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Fisiologia e biofisica - sensibilità tattile Appunti scolastici Premium

Appunti di Fisiologia e biofisica del professor Chieffi sulla sensibilità tattile con analisi di questi aspetti: recettori della sensibilità tattile, i corpuscoli, i recettori profondi, classificazione delle fibre nervose, estensione del campo recettivo, fenomeno di inibizione laterale.

Esame di Fisiologia e Biofisica docente Prof. S. Chieffi

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compasso rientrano in uno stesso campo recettivo e quindi nn vengono percepite come due

stimolazioni ma come una sola stimolazione. Nel secondo caso : le due punte del compasso sono

percepite come due stimolazioni diverse, in quanto rientrano nei due campi recettivi dei due diversi

neuroni. Da ciò si evince che: più piccolo è il campo recettivo, maggiore sarà l’area di proiezione a

livello corticale.

Ora c’interessa il fenomeno dell’INIBIZIONE LATERALE, esso si osserva a livello delle varie

stazioni sinaptiche (nuclei dei fascicoli gracile e cuneato, nuclei talamici, a livello corticale).

Prendiamo in considerazione i rami periferici di 3 neuroni che poi sfioccano a livello cutaneo:

supponiamo di avere un campo recettivo centrale ed altri due campi recettivi laterali, tali campi

recettivi nelle zone di confine tra loro, si sovrappongono. Andiamo a stimolare la superficie della

cute ed accade che il neurone il cui campo recettivo è quello centrale, è maggiormente stimolato

rispetto agli altri 2 neuroni, i cui campi recettivi sono quelli laterali. L’informazione sarà condotta

da tutti e tre i neuroni, ma soprattutto da quello centrale. A livello delle stazioni sinaptiche, quindi,

si cerca di aumentare il contrasto tra l’informazione condotta lungo il canale centrale (a partire dal

campo recettivo del neurone centrale) e l’informazione condotta lungo i canali periferici (a partire

dai campi recettivi dei 2 neuroni periferici visti prima). Tale regolazione del contrasto, a livello

delle stazioni sinaptiche, avviene tramite inibizione pre-sinaptica ed inibizione post-sinaptica; e si

vanno ad inibire i canali periferici, e quindi l’informazione condotta nel canale centrale mi va ad

inibire l’informazione condotta nei canali periferici. L’inbizione pre-sinaptica avviene xkè dei rami

provenienti dall’assone del neurone centrale vanno a terminare su dei rami dei due neuroni

periferici, inibendoli, oppure ci sono dei neuroni inibitori che vanno ad inibire i secondi neuroni dei

canali periferici, in tal modo, l’informazione più intensa viene condotta lungo il canale centrale. In

qsto modo si dà priorità all’informazione più intensa, rispetto a quella meno intensa, che potrebbe

generare un disturbo. Quindi l’ampiezza dei campi recettoriali e i meccanismi di inibizione laterale,

permettono che l’informazione che proviene da determinate regioni sia più accurata di quella

proveniente da altre zone. Esempi: a livello delle dita della mano, noi riusciamo a percepire qsta

doppia stimolazione anche qnd i punti sn molto vicini, invece a livello del dorso, del braccio, del

tronco, a livello di qsti siti x poter percepire la doppia stimolazione noi dobbiamo allontanare di

molto le due punte del compasso (i 2 punti di stimolazione).

A livello della corteccia i tipi principali di cellule sono le granulari e le piramidali. A livello della

corteccia associativa c’è un’organizzazione in strati, invece a livello della corteccia sensitiva e

sensoriale prevalgono le cellule granulari (tutte le regioni retro-Rolandiche). A livello delle regioni

pre-Rolandiche prevalgono le cellule piramidali.

A livello della corteccia le cellule sono organizzate in colonne; ogni colonna è un circuito che

riceve indipendentemente le informazioni dal talamo; xò qste colonne sn poi tra loro connesse.

A livello cutaneo vengono raccolte delle informazioni che possono essere tattili, termiche e

dolorifiche; quindi a livello cutaneo noi abbiamo un mosaico di zone che vengono stimolate in

modo specifico da stimoli di varia natura, ne consegue che le stesse colonne a livello corticale

saranno dei mosaici, che possono essere raggiunti da stimoli di varia natura (tattili, termiche,

dolorifiche e propriocettive). C’è quindi una specificità riguardante ciò che viene percepito dalle

colonne, che ricevono stimoli dalla metà controlaterale del corpo, perché a livello del lenisco

mediale c’è la decussazione delle fibre della via tattile.

Un fenomeno che è stato messo di recente in evidenza e che dimostra una certa plasticità della

corteccia celebrale è quello ke si osserva in soggetti ke hanno subito un’amputazione del braccio: si

parla di fenomeno dell’arto fantasma. Qste persone continuano, in alcuni casi, ad avere sensazioni

relative all’arto amputato; si tratta anche di sensazioni di dolore. Qsta sindrome dolorosa può essere

ridotta utilizzando uno specchio, cioè il soggetto, poiché l’immagine ottica è speculiare, è come se

vedesse l’arto controlaterale muoversi al posto di quello amputato. Se in un soggetto a cui è stato

amputato il braccio, vengono toccate determinate regioni della faccia, egli percepirà come se quella

stimolazione fosse stata applicata a determinati siti della mano. Esempi: 4

uno stimolo tattile a livello del labbro superiore è percepito come uno stimolo della stessa natura ma

veniente dall’indice; lo stesso vale x gli accostamenti: labbro inferiore-mignolo e guancia-pollice.

Se vengono toccate determinate zone del moncone della spalla, il soggetto percepisce stimoli

relativi alla mano che nn ha più; qsto xkè l’area di proiezione a livello corticale nn riceve più

informazioni dalla parte di corpo amputata, ma la zona corticale che corrispondeva a tale zona, sarà

raggiunta da nuove terminazioni nervose provenienti dalla faccia e dalla spalla. Qsto fenomeno

testimonia la plasticità della corteccia, che in seguito all’amputazione si è riorganizzata in un altro

modo.

SENSIBILITA’ TATTILE GROSSOLANA: è raccolta dai neuroni primari, che presentano un

minor grado di mielinizzazione o che nn sn mielinizzati; in qsto caso voi avrete la prima stazione

sinaptica a livello midollare, il secondo neurone sarà il neurone spino-talamico, l’assone decussa e

risale con il fascio spino-talamico anteriore e va al talamo sul nucleo ventrale-postero-laterale (dal

capo l’informazione arriva mediante il trigemino) e da qui c’è la proiezione sulla corteccia.

L’informazione è condotta più lentamente, ci sono meno fenomeni di inibizione laterale e quindi

l’informazione è meno accurata rispetto a quella tattile epicritica.

SENSIBILITA’ TERMICA

Il recettore è la terminazione libera di neuroni sensitivi primari e quindi nn ci sn quelle

specializzazioni che abbiamo visto x i recettori tattili. Parliamo di recettori per il caldo e recettori x

il freddo. Quelli x il freddo vengono soprattutto stimolati da temperature di 25° , mentre x il caldo

sn stimolati intorno ai 43°. Sopra i 45° iniziano ad essere stimolati i recettori dolorifici, xkè si

potrebbero avere danni a livello tissutale e lo stesso vale x temperature inferiori ai 15°.

L’informazione viene condotta dalle fibre Aδ e C; x il freddo da entrambe e caldo invece dalle fibre

C. La via è simile a quella tattile grossolana: si va a livello del midollo spinale, si sale nel fascio

spino-talamico laterale, poi si raggiunge il talamo e vi è poi la proiezione talamo-corticale.

SENSIBILITA’ DOLORIFICA

Anche per il dolore i recettori sono delle terminazioni libere di neuroni sensitivi primari. Si possono

avere stimoli dolorifici meccanici, percepiti dai meccanonocicettori e stimoli dolorifici termici

percepiti dai termonocicettori, invece i nocicettori propriamente detti sono dei chemocettori ; x cui

in seguito ad un danno tissutale vengono liberate delle sostanze: bradichinina, istamina, oppure se

c’è un’ischemia muscolare viene liberato potassio. Tutte qste sostanze sn in grado di stimolare i

chemocettori e quindi l’informazione è raccolta dalla periferia e trasportata al centro, sia mediante

che le fibre C. Qste fibre mediano la conduzione del dolore rapido e la conduzione del

le fibre Aδ,

dolore lento. Qnd voi vi fate male, voi avete prima una sensazione rapida del dolore, che vi

permette anche di definire la zona interessata e la natura dello stimolo e poi avete la percezione più

lenta del dolore (cronica). Quindi avete due vie distinte: nella prima avete un minor numero di

stazioni sinaptiche, invece x la seconda via ne troverete di più: sostanza reticolare, nuclei

intralaminari del talamo ed in più qsta via ha anche una proiezione più diffusa a livello corticale.

Mentre nella sensibilità tattile è importante la proiezione a livello corticale e un danneggiamento

della corteccia vi porta ad ipoanestesia tattile, invece x la sensibilità dolorifica, già a livello

talamico c’è un’elaborazione dell’informazione e quindi iniziamo a provare una sensazione

sgradevole già quando l’informazione a arriva a livello del talamo. Ad avvalorare qsta teoria c’è il

fatto ke qnd ci sono lesioni a livello talamico (sindrome talamica), alcuni stimoli dolorifici sono

percepiti in modo molto forte e fastidioso. La conduzione dell’informazione dolorifica presenta una

regolazione da parte dei centri sopramidollari: ci stanno delle vie di proiezione discendenti che

vanno ad influenzare la conduzione ascendente degli stimoli dolorifici; infatti a livello della

sostanza grigia periacquedottale (mesencefalo) avete dei neuroni che proiettano al nucleo del rafe

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e Biofisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Chieffi Sergio.

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