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Fisiologia

Sensibilità: gusto e lingua

Lingua: papille fogliate, circumvallate, fungiformi. Nei bottoni gustativi ci sono sia cellule recettoriali che di sostegno. Le cellule recettoriali presentano alla loro estremità apicale dei microvilli e delimitano a livello della parte superiore un foro gustativo.

Per quanto riguarda il gusto, si parla di gusto primario che sarebbe quello per il dolce, il salato, l’acido e l’amaro. Per il dolce sono sostanze come gli zuccheri (saccarosio, glucosio o anche aminoacidi). Per il salato sono i sali che si dissociano, quindi cationi (sodio). Per l’acido sono idrogenioni. Per l’amaro sono sostanze prevalentemente organiche come la caffeina, la chinina; per l’amaro c’è una soglia molto bassa perché spesso e volentieri possono essere sostanze tossiche. Un altro sapore primario è l'umami che sarebbe l'L-glutammato monosodio (che ha un sapore dolce).

Via gustativa

I recettori gustativi possono essere sia dei canali ionici sia dei recettori ad attività enzimatica.

Olfatto

Cellule olfattive: le ritroviamo a livello del tetto delle cavità nasali; sono frapposte alle cellule di sostegno e quindi sono dei neuroni. A livello della porzione apicale presentano un rigonfiamento che è il bastoncello olfattivo.

Mentre per il gusto si parla di gusti primari, per l’olfatto non sono ben definiti odori primari. Secondo alcuni, ve ne sono una cinquantina, ma riusciamo a percepire fino a 10 mila odori differenti dati dalla combinazione di più odori primari differenti.

Via olfattiva

Qui il potenziale d’azione origina direttamente dalla cellula olfattiva e viene portato poi attraverso i filuzzi alla lamina cribrosa dell’etmoide e vanno ai bulbi olfattivi dove fanno sinapsi con le cellule mitrali i cui assoni proiettano sulla corteccia olfattiva (parte inferiore del lobo frontale e temporale).

Trasformazioni sensitivo-motorie

Basati su studi effettuati su scimmie, spiegano come avvengono questi processi sensitivo-motori e corrispondono a un'interfaccia tra quello che percepiamo e quello che decidiamo di fare. Si parla di aree sensitive, associative e motorie.

Nel cervello della scimmia, per quanto riguarda le aree motorie, si parla di:

  • Area 4: motoria primaria; serve per movimenti fini come quelli della mano e del piede.
  • Area 6: motoria supplementare; serve per programmare il movimento.

Studi più dettagliati hanno dimostrato la presenza di più aree motorie e di più rappresentazioni di movimenti del corpo. L’area 6 è stata divisa in aree più piccole secondo una rappresentazione somatotopica multipla:

  • F3: movimenti del corpo
  • F6: movimento del b
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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

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