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PROVE PER LA MEMORIA A BREVE TERMINE MBT

MEMORIA VOLATILE: RIPETIZIONE SENSORIALE DI LISTE DI CIFRE DI LUNGHEZZE CRESCENTE

MEMORIA SPAZIALE : TEST DI CORSI

MEMORIA VISIVA

Per la memoria verbale a breve termine, si misura la capacità, dando delle sequenze di cifre, oppure di

parole, via via crescenti. Si chiede di ripetere al soggetto, due-quattro, oppure quattro-due. Dopo le

sequenze di due numeri, si chiede al soggetto di ripetere una sequenza di tre numero, dopo, si chiede al

soggetto di ripetere nuovamente la sequenza di due numeri: se risponde male, si da una nuova sequenza.

Se due sequenze su tre, sono esatte, si procede. Se il soggetto risponde ad una sequenza esatta e due

sbagliate, non si procede, e si misura lo SPAN,cioè la capacità . Lo span normale è di 7 ± 2.

Può essere fatto l’esercizio con una sequenza di sillabe, di parole, di numeri, non è importante il tipo di

materiale.

Lo studente di una neuropsicologa importante, Petti, è entrato nella storia della neuropsicologia.

Terminati gli studi, sposò una

possidente terriera, lasciò tutto ed

andò a vivere in campagna. Questo

test, lo elaborò da ragazzo ed è

diventato famosissimo. Il test consiste

nel toccare dei cubi, poi si chiede al

soggetto di toccare gli stessi cubi

toccati dall’esaminatore, aumentando

progressivamente la sequenza dei

cubi.

Per la memoria visiva, si fanno

vedere delle figure geometriche che

poi si devono riconoscere tra altre

figure geometriche.

Per la memoria verbale si usano

sequenze di cifre,

per la memoria spaziale si usa il test

di Corsi,

▲ Il soggetto deve riuscire ad apprendere una sequenza sempre per la memoria visiva il test delle

uguale di 8 cubetti, toccati dall’esaminatore sulla tavoletta di Corsi, figure geometriche.

e ricordarla dopo un intervallo di 10 minuti. ◄ In questa prova il soggetto deve

scoprire, attraverso varie prove ed errori, i

“passaggi“ appropriati di un percorso da

seguire attraverso una matrice 10x10 di

teste di bulloni, che emettevano dei suoni

diversi a seconda se era il “passaggio”

giusto o sbagliato. In questa prova i

pazienti possono essere incapaci di

imparare ad apprendere e mantenere le

posizioni spaziali dei bulloni che

costituiscono il percorso, oppure possono

anche fallire nel seguire ed utilizzare le

regole.

Sostanzialmente in entrambe queste prove

di apprendimento spaziale, i soggetti

devono memorizzare un pattern visuo-

spaziale costituito da un percorso che si

snoda attraverso dei punti di riferimento

all’interno di un set visuo-spaziale.

2

PROVE PER LA MEMORIA A LUNGO TERMINE MLT

Si usa il test di REIL: sono 15 parole, siamo al

di sopra delle 7 parole che si riescono a

ricordare normalmente. Si legge la sequenza,

poi si chiede di ripetere al soggetto, ciò viene

fatto per tre, quattro volte, dopo 15 min, si

richiede la stessa sequenza. Si nota che al

soggetto, quando si dà la sequenza da

ricordare, tende a ricordare le ultime parole e

le prime[vedi curva a lato]. Le ultime perché

sono mantenute nella memoria a breve

termine, e solitamente si fanno errori di tipo

fonologico esempio tavolo-cavolo, le prime

parole vengono con maggior frequenza

ricordate, perché vengono depositate nella

memoria a lungo termine.

Per le parole lette per prima, vengono fatti

degli errori di tipo semantico, esempio:

cavolo-broccolo, ciò ci dimostra che nella

memoria a lungo termine c’è una codifica

dell’informazione di tipo semantico, meno

organizzato, meno elaborato, si creano delle

reti tra parole con lo stesso significato.

Questo test è il risultato sia della memoria a breve che a lungo termine.

MEMORIA VERBALE: APPRENDIMENTO DI UNA LISTA DI PAROLE (10 PAROLE) RIEVOCAZIONE

LIBERA

RACCONTO

Il test può essere fatto anche facendo un racconto che il soggetto deve ripetere.

MEMORIA SPAZIALE a lungo termine, si usa

APPRENDIMENTO DI UNA SEQUENZA SOPRA LO SPAN

Se si memorizza nella memoria a breve termine una sequenza di 6 cubi, se ne aggiungono due e si fa

apprendere, si aspetta 15 min e si valuta la memoria a lungo termine dell’informazione spaziale ritenuta.

TIPI DI MEMORIA A LUNGO TERMINE : A SECONDO DEL TIPO DI INFORMAZIONE

quelle che sono le nostre conoscenze delle cose del mondo che abbiamo

1. MEMORIA SEMANTICA

2. si riferisce ad episodi in cui direttamente o indirettamente costellano la

MEMORIA EPISODICA

nostra vita

3. episodi personali

MEMORIA AUTOBIOGRAFICA

capacità di acquisire delle abilità di tipo motorie, tipo l’andare in

4. MEMORIA PROCEDURALE

bicicletta.

Questa distinzione è frutto di una dimostrazione di pazienti che possono avere alterato un tipo di memoria

e non altre. Ciò ci ha permesso di individuare dei tipi di memoria abbastanza indipendenti l’un l’altro.

DISTURBI DELLA MEMORIA A LUNGO TERMINE :

in seguito ad un evento traumatico, il soggetto può perdere la

AMNESIA ANTEROGRADA

capacità di memorizzare da quel momento in poi,in avanti.

se il soggetto perde la capacità di recuperare informazioni già

AMNESIA RETROGRADA

depositate. Può avere un estensione più o meno accentuata. Può far riferimento alcuni

giorni, mesi o anni dall’evento traumatico, più va nel passato, più riesce ad evocarlo.

L’estensione nel passato, può variare. si ha negli alcolisti, questi soggetti non

CONFABULAZIONE ( SINDROME DI KORSAKOFF)

ricordano, ma inventano, essendo sicuri che quello che dicono, sia vero. Non è un sintomo

di demenza.

FUNZIONI INTELLETTIVE RELATIVAMENTE INTATTE

3 I pazienti amnesici sembrano

essere in grado di imparare dei

compiti motori quando vengono

impegnati in esercizi di, abilità

motorie e cinestesiche, come fare

un disegno osservando solamente i

movimenti della mano riflessi in

uno specchio (ad esempio il Mirror

Reading; Cohen e Squire, 1980),

eseguire un percorso in un

labirinto tattile, oppure ancora

mantenere la punta di uno stilo a

contatto con un piccolo disco

metallico (ad esempio il Pursuit

Rotor Tracking Task; Corkin,

1968).

Vi ho descritto come viene trattata l’informazione, dal magazzino sensoriale, viene trattenuta, poi passa

nella memoria di lavoro a breve termine, e poi nella memoria a lungo termine. In realtà non è sicura

questa serialità , dal magazzino sensoriale può passare sia come memoria ritenuta a breve termine oppure

andare incontro alle trasformazioni di consolidamento che la portano nella memoria a lungo termine.

Sono stati descritti a pazienti definiti HM, quelli in cui la memoria a lungo termine era compromessa e la

memoria a breve termine era integra. L’informazione viene conservata nella memoria a breve termine, poi

il passaggio successivo di codificazione è alterato. Ciò va a favore della serialità che abbiamo visto fin

ora.

Invece è stato descritto un altro paziente KF, che ha una compromissione della memoria a breve termine,

quindi dandogli una sequenza di cifre, anche due cifre, ripeteva solo l’ultima. Però in alcuni test che

valutavano la memoria a lungo termine, si dimostrava un certo grado di immagazzinamento

dell’informazione. Nonostante era compromessa la memoria a breve termine, per cui si pensava che

l’informazione non passasse, in un certo qual modo, la memoria a lungo termine era conservata.

memoria a lungo termine), sembra non

Quindi la serialità prima descritta (memoria a breve termine →

assoluta, in quanto è possibile che l’informazione va nella memoria a breve termine, e viene utilizzata

come memoria di lavoro per quei 30 secondi, però contemporaneamente, viene immagazzinata nella

memoria a lungo termine. 4

Questo è un esempio di doppia dissociazione, cioè, quando in neuropsicologìa, si hanno due abilità

(memorizzare nella memoria a breve e lungo termine), per poter dimostrare la loro indipendenza, sono

importanti i casi di doppia dissociazione:

1) caso HM conservata la memoria a breve termine, compromessa quella a lungo termine

2) caso KF compromessa la memoria a breve termine, conservata la memoria a lungo termine.

Questo dimostra l’indipendenza delle due funzioni. LE STRUTTURE IMPORTANTI NEL PROCESSO

DELLA MEMORIZZAZIONE E’ IL CIRCUITO DI

PAPEZ, PARTE DALL’IPPOCAMPO (STRUTTURA

IMPORTANTE PER IL CONSOLIDAMENTO

DELLE INFORMAZIONI), ATTRAVERSO IL

FORNICE, VA AI CORPI MAMMILLARI

DELL’IPOTALAMO, ATTRAVERSO IL FASCIO

MAMMILLO-TALAMICO, VA AI NUCLEI

ANTERIORI DEL TALAMO E DAL TALAMO C’E’

LA PROIEZIONE AL GIRO DEL CINGOLO, PER

POI CHIUDERSI IL CIRCUITO ATTRAVERSO

DELLE PROIEZIONI CHE VANNO IN REGIONE

PAROIPPOCAMPICA E SI CREA QUESTO

CIRCUITO.

LE TRACCE MEMESICHE SE SONO VISIVE,

SONO DEPOSITATE A LIVELLO CORTICALE-

OCCIPITALE, SE SONO TATTILE, A LIVELLO

PARIETALE.

SINDROME AMNESICA

Lesioni di quale strutture più frequentemente sono responsabili di amnesie.

LESIONE BILATERALE DEL DIENCEFALO (NUCLEO DORSO MEDIALE, NUCLEI ANTERIORI DEL

TALAMO, NUCLEI MAMMILLARI ).

DELLA PARTE MEDIALE DEI LOBI TEMPORALI (IPPOCAMPO, GIRO IPPOCAMPALE, AMIGDALA)

DELLE RAGIONI FRONTO-BASALI

EZIOLOGIA: ISCHEMIA; ENCEFALITE VIRALE (HERPES SIMPLEX); LESIONI TUMORALI;

ALCOLISMO CRONICO S. DI KORSAKOFF; INTERVENTI CHIRURGICI;

Queste strutture sono quelle più coinvolte, nei processi di memorizzazione, per cui, una loro lesione, porta

a delle amnesie. 5


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e Biofisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Chieffi Sergio.

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