Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

11 lezione di Fisiologia Luisa Dibenedetto

CUORE

Diffusione

Grazie alla diffusione, le cellule riescono a prendere tutto il materiale di cui necessitano.

Rappresenta un processo passivo fondamentale per la sopravvivenza delle cellule, in cui esiste un

passaggio di molecole da zone più concentrate a zone meno concentrate fin quando la

concentrazione nelle due zone diventa uguale; è rapida se la distanza è breve,la temperatura è

elevata; se le molecole sono più grandi la diffusione avviene con più difficoltà; per cui è

inversamente correlata alla dimensione delle molecole, la velocità dipende anche dalla capacità che

ha la molecola di dissolversi nel doppio strato lipidico; inoltre la velocità è direttamente

proporzionale all'area di superficie e inversamente proporzionale allo spessore. La diffusione è

regolata dalla legge di Fick. Questa mette in relazione il flusso del soluto con un coefficiente di

diffusione , area di superficie e gradiente di concentrazione, cioè la differenza di concentrazione tra

le due aree.

Riassumendo ,la velocità di flusso è:

-direttamente proporzionale all'area,

-direttamente proporzionale al gradiente,

-inversamente proporzionale allo spessore.

Quando la diffusione avviene attraverso la membrana citoplasmatica la legge di Fick si presenta

modificata in questo modo: la quantità di sostanza che diffonde attraverso la membrana cellulare è

direttamente proporzionale al coefficiente di permeabilità della membrana per quella data sostanza,

per l'area di superficie, per il gradiente di concentrazione . Il coefficiente di diffusione in acqua vale

0,0016 mm²/s

Però esiste un problema . Anche all'interno di una singola cellula si può notare che se questa è

piccola, il processo di diffusione è in grado di assicurare il trasporto di tutte le sostanze necessarie

alla sopravvivenza . Ma già quando la cellula è più grande, lo strato corticale del citoplasma riceve

tutti i nutrienti,mentre la parte centrale ha un po' di difficoltà a riceverli. Si immagini poi la

difficoltà di una cellula che si trova al centro di un gruppo di cellule . Quindi sebbene la diffusione

sia un processo fondamentale, da sola non è sufficiente a portare tutte le sostanze nutritive

nell'organismo cellula per cellula. Esiste il sistema cardiovascolare che è costituito da tanti capillari

che portano il sangue cellula per cellula; il sistema cardiovascolare garantisce da un lato il trasporto

di sostanze nutritive, dall'altro di liberare queste cellule dai cataboliti( co2 e altre sostanze

tossiche) . A parte la diffusione che avviene tra le vie aeree e i capillari e i capillari ed i tessuti c'è un

processo attraverso il quale il sangue porta le sostanze nutritive, che è la convezione ( trasporto di

soluto attraverso il movimento del sangue.) Questo sistema richiede un dispendio energetico : la

facilità con cui un soluto diffonde attraverso la membrana capillare dipende dalla sua permeabilità a

questo soluto, dallo spessore della membrana , dall'area di scambio e dalle distanze complessive. Il

sistema cardiovascolare può essere considerato come una rete idraulica,formata da un circuito

chiuso di tubi ( i vasi ) al cui interno scorre un fluido, il sangue, che si muove grazie all'attività di

una pompa , che è il cuore. Grazie al continuo moto di sangue viene garantito un continuo ricambio

di sostanze a livello del mezzo interno, che rappresenta l'elemento essenziale per la nostra

omeostasi. E' sufficiente che la circolazione si arresti per qualche secondo, per causare un tale

accumulo di anidride carbonica e cataboliti, che causerebbero dei danni irreversibili all'organismo.

L'organo più sensibile è il cervello: dopo 3-4 minuti di arresto della circolazione iniziano i primi

danni, dopo 10 minuti i danni sono irreversibili e si ha la morte cerebrale.

Il sangue è un liquido non perfetto, ma reale : presenta attrito al suo interno, quindi una propria

viscosità, perciò quando all'interno dei vasi scorre ha dissipazione di energia meccanica in calore,

che determina un cosiddetta caduta della pressione idraulica lungo i condotti. Inoltre è un liquido

viscoso perché presenta gli eritrociti, oltre ad altre cellule; inoltre nel plasma presenta anche delle

proteine. La viscosità del sangue è 4-5 volte superiore alla viscosità dell'acqua. Lo scorrimento del

sangue all'interno dei vasi è reso possibile grazie alla differenza di pressione, il gradiente di

pressione: il sangue va da un punto in cui la pressione è maggiore ad un punto in cui la pressione è

minore. Non è importante il valore assoluto della pressione . La pressione in fisiologia ha un'unità

di misura specifica che è il mmHg. Si fa riferimento alla pressione atmosferica: se si dice che la

pressione è 90 mmHg si intende che la pressione è 90 mmHg superiore alla pressione atmosferica

che viene considerata uguale a 0. Il gradiente di pressione che permette al sangue di scorrere è

creato grazie alla pompa cardiaca,con la sua attività contrattile.

Fibrocellule cardiache

Differenza tra fibrocellule scheletriche e cardiache.

Il muscolo cardiaco, pur essendo striato presenta delle grandi differenze rispetto a quello

scheletrico.

1) l'innervazione: il muscolo scheletrico è innervato dal SNC, mentre il cardiaco dal SNA

2) la grandezza: la fibra scheletrica è più grande.

3) il nucleo: la cellula scheletrica è polinucleata , quella cardiaca è mononucleata

4) differenze strutturali degli organelli: il reticolo sarcoplasmatico è differente( molto meno

sviluppato nella fibra cardiaca, rispetto a quella scheletrica ) ; la classica triade presente

nella fibra scheletrica manca all'interno della fibra cardiaca.

5) strutture di giunzione : le gap junction sono notevolmente sviluppate nel muscolo cardiaco e

permettono, come nel muscolo liscio, la trasmissione della conduzione in maniera veloce;

queste gap junction consentono la conduzione del potenziale di azione attraverso tutte le

fibrocellule che perciò si contraggono all'unisono come fossero un'unica fibra. Il muscolo

cardiaco come un sincizio. Dal punto di vista strutturale contiene anche delle connessioni

meccaniche per l'ancoraggio ( desmosomi ,giunzioni aderenti ecc.)

Similitudini tra fibrocellule scheletriche e cardiache.

1) presenza di sarcomeri

2) tubuli T : anche se nella cellula cardiaca sono più ampi

3) actina, miosina e troponina : garantiscono la contrattilità

Classificazione delle fibrocellule cardiache

Esistono due tipi strutturali di miocardio

1) miocardio comune, detto di lavoro che rappresenta la maggior parte del miocardio ed

esercita l'azione meccanica, cioè la funzione di pompa è data da questa. Si occupa

dell'aspetto meccanico del cuore

2) miocardio specifico, detto di conduzione che è localizzato in piccole aree del miocardio ed è

importante per la generazione dello stimolo; attraverso questo avviene anche la conduzione

e la distribuzione dell'impulso elettrico. Si occupa dell'aspetto elettrico del cuore.

La base del cuore è rivolta in alto a destra e posteriormente, mentre la punta è rivolta in avanti, in

basso e a sinistra. E' importante sapere questo per poter comprendere l'ECG. L'asse elettrico

dipenderà molto da tale conoscenza.

Scheletro fibroso

Lo scheletro fibroso del cuore è fondamentale dal punto di vista funzionale: divide la muscolatura

atriale da quella ventricolare, ciò significa che quando lo stimolo parte dagli atri e si diffonde

attraverso le gap junction a tutte le cellule atriali, la presenza del tessuto fibroso che isola i muscoli

atriali da quelli ventricolari evita che tale impulso passi dagli atri ai ventricoli: gli atri e i ventricoli

sono elettricamente isolati dallo scheletro fibroso. L'impulso arriva attraverso il miocardio

specifico. Tale isolamento è fondamentale :

 se ci fosse una continuità gli atri ed i ventricoli si contrarrebbero insieme , invece deve

esserci un ritardo per 'spremere' completamente il sangue dagli atri nei ventricoli ( durante

la presistole) e poi si contraggono i ventricoli . Quindi questa asintonia tra atri e ventricoli

garantisce il funzionamento della pompa cardiaca . Attraverso il sistema di conduzione e

soprattutto attraverso il nodo atrioventricolare c'è un ritardo elettrico.

 Inoltre esiste un'altra spiegazione: si tenga presente che la contrazione atriale , cioè la

presistole interviene per circa il 20-25% dal punto di vista emodinamico di tutta la pompa,

cioè se viene a mancare la contrazione degli atri, si perde un 20 -25% dell'efficienza

cardiaca, che dal punto di vista clinico è praticamente pari a zero; l'individuo può condurre

una vita normalissima, tranne nel caso in cui deve fare un'attività sportiva, in cui è richiesto

un aumento dell'efficienza cardiaca. Ciò avviene nella fibrillazione atriale, aritmia caotica

degli atri che a causa di una serie di movimenti, si contraggono ma non hanno nessuna

efficienza di pompa. I soggetti con fibrillazione atriale hanno una vita normale . Il problema

si pone se oltre ad una fibrillazione atriale si manifesta una fibrillazione ventricolare: questa

porta entro 4-5 secondi alla perdita dei sensi, entro 3 minuti a danni cerebrali irreversibili,

entro 10 minuti alla morte. Quindi la fibrillazione ventricolare è un'emergenza assoluta. Se

gli atri e i ventricoli fossero in continuità dal punto di vista elettrico significherebbe che la

fibrillazione atriale diventerebbe automaticamente fibrillazione ventricolare.

Quindi il cuore va considerato in realtà come l'unione di due sincizi funzionali uno indipendente

dall'altro: il sincizio atriale e quello ventricolare, separati dallo scheletro fibroso.

Osservando le pareti del ventricolo destro e sinistro si può notare che quest'ultimo è più spesso

perché presenta una notevole differenza di pressione nel circolo sistemico e quello polmonare, nel

senso che il primo ha una pressione decisamente superiore a quella del secondo . Quindi come nel

tessuto scheletrico, maggiore è la forza, maggiore è lo spessore. Tale spessore è dovuto all'aumento

delle dimensioni delle cellule, date da una maggiore deposizione di actina e miosina che si

organizzano in sarcomeri, posti in parallelo. Nel ventricolo sinistro vi è uno spessore che va da 8 ad

11 mm, invece nel ventricolo destro si ha uno spessore che va intorno ai 4mm.

Sistemi cardiocircolatori

 Grande circolazione: parte dal ventricolo sinistro, passa attraverso tutto l'organismo e

termina nell'atrio destro.

 Piccola circolazione: parte dal ventricolo destro, passa attraverso i polmoni e termina

nell'atrio sinistro.

Pressioni all'interno delle cavità

1) pressione atriale media:

-atrio destro: 4,5 mmHg ± 3

-atrio sinistro: 8,0 mmHg ± 3

2) pressione ventricolare:

a. pressione telediastolica ( alla fine della diastole )

-ventricolo destro: 4,5 mmHg ± 4

-ventricolo sinistro: 9,5 mmHg ± 3

b. pressione telesistolica (la massima)

-ventricolo destro: 26,0 mmHg ± 6

-ventricolo sinistro: 125,0 mmHg ± 15

Quando l'aumento della pressione all'interno dei ventricoli fa sì che la pressione all'interno dei

ventricoli superi quella all'interno dell'arteria,la valvola si apre ed il sangue scorre. Nella prima

parte della contrazione dei ventricoli non vi è diminuzione di volume, ma solo aumento della


PAGINE

8

PESO

232.10 KB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia Umana I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Cibelli Giuseppe.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Fisiologia umana i

Fisiologia umana I - Test 1
Esercitazione
Fisiologia umana I - potenziali di membrana
Appunto
Fisiologia umana I - Test 6
Esercitazione
Fisiologia umana I - fisiologia apparato respiratorio
Appunto