FISIOLOGIA (17/11/2006) Tartaglia Ernesto
Dodicesima lezione: “alveoli e surfactant”
Per quanto riguarda le pleure, l’esempio è quello del palloncino schiacciato. L’effetto è molto simile. (fa
vedere il video e lo spiega). Dovreste già avere un’idea delle diramazioni del polmone. Qui fa vedere
dall’interno la struttura d un alveolo. Qui ci sono dei macrofagi, o dust cell (cellule della polvere) e in
effetti vediamo il ruolo d queste cellule, che inglobano microbi, polvere e quant’altro. Perché piccolo
particelle possono essere eliminate o distrutte. Poi c’è il sufractant che è prodotto da un altro tipo d
cellule. Il surfactant o surfattante è implicato nella tensione superficiale, perchè è una miscela d
fosfolipidi e lipoproteine prodotte da particolari cellule alveolari che abbassano la tensione superficiale
del liquido alveolare. E’ molto importante il fatto che nell’alveolo s viene a creare quello che avviene
quando c’è un bicchiere d’acqua, tra l’acqua e l’aria. C’è un interfaccia d diversa viscosità. Quindi s crea
una tensione superficiale.
Quando c’è un’interfaccia s crea appunto la tensione superficiale. Finché s parla d bicchiere avremo a
che fare con superficie costante e la tensione è costante. Poiché in superficie esercitano quella forza x cui
le molecole tendono un po’ a curvarsi sapete anche che a contatto del liquido con la parete il liquido
tende a fare il menisco proprio perchè le due forze, l’adesione alla parete e la forza d coesione delle
molecole, tendono a fare una goccia. Trasferiamo questo concetto all’alveolo. Il problema d tutto il
sistema respiratorio soprattutto a livello alveolare sono le continue variazioni: i volumi e le pressioni
sono in continua variazione. Nemmeno un ingegnere può progettare qualcosa che possa sopportare
continue variazioni d pressione. Per effetto della muscolatura liscia i bronchi cambiano diametro e ad
ogni atto respiratorio cambia il volume d ogni alveolo. Gli alveoli non sono tutti uguali tra di loro, hanno
una media, ma non sono tutti uguali. Questo è fisiologico. E ognuno di loro va su e giù, cambia, ed è
questa la complicazione. Questo crea un problema fisico perchè in base alle leggi dei gas, siccome gli
alveoli sono tutti comunicanti tra loro c’è la possibilità che se in un alveolo più piccolo si crea 1
pressione maggiore, questo s dovrebbe svuotare in quello più grande. Ma questo non succede.
Ci deve essere qualcosa altro meccanismo che impedisce questo svuotamento. Guardando la diapositiva,
vedete il disegnino con le palline nere (molecole con attività d superficie) Ad esempio i detersivi che
sciolgono i grassi la stessa cosa accade x la digestione ma lo tratteremo in seguito. Questo c interessa
anche nell’alveolo. In linea generale se quelle molecole che stanno in superficie in base alla loro forza d
coesione esercitano una certa tensione superficiale se però io metto in superficie 4 0 5 molecole d quelle
nere (diverse da quelle dell’acqua) la forza d coesione cambia. E’ evidente che se in superficie c sono 10
molecole e 4 sono diverse, che non esercitano la stessa forza, ma una minore, io ho ridotto la tensione
superficiale.
Se c’è né una sola diversa l’ho ridotta di poco. Questo è quello che accade con i detersivi, che sono
capaci di intromettersi tra le altre molecole diminuendo la tensione superficiale, specialmente per quanto
riguarda i grassi. Questo accade anche per la nostra digestione. Nell'alveolo analogamente abbiamo un
sistema a due viscosità: l’aria e il liquido che è molto più viscoso.
In base alla variazione di volume la tensione superficiale del liquido alveolare è variabile, ritorniamo
quindi al problema della variazione. Quando noi respiriamo entra l’aria, che entra per un fatto meccanico,
aumentando il volume dei polmoni, cioè abbiamo creato una depressione, ridotto la pressione alveolare e
l’aria viene aspirata, a differenza della rana che fa tutto il contrario. Il problema è che questo liquido
particolare che contiene queste sostanze ha la capacità d fare quello che fanno le palline nere (Leggi di
Laplace) se aumenta la pressione dall’interno, quindi dall’alveolo, è evidente che è capace di distendersi
quindi si ha un aumento di diametro cioè un aumento della superficie dell’alveolo, poiché è diventato più
grande. Se c’è un aumento d pressione dall’interno aumenta il diametro. Poiché stiamo nel polmone che
ha una forza elastica di ritorno, più si estende, più tende a tornare indietro questo è vero, però è chiaro
che il limite è dato dalla forza elastica (x = forza elastica d ritorno) però se cambia la superficie lo strato
di surfactant avrà 1 spessore diverso a secondo del diametro perchè se è piccolo sarà più doppio quindi ci
saranno meno molecole in superficie se l’alveolo si espande come fa almeno 16-18 volte al minuto
(frequenza respiratoria) quindi quello strato di liquido nell’aumentare il diametro diventa più sottile: più
cellule tendono a determinare tensione superficiale quindi tutte le cellule si dispongono a livello
superficiale, quindi se la superficie è maggiore più molecole sono in superficie e la tensione superficiale
aumenta . All’aumento della pressione aumenta anche la “controforza” quindi è un meccanismo che però
1
dovrebbe stabilizzare il sistema perchè premo da dentro aumento il diametro più molecole in superficie
più tensione superficiale che tende a chiudere. Quindi se aumenta la pressione c’è una controforza che
automaticamente essendo poste più molecole in superficie tendono ad aumentare la controforza in
rapporto al diametro. Così quando si diminuisce, meno molecole in superficie riduzione della forza. Però
non è molto stabile questo sistema perchè se aumento molto la pressione dall’interno l’alveolo potrebbe
scoppiare, se invece diminuiamo d molto la controforza tenderebbe a schiacciare. Questo è un sistema
che entro certi limiti è abbastanza equilibrato, oltre diventa molto instabile. Il punto è che il surfactant dà
una maggiore stabilità, questo liquido con queste molecole diverse, fa quello che fanno1pò quelle palline
nere, c’è1certa quantità di liquido sulla parete dell’alveolo con un certo numero abbastanza costante di
queste palline nere, x intenderci. Quando aumenta la superficie le molecole che sono in numero fisso
sono relativamente minori e questo favorisce l’abbassamento della tensione superficiale perchè ognuna d
queste palline nere riducono la forza, quindi se ce n’è solo una la ridurranno poco. Quindi se la superficie
aumenta la tensione tende diminuire perchè sono più molecole . Nella diminuzione della superficie
quindi del volume dell’alveolo, sono sempre quelle di numero, quando in rapporto alla superficie hanno
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