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Fisiologia 2 lezione 21/03/2012 Villani 1

le funzioni dell’organismo nel suo complesso,

La fisiologia studia nei singoli organi e apparati,

inoltre studia le cause e i meccanismi che sono alla base delle funzioni vitali.

Esistono dei meccanismi di controllo che permettono a un organismo pluricellulare di operare come

un’unità anatomo-funzionale provengono sia dall’esterno,

e in grado di adattarsi ai cambiamenti che

sia dal nostro interno. è, quindi, la disciplina che integra le informazioni di anatomia e quelle di

biochimica.

Si occupa di:

- come funzionano gli organi di un individuo sano;

- come le funzioni si integrano per garantire il benessere e quindi la sopravvivenza;

dell’ambiente interno dell’individuo

- come mantenere costanti le condizioni (omeostasi).

La sopravvivenza è quasi al di fuori della propria volontà, in altre parole in base alla necessità che

ha l’individuo di sopravvivere.

Fisiologia

La cellula è l’unità strutturale più piccola che possiede già caratteristiche di materia vivente.

Più cellule formano un tessuto che è specializzato nello svolgimento di una funzione.

Più tessuti formano un organo, il quale ha un compito specifico da assolvere.

Più organi formano il sistema o apparato che è un insieme di organi che cooperano per lo

svolgimento di un compito più complesso.

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L’intero organismo contiene all’incirca 10 cellule (100 mila miliardi), le cellule hanno morfologia

e struttura diversa, infatti, ognuna di loro ha sia delle caratteristiche particolari (es. cellule nervose,

caratteristiche comuni quali l’assunzione di sostanze nutritive

muscolari, globuli rossi, ecc.), sia

dall’ambiente esterno dell’ossigeno

e assunzione che vengono utilizzate per i processi ossidativi ed

l’eliminazione delle scorie

infine

I sistemi sono: e l’assorbimento di nutrienti;

- gastroenterico per la digestione

respiratorio per l’assunzione di ossigeno ed eliminazione di anidride carbonica;

-

- urinario per la rimozione delle scorie;

per la distribuzione dell’ossigeno e dei nutrimenti;

- cardiovascolare

- riproduttivo per la riproduzione;

endocrino per la coordinazione e l’integrazione dei sistemi.

- nervoso ed

Comunicazione (o trasmissione del segnale) ma sono in

È uno dei concetti ricorrenti in fisiologia, le cellule non sono una separata dall’altra

l’ipotalamo

comunicazione tra loro, (es. il bambino durante la suzione, la stimola della madre,

portando alla secrezione di un ormone e la conseguente produzione del latte).

Le cellule possono comunicare direttamente, ad esempio, tramite le gap junction, che sono delle

una cellula all’altra.

sinapsi elettriche che permettono il passaggio i ioni e di altre sostanze da

La comunicazione può avvenire anche attraverso la mediazione di un messaggero chimico, il quale

può:

- legarsi ad un recettore della stessa cellula (segnale autocrino);

- portare un messaggio ad una cellula attigua tramite un secondo messaggero (segnale

paracrino).

La trasmissione può essere anche di tipo nervoso, in questo caso, la fibra nervosa produce un

determina l’attività

neurotrasmettitore che si unisce ai recettori della cellula connessa e ne

(trasmissione nervosa).

Esiste, inoltre, la trasmissione ormonale, avviene a distanza, la sostanza ormonale è prodotta da una

ghiandola, dopo viene introdotto nel letto ematico e, attraverso il sangue, arriva alla cellula

bersaglio. quando l’ormone

La trasmissione neurormonale, invece, avviene viene prodotto da una cellula

nervosa (neurone).

Il nostro organismo si comporta quasi come un’unica cellula, poiché c’è una regolazione completa

dell’organismo.

d’informazione sono di due tipi:

I sistemi

- il sistema endocrino che ha una trasmissione lenta, poiché avviene attraverso la produzione

di ormoni che agiscono a distanza,

- la trasmissione nervosa è invece molto più rapida poiché agisce sulla cellula conseguente

alla sinapsi.

Il sistema nervoso è diviso in autonomo(simpatico e dal parasimpatico) e in somatico.

un’organizzazione generale del sistema nervoso che permette,

Esiste ad esempio, di evitare un

ostacolo mentre camminiamo. L’occhio vede, parte un’informazione all’encefalo, che la

che arriva

gestisce la scansione dell’ostacolo attraverso il movimento degli arti inferiori.

elabora e delle variazioni dell’ambiente esterno ed interno (es.

Il sistema afferente invia le informazioni

l’aumento della temperatura corporea, variazioni del mezzo interno che vengono portate fino al

SNC che elabora una risposta attraverso il sistema efferente ed invia informazioni agli organi

bersaglio). di energia e materia con l’ambiente esterno,

Esiste sempre uno scambio sincrono ovvero si ha

equilibrio tra le entrate e le uscite, questo è dovuto ai sistemi omeostatici interni al corpo. [Perché

quando andiamo in montagna si mangia tanto e si ingrassa poco? Perché aumenta il nostro

ha con l’aumento del metabolismo un aumento della

metabolismo, la tiroide funziona di più, si

temperatura corporea, quindi riusciamo a tenere costante la nostra temperatura corporea nonostante

faccia freddo aumentando il metabolismo e quindi la produzione di calore e bruciamo di più,

d’estate esattamente il contrario].

Uomo Fisiologico L’uomo

Il prototipo di Uomo Fisiologico è un uomo alto 1,70 m che pesa 70 kg e che ha 25 anni.

L’uomo fisiologico è una sorta di guida per comprendere se

standard. un qualunque individuo, in

base ai parametri rilevati abbia o meno le caratteristiche fisiologiche riportate dal campione preso in

dell’uomo fisiologico,

esame. Molti fattori determinano delle caratteristiche peculiari ovvero età,

dall’ambiente esterno, quest’ultimo importante

sesso, razza, allenamento fisico, per ciò che riguarda

l’evoluzione.

Evoluzione

L’evoluzione è un cambiamento del patrimonio genetico della specie, il genotipo, e si manifesta

anche con variazioni del fenotipo. La variazione del genotipo viene trasmessa alla specie e può

variare o per un fenomeno di selezione naturale oppure per la deriva genetica.

è la pressione che l’ambiente crea sugli individui e sugli esemplari,

La selezione naturale ed è

fondamentale per l’evoluzione.

La deriva genetica è la sopravvivenza, che non dipende da fattori ambientali ma da eventi casuali e

accidentali che possono cambiare totalmente l’evoluzione della specie.

Differenziazione cerebrale durante l’evoluzione

Che cosa differenzia il cervello dei nostri progenitori dai nostri?

L’evoluzione del cervello umano non si è avuta

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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

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