FISIOLOGIA:
STUDIO DEL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANISMI, SI OCCUPA DELL’ASPETTO
FUNZIONALE, CIOE’ DINAMICHE DEL FENOMENO VITA.
La fisiologia si divide in fisiologia della vita vegetativa, funzionalità indipendenti
(viscerali) dalla volontà (p.e. vascolare, renale, respiratoria) e quella della vita di
relazione, cioè parte della fisiologia che pone l’uomo in relazione con il mondo
esterno, attività coscienti.
Tra le cellule si presenta un fluido intracellulare separato da una membrana
plasmatica che la separa dall’ambiente extra cellulare. In un organismo
pluricellulare corrispondono al liquido interstiziale: AMBIENTE INTERNO DEL
MEZZO INTERNO.
CORPO O
OMEOSTASI DEL MEZZO INTERNO: principio fondamentale del benessere o
della stabilità del mezzo interno, ambiente in una sorta di equilibrio dinamico.
Per mantenere l’equilibrio omeostatico sono richiesti:
-SISTEMA DI SENSORI: che misurano la variabile controllata
-CENTRO DI INTEGRAZIONE: dove la misura è paragonata ad un certo valore di
riferimento (set-point), il centro è stato informato della variabile, e al livello del
centro viene elaborata una risposta che poi verrà inviata a:
-UN SISTEMA DI EFFETTORI: capaci di modificare il parametro, riportandolo al
valore di riferimento ogni volta che esso si verifica.
PLASTICITA’ dell’omeostasi, cioè la capacità di cambiare a seguito di esperienze.
I sistemi di controllo sono dati dal sistema ENDOCRINO e NERVOSO, che quindi
sono alla base del mantenimento di equilibrio.
Le cellule dell’organismo formano una struttura integrata dove c’è comunicazione
tra cellule, che può essere :
DIRETTA: avviene tra due cellule adiacenti che comunicano direttamente
• tramite le giunzioni cellulari. Le giunzioni sono di tre tipi e sono: di
ADESIONE, che consentono l’adesione alle cellule e il tessuto sottostante,
consentono al tessuto di poter essere sottoposto a trazione; di
COMUNICAZIONE (gap-giunctions), che sono alla base delle sinapsi
elettriche e sono giunzioni specializzate che consentono la comunicazione
tra cellule come canali per il passaggio di piccole molecole; SERRATE,
giunzioni che sigillanole cellule adiacenti, in modo da non permettere il
passaggio di liquidi tra una cellula e l’altra.
PER VIA ENDOCRINA: le cellule secernono un mediatore tramite esocitosi,
• il mediatore si lega con strutture specifiche (recettori), che riconoscono le
molecole anche a bassissime concentrazioni. Il mediatore può essere
secreto e poi riconosciuto nelle vicinanze e in quel caso si parla di
secrezione autocrina, mentre nel caso in cui successivamente alla
secrezione dovesse andare più lontano si parla di secrezione paracrina e in
quel caso il mediatore viene riversato nel torrente ematico , entrando in
circolo nell’organismo.
NEUROTRASMISSIONE: comunicazione a livello del sistema nervoso che si
• avvale di neurotrasmettitori
NEURORMONALE: le molecole vengono prodotte a livello delle cellule
• nervose e poi riversate in circolo.
LA MEMBRANA PLASMATICA
La membrana plasmatica è costituita da un doppio strato fosfolipidico con
struttura a mosaico fluido dove sono incastrate delle proteine che possono essere
periferiche, ovvero estrinseche, oppure transmembranali, estrinseche.
recettori di
A livello della membana sono presenti sottoforma di proteine dei
membrana.
La membrana ha struttura semipermeabile e presenta principalmente due tipi di
trasporti:
-ATTIVI: cioè trasporti che avvengono con trasferimento di energia (ATP), e si
distinguono in primari e secondari
-PASSIVI: trasporti che non necessitano di energia perché le sostanze possono
attraversare il doppo strato fosfolipidico, possono passare: O2, CO2, urea, etanolo
ormoni steroidei e il glicerolo. I tipi di tasporti passivi sono la diffusione facilitata,
semplice e osmosi. differenza di potenziale:
Ai lati della membrana plasmatica è presente una si
presenta un addensamento di cariche negative all’interno e positive all’esterno.
Questa differenza di potenziale è dovuta dal fatto che la membrana innanzitutto
presenta una semipermeabilità agli ioni (p.e. ha una maggiore permeabilità al
potassio e minore al sodio), inotre si ha una differente distribuzione degli ioniai
pompa Na+/K+.
lati della membrana che è dovuta alla presenza della
Quest’ultima è una pompa elettrogenita perché contribuisce alla genesi della
ripartizione delle cariche ai lati della mebrana. La pompa Na+/K+ trasferisce
controgradiente 3 molecole di sodio all’esterno della membrana e 2 di potassio
all’interno.
Schema della pompa Na+/K+:
All’interno della membrana sono presenti dei canali chiamati canali di
dispersione, canali che sono sempre aperti, mentre altri canali (p.e. quello del
potassio) che si aprono solo quando la membrana è a riposo, ovvero quando non
è stimolata.
Ci sono anche canali a cancello, canali che non sono sempre aperti, infatti la loro
apertura dipende da una serie di fattori per esempio se sotto stimolo. Per i canali
a voltaggio-dipendenti è il cambiamento di potenziale della membrana che stimola
la loro apertura. Ci sono altri canali che sono chimicamente stimolati da ligandi o
recettori, si legano alla membrana determinando l’apertura di essi. Questi sono
VOC MOC
canali si possono classificare in canalivoltaggio dipendenti, canali che
ROC,
si aprono chimicamente e canali che si aprono meccanicamente, cioè quelli
che si legano in seguito a uno stimolo mecanico, come per esempio lo stiramento
di una cellula.
TRASPORTO ATTIVO PRIMARIO:
trasferimento dello ione CONTROGRADIENTE DI CONCENTRAZIONE, utilizzando
enegia, ovvero consumanto ATP. La pompa Na+/K+ è sempre attiva e trasferisce il
sodio e il potassio controgradiente. Per ogni mol di ATP vengono portate dentro 2
mol di potassio e fuori 3 mol di sodio. Oltre alla pompa Na+/K+ ci sono le pompe
SERCA e PMCA, entrambe trasportano il calcio; la prima porta il calcio all’interno
dei compartimenti intracellulari, mentre la seconda porta il calcio all’esterno della
cellula.
La concentrazione del calcio intracellulare deve essere necessariamente
mantenuta bassa. Questo perché il calcio potrebbe sintetizzare all’interno della
molecola degli enzimi proteolitici che vanno a demolire la cellula e quindi portrla
alla morte. E’ per questo che nel muscolo, per esempio, durante la contrazione,
che è possibile solo se c’è il calcio nell’ambiente intracellulare, ecco aumenta
repentinamente (grazie alla pompa SERCA), subito dopo la contrazione viene
portato fuori dalla cellula (tramite le pompe PMCA).
TRASPORTO ATTIVO SECONDARIO:
è un trasporto che consente di trasferire controgradiente una molecola aiutandosi
con il trasporto secondo gradiente di un’altra molecola.
Per esempio il trasporto glucosio-sodio dipendente, SGLT, il sodio entra
all’interno della cellula seguendo il proprio gradiente di concentrazione (pompa
Na+/K+) mentre trasferisce controgradiente il glucosio. Nell’immagine
sono
rappresentate i
due trasporti del
glucoso: il SGLT
eil GLUT che
invece non
dipende dal
sodio ed è un
trasporto
passivo.
ESTRACELLULARE INTRACELLULARE
Na+ X
K+ X
Ca²+ X
Cl- X
HCO³- X
pH 7,4 7,1
osmolarità 290 290
Questa è la composizione dei liquidi nei compartimenti interni ed esterni
della cellula.
Maggiore concentrazione di cariche negative intracellulari, esse tendono ad
addensarsi a livello della membrana, adatte all’eccesso delle cariche
positive che si trovano all’esterno della membrana. condensatore.
La membrana plasmatica si comporta come un elettrodo:
Gli addensamenti delle cariche ai lati della membrana fungono da “piastre”
del condesatore, mentre le code idrocarburiche fungono da isolante.
Per convenzione di pone all’esterno della membrana un potenziale pari a 0.
Per questo risulta dunque che all’interno carica negativa.
La capacità delle cellule di modificare il proprio potenziale di membrana
permette loro di eccitarsi e quindi variare la propria permeabilità ionica.
Gli stimoli che si producono all’interno di una cellula possono dare due
potenziali graduati potenziali di membrana.
segnalazioni: e
POTENZIALE GRADUATO
L’arrivo di un mediatore dall’ambiente extracellulare porta a una variazione
del potenziale di membrana (Vm)
DEPOLARIZZAZIONE: diminuizione del potenziale di membrana per
esempio dopo l’apertura di un cancello attraverso il quale sono entrate
cariche positive.
RIPOLARIZZAZIONE: ritorno dei livelli iniziali dei potenziali di membrana
IPERPOLARIZZAZIONE: aumenta la negatività, l’evento accaduto può
essere dovuto all’aumentato del Cl- oppure dall’uscita delle cariche
positive, per esempio il K+. sotto soglia.
I potenziali graduati sono variazioni di potenziale La
variazione di potenziale è proporzionale allo stimolo ricevuto. Sono
potenziali che man a mano che ci si allontana dal punto dove sono iniziati
si dissolvono, decrementano. Questo perché la membrana non è un
isolante perfetto, presenta dei canali dove l’enegia viene dissipata.
Normalmente la membrana è più permeabile al potassio, il potenziale della
membrana a riposo (ripolarizzazione) è la sommatoria di concentrazione
ionica, diversa permeabilità ionica, ed è così perché lo ione più permeabile
ovvero lo ione K+ è quelllo che più influisce nel potenziale, questo perché il
suo potenziale di equilibrio è quello più vicino al potenziale di membrana.
POTENZIALI D’AZIONE
Il potenziale d’azione scaturisce da uno stimolo che ha un’intensità
sufficientemente elevata da superare la soglia e modificare il potenziale di
membrana fino a generare un’inversione della polarità della membrana.
Il potenziale può sorgere solo nelle cellule eccitabili. E’ un fenomeno
autorigenerativo.
esplosivo,
E’ causato da un entrata repentina del sodio che va a raggiungere il proprio
potenziale di equilibrio (+55mV), ma si ferma prima perché per il sodio i
canali voltaggio dipendenti sono dotati di un secondo cancello che è di
inattivazione, si aziona durante la depolarizzazione e porta la impervietà al
Na+. Quando il Na+ entra si ha un’inversione della polarità, si raggiunge
un picco a
+30mV, perché
poi il Na+ non
può più
passare.
1. DEPOLARIZZAZIONE: molto rapida, entrata del calcio all’interno della
cellula
2. RIPOARIZZAZIONE: esce anche il potassio, quindi la molecola si
ripolarizza
3. IPERPOLARIZZAZIONE POSTUMA: il potenziale di equilibrio del
potassio è più negativo e quindi cala, ma poi ritorna quello che era
inzialmente.
IL POTENZIALE DI EQUILIBRIO: di
Il potenziale di equilibrio di uno ione viene definito dall’equazione
Nernst, scaturisce da un’uguaglianza che porta il lavoro necessario per
trasferire una mole di ione controgradiente elettrico contro il lavoro
necessario per trasferire una mole di ione secondo gradiente elettrico.
Con la concentrazione itra ed extra
cellulare si può risolvere il
potenziale di equilibrio
Il potenziale di membrana a riposo tiene conto di tutti gli ioni che
permeano la membrana (K+, Na+, Cl-) della loro concentrazione e della loro
permeabilità.
Quando il potenziale di membrana è determinato da più specie ioniche:
potenziale di diffusione, equazione di Golman:
Il potenziale di membrana a riposo è determinato da :
elevata permeabilità della membrana al potassio, dovuta alla
➔ presenza di canali passivi, che consentono l’uscita di esso sotto la
spinta di un forte gradiente di concentrazionecontrastato dal
gradiente elettrico
impermeabilità della membrana agli anioni proteici, che rimamendo
➔ all’interno della cellula determinano in parte la polarizzazione
negativa di essa
scarsa permeabilità alla membrana al sodio, che ne riducel’ingresso
➔ nonostante una forte spinta dovuta dal gradiente elettrochimico
azione pompa Na+/K+ che contrasta il modesto flusso entrante di
➔ Na+ e la conseguente uscita del K+, mantenendo inalterati i rapprti di
concentrazione degli ioni a cavallo della membrana.
L’informazione nervosa si basa sulla capacità dei neuroni di generare
correnti elettriche, in seguito a modificazioni del potenziale di riposo che
risultano dall’apertura o chiusura di canali ionici.
I segnali elettrici generati sono di due tipi:
-POTENZIALI GRADUATI: possono essere modulati in ampiezza, ma
agiscono a breve distanza, perché subiscono decremento man a mano che
si allontanano dal punto in cui si sono generati.
-POTENZIALI D’AZIONE: fenomeno non degradabile in apiezza, ma
modulabile in frequenza, si propaga a distanza senza decremento.
Per discriminare due stimoli (dove uno è più potente) sovrasoglia: bisogna
guardare l’intensità dello stimolo, perché danno lo stesso risultato, ma la
frequenza di scarica è diversa.
PERIODO REFRATTARIO può essere:
ASSOLUTO: periodo durante il quale si manifesta l’azione del
• potenziale di azione del potenziale di membrana, se durante questo
periodo dovesse arrivare uno stimolo (anche potentissimo) la
membrana non subisce variazioni, dato che è ineccitabile. Questo
avviene perché i canali sono già impegnati e quindi la membrana non
è responsiva.
RELATIVO: è il periodo che segue, dove un secondo stimolo che è di
• intensità superiore al primo e genera un secondo potenziale di azione.
Le caratteristiche della frequenza di scarica sono molto variabili da un
neurone all’altro in quanto ciascun neurone possiede un diverso corredo di
canali ionici voltaggio dipendenti.
Il potenziale d’azione nasce nella zona trigger o nel cono d’emergenza. I
potenziali a monte della zona trigger si propagano secondo il modello di
conduzione assonale passiva. Il potenziale d’azione una volta superata la
zona trigger si propaga sfruttando la fibra nervosa (assone) come se fosse
un cavo, attraverso correnti che vengono definite elettrotopiche, dove
avviene un trasferimento di carica sia intra che extracellulare.
SINAPSI: punto di contatto tra cellula nervosa ed effettore. Tra le cellule
nervose c’è contiguità e non continuità, ovvero la comunicazione è dovuta
alle sinapsi. elettriche chimiche.
Le sinapsi possono essere o
I protagonisti delle sinapsi sono l’elemento presinaptico (cellula dalla quale
parte il messaggio) e postsinaptico (cellula che riceve il messaggio), tra i
quali c’è il vallo sinaptico.
SINAPSI ELETTRICHE
Dalla prima alla seconda cellula la trasmissione avviene senza dispersione
nello spazio extrasinaptico, impulso.
Questa vicinanza è data dalla connessione di due emicanali a cavallo tra le
membrane delle cellule (come un tunnel che fa da connessione tra
l’elemento pre e post sinaptico). Tali canali sono costituiti da 6 connessine
(proteine) attraverso le quali, essendo aperte la maggior parte delle volte,
passano piccole molecole e ioni a correnti.
Si trovano anche a livello del tessuto muscolare, cellule cardiache e hanno
la caratteristica dell’organo dove si trovano: si comportano come un’unica
cellula senza dispersione di cariche.
La connessione è bidirezionale.
eccitatorio,
Le sinapsi sono di tipo la trasmissione avviene attraverso
fenomeni di depolarizzazione della membrana.
SINAPSI CHIMICHE
Si parla di sinapsi chimiche perché la cellula nervosa e il suo effettore
comunicano attraverso sostanze chimiche.
Molecola chimica: neurotrasmettitore che viene lasciato nello spazio
sinaptico, per poi riandare a legarsi con recettori dell’elemento post-
sinaptico, a seguito del legame della molecola chimica con i recettori:
variazione permeabilità ionica che porta a una variazione di potenziale di
membrana, da qui sorge il segnale elettrico.
Le sinapsi a livello nervoso possono essere: assosomatiche, assodendritiche
e assoassoniche. -tipo di sinapsi chimica
Il neurotrasmettitore deve soddisfare una serie di caratteristiche:
si deve trovare nella cellula nervosa, precisamente nell’elemento
• presinaptico
è confezionato all’interno vescicole sinaptiche, ricoperte da
• membrane, sono celle all’interno delle quali è contenuto il
neurotrasmettitore
RILASCIO DEL NEUROTRASMETTITORE DA PERTE DELLE VESCICOLE
SEGNALE il segnale che libera il neurotrasmettitore è l’arrivo del
1. potenziale di azione che porta alla depolarizzazione della membrana a
livello presinaptico, attiva dei canali Ca²+ voltaggio-dipendenti
(presenti a livello dell’elemento preseinaptico.
ENTRATA CALCIO, con la depolarizzazione c’è l’apertura del canale,
2. l’entrata del calcio è fondamentale per il rilascio del
neurotrasmettitore
RILASCIO NEUROTRASMETTITORE
3.
L’ingresso del Ca²+ lavora su più punti:
favorisce la fusione della membrana con le vescicole delle zone attive
• tanto più calcio entra tanto più sarà numerosa la fuoriuscita dei
• neurotrasmettitori
il calcio si lega al calmodulina (proteina legante il calcio), complesso
• protein chinasi calcio-calmodulina
che formandosi attiva la
dipendente, che va a fosforlare la sinaspina.
La sinapsina fosforilata rilascia le vescicole e da qui intervengono le
proteine che: indirizzano la vescicola a livello della zona attiva e favoriscono
l’aggancio tra membrana e zona attiva.
Tipi di recettori post-sinaptici:
IONOTROPICI: sono recettori le cui subunit&
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