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Fisiologia e biofisica - ormoni maschili

Appunti di Fisiologia e biofisicadel professor Brizzi sugli ormoni maschili: la sensibilità tattile, gli ormoni, l'ormone ipotalamico, le gonadotropine, le cellule ipofisarie, gli ormoni sessuali maschili, gli spermatozoi, gli steroidi gonadici maschili.

Esame di Fisiologia e Biofisica docente Prof. G. Brizzi

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µmd/d)

Nell’uomo adulto si producono circa dal 4 al 9 mg/d (13,9-31,5 di T che per il 98% è

legato a proteine del plasma (65%ad una specifica proteina legante gli steroidi gonadici:GBG;

33% all’albumina) . La parte libera, cioè quella funzionante, è limitatissima.

L’albumina ha la capacità di legare molti ormoni, molte sostanze e quindi modulare delle

funzioni ormonali, oltre ad influire sulla pressione osmotica. La variazione di concentrazione

delle proteine fa variare la quantità di sostanze libere e sostanze legate, e quindi numerose

funzioni. Siccome queste proteine per la maggior parte le produce il fegato, andiamo capire

l’importanza della funzione epatica.

La GBG lega anche l’estradiolo. Il T plasmatico totale (300-1000 ng/dl nell’uomo adulto e circa

30-70 ng/dl nelle donne adulte) in piccola parte è convertito dall’aromatasi in estradiolo, e per la

maggior parte in 17 chetosteroidi (androsterone, eziocolanolone) eliminati con l’urina.

Testicular secretion Adrenalin secretion Peripheral conversion

of precursors

T 95 <1 <5

DHT 20 <1 80

E 20 <1 80

ESTRONE 2 <1 98

DHEA sulfate <10 90 ……

Questa tabella mostra che il testosterone proviene essenzialmente dal testicolo mentre la

conversione periferica è molto bassa, al contrario l’estradiolo viene prodotto poco a livello

dell’organo, mentre la conversione periferica è molto elevata , il diidrotestosterone si produce

per l’80% per la conversione ad opera della reduttasi, mentre la produzione a livello dell’organo

è molto bassa. % LEGATA % LEGATA % LEGATA

STEROIDE % LIBERA CBG GBG ALBUMINA

T 2 0 65 33

ANDROSTENEIDIONE 7 0 8 85

E 2 0 38 60

PROGESTERONE 2 18 0 80

CORTISOLO 4 90 0 6

Questa è una tabella riassuntiva che mostra le quantità libere e legate degli steroidi e le proteine a

cui sono legati.

Il testosterone attraversa la membrana cellulare e nella maggior parte delle cellule bersaglio è

α

convertito dalla 5 reduttasi nel più potente DHT , che si lega allo stesso recettore citiplasmatico

del T che è diverso dalla GBG.

Il complesso DHT- recettore nella cellula è più stabile di quello del T con il recettore e facilita

l’interazione con il DNA per la successiva espressione di specifiche proteine. La formazione del

DHT amplifica l’effetto del T. α

Per quanto riguarda la reduttasi, si è visto che vi sono due tipi di enzima 5 reduttasi: il tipo 1 si

trova sulla pelle di tutto il corpo, e specificamente nel cuoio capelluto, il tipo 2 si trova nella pelle

dei genitali, nella prostata e nei tessuti genitali.

Una sintesi massiva di DHT provoca danni a livello del bulbo pilifero del cuoio capelluto

provocando il problema della calvizie, che proprio per questa causa è più frequente nell’uomo che

non nella donna. 4

L’interazione del testosterone con il recettore favorisce lo sviluppo dei genitali interni,l’interazione

del DHT con il recettore favorisce lo sviluppo dei genitali esterni,prostata, l’insorgenza dei peli e

delle caratteristiche maschili in generale, mentre lo sviluppo della massa muscolare e il desiderio

sessuale sono dovute principalmente al testosterone.

Negli uomini adulti circa l’80% dell’estradiolo e il 95% estrose plasmatici derivano

dall’aromatizzazione del T e del DHT e solo il resto è prodotto dal testicolo, sia nelle cL che nelle

cS. Nell’uomo l’estradiolo plasmatici è di circa 20-50 pg/ml che aumenta lievemente nell’età

avanzata.

Controllo della funzione testicolare.

IL decapeptide GnRH sintetizzato nell’ipotalamo è secreto in modo pulsatile nei capillari portali

ipotalamo ipofisi anteriore ove nelle cellule gonadotrope stimolano la liberazione delle due

gonadotropine.

Il GnRH favorisce la formazione del FSH glicoproteina che si lega ad un recettore nelle cS dove è

favorita la produzione di ABP che ne mantiene alta la concentrazione localmente e ciò è utile per la

spermatogenesi, che però per essere completa richiede anche una certa quantità di testostrone.

L’LH stimola le cellule del Leydig producendo un aumento dell’ AMP ciclico e quindi induce la

formazione dell’ormone, del testosterone, il cui aumento a sua volta inibisce la secrezione di LH

andando ad agire a livello sia ipofisario, che ipotalamico.quindi si chiude il sistema feedback di

controllo.

Quindi l’LH induce la sintesi del testosterone che quindi quando supera una certa concentrazione

plasmatica va a autocontrollare la produzione stessa, quindi mantiene la produzione entro certi

limiti.

Il GnRH stimola l’FSH che si lega come glicoproteina ad un recettore delle cS dove è favorita la

produzione di quella glicoproteina, allora questo è importante, cioè, il GnRH produce FSH, sulle

cellule del Sertoli va a produrre la proteina ABP che mantiene localmente una quantità di ormone

abbastanza alta che a sua volta è necessaria per la spermatogenesi, per la spermatogenesi non basta

l’FSH, ci vuole anche una certa quantità di testosterone, cioè per assicurare la maturazione dello

spermatozoo occorre che sia garantito il mantenimento di una certa quantità di testosterone da

questo sistema di controllo.

Il T inibisce nell’LH ma non nell’FSH , l’FSH si pensa sia regolato da un fattore diverso dal

testosterone e in effetti sono state individuate delle inibine, sostanze inibenti, prodotte dalle cS

negli uomini e dalle cellule della granulosa nelle donne. Sono state individuati due tipi di inibine,

formate da tre subunità, di cui una glicosilata (α) e due non glicosilate (β), che si possono

αβA quindi l’inibina A o l’αβ B, quindi l’inibina B le

combinare in eterodimeri formando l’

inibine agiscono direttamente sull’ipofisi.

Riassumendo l’ LH agisce sulle cellule del Leydig,produce testosterone, che si mantiene alto, e

favorisce la spermatogenesi nelle cellule del Sertoli che producono l’ inibina che va a rallentare

l’ipofisi, l’FSH va ad attivare le cellule del Sertoli per la spermatogenesi propria e a sua volta le

inibine inibiscono l’ipofisi.

L’ipotalamo a sua volta è regolato dall’attività del sistema nervoso in generale, le cellule che

producono peptici come il GnRH sono controllate da ammine, diammine, e quindi a loro volta

dipendono dall’attivazione di questi neurotrasmettitori.

In certe condizione psicologiche negative si può aavere una maggiore frequenza di alterazione dello

sviluppo corporeo in sé e un ritardo nella maturazione sessuale,perché a ciò contribuiscono diversi

fattori: una condizione psicologia non ottimale, una situazione affettiva non sufficiente,

un’alimentazione non corretta, ecc. nell’insieme si verifica dunque questo ritardo nella maturazione

sessuale, si hanno problemi non nella produzione dell’ormone, ma nel controllo di esso.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:
Docente: Brizzi G.
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e Biofisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Brizzi G..

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