FISIOLOGIA (29/03/2007) II parte, prof. Brizzi D’Alessio Rosaria
Ventesima lezione: “Regolazione Idrosalina”
Questo schema lo trovate su tutti i libri :
Pressione arteriosa, rene, renina, l’angiotensinogeno che è quella
globulina prodotta dal fegato, l’angiotensina I che diventa angiotensina
II grazie ad un enzima convertente, che stacca un pezzo
dall’angiotensina I che da 10 aa diventano 8 aa, quindi dall’angiotensina
I, otteniamo l’angiotensina II che ha un effetto vasocostrittore. I soggetti
con pressione alta,prendono l’ ACE inibitore, che è un inibitore
dell’enzima convertente (Angiotensina Convertide Enzime). Se viene
inibito l’enzima convertente, si limita la produzione dell’angiotensina
attiva che provoca aumento di pressione arteriosa.Vi sono altri farmaci
che possono agire come vasodilatatori o come inibitori di questi
enzimi.Vi è anche un farmaco sintetico che blocca i recettori
dell’angiotensina.
Altro schema:
CHEMOCETTORI PERIFERICI NUCLEO DEL R PRE DIMINUZIONE P A
→ ← ←
TRATTO CHEMOCETTORI IPOSSIA
↑ ← ←
IPEROSMOSI SOLITARIO RECETTORE V DIMINUZIONE VOLUME EMATICO
← ←
DEL PLASMA ↓
TRONCO ENCEFALICO
↓
iperosmolarità nucleo sopraottico
↓ nucleo paraventricolare
sete ← osmocettori centrali ↓
VASOPRESSINA
↑______________ |
/ \
vasi di resistenza rene
↓ ↓
RPT riassorbimento di acqua
↑ ↑
Iperosmolarità del plasma, chemocettori, nucleo del tratto solitario, su questo intervengono i recettori per la
diminuzione della pressione, i chemocettori, i recettori di volume. I nuclei del tratto solitario, agiscono sul tronco
encefalico, nuclei paraventricolari, sopraottico, che agiscono sull’ipofisi posteriore, produce vasopressina o ADH o
antidiuretico, che agisce sul rene, determinando il riassorbimento di acqua.
La vasopressina o antidiuretico (ha due nomi perché fino a 15-20 anni fa,si pensava fossero due molecole
distinte,invece sono la stessa molecola, che a dosi diverse, ha due effetti diversi ), da sia riassorbimento di acqua a
livello renale che effetto vasocostrittore, un effetto pressorio e un effetto renale sul controllo dell’acqua. La
vasopressina ha anche un effetto vasocostrittore, quindi può aumentare la pressione (RPT = resistenza periferica
totale). L’aumento dell’antidiuretico ritorna sugli osmocettori centrali a livello ipotalamico che regolano la
sensazione di sete e quindi, in base alla variazione di osmolarità, ritorna il sistema all’ipotalamo e il circuito si
chiude.
• Non è segnato nello schema, ma se aggiungessimo anche l’aldosterone, questo cosa farebbe?
Andrebbe a livello renale a controllare lo scambio Na/K, andando a cambiare l’osmolarità. Entrambi, sia l’ADH
che L’ALDOSTERONE, funzionano contemporaneamente, ogni qual volta cambia l’osmolarità o il volume,
possono intervenire più l’uno o più l’altro attraverso il sistema che abbiamo visto.
Per la sete o per la fame,dopo aver bevuto o dopo aver mangiato,quasi immediatamente prima che l’acqua venga
assorbita o prima che un pasto venga digerito, la sete e la fame, passano. Com’è possibile?
Si riduce il segnale della sete o della fame, senza che il cibo sia stato assorbito. Appena beviamo, vi sono recettori
orofaringei che appena si disidratano,segnalano la seta,ma non è vera sete,o la vera fame, perché la vera sete è
quando vi è una carenza di acqua nell’organismo che determina il vero stimolo della sete (stimolo che parte dopo
alcuni giorni senza bere). Lo stimolo della sete che parte dopo alcune ore che non beviamo,è solo secchezza delle
mucose, da cui recettori presenti a livello delle mucose,parte un segnale nervoso di secchezza locale. 1
Bevendo un bicchiere d’acqua, le mucose si imbibiscono e faranno diminuire il segnale della sete,anche se l’acqua
non l’ho ancora assorbita. Se ho una vera carenza idrica, la dovrò assorbire. E’ vero che l’acqua viene assorbita
rapidamente, abbastanza nello stomaco e anche dopo, ma non in pochi secondi.
Se la fame passa dopo pochi secondi,qual è il segnale primitivo che ci da immediatamente riduzione del senso di
fame? Il segnale non può essere biochimico, perché ancora non abbiamo digerito.
Il segnale che parte è quello di distensione dello stomaco (segnale meccanico),l’aumento di volume dello stomaco,è
la prima cosa che accade quando si mangia.Il segnale di distensione della parete.
Poiché lo stomaco non è costituito da cellule nervose (anche se il segnale è portato per via vagale,visto che lo
stomaco è innervato dal vago),il segnale non può essere puramente elettrico,ma è basato soprattutto sul
volume,infatti si dice a chi è in un regime di dieta,di mangiare sostanze che diano poche calorie ma molto volume.
SCHEMA DI FOTOGRAFIE AL M.E : (disegnate a mano sul lucido dal prof )
1) cellule cardiache di ratto normale,i granuli sono raggruppati vicino al nucleo
2) cellule cardiache di ratto alimentati per 30 giorni,con una dieta carente di Na. Il numero dei granuli nell’atrio
aumentano,forse per diminuzione del volume di sangue.Oggi sappiamo che quei granuli non sono altro che
l’ormone natriuretico atriale (AN).Con una dieta senza Na,si determina un abbassamento in circolo del livello
dell’ormone AN, ,perché rimane nella cellula.Nella cellula cardiaca c’è un accumulo di ormone AN,che non
fuoriesce,viceversa,quando c’è più Na,questo ormone esce.
La presenza del Na, vuol dire trasporto d’ acqua legata all’osmolarità,alla pressione,alla variazione di volume
ematico.Siccome la presenza dei granuli sono stati trovati nella parete atriale cardiaca,questo,è un indice più di una
regolazione ormonale in base alla pressione bassa della parete atriale,poiché nell’atrio sia destro che sinistro non si
trovano pressioni alte (all’atrio destro la pressione è qualche mmHg,nell’atrio sinistro è di 10-15 mmHg).
L’ormone natriuretico atriale è un peptide con una sequenza identica sia nell’uomo che nel ratto,ad eccezione che
per un aminoacido.Deriva da un precursore di 150 a,a,che poi diviene costituito da 28 a,a.Questo ormone prodotto
in base alla distensione dell’atrio,dove agisce?
Tutti i sistemi di controllo della pressione,come i barocettori,non misura la pressione,ma la distensione della parete
e poi parte un segnale elettrico. Nel nostro caso, in base alla distensione della parete,c’è la produzione di un
ormone,di una sostanza chimica contenuta in dei granuli che poi vengono esocitati.
Questa sostanza (AN), agisce su varie regioni cerebrali (incluso l’ipotalamo), sul lobo posteriore
dell’ipofisi,surrene,rene,sistema vascolare.Inoltre si lega a bersagli nel polmone,nel fegato,nel corpo ciliare,(che
secerne l’ormone acqueo),e forse nell’intestino tenue.Trova recettori un po’ ovunque,la differenza è,che vi sono
zone dove agisce di più o di meno ( a secondo della quantità di recettori che trova). Alla fine cosa controlla?
Sul cervello va su zone che controllano la pressione sanguigna e la regolazione di Na e acqua. Nell’ipotalamo
inibisce la liberazione di ADH .L’ormone AN,prodotto dall’atrio in seguito a vari segnali,va ad inibire l’ADH, se
viene inibito l’ADH,viene assorbita meno acqua a livello renale. Quindi la produzione di ADH,non è regolata solo
dall’osmolarità e dal volume,ma anche dall’ormone natriuretico atriale.
Questo fattore natriuretico atriale,rilascia le cellule muscolari lisce dei vasi,va contro quello che fa l’angiotensina
II che è vasocostrittore. Inibisce l’aldosterone, nel rene aumenta la liberazione di Na e acqua,inoltre sembra che
faccia diminuire il passaggio di Na dei tubuli distali e dei collettori renali nel sangue.
Osservando il grafico: sistema base della produzione di renina/angiotensina
___________________________________________________________________ |
Arteriole renali preglomerulari renina ANGIOTENSINOGENO ANG I |
→ → →
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↓
| ANG II | |_________________
______________________________________________________|
IPOFISI IPOFISI
CERVELLO SN SIMPATICO LOBO ANT LOBO POST MIOCARDIO SURRENE RENE
+ P A + catecolamine + PRL + ADH + forza + contraz +aldosterone
+ SETE + ACTH contrattile musc.liscio + catecolamine
+ OR. Ipofisario + batt.cardiaco
ARTERIE/ARTERIOLE
- flusso ematico
- filtraz. glomerulare
+ riassorbimento di Na,acqua. 2
Tutto quello segnato in rosso,è inibito dal fattore natriuretico atriale,in definitiva il fattore natriuretico
atriale,inibisce l’ADH; sulle arterie ha un effetto rilasciante; inibisce l’aldosterone e le catecolammine.
Il fattore natriuretico atriale,in qualche modo controlla l’azione dell’aldosterone,ha già un effetto diretto
sull’ADH,ed inibisce l’aldosterone,l’inibizione non è intesa come blocco,ma in base alla quantità di
Na,acqua,in base ai volumi nella parete atriale,va a dare un con
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Fisiologia e biofisica - regolazione idrico-salina (prima parte)
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Fisiologia
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Fisiologia vegetale
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Fisiologia e biofisica - apparato urinario (seconda parte)