23.04.07 prof. CHIEFFI
La memoria si riferisce alla capacità di immagazzinare le informazioni e poi di rievocarle.
C’è una prima fase di codifica, in cui le informazioni possono essere di varia natura, viene poi
convogliata, immagazzinata, e poi potrà essere rievocata.
MAGAZZINO SENSORIALE
Se dobbiamo immagazzinare un’informazione di una particolare modalità :
(VISIVA,UDITIVA,TATTILE,OLFATTIVA,GUSTATIVA)
questa viene processata, ma prima viene ritenuta nel così detto magazzino sensoriale, viene attivato
questo magazzino e si ha una copia fedele dell’informazione. Questo magazzino, ha grandi capacità, ma
una durata breve (qualche centinaio di millisecondi, un secondo)
L’INFORMAZIONE è CONSERVATA IN FORMA ASSOLUTAMENTE FEDELE
GRANDE CAPACITA’
LUNGHISSIMA DURATA
→
MAGAZZINO SENSORIALE MEMORIA A BREVE TERMINE
Studi neuropsicologici ci hanno permesso di definire queste varie fasi di come un’informazione viene
immagazzinata. Vedremo anche i correlati anatomo-funzionali.
A questo punto, dal magazzino sensoriale, l’informazione va nel sistema di memoria a breve termine,
detta anche memoria di lavoro.
Riteniamo l’informazione per il tempo necessario per un determinato scopo, ad esempio riteniamo un
numero telefonico per fare eseguire il numero.
Le caratteristiche della memoria a breve termine:
MEMORIA A BREVE TERMINE
(l’informazione non ha subito l’elaborazione )
RIPRODUZIONE FEDELE
alcune decine di secondi
BREVE DURATA (SE E’ IMPEDITA LA RIEVOCAZIONE DEL RICORDO, LA
Per trattenere l’informazione nella memoria a breve
TRACCIA CHE DECADE E’ PERSA PER SEMPRE).
termine, questa memoria di lavoro, la dobbiamo ripetere mentalmente, così la possiamo
mantenere. Se non c’è questa rievocazione, decade più rapidamente. Esempio per ricordare un
numero telefonico, cerchiamo di ripetere mentalmente il numero, altrimenti decade. Lo togliamo
dalla memoria a breve termine, e il meccanismo di rievocazione la trattiene e ci possiamo lavorare
sopra.
CAPACITA’ LIMITATA
Poi, riferita la memoria a breve termine verbale, ci sono
FENOMENI DI INTERFERENZA FONETICA.
fenomeni di interferenza fonetica.
L’informazione la possiamo tenere per lavorarci, per alcune decine di secondi, ma la possiamo anche
ritenere per tutta la vita, per cui c’è questo passaggio nella memoria a lungo termine, dove l’informazione
trattenuta ha subito delle trasformazioni e viene organizzata. [vedi schema pag. 4 , fig. 13.4]
MEMORIA A LUNGO TERMINE
IL RICORDO NON E’ FEDELE, MA PARZIALE E IN PARTE MODIFICATO: E’ SALVATA L’ESSENZA
(cioè il significato)
SEMANTICA
MAGGIORE CAPACITA’
LUNGA DURATA
(sono possibili per la modalità verbale )
FENOMENI DI INTERFERENZA SEMANTICA
1
PROVE PER LA MEMORIA A BREVE TERMINE MBT
MEMORIA VOLATILE: RIPETIZIONE SENSORIALE DI LISTE DI CIFRE DI LUNGHEZZE CRESCENTE
MEMORIA SPAZIALE : TEST DI CORSI
MEMORIA VISIVA
Per la memoria verbale a breve termine, si misura la capacità, dando delle sequenze di cifre, oppure di
parole, via via crescenti. Si chiede di ripetere al soggetto, due-quattro, oppure quattro-due. Dopo le
sequenze di due numeri, si chiede al soggetto di ripetere una sequenza di tre numero, dopo, si chiede al
soggetto di ripetere nuovamente la sequenza di due numeri: se risponde male, si da una nuova sequenza.
Se due sequenze su tre, sono esatte, si procede. Se il soggetto risponde ad una sequenza esatta e due
sbagliate, non si procede, e si misura lo SPAN,cioè la capacità . Lo span normale è di 7 ± 2.
Può essere fatto l’esercizio con una sequenza di sillabe, di parole, di numeri, non è importante il tipo di
materiale.
Lo studente di una neuropsicologa importante, Petti, è entrato nella storia della neuropsicologia.
Terminati gli studi, sposò una
possidente terriera, lasciò tutto ed
andò a vivere in campagna. Questo
test, lo elaborò da ragazzo ed è
diventato famosissimo. Il test consiste
nel toccare dei cubi, poi si chiede al
soggetto di toccare gli stessi cubi
toccati dall’esaminatore, aumentando
progressivamente la sequenza dei
cubi.
Per la memoria visiva, si fanno
vedere delle figure geometriche che
poi si devono riconoscere tra altre
figure geometriche.
Per la memoria verbale si usano
sequenze di cifre,
per la memoria spaziale si usa il test
di Corsi,
▲ Il soggetto deve riuscire ad apprendere una sequenza sempre per la memoria visiva il test delle
uguale di 8 cubetti, toccati dall’esaminatore sulla tavoletta di Corsi, figure geometriche.
e ricordarla dopo un intervallo di 10 minuti. ◄ In questa prova il soggetto deve
scoprire, attraverso varie prove ed errori, i
“passaggi“ appropriati di un percorso da
seguire attraverso una matrice 10x10 di
teste di bulloni, che emettevano dei suoni
diversi a seconda se era il “passaggio”
giusto o sbagliato. In questa prova i
pazienti possono essere incapaci di
imparare ad apprendere e mantenere le
posizioni spaziali dei bulloni che
costituiscono il percorso, oppure possono
anche fallire nel seguire ed utilizzare le
regole.
Sostanzialmente in entrambe queste prove
di apprendimento spaziale, i soggetti
devono memorizzare un pattern visuo-
spaziale costituito da un percorso che si
snoda attraverso dei punti di riferimento
all’interno di un set visuo-spaziale.
2
PROVE PER LA MEMORIA A LUNGO TERMINE MLT
Si usa il test di REIL: sono 15 parole, siamo al
di sopra delle 7 parole che si riescono a
ricordare normalmente. Si legge la sequenza,
poi si chiede di ripetere al soggetto, ciò viene
fatto per tre, quattro volt