Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

perchè la corrente elettrotonica si estende longitudinalmente x un maggiore spazio e più rapidamente. La

fibra mielinica è vantaggiosa anche dal punto di vista energetico, perchè mentre nella fibra amielinica, il

passaggio di ioni x la depolarizzazione, avviene lungo tutta la fibra e quindi poi le pompe dovranno

recuperare il potassio che è uscito e ricacciare il sodio che è entrato, nelle fibre mieliniche ciò avviene

solo nei nodi di Ranvier, quindi la quantità di ioni e il lavoro richiesto alla pompa sodio/potassio è

inferiore e quindi c’è un minor consumo di ATP.

C’è una classificazione delle fibre nervose, in base al loro diametro e alla loro velocità di conduzione.

α=

Fibre A( mieliniche) motoneuroni x fibre muscolari scheletriche

β= fibre afferenti cutanee x tatto e pressione

γ= motoneuroni x fibre muscolari

δ= fibre afferenti x temperatura e dolore

Fibre B (mieliniche) Pregangliari del simpatico

Fibre C (amieliniche) Fibre afferenti x il dolore

Le fibre B fanno parte solo del sistema nervoso vegetativo e sono quelle pregangliari. Per le

informazioni tattili fini oppure quelle propriocettive che mediano il riflesso, vengono condotte dalle

fibre a maggior velocità (es. le fibre nervose), ciò quando è richiesto di portare velocemente

l’informazione ai centri nervosi oppure quando si richiede una rapida risposta.

Consideriamo un pezzo di nervo che viene stimolato elettricamente in un punto, disponiamo poi u n

elettrodo in un punto lontano e questo registra il passaggio dei potenziali d’azione in momenti diversi, a

seconda dei potenziali d’azione che vengono condotti nei vari tipi di fibre, che si differenziano in base

alla loro capacità di conduzione più o meno rapida del potenziale d’azione. Vengono registrati prima i

α, γ, δ,

potenziali d’azione condotti più rapidamente dalle fibre poi leβ, le le poi le fibre B e molto

tempo dopo arrivano i potenziali condotti dalle fibre C(le amieliniche).

Ritorniamo alla sensibilità tattile che viene percepita dai neuroni sensitivi primari che si differenziano in

base alla loro velocità di conduzione, quindi avrete fibre di tipo Aβ, fibre Aδ e fibre di tipo C. Le fibre

Aβ che conducono più rapidamente, sono quelle che conducono informazione tattile fine o epicritica;

invece quelle che conducono più lentamente sono preposte a condurre informazioni di tipo tattile

grossolano o protopatico. Noi abbiamo due vie della sensibilità tattile: quella fine e quella grossolana;

nel primo caso i rami centrali raggiungono il midollo spinale e risalgono nei cordoni dorsali (nei

fascicoli gracile e cuneato) e si parla di sistema dorsale e poi lemniscale, che si mettono poi in sinapsi

con il secondo neurone che è un neurone bulbo-talamico, il cui assone poi decussa e poi risale come

lenisco mediale sino al nucleo ventrale-postero-laterale del talamo (questo per l’informazione che viene

dal tronco e dagli arti, invece l’informazione raccolta dal volto è convogliata dal trigemino, mediante il

lenisco trigeminale, a livello del nucleo postero- mediale del talamo), c’è poi la proiezione tlamo-

corticale alla corteccia parietale ascendente (aree 1,2,3). Abbiamo visto che queste informazioni sono

mediate da tre neuroni. Quindi la proiezione si ha nell’aria somatosensitiva primaria (aree 1,2,3), ma c’è

anche un’area somatosensitiva secondaria, che trovasi in corrispondenza della scissura laterale di Silvio

e nella sua profondità. L’informazione sensitiva è proiettata in zone specifiche (nell’ambito delle aree

sensitive). C’è una correlazione specifica tra le aree da cui provengono e le zone di corteccia sensitiva

su cui sono proiettate e quindi si ha l’omuncolo sensitivo. Le aree di proiezione non sono proporzionali

all’estensione delle regioni periferiche ad esse associate, infatti le aree di rappresentazione della mano e

del capo sono molto estese, ciò dipende dl fatto che l’informazione che viene da queste regioni(mano e

capo) è più dettagliata. Ma perchè l’informazione che viene da mano e capo è più dettagliata? Ciò

dipende da due fattori: uno è l’estensione del campo recettivo e il secondo è il fenomeno di inibizione

laterale.

UNITA’ RECETTRICE= l’insieme di un neurone sensitivo primario e di tutti i recettori con esso in

rapporto (in molti casi più recettori convergono su un unico neurone). 2

CAMPO RECETTIVO di un neurone somestesico= area della cute, la cui stimolazione ne modifica

l’attività.

ORGANIZZAZIONE SOMATOTOPICA= specificità nei rapporti spaziali fra periferia e centri.

L’AMPIEZZA della rappresentazione centrale non è proporzionale all’area della cute ma alla

DENSITA’ DEI RECETTORI.

Considerando un neurone sensitivo primario, la cui terminazione si sfiocca in tanti rami, il loro insieme

forma l’unità recettrice ed ogni terminazione è un recettore.

Consideriamo la via della sensibilità tattile vista prima; se io metto un elettrodo collegato ad un

voltometro che mi rileva le variazioni del potenziale di membrana, dovute al passaggio del potenziale

d’azione, io vado a stimolare un punto della cute e non registro nulla, vado a stimolare un altro punto e

registro una risposta, vado a stimolare altri punti e registro una risposta; quindi, posso limitare l’area

della cute, una cui stimolazione provoca la modificazione dell’attività di un neurone disposto lungo

questa via tattile e quindi questa zona di cute che ne modifica l’attività, corrisponde al campo recettivo

di tale neurone. Ad ogni stazione sinaptica si ha un’elaborazione dell’informazione, nel senso che il

campo recettivo del neurone considerato può essere differente dal campo recettivo di un altro neurone

poi preso in considerazione. Nella via, i neuroni sono disposti in serie, però a livello delle stazioni

sinaptiche ( a livello del fascicolo gracile, a livello del talamo) si possono determinare attivazioni di

interneuroni, che fanno si che nella tappa successiva l’informazione venga modificata e quindi può

essere modificata anche l’ampiezza del campo recettivo.

L’organizzazione somatotopica la trovate sia lungo la via della sensibilità tattile, sia poi a livello della

corteccia; nella via della sensibilità: a livello midollare e a livello degli altri tratti della via, le fibre si

dispongono in maniera ordinata( nel cordone dorsale del midollo spinale, più medialmente avete le fibre

che portano l’informazione dall’arto inferiore e più lateralmente ci sono le fibre che portano

l’informazione dall’arto superiore) a seconda dalla regione di provenienza . L’organizzazione ordinata è

mantenuta anche quando le fibre si proiettano in determinati punti dei fascicoli gracile e cuneato, inoltre

l’organizzazione somatotopica (cioè la forma ordinata) è mantenuta anche nella proiezione a livello dei

nuclei del talamo e successivamente anche a livello corticale. A livello corticale, abbiamo detto, che c’è

una differente rappresentazione delle varie parti del corpo: le regioni della mano e del capo sono più

estese, in quanto hanno campi recettivi più piccoli e quindi hanno una maggiore densità recettoriale,

cioè una maggiore proiezione sulla corteccia.

Le informazioni possono essere percepite con maggiore o minore accuratezza, noi quando percepiamo

un’informazione riusciamo a percepirne: l’intensità, la sede di provenienza e anche dei dettagli. La

capacità di percepire determinati dettagli e la loro accuratezza, dipende dall’ampiezza del campo

recettivo. Noi possiamo valutare l’accuratezza con un compasso con le punte smusse (altrimenti

provochiamo dolore e stimoliamo le fibre dolorifiche); con queste due punte smusse tocchiamo la

superficie della pelle e così abbiamo una doppia stimolazione. Consideriamo due situazioni diverse:

nella prima abbiamo un solo neurone con un campo recettivo molto ampio, invece nella seconda

abbiamo due neuroni con un minor campo recettivo. Andiamo a stimolare la superficie in entrambe le

situazioni, usando il nostro compasso. Nel primo caso: le due punte del compasso rientrano in uno

stesso campo recettivo e quindi nn vengono percepite come due stimolazioni ma come una sola

stimolazione. Nel secondo caso : le due punte del compasso sono percepite come due stimolazioni

diverse, in quanto rientrano nei due campi recettivi dei due diversi neuroni. Da ciò si evince che: più

piccolo è il campo recettivo, maggiore sarà l’area di proiezione a livello corticale.

Ora c’interessa il fenomeno dell’INIBIZIONE LATERALE, esso si osserva a livello delle varie stazioni

sinaptiche (nuclei dei fascicoli gracile e cuneato, nuclei talamici, a livello corticale). Prendiamo in

considerazione i rami periferici di 3 neuroni che poi sfioccano a livello cutaneo: supponiamo di avere un

campo recettivo centrale ed altri due campi recettivi laterali, tali campi recettivi nelle zone di confine tra

loro, si sovrappongono. Andiamo a stimolare la superficie della cute ed accade che il neurone il cui

campo recettivo è quello centrale, è maggiormente stimolato rispetto agli altri 2 neuroni, i cui campi

recettivi sono quelli laterali. L’informazione sarà condotta da tutti e tre i neuroni, ma soprattutto da

quello centrale. A livello delle stazioni sinaptiche, quindi, si cerca di aumentare il contrasto tra

l’informazione condotta lungo il canale centrale (a partire dal campo recettivo del neurone centrale) e

l’informazione condotta lungo i canali periferici (a partire dai campi recettivi dei 2 neuroni periferici

3


PAGINE

5

PESO

48.76 KB

AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Fisiologia e biofisica del professor Chieffi sui recettori tattili, termici e dolorifici con analisi dei seguenti argomenti: la sensibilità tattile, i recettori profondi, le fibre nervose, neuroni sensitivi primari, unità recettrice, campo recettivo, organizzazione somatotopica, inibizione laterale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e Biofisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Chieffi Sergio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Fisiologia e biofisica

Fisiologia e biofisica - la memoria
Appunto
Fisiologia e biofisica - vasi sanguigni
Appunto
Fisiologia e biofisica - circolazione sanguigna
Appunto
Fisiologia e biofisica - cellule del sangue
Appunto