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Fisiologia e biofisica - ormoni maschili Appunti scolastici Premium

Appunti di Fisiologia e biofisicadel professor Brizzi sugli ormoni maschili: la sensibilità tattile, gli ormoni, l'ormone ipotalamico, le gonadotropine, le cellule ipofisarie, gli ormoni sessuali maschili, gli spermatozoi, gli steroidi gonadici maschili.

Esame di Fisiologia e Biofisica docente Prof. G. Brizzi

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17/04/07

FISIOLOGIA Prof. Brizzi Annalisa Amelia

Da chi è dato ciascun movimento che noi compiamo? Ai segnali che passano dalle vie piramidali.

In realtà la via piramidale è solo il mezzo terminale che da il movimento, essa tiene conto di una

serie di fattori: dei suoni, degli odori, della vista, del dolore, della pressione, della posizione

della testa, e alla fine da quel dato movimento. Questo per integrare i concetti base.

I movimenti di qualsiasi genere che noi facciamo sono il risultato che si ottiene utilizzando le vie

specifiche piramidali; la via piramidale è il braccio del sistema terminale; se io faccio quel

movimento è in base a quanta luce, a quanti suoni ci stanno, a che temperatura c’è ecc. e alla fine

faccio un dato movimento.

E qual è la posizione dei muscoli? Noi senza guardare siamo in grado di sapere se le gambe sono

piegate o distese, se la mano è aperta o chiusa ecc. In base a cosa siamo in grado di sapere ciò?

Qual è il segnale che parte dalla mano aperta o chiusa in base al quale io mi rendo conto che la

mano è aperta oppure chiusa? Per via dei recettori tattili e di altri elementi.

I movimenti che si eseguono vestiti sono diversi da quelli eseguiti svestiti e questo perché nel primo

caso c’è sensibilità tattile termica che è diversa da quella percepita senza vestiti, allora il movimento

conseguente sarà diverso.

Gli ormoni.

Quando abbiamo parlato dell’ipofisi, dei rapporti ipotalamo ipofisi, parlammo del GnRH

(Gonadotropin Realising Hormone), un decapeptide che stimola la secrezione dell’ormone follicolo

stimolante (FSH) e dell’ormone luteinizzante (LH) . Un unico ormone ipotalamico, quindi, sembra

regolare la secrezione di entrambe le gonadotropine ipofisarie, anche se alcuni autori ancora

ipotizzano l’esistenza di due ormoni ipotalamici . Ora dobbiamo vedere come queste gonadotropine

interagiscono con gli ormoni sessuali propriamente detti e quindi formino un unico sistema di

regolazione e di controllo.

Vi feci vedere una figura sugli ormoni ipofisari , in questo gruppo , che sono le glicoproteine, noi

α

abbiamo TSH, FSH, LH, questi sono formati dalla subunità ,che è uguale per tutti , quello che le

β ,che dà specificità biologica .

differenzia è la subunità

LE GONADOTROPINE

Le gonadotropine sono gli ormoni ipofisari che influenzano la funzione delle gonadi. La secrezione

delle gonadotropine viene regolata da un unico ormone ipotalamico, il GnRH, esso mantiene la

secrezione basale delle gonadotropine, ne determina la secrezione fasica necessaria per l’ovulazione

ed induce l’insorgenza della fase puberale.

La secrezione delle due gonadotropine è episodica, sia nel maschio che nella femmina, con picchi

ogni ora circa,in rapporto alla fluttuazione analoga della secrezione di GnRH .

Quindi c’è un rapporto netto di controllo del GnRH di tipo episodico,fluttuante,di regolazione in

questo senso per cui il GnRH mantiene,controlla,la secrezione delle gonadotropine che è una

secrezione fasica, cioè va su e giù. Perché va su e giù?

Perché si Crea un rapporto, un sistema feedback, per cui quando aumenta poi viene ricontrollata e

quindi oscilla intorno a un dato valore.

Anche qui se io fornisco del GnRH le gonadotropine aumentano inizialmente, però dopo un po’

questo effetto diminuisce, forse anche qui per il solito fenomeno del down regolation a carico dei

recettori del GnRH, fenomeno che si trova spesso, in alcuni casi è molto evidente. 1

Sulle cellule ipofisarie si determina una regolazione delle cellule ipofisarie per il GnRH, cioè le

cellule ipofisarie rispondono al GnRH e quindi devono avere il recettore per il GnRH e quindi è

chiaro che il problema è:i recettori del GnRH sono in numero costante? presentano affinità?

È chiaro che il numero e l’affinità cambino in rapporto alla presenza di GnRH, alla produzione di

GnRH e questo poi a sua volta dipende dal sistema nervoso e via dicendo.

Inoltre la secrezione delle gonadotropine e del GnRH è influenzata dalla concentrazione plasmatica

degli estrogeni e progesteroni o degli ormoni periferici sia maschili che femminili, poi vediamo che

a livello femminile c’è una regolazione molto più complessa ma vedremo che c’è una relazione tra

concentrazione plasmatici e concentrazione delle gonadotropine e del GnRH.

Ormoni sessuali maschili

Nel maschio l’ormone LH stimola la produzione di testosterone da parte del testicolo, dalle cellule

del Leydig e stimola la spermatogenesi insieme con il FSH che induce lo sviluppo del testicolo e di

una proteina legante gli androgeni (ABP) necessaria per la maturazione degli spermatozoi.

Il follicolo stimolante non solo induce lo sviluppo dell’organo ma anche la produzione di questa

proteina che lega gli androgeni cioè mantiene nell’interno del testicolo un alto tasso di ormoni

androgeni è importante che ci sia una certa concentrazione di questi ormoni necessaria per la

maturazione degli spermatozoi .

Il testicolo è rivestito da una capsula formata da tre membrane:vaginale , albuginea e vascolare che

vanno a formare, specialmente l’albuginea , dei lobuli che contengono poi i tubuli seminiferi tra cui

vi sono le cellule del Leydig, producenti androgeni, vasi linfatici, vasi sanguiferi e fibroblasti

I tubuli seminiferi sono formati, nell’adulto, da cellule del Sertoli(cS) e cellule germinali(cG), le cS

si allineano sulla membrana basale formando tra di loro giunzioni strette che formano una sorta di

barriera detta barriera ematotesticolare che impedisce il passaggio delle proteine dallo spazio

interstiziale al lume dei tubuli e in effetti si crea un ambiente abbastanza costante perché queste

cellule avvolgono le cG assicurando un ambiente adatto alla differenziazione, alla maturazione

proprio grazie a questa condizione di isolamento sostanziale attraverso questa cosiddetta barriera,

cioè laddove ci sono delle concaterazioni abbastanza chiuse c’è una barriera che impedisce dei

passaggi, ciò da un certo punto di vista è positivo in quanto viene mantenuta nell’ambiente una

condizione fisico-chimica, temperatura o quello che sia, abbastanza costante,però dall’altra parte

può anche essere inteso come un fatto “negativo” se si considera ad esempio la difficoltà di

raggiungimento di queste zone , chiuse da questo tipo di barriere.

Le cS sotto stimolo del FSH o del testosterone secernono una proteina ad alta affinità con gli

androgeni (Androgen Binding Protein) che nel lume tubulare legando gli androgeni (testosterone)

ne mantiene alta la concentrazione favorendo così la spermatogenesi, nel caso in cui questa

concentrazione diminuisse sarebbe rallentata o addirittura bloccata la maturazione degli

spermatozoi.

Dai tubuli seminiferi le cG si immettono in una fitta rete tubulare (rete testis) e poi nell’epididimo,

per mezzo di movimento ciliare e contrazione dei dotti efferenti, in un tempo di circa 12 giorni in

cui avviene la maturazione definitiva e completa degli spermatozoi. Successivamente si aggiunge il

contenuto delle vescicole seminali (ghiandole alveolari connettivali e muscolari) formato da

fruttosio poco glucosio, liquido prostatico che aumenta e mantiene un ambiente adatto a mantenere

la mobilità dello spermatozoo la mobilità non è necessaria per la fecondazione, se c’è immobilità

dello spermatozoo la fecondazione è più difficile perché lo spermatozoo deve raggiungere la cellula

uovo, ma se lo metto direttamente a contatto con la cellula uovo la fecondazione avviene, occorre

che lo spermatozoo abbia gli enzimi adatti per perforare la membrana. quindi la mobilità non è

necessaria per la fecondazione ma solo per il raggiungimento della cellula.

Quali sono gli ormoni per la funzione riproduttiva maschile?

Gli steroidi gonadici maschili di primaria importanza per la funzione riproduttiva sono tre:

1. il testosterone (T) 2

2. il diidrotestosterone (DHT)

3. l’estradiolo (E).

Il T prodotto dalle cL è tra i tre quello prodotto in maggiore quantità, nella corticale surrenalica

se ne produce poco( il 5%circa) , ma la via biosintetica di questo ormone è la stessa, sia per

quello prodotto nel testicolo che per quello prodotto nella corticale del surrene, quindi non c’è

differenza da questo punto di vista, inoltre si produce anche oltre al T il DHT che è molto

potente, e degli androgeni più deboli che sono ad esempio il DHEA.

Mostra lo schema della corticale.

Dal colesterolo per arrivare al T o al cortisolo si va in due sensi diversi, dunque occorre un

corredo enzimatico un po’ diverso quindi mentre per andare verso la sintesi di corticosterone e

cortisolo abbiamo bisogno della 21 idrossilasi e dell’11 idrossilasi ceh sono abbondanti ed attive

nella corticale del surrene è poca invece la 17 idrossilasi, che invece è più attiva nel testicolo

mentre invece la 21 e la 11 sono poco attive nel testicolo quindi la via enzimatica per la

produzione del testosterone, essendo più attiva nel testicolo piuttosto che nella corticale del

surrene, favorisce una maggior produzione del testosterone nel testicolo piuttosto che nella

corticale.

Il colesterolo a cosa serve? A formare gli ormoni sessuali maschili e femminili.

Colesterolo Pregnenolone 17α- idrossipregnenolone deidroepiandrosterone

Progesterone 17αdiidrossiprogesterone androsteneidione

diirotestosterone testosterone

I farmaci per il colesterolo vanno a rallentare o inibire a livello epatico la biosintesi del

colesterolo.

A parte tutti i precursori del testosterone quindi androsteneidione e diedroepiandrosterone

vedete che la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone avviene più perifericamente

α

nei tessuti per mezzo dell’enzima 5 reduttasi si trasforma il testosterone in diidrotestosterone .

Ci sono due trasformazioni a livello periferico è possibile infatti ottenere dell’estradiolo,

ormone essenzialmente di tipo femminile, per mezzo di un’ aromatasi, oppure tramite una

reduttasi il diidrotestosterone, come abbiamo già visto.

L’aromatasi è molto attiva nelle cellule cerebrali, nel cervello c’è dunque una certa quota di

estradiolo, quindi abbiamo anche una certa quota di estradiolo puro circolante.

Per raggiungere l’estradiolo noi possiamo anche percorrere un’altra via passante per

androsteneidione estrone estradiolo oppure testosterone estradiolo .

Questi due enzimi chiave sono dunque importanti perché sono i responsabili della

trasformazione a livello periferico del testosterone o in estradiolo o in un ormone ancora più

potente.

Riassumendo il testosterone è uno steroide C con un OH in posizione 17, sintetizzato dalle cL,

19

dalla corticale del surrene a partire dall’androsteneidione.

Nelle cL mancano gli enzimi 11 e 21 idrossilasi presenti nel corticosterone, ma vi è la 17α

idrossilasi che ottiene dal pregnenolone il DHEA e l’androsteneidione precursore del

α

testosterone da cui si ottiene nei tessuti periferici il DHT per mezzo della 5 reduttasi

microsomiale.

Questa attività enzimatica è importante perché se funziona troppo produce una concentrazione

troppo elevata di un ormone più potente del testosterone. 3


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:
Docente: Brizzi G.
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e Biofisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Brizzi G..

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