Fisiologia: prolattina e ossitocina
Introduzione sull'adenoipofisi
Prima di passare ad altro vediamo di completare la parte dell’adenoipofisi, soprattutto la parte anteriore. L’altra volta vedemmo il GH e quindi i rapporti con i vari IGF, che però vediamo in breve perché poi queste cose le dovremo collegare con altri meccanismi, come la produzione del latte e la contrazione dell’utero al momento del parto. Vediamo alcune informazioni specifiche o almeno le cose generali che possiamo dire.
Prolattina come fattore di crescita
Un altro ormone dell’adenoipofisi, come abbiamo detto qualche altra volta, è la prolattina: anche questo è un polipeptide composto da 198 aminoacidi; più o meno sono quanti quelli del GH; infatti anche questo vi somiglia perché derivano da un’unica proteina originaria che poi si divide. Noi consideriamo la prolattina come un fattore di crescita, in generale è anche un fattore di crescita. È chiaro che un organismo non cresce per la prolattina, però la prolattina dà una mano allo sviluppo e alla crescita, ma l’ormone prevalente è il GH. Poi vedremo che anche l’ormone tiroideo è un fattore di crescita e vedremo che rapporto si pone tra GH, ormone tiroideo e prolattina.
Anche gli ormoni steroidei e gli ormoni ovarici, sia gli estrogeni che il progesterone, sono dei fattori di crescita perché sono dei fattori, degli ormoni che determinano una sintesi e aumentano la sintesi proteica. È chiaro allora che va visto nel contesto, cioè nell’entità e cioè in che frazione entrano questi fattori dello sviluppo; poi vedremo che gli estrogeni e il progesterone sono fattori di crescita ma di altre cose, non tanto dello sviluppo, però anche questi nell’ambito dello sviluppo possono avere una loro quota; ma l’ormone per la crescita per eccellenza in sostanza è GH.
Questa prolattina è secreta da specifiche cellule chiamate lattotrofe che si trovano nell’ipofisi anteriore ed ha un’origine in comune e una certa percentuale, il 16% in comune con il GH; è una piccola percentuale ma gli dà la possibilità di essere considerato un fattore di crescita quindi non vi meravigliate di questo. Ha un suo precursore e già l’altra volta dicemmo che la sua secrezione viene regolata a livello ipotalamico per mezzo di un fattore inibitorio detto PIF ed è stata una delle sue prime azioni identificate.
Relazione tra TRH e prolattina
È stato visto che anche l’ormone ipotalamico, il TRH che è un tripeptide molto piccolo, oltre ad andare a stimolare a livello ipofisario il TSH e quindi la tiroide successivamente, ha anche un’azione stimolante la secrezione di prolattina, quindi c’è questa correlazione. Il TRH fa due cose e cioè va da una parte a stimolare il TSH e poi la tiroide e quindi aumenta la funzione tiroidea alla fine e dall’altra parte è stimolante anche la prolattina. Bisogna vedere come si correlano queste cose.
Quindi è chiaro che se il TRH stimola la produzione di prolattina in caso di ipotiroidismo, dobbiamo ragionare in termini di regolazione a feedback. La tiroide funziona di meno, produce meno ormone suo e per il meccanismo a feedback generale, cioè il feedback negativo, la minore produzione di ormone tiroideo va a stimolare e aumentare la produzione di TRH. Quindi è una regolazione perché c’è meno ormone tiroideo, quindi più TRH più TSH ed è un tentativo di compensare una carenza periferica della ghiandola tiroidea.
Però cosa succede? Se io ho un ipotiroidismo ho scarsità o rimozione di effetti biologici di ormoni tiroidei, ho più TRH che tende da una parte a compensare questo squilibrio però dall’altra parte mi va pure a stimolare più prolattina. Quindi poi alla fine vedete che non è difficile trovare che un ipotiroideo ha un eccesso di prolattina perché da una parte c’è il tentativo di compensare la carenza della ghiandola tiroide però dall’altra parte c’è un altro effetto che va ad aumentare la prolattina. Quindi un ipotiroidismo è associato ad un iperprolattinemia e viceversa. Quindi c’è questa correlazione.
Stimolazione della prolattina
Vedete che la prolattina è stimolata anche da altri ormoni come estrogeni, oppioidi e altre sostanze. La prolattina quale effetto biologico ha? La funzione principale della prolattina è quella di promuovere durante la gravidanza lo sviluppo della ghiandola mammaria insieme ad altri ormoni come gli estrogeni e il progesterone che per questo sono considerati fattori di crescita sia per lo sviluppo della ghiandola mammaria che dell’utero perché durante la gravidanza l’utero cresce, allora ci vuole un sistema che in quel periodo non è più l’ormone della crescita che è generale. Però non solo la gravidanza ma anche l’allattamento e anche la stimolazione meccanica del capezzolo mammario o anche l’ipoglicemia e l’esercizio fisico o anche gli stress in generale vanno a muovere la prolattina.
Una mamma che sente il bambino che piange produce più prolattina ma non produce prolattina se sente un tuono o un altro rumore magari molto più potente del pianto di un bambino, non è che ogni rumore produce prolattina, quel particolare rumore che è il pianto del bambino fa produrre più prolattina. Però vedete che la produzione di prolattina è associata a parametri come l’ipoglicemia, l’esercizio fisico l’attività del sistema nervoso ecc. Ma anche una stimolazione meccanica che parte proprio dall’areola mammaria dove ci sono dei recettori di tipo meccanico. Quindi la suzione del bambino è un fattore neurormonale perché avviene per via nervosa.
C’è proprio una forma di sensibilità essendoci dei recettori che inviano lo stimolo al sistema nervoso e vanno ad aumentare la produzione all’ipotalamo che poi produce il TRH ecc e quindi va ad aumentare la produzione di prolattina. Per questo la suzione è un fattore necessario ad aumentare la produzione del latte; per cui se si interrompe l’allattamento, dopo questo viene meno, per cui la suzione tanti volte si fa quando per ragioni varie il bambino non può allattare perché la mamma ha avuto un problema oppure ha avuto degli antibiotici per cui non si può dare il latte con gli antibiotici oppure per altre ragioni però si deve continuare a stimolare la produzione del latte perché altrimenti dopo il bambino non trova più latte ed è molto più difficile dopo aumentare la produzione del latte. Quindi c’è una stimolazione neurormonale che parte anche da una stimolazione meccanica, la suzione, più succhia il bambino più favorisce lo stimolo prima per via nervosa e poi per via ormonale. Quindi vedete come ancora il sistema nervoso e il sistema endocrino sono strettamente correlati. Anche durante il sonno aumenta la secrezione però non è molto specifico in rapporto alle fasi del sonno ed è maggiore in alcune ore della giornata.
Ossitocina e secrezione del latte
L’effetto principale della prolattina è quello di promuovere in gravidanza e prevalentemente negli ultimi mesi lo sviluppo della ghiandola mammaria; è chiaro poi che la produzione del latte avviene negli ultimi momenti della gravidanza. Non abbiamo parlato dell’ossitocina che è un altro ormone che si correla con la prolattina. La secrezione del latte è un arco riflesso che richiede una serie di stimoli neuroendocrini di cui il principale è quello del sistema meccanico: l’ossitocina è prodotta dall’ipotalamo e passa per via assonale nella postipofisi che è di natura nervosa.
Ma quando viene prodotta di più ossitocina e prolattina? Durante la gravidanza. Ma come partono i segnali? Prima di tutto l’ossitocina agisce sull’utero e la ghiandola mammaria, precisamente sulle cellule miometriali e sulle cellule mioepiteliali dei dotti galattofori e favorisce quindi la contrazione uterina sulle cellule uterine e sulle cellule dei dotti galattofori. Per cui l’ossitocina favorisce l’eiezione del latte perché si contraggono i dotti galattofori però il latte deve essere prima prodotto e chi lo produce il latte? La prolattina.
Allora se la prolattina non ha agito prima per un dato periodo io l’ossitocina non la trovo perché in effetti agisce sulle cellule mioepiteliali e della muscolatura uterina per la contrazione e questo favorisce il parto. Ma l’ossitocina come mai fa contrarre l’utero al momento del parto o qualche giorno prima? C’è una regolazione perché l’ossitocina c’è anche al terzo quarto mese però non funziona perché se si contrae l’utero si ha l’espulsione anticipata, l’aborto ecc.