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Se mettiamo un globulo rosso in una soluzione di cloruro di sodio 7 grammi per litro (0,7%), non si

hanno cambiamenti di osmolarità (la soluzione non provoca cambiamenti perché l’osmolarità

uguale a quella plasmatica). Se riduco l’osmolarità a che concentrazione iniziano a rompersi i

globuli rossi? Dal grafico si osserva che fino a 0,5% l’emolisi (indicata sull’asse y) non è ancora

avvenuta. Non ce stata nessuna rottura. Se scendiamo al di sotto di ,05% i globuli rossi

incominciano a rompersi. Ad esempio allo 0,42% della curva centrale rossa, che costituisce la

media, i globuli rossi rotti costituiscono il 60% circa del totale.

I globuli rossi non si rompono tutti subito. Man mano che diminuisco la concentrazione ci sono

alcuni eritrociti che si rompono prima e altri che si rompono dopo. Da 0,7% a 0,5% non si ha rottura

perché diminuendo di poco la concentrazione i globuli rossi, che hanno una forma di disco

biconcavo, iniziano a gonfiarsi diventando sferociti (se un globulo rosso non diventa sferocita non

può rompersi). In pratica 0,5 è il limite dello sferocita. Superato questo limite il globulo rosso inizia

a rompersi. Per rompere tutti i globuli rossi devo avere una concentrazione allo 0,2%. I globuli rossi

non sono tutti uguali. Intorno a 0,4 già il 50-60% dei globuli rossi sono scoppiati.

In ospedale si usa la soluzione fisiologia (0,70%) che ha una osmolarità che non fa né entrare, né

uscire acqua dai globuli rossi. Non si può iniettare ad un paziente acqua distillata altrimenti si

produce la morte del paziente stesso perché vengono distrutti tutti globuli rossi o buona parte di essi

(una iniezione di pochi millilitri non provoca molti danni).

Anche bevendo 5 litri di acqua tutti in una volta, si avrà il problema della distribuzione dei liquidi

per un breve periodo. Si devono rispettare i limiti, si deve rispettare il range di funzionamento.

La curva rossa del grafico indica la media delle persone normali. Questa curva può essere spostata

un poco a destra o un poco a sinistra.

Il fatto che il globulo rosso è a forma di disco biconcavo ha anche un altro vantaggio rispetto alla

forma sferica. L’ossigeno che arriva dall’esterno deve legarsi all’emoglobina. Se lo spessore è più

piccolo e trova l’emoglobina più facilmente. Se il globulo rosso assume una forma sferica, la

distanza del centro all’esterno aumenta. L’emoglobina che si trova al centro, in questo caso, è più

lontana dalla periferia e il legame con l’ossigeno è minore. La forma sferica è quindi meno adatta al

trasporto dell’ossigeno. La forma di disco biconcavo è essenziale per il trasporto di ossigeno.

3

I globuli rossi sono 4-5 milioni per mm . Nella donna sono un po’ di meno.

Leucociti 3

I globuli bianchi sono circa 5-6 mila per mm . Anche 8-9 mila può essere una misura normale.

Perché si può avere un intervallo così ampio? Per i globuli bianchi c’è una maggiore variabilità dei

valori medi. Ci sono persone che stanno bene a 5 mila e altre che stanno bene a 8 mila. Bisogna

però conoscere la storia clinica di ogni individuo per verificare se il valore dei globuli bianchi è

normale.

Il numero di globuli bianchi è inoltre variabile di momento in momento. Anche durante la

digestione o durante una infezione aumentano. Queste oscillazioni rientrano in un sistema di difesa

dell’organismo.

Anche il numero dei globuli rossi può aumentare. Se andiamo in alta montagna a causa di uno

stimolo ipossico (a bassa pressione atmosfera) si determina per mezzo dell’eritropoietina una

produzione maggiore di globuli rossi. Un aumento dei globuli rossi porta ad un aumento della

viscosità del sangue e il cuore deve funzionare maggiormente.

I globuli bianchi sono divisi in granulociti e agranulociti. I granulociti sono divisi in: neutrofili,

basofili, eosinofili. Queste cellule vengono classificati in base alla colorazione dei granuli. I

neutrofili si colorano con coloranti neutri, i basofili si colorano con coloranti basici, gli eosinofili si

colorano con coloranti acidi (eosina).

Che cosa sono i granuli? Sono enzimi idrolitici che catalizzano alcune reazioni. Si trovano nei

lisosomi che in queste cellule prendono il nome di granuli. 3


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:
Docente: Brizzi G.
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e Biofisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Brizzi G..

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