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quando l’ormone

La trasmissione neurormonale, invece, avviene viene prodotto da una cellula

nervosa (neurone).

Il nostro organismo si comporta quasi come un’unica cellula, poiché c’è una regolazione completa

dell’organismo.

d’informazione sono di due tipi:

I sistemi

- il sistema endocrino che ha una trasmissione lenta, poiché avviene attraverso la produzione

di ormoni che agiscono a distanza,

- la trasmissione nervosa è invece molto più rapida poiché agisce sulla cellula conseguente

alla sinapsi.

Il sistema nervoso è diviso in autonomo(simpatico e dal parasimpatico) e in somatico.

un’organizzazione generale del sistema nervoso che permette,

Esiste ad esempio, di evitare un

ostacolo mentre camminiamo. L’occhio vede, parte un’informazione all’encefalo, che la

che arriva

gestisce la scansione dell’ostacolo attraverso il movimento degli arti inferiori.

elabora e delle variazioni dell’ambiente esterno ed interno (es.

Il sistema afferente invia le informazioni

l’aumento della temperatura corporea, variazioni del mezzo interno che vengono portate fino al

SNC che elabora una risposta attraverso il sistema efferente ed invia informazioni agli organi

bersaglio). di energia e materia con l’ambiente esterno,

Esiste sempre uno scambio sincrono ovvero si ha

equilibrio tra le entrate e le uscite, questo è dovuto ai sistemi omeostatici interni al corpo. [Perché

quando andiamo in montagna si mangia tanto e si ingrassa poco? Perché aumenta il nostro

ha con l’aumento del metabolismo un aumento della

metabolismo, la tiroide funziona di più, si

temperatura corporea, quindi riusciamo a tenere costante la nostra temperatura corporea nonostante

faccia freddo aumentando il metabolismo e quindi la produzione di calore e bruciamo di più,

d’estate esattamente il contrario].

Uomo Fisiologico L’uomo

Il prototipo di Uomo Fisiologico è un uomo alto 1,70 m che pesa 70 kg e che ha 25 anni.

L’uomo fisiologico è una sorta di guida per comprendere se

standard. un qualunque individuo, in

base ai parametri rilevati abbia o meno le caratteristiche fisiologiche riportate dal campione preso in

dell’uomo fisiologico,

esame. Molti fattori determinano delle caratteristiche peculiari ovvero età,

dall’ambiente esterno, quest’ultimo importante

sesso, razza, allenamento fisico, per ciò che riguarda

l’evoluzione.

Evoluzione

L’evoluzione è un cambiamento del patrimonio genetico della specie, il genotipo, e si manifesta

anche con variazioni del fenotipo. La variazione del genotipo viene trasmessa alla specie e può

variare o per un fenomeno di selezione naturale oppure per la deriva genetica.

è la pressione che l’ambiente crea sugli individui e sugli esemplari,

La selezione naturale ed è

fondamentale per l’evoluzione.

La deriva genetica è la sopravvivenza, che non dipende da fattori ambientali ma da eventi casuali e

accidentali che possono cambiare totalmente l’evoluzione della specie.

Differenziazione cerebrale durante l’evoluzione

Che cosa differenzia il cervello dei nostri progenitori dai nostri?

L’evoluzione del cervello umano non si è avuta per le aree riguardanti attività specifiche, quindi

aree motorie, la visiva, l’uditiva

non vi sono state modifiche per ciò che riguarda le ecc. ma

riguarda le espansioni delle regioni cerebrali associative, che sono fondamentali per la

dell’analisi sensoriale, l’esecuzione dei movimenti

determinazione ecc..

Evoluzione umana

specie Periodo Altezza Peso Volume cervello cmq

Ominidi 7mln-5mln --- --- ---

34% dell’attuale

australopiteco 4mln-3mln 1-1,7 m

Homo habilis 2mln-1,5 mln 1,40 m 40kg 50%

Home erectus 1,25mln-0,5mln 1,80m 60-70 kg 74%

Homo sapiens 0,5mln-0,03mln 1,60m 60 kg 80%

Homo sapiens sapiens 0,25-presente 1,4-1,9m 55-80 1000-1850

[Il più antico degli ominidi è comparso sulla terra 7 milioni di anni fa ed è scomparso 5 milioni di

anni fa. I primi ominidi sono stati riscontrati in africa.

antico antenato dell’uomo è l’australopiteco

Il più Lucy, comparso 4 milioni di anni fa e scomparso

3 milioni di anni fa, anche questo in africa, 1 metro 1 metro e mezzo di altezza e il cervello che era

circa il 34% di quelli nostri.

Successivamente c’è l’homo habilis, il cervello si accresce, inizia a costruire i primi strumenti per la

caccia, comparso 2 milioni i anni fa e scomparso 1 milione e mezzo di anni fa. 40 kg, 1,40 m e

cervello al 50% dell’attuale.

abbiamo l’uomo erectus, l’uomo diventa bipede inizia a migrare negli altri continenti, è

Poi

scomparso 500.000 anni fa pesava 60-70 kg, il 74% del cervello.

Poi abbiamo l’uomo sapiens arcaico che aveva l’80% del cervello, 1,60 m, 60 kg e scompare

130.000 anni fa.

L’uomo sapiens viveva in piccoli gruppi, inizia a parlare e scompare quando arriva l’uomo sapiens

sapiens.]

Omeostasi l’omeostasi

Per mantenere inalterata servono risposte adeguate dal corpo, infatti la regolazione

dell’ambiente interno avviene sia nel caso in cui ci siano delle variazioni dovute ad alterazioni

dell’ambiente esterno sia nel caso in cui si presentino variazioni del proprio ambiente interno.

dell’organismo l’assunzione

Infatti le cellule poiché attraverso di sostanze nutritive e d’ossigeno

vanno incontro al metabolismo, si determina anche la produzione di scorie, ovvero i cataboliti,

si avrebbe un’alterazione interno.

poiché se ciò non accadesse dell’ambiente Proprio per questo

esistono dei meccanismi omeostatici che sono in grado di mantenere in equilibrio il corpo.

Mezzo interno

È il liquido extracellulare costituito dal sangue e dal liquido interstiziale.

Tra il liquido intracellulare e il liquido interstiziale si trova la membrana cellulare, mentre, tra il

liquido interstiziale ed il plasma c’è la parete dei capillari, ovvero l’endotelio.

Questi liquidi raggiungono qualsiasi cellula e possono portare sostanze nutritive ed ossigeno e

recuperare i materiali di scarto che vengono poi smaltiti.

Nel corpo umano ci sono:

il 60% acqua, il cui 40% è costituito dal liquido intracellulare e il 20 % da liquido extracellulare.

Inoltre vi sono, proteine al 18%, minerali 7%, e lipidi 15%.

Tra il liquido interstiziale e il liquido intracellulare vi è una membrana, la quale è in grado di far

passare l’acqua e determinati soluti. Non tutte le sostanze riescono a passare dalla membrana, quali

le proteine, gli anioni ecc., questo è dovuto a una differenza di concentrazione tra il plasma ed il

liquido interstiziale, ovvero differiscono solo per il numero di anioni negativi.

Il liquido extracellulare è composto dal 25% da plasma e per il 75% da liquido interstiziale.

Liquidi transcellulari

Si trovano all’esterno della cellula ma sono separati dal liquido extracellulare, come i secreti

il liquor e i liquidi all’interno dell’occhio.

ghiandolari, i liquidi gastroenterici,

Senza la presenza di un mezzo interno, non si riuscirebbero a bagnare tutte le cellule, perché se dal

plasma dovessero passare alla cellula più distante il materiale non riuscirebbe ad arrivare, ne

tantomeno le scorie sarebbero riprese dal torrente ematico per essere eliminate; quindi la presenza

dl mezzo interno, in particolar modo del liquido interstiziale serve proprio a portare le sostanze

e l’ossigeno a tutte le cellule in modo

nutritive che possano svolgere normalmente il proprio

compito. Tutte le sostanze, attraverso il mezzo interno, arrivano a tutte le cellule e sempre

attraverso questo, i cataboliti vengono riportati nel liquido interstiziale e quindi nel letto ematico per

poi essere eliminati.

Il mezzo interno deve essere continuamente rinnovato, anche se la sua composizione deve

rimanere per lo più costante. Le sostanze che compongono il plasma sanguigno sono le stesse

contenute nel liquido interstiziale, eccezion fatta per le proteine plasmatiche le quali non riescono

attraversare l’endotelio.

ad

Altri costituenti

Le proteine sono maggiormente presenti all’interno della cellula, quindi nei liquidi intracellulari e

-

nel plasma, ma assenti nel liquido interstiziale.

- Sodio, potassio, cloro, HC3O- hanno una percentuale sovrapponibile sia nel plasma, sia nel

liquido interstiziale.

Il sodio si trova all’esterno della cellula, quindi è maggiormente presente nel mezzo interno più che

cellula. Il potassio, al contrario è maggiormente concentrato all’interno della cellula e meno

nella

all’esterno.

Analisi del sangue (valori)

sodio 135-165 ml/l

potassio 3,5-4,5 ml/l

glicemia 70-110 ml/dl

osmolarità 300 ml/l

PRINCIPIO DELL’EQUILIBRIO DI MASSA

Il nostro organismo è un sistema aperto, quindi vi è sempre lo scambio di energia. Lo scambio di

energia tra esterno e interno del nostro organismo deve rimanere costante per il mantenimento

dell’omeostasi. Il mantenimento dell’omeostasi segue dell’equilibrio di massa.

il principio Quando

una reazione è all’equilibrio, il rapporto tra i prodotti e i substrati rimane costante: A+B= C+D.

Se l’equilibrio viene disturbato, ovvero se

La velocità delle due reazioni è in equilibrio. aumentano

Ae B, la prima reazione diventa molto più veloce finché non si raggiunge un equilibrio, ovvero

quando il rapporto tra i substrati e i prodotti è sempre lo stesso. Seguendo questa legge, il nostro

mezzo interno riesce a mantenere costanti i propri parametri, come ad esempio il mantenimento il

volume ematico, la composizione del mezzo interno, la temperatura, il pH, il grado di acidità ecc..

del mezzo interno è minato sia da

Il concetto di omeostasi è stato introdotto da Canon. L’omeostasi

fenomeni interni che esterni, quindi devono esistere dei meccanismi automatici di compensazione

che tendono a ripristinare il valore fisiologico del mezzo interno.

I livelli di organizzazione

Attraverso il polmone entra l’ossigeno, l’ossigeno viene pompato dal cuore tramite i vasi.

nutritive entrano nell’apparato digerente

Le sostanze eliminando le scorie.

L’apparato escretore urinario, il sistema riproduttivo.

Muscoli

L’apparato respiratorio serve per assumere ossigeno dall’aria, a livello degli alveoli esiste una

membrana molto sottile 0,4-0,2 micron. A livello della membrana alveolo-capillare avviene lo


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kalamaj

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia Umana I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Cibelli Giuseppe.

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