1° PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA
ΔU = Q - L
"La variazione di energia interna di un sistema è uguale al calore assorbito meno il lavoro compiuto."
Significato più profondo: il calore e il lavoro sono manifestazioni diverse dell'energia, ovvero due modi diversi di metterla in campo.
(Che può essere energia cinetica, potenziale, potenziale elettrica...)
L'energia termica non è altro che l'espressione dell'energia cinetica delle particelle che compongono un sistema. Basandoci da un punto di vista fisico tutte le forme di energia si ricondurono alle stesse forme hamilton. Da un punto di vista tecnico dire che l'energia termica non è altro che l'energia cinetica complessiva del sistema, non è il pensiero ausilio, riguarda soliti e sufficienti, ossia disponiamo modelli di calcolo per capire particelle, il numero di particelle che compongono un qualunque sistema, è talmente elevato che qualunque tentativo di studiarle completamente ci vincola a porre dei nostri costrutti delle teorie e sollevamento: non abbiamo la potenza di calcoli necessaria per poter affrontare un problema macroscopico a partire dai fenomeni microscopici.
Quindi 1° PRINCIPIO: L'energia che contiene un sistema si può avuolsi, sottoforma di calore che sottoforma di lavoro.
- Chiameremo un TRASFERIMENTO di ENERGIA TRASMISSIONE DI CALORE se si ha un trhap.di energia inspirato da una ΔT, ovvero se c'è una differenza di temperatura che provoca uno squilibrio di energia, allora parliamo di calore, altrimenti parliamo di lavoro.
- Invece qualsiasi scambio di energie che non sia illegatos alla temperatura è LAVORO.
1° PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA
ΔU=Q-L
- "La variazione di energia interna di un sistema eguaglia il calore assorbito meno il lavoro compiuto"
- Significato più profondo: il calore e il lavoro sono manifestazioni diverse dell’energia, ovvero due modi diversi di natura di scambiare energia (che può essere energia cinetica, potenziale, potenziale elettrica,...)
- L’energia termica non è altro che l’espressione dell’energia cinetica delle particelle che compongono un sistema guardato da un punto di vista fisso tutte le forme di energia si ricondurranno alle stesse forme basiche. Se uno si punta di vista tecnico dire che l’energia termica non è altro che l’energia cinetica complessiva del sistema, non è il pensiero corretto, infatti sostanzialmente posso disporre modelli di calcolo per capire dettagliatamente il numero di particelle che compongono un qualunque sistema e totalmente divisa che qualunque lettore di fisica completamente a rischio a portare dei minimi e allineamento, non abbiamo la potenza di calcoli meschini tra per poter affrontare un problema macroscopico a partire dai fenomeni microscopici.
Dunque 1° PRINCIPIO: L’energia che contiene un sistema si può muoversi, gestore sia sotto forma di calore che sotto forma di lavoro.
- chiaramente un TRASFERIMENTO DI ENERGIA TRASMISSIONE DI CALORE è fatto di energia è inspirato da una ΔT, ovvero se c’è una diff di temperatura che provoca uno squilibrio di energia, allora parliamo di calore, altrimenti parliamo di lavoro. Invero qualsiasi scambio di energia che non via allegato alla temperatura è LAVORO.
SISTEMA
è quella porzione di materia che stiamo considerand e vogliamo avulisione
→ Uf - Ui = ΔU = Q - L
(lato fisico) (lato visuale) revisa seb per STATI DI EQUILIBRIO
STATO DI UN SISTEMA
Parliamo lo stato di un sistema quanto è possibile attribuire al sistema delle proprietà nel quanto permette individuare in modo certo il caral teristiche del sistemio. (tin un pos.: P T V composizione)
Per definire lo stato di un quale è possibile osservi che presso consideratorio si trova in un quaklo EQUILIBRIO si consideracio un pos saltutato del interno di un sistema cilindro pistone mentre il pistone si in movimento la pressione non è la stessa in ogni punto c'è sono una qualche onde di pressione del entram del materia che spinge il pistone mismo ovvero la P non è affatti né equilarò dell interno del meteriamo.
Quasiol c'è un movimento di un corpo incuito mentre oscillatoro della variazi di pressione da un punto del altro. Allora se P non è definiable non possum neminemo definamo lo stato del sistema. è difficile afronte in natura equilibrior tenura equilibria chiervio.
- Ma tenuto alla diffuita en BISTEMA; se invece di considerare tutto il sistuma ovvero tutto il dos; assisteremo a condizion; della parigen di volume sultantosa portita affinche pression temperature e composazione chimica rematu il costante allors avessumo una serie di posizione di materia ovveri sistem; ciascuna del quali none in EQUILIBRIO.
RICORDIAMO:
[Q > 0, se viene assorbito dal sistema
Q < 0, se viene ceduto dal sistema
L > 0, se viene eseguito dal sistema
L < 0, se viene ricevuto (subito)]
Perché abbiamo messo dV? E tutta l’energia che avviene all’interno del sistema n. Qualunque avvenga in qu
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