Fisiopatologia dell'apparato respiratorio
CdL in fisioterapia Fabio Cavallaro
Generalità
L'apparato respiratorio è costituito da un insieme di organi deputati alla ventilazione polmonare (cioè agli scambi gassosi tra l'aria ambientale e il sangue). La sua funzione principale è quella di ossigenare e detossificare i tessuti, allontanando le sostanze tossiche come l'anidride carbonica. Acquisisce dunque l'ossigeno tramite la ventilazione polmonare e lo immette nel circolo ematico tramite i capillari, che porteranno l'O2 alle varie cellule, permettendo l'ossidazione dei metaboliti, dai quali si otterranno acqua e CO2 che verrà poi espulsa tramite i polmoni. Dalla combustione dei metaboliti si otterrà energia sotto forma di ATP.
Morfologia
Gli elementi anatomici principali dell'apparato respiratorio sono: il naso con le sue cavità, la bocca, la faringe, la laringe, la trachea, i bronchi, i bronchioli, i polmoni e i muscoli della respirazione diaframma e intercostali. La faringe si connette in basso con la trachea, che a sua volta si connette inferiormente con la laringe; in basso troviamo i due grossi bronchi destro e sinistro che via via si biforcano in diramazioni con diametro sempre più ridotto (bronchi medi, bronchi piccoli e bronchioli). I bronchioli respiratori si espandono in cavità chiuse, dette sacchi alveolari, ognuno dei quali comprende una ventina circa di alveoli il cui rivestimento è costituito da cellule epiteliali definite pneumociti di 1 e 2 ordine. Gli alveoli sono quindi strutture sacculari terminali delimitate all'esterno da una parete, la membrana respiratoria dove avvengono gli scambi. L'aria che entra attraverso le narici e la bocca prosegue attraverso la laringe, la trachea i vari rami dell'albero bronchiale e raggiunge gli alveoli (inspirazione); in questa sede dopo aver ceduto O2 al sangue e ricevuto CO2, compie lo stesso percorso in direzione inversa e viene eliminata attraverso le narici e la bocca (espirazione).
Atto respiratorio
È costituita da tre fasi: inspirazione, scambio dei gas ed espirazione. In condizioni fisiologiche, in ogni minuto si compiono 12-15 atti respiratori (eupnea), ognuno dei quali consta delle tre fasi sopra indicate. In ciascuna fase vengono immessi nell'albero respiratorio 500 ml di aria ed in ciascuna fase espiratoria ne vengono espulsi altrettanti.
- Tachipnea: Respiro accelerato molto frequente ma poco profondo (es. ipoventilazione alveolare da ostacolata espansione della gabbia toracica o da ostruzione delle vie bronchiali).
- Bradipnea: Respiro lento ma profondo, es. alcalosi (nel sangue <> e >pO2).
- Dispnea: «Fame d'aria» per difficoltà respiratoria (di tipo inspiratorio o espiratorio).
L'inspirazione è la fase attiva della respirazione. Si assiste all'espansione dalla gabbia toracica.
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Fisiopatologia
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Patologia clinica e fisiopatologia - fisiopatologia dell apparato digerente
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Fisiopatologia applicata all'infermieristica
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Fisiopatologia - respirazione e patologie