Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

ω = V/r

Ora supponiamo che il corpo nel tempo t si trovi nel punto P con V e nel tempo t si trovi nel

1 1 1 2

. In tal caso si considera la variazione di velocità ΔV = V –V nell’intervallo di

punto P con V

2 2 2 1

tempo Δt = t – e calcoliamo l’accelerazione:

t

2 1 a = ΔV/Δt

L’accelerazione centripeta o radiale è parallela al raggio r e diretta verso il centro della

circonferenza ed è data dalla relazione: 2 2

ω

a = V /r = r

c √

ω =

Moto Armonico

Moto Armonico

Il si ottiene proiettando il moto circolare uniforme sul Ø della circonferenza.

Moto Relativo

La velocità assoluta è la velocità rispetto al sistema di riferimento fisso.

La velocità relativa è la velocità rispetto al sistema di riferimento mobile.

La velocità di trascinamento è la velocità del sistema mobile rispetto al sistema fisso.

Va = Vr + Vt

Consideriamo un TIR che viaggia alla velocità V e un auto che viaggia alla velocità V

1 2

sorpassando il TIR. I due veicoli si muovono nella stessa direzione ma supponiamo che il fenomeno

sia osservato da due persone, cioè una seduta sul bordo della strada, l’altra seduta nel TIR.

Il primo vede passare l’auto velocemente, il secondo vede passare l’auto più lentamente ad una

–V

velocità relativa Vr = V .

2 1

In tal caso il sistema di riferimento terrestre è fisso, mentre il sistema di riferimento del TIR è

assoluta dell’auto rispetto alla terra è Va = V

mobile, per cui la velocità , mentre la velocità relativa

2

dell’auto rispetto al TIR è Vr = V .

1 mentre su di esso c’è una persona che

Consideriamo un TIR che viaggia lentamente alla velocità V 1

si sposta in direzione contraria alla stessa velocità V . Per un osservatore che sta a terra la persona

1

che sta sul TIR è ferma, cioè la sua velocità assoluta è nulla, mentre per il camionista la persona si

muove alla velocità V .

1

Consideriamo un uomo che cammina sul ponte di una nave in modo perpendicolare rispetto al moto

della nave e supponiamo che sia V la velocità della nave rispetto alla riva e V la velocità

1 2

√ 2 2

dell’uomo ; tgα = Vr/Vt.

rispetto alla nave. Abbiamo che Va = Vr + Vt 3

Dinamica

Dinamica

La studia il moto dei corpi e le cause che hanno determinato il moto dei corpi stessi, cioè

forze

le .

Le forze possono determinare un effetto statico quando la forza agisce su un corpo immobile

causandone la deformazione, e un effetto dinamico se la forza determina lo spostamento del corpo

dopo la sua azione.

I principi fondamentali della dinamica sono:

 Primo principio della dinamica: un corpo non soggetto a forze, permane nel suo stato di quiete

o di moto rettilineo uniforme.

 l’accelerazione di un corpo è proporzionale alla forza su di

Secondo principio della dinamica:

esso agente. F = ma (massa × accelerazione).

 Terzo principio della dinamica o Principio di Azione e Reazione: ad ogni azione corrisponde

una reazione uguale e contraria e agente lungo la stessa retta d’azione.

Nel S.I. le forze sono misurate in Newton che è la forza che imprime alla massa di 1 kg

2 2

l’accelerazione di 1 m/s : 1 N = 1 kg × 1 m/s .

I corpi posti in vicinanza della superficie terrestre sono soggetti ad una forza di attrazione costante

forza peso

in modulo, diretta secondo la verticale ed orientata verso il basso, detta : P = mg.

La massa gravitazionale è una forza di attrazione tra 2 corpi.

della

Indicando con Fn l’intensità forza di attrazione, con M ed m le masse gravitazionali dei 2

corpi, con d la loro distanza, la Legge di Gravitazione Universale può essere espressa come:

2

Fn = G × Mm/d (forza di Newton) -11 2 2

dove G è la costante di gravitazione universale pari a 6,67 × 10 Nm /kg .

è sottoposto all’azione di 2 forze:

Un corpo posto in un certo punto della superficie terrestre

─ forza centrifuga F dovuta alla rotazione della Terra.

cf

─ dovuta all’attrazione gravitazionale della Terra.

forza di attrazione gravitazionale Fn

La forza centrifuga riguarda i corpi con massa m che si muovono in un sistema rotante ad una

2

velocità angolare ω e si trovano a distanza r dall’asse di rotazione: F = mrω .

cf

Se R è la distanza del corpo dal centro della Terra, M la massa gravitazionale della Terra, m la

T g

massa gravitazionale del corpo, m la massa inerziale del corpo, abbiamo che la risultante P della F cf

2 2

+ mrω

e della Fn, è data dalla loro somma vettoriale: P = Fn + F = G × Mm/d .

cf

La risultante P corrisponde al peso del corpo posto in un certo punto della superficie terrestre, per

cui il peso di un corpo è la risultante di 2 forze.

Il peso di un corpo coincide con la Fn solo se si trova su uno dei poli terrestri: essendo nulla la

del corpo dall’asse di rotazione terrestre (r = 0), la F

distanza sarà nulla.

cf

L’accelerazione è l’accelerazione che la forza peso imprime ad un corpo libero:

di gravità 2

g = GM/R 6

dove: R = d = raggio della Terra (R = 6,357 × 10 m)

24

M è la massa della Terra = 5,95 × 10 kg.

Se consideriamo un corpo posto ad un’altezza h dalla superficie terrestre, abbiamo:

g = g (1 2h/R).

h

Forze di Contatto

Le si hanno quando 2 corpi si urtano e sono dovute alla reazione che essi

oppongono ad essere penetrati.

Il moto di un corpo può essere condizionato dalla presenza dei vincoli, cioè sostegni rigidi

meccanici che costringono il corpo a soddisfare precise condizioni geometriche.

Ad es. un tavolo rappresenta un vincolo per un mattone di peso P perché consente alla penna di

muoversi solo su di esso. Il peso P del corpo esercita una forza sul tavolo che reagisce con una forza

uguale e contraria detta reazione R, determinando un equilibrio: P + R = 0. 4

Se un corpo è appeso ad un filo succede che il peso P del corpo tende a spezzare il filo che, essendo

inestensibile, reagisce con una forza di reazione uguale ed opposta T (tensione del filo): P +T = 0.

Forze di Attrito

Le sono quelle forze che ostacolano il moto dei corpi, con distinzione tra:

─ forze di attrito radente: si oppone al moto di un corpo che scivola su un altro corpo.

─ si sviluppano quando un corpo si muove all’interno di un fluido

forze di resistenza del mezzo:

(liquido o gas) ostacolando il suo moto.

─ forze di attrito volvente: si oppone al moto di un corpo che rotola senza strisciare a contatto con

un vincolo; nel caso di una ruota che rotola su un piano ci sarà sempre in ogni istante un punto della

ruota che sarà fermo rispetto al vincolo, cioè che non si muove.

Il moto della ruota è un moto di rotazione intorno al punto di contatto col vincolo e si parla di forza

centripeta che nel moto circolare di un corpo è sempre diretta secondo il raggio della circonferenza

2 2

/r = mω

ed è orientata verso il suo centro: F = mV r.

cp velocità di V = ωr,

Il centro della ruota si muove ad una mentre il punto diametralmente opposto al

punto di contatto avrà una V’ = 2V. 2

= m × ac = mω r ≤ μmg.

La forza di attrito volvente è data da: F cp

Forze di Inerzia

Le sono dovute al moto accelerato di un sistema di riferimento.

l’accelerazione di un ascensore (treno, auto…) produce la forza d’inerzia su un qualunque

Ad es

oggetto di massa m presente nell’ascensore: Fi = -ma.

Statica

Statica

La studia le condizioni di quiete dei corpi.

Leve

Le sono macchine semplici costituite da sbarre rigide girevoli intorno ad un punto fisso detto

fulcro. A seconda della posizione del fulcro e dei punti di applicazione delle forze, si fa una

distinzione tra leve di primo, secondo e terzo genere.

La potenza è la forza che agisce sulla leva per equilibrare la resistenza o forza di carico.

L’equilibrio statico si ottiene quando i momenti delle forze sono uguali ed agiscono in versi

opposti: P × a = R × b.

Nella Leva di Primo Genere (forbici, pinze) il fulcro (O) può trovarsi in un generico punto della

sbarra rigida esclusi gli estremi ai quali sono applicate le forze; a e b sono i bracci della leva.

Se la resistenza R è applicata nel punto A, nel vincolo O si può pensare applicata la potenza P che

insieme ad R costituisce una coppia di momento M = R × a , che tende a far ruotare la leva in

R

senso antiorario.

La forza motrice F applicata nel punto B costituisce insieme con la reazione vincolare R una coppia

di momento M = F × b , che tende a far ruotare la sbarra in senso orario.

F

La condizione di equilibrio per la leva si ha quando le 2 coppie si neutralizzano tra loro, cioè i loro

momenti hanno la stessa intensità M = M .

F R

La leva di primo genere, in base alla posizione del fulcro, può risultare vantaggiosa, svantaggiosa e

indifferente. equilibrare la resistenza R mediante l’applicazione di una forza motrice F con

Supponiamo di dover

direzione parallela ad R, di verso concorde e uguale intensità: F = R × a/b (a e b bracci della leva).

a < b allora R > F, V > 1 → leva vantaggiosa.

Se V < 1 → leva svantaggiosa.

Se a > b allora R < F,

V = 1 → leva indifferente.

Se a = b, R = F,

Nella Leva di Secondo Genere (schiaccianoci, carriola) il fulcro O si trova ad una delle estremità

della sbarra rigida, la forza motrice è applicata all’altra estremità, la resistenza è applicata in

qualsiasi punto della sbarra, tranne le estremità. Sul fulcro sono applicate le reazioni vincolari R ed

V

F che insieme alle forze R ed F costituiscono due coppie antagoniste. Anche in tal caso si ha

V

l’equilibrio se le intensità dei momenti delle coppie sono uguali: F × b = R × a.

La leva di secondo genere è sempre vantaggiosa poiché il braccio della forza motrice è sempre più

lungo del braccio della R, per cui deve essere F < R e V > 1. 5

il fulcro O si trova ad un’estremità della

Nella Leva di Terzo Genere (pinzette dei francobolli)

leva, la R è applicata all’altra estremità, la forza motrice è applicata in un punto qualsiasi della leva,

tranne le estremità.

La condizione di equilibrio è: F × b = R × a.

La leva di terzo genere è sempre svantaggiosa poiché il braccio della forza motrice è più corto del

braccio della R, per cui si ha equilibrio solo se F > R e V < 1.

Il vantaggio della leva è pari a: V = R/F.

NB: per i seguenti argomenti vedi libro di Fisica

─ Carrucole (carrucola fissa, mobile)

─ Piano Inclinato

─ Forza Peso

─ Lavoro ed Energia

─ Energia Cinetica

─ Energia Potenziale

─ Conservazione dell’Energia Meccanica

─ Forze Conservative e Dissipative

─ Principio di Conservazione dell’Energia (in un sistema isolato l’energia ne si crea,

ne si distrugge, ma può solo trasformarsi, rimanendo complessivamente costante).

─ Teorema delle Forze Vive

─ La Potenza

─ Fenomeni elastici: deformazioni elastiche e plastiche, trazione e compressione, taglio o

scorrimento e torsione, flessione.

─ Forza Elastica e moto armonico.

─ Energia Elastica. Stati di Aggregazione della Materia

 solido: il corpo ha forma e volumi ben definiti.

 liquido: il corpo ha volume ben definito ma assume la forma del recipiente che lo contiene.

 gassoso: non ha ne forma ne volume propri e occupa tutto lo spazio a disposizione.

Fluido

Si chiama un corpo allo stato liquido o gassoso.

Grandezze Specifiche

Le per i fluidi sono:

 3

densità assoluta: rapporto tra massa del corpo e suo volume; d = m/V (Kg/m ).

 densità relativa: rapporto tra massa del corpo e massa di un volume di acqua distillata, alla T di

0°C, uguale a quella della sostanza; dr = m/m (numero puro, non ha unità di misura).

1

 3

rapporto tra peso del corpo e suo volume; γ

peso specifico assoluto: = P/V (N/m ).

 peso specifico relativo: rapporto tra peso del corpo e peso di un volume di acqua distillata, alla T

di 4°C, uguale a quella della sostanza; γr = P/P .

1

Pressione è il rapporto tra la forza agente perpendicolarmente su una superficie e l’area della

La 2

superficie stessa: P = F/S (Pascal Pa = N/m ).

Principio di Pascal “la pressione esercitata sulla superficie di un fluido si trasmette

Secondo il

inalterata ad ogni porzione del fluido”, cioè in tutti i punti del fluido e in ogni direzione.

Consideriamo il torchio idraulico costituito da 2 vasi comunicanti tra loro mediante un condotto e

contenenti un liquido. In ogni vaso può scorrere con attrito trascurabile uno stantuffo.

Applicando allo stantuffo una forza di intensità F1 perpendicolare verso il basso, esso esercita sul

liquido una pressione di intensità p = F1/S1 che per la legge di Pascal si trasmette a tutti i punti del

liquido ed in tutte le direzioni, per cui il secondo stantuffo viene sottoposto ad una forza diretta dal

basso verso l’alto di intensità F2 = pS2. 6

ottenere l’equilibrio è necessario applicare al secondo stantuffo una forza di intensità F2, diretta

Per

verticalmente verso il basso.

Per cui il torchio idraulico è in equilibrio quando i 2 stantuffi esercitano sulle rispettive superfici del

liquido la stessa pressione che può essere espressa con le relazioni:

p = F1/S1, p = F2/S2

F1/S1 = F2/S2 condizione di equilibrio

cioè il torchio è in equilibrio se le forze agenti sono direttamente proporzionali alle sezioni dei

rispettivi stantuffi.

NB: vedi sul libro di Fisica:

─ Legge di Stevino

─ Principio dei Vasi Comunicanti

─ Principio di Archimede

─ Esperienza di Torricelli

─ Manometro ad aria libera

─ Fluido-dinamica: Teorema di Bernoulli; Tubo di Venturi.

Viscosità

La corrisponde alle forze di attrito che si manifestano durante il moto dei liquidi reali

dovute all’attrazione reciproca tra le molecole e, in una stessa sezione di

ostacolando il moto stesso,

un condotto cilindrico, vanno aumentando dal centro verso le pareti con conseguente > della

velocità delle pareti verso il centro.

Il Numero di Reynolds consente di stabilire quando il moto è laminare o vorticoso:

NR = dvr/η

dove: d è la densità del fluido

v è la velocità del fluido

r è il raggio del condotto

η è la viscosità del fluido

NR < 1000 → regime laminare (silenzioso)

NR > 1000 regime vorticoso (rumoroso)

Vc = 1000 η/dr (velocità critica)

NB: vedi sul libro di Fisica:

Legge di Hagen-Poiseuille

Velocità di Sedimentazione (formula di Stokes)

Tensione Superficiale

Legge di Laplace 7

Sistema Cardiovascolare

pompa il sangue nell’organismo mediante una fitta rete di vasi sanguigni,

Il Cuore

Il Sangue è composto da:

─ parte liquida o plasma contenente proteine, sostanze organiche e inorganiche.

─ elementi corpuscolati del sangue, cioè globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

L’ematocrito è il valore % del rapporto tra volume occupato dai globuli rossi e volume totale (36-

45%).

Il è di circa .

volume totale del sangue 5,5 litri 3

La a 37°C è pari a .

densità del sangue 1060 kg/m

La a 37°C è di .

viscosità del sangue 4-5 cpoise

Il cuore presenta 4 cavità, cioè 2 atri e 2 ventricoli, funziona come una pompa sincrona che durante

il ciclo cardiaco esegue una contrazione o sistole e un rilassamento o diastole, spingendo il

sangue nella grande e piccola circolazione (circolazione sistemica e polmonare).

è il volume di sangue immesso nell’aorta ad ogni contrazione sistolica.

La Gittata Sistolica nell’unità di tempo (60-72

La Frequenza Cardiaca è il numero di contrazioni sistoliche bat/min).

3

è il volume di sangue immesso nell’aorta nell’unità di tempo (80 cm

La Portata Cardiaca /sec).

Il Lavoro svolto dal cuore durante il ciclo cardiaco è dato da: L = F × l = pS × l = p × V.

ventricolo sx il sangue viene spinto nell’aorta ad una certa velocità,

In seguito alla contrazione del 2

per cui il lavoro complessivo è: L = pV + 1/2 dVv = (1 + 0.04) Joule 1 Joule.

La potenza cardiaca è data da: P = L/t = p V/t = pQ 1 Watt.

In 1 giorno il cuore compie il lavoro: Lgiorno = 1 W × 24 × 60 × 60 s = 86400 J.

Inoltre:

─ P aortica = 120 mmHg.

─ P polmonare = 25 mmHg.

─ P vena cava = 4 mmHg.

─ P vena polmonare = 8 mmHg.

Dall’Aorta il flusso sanguigno si ramifica in vasi progressivamente sempre più piccoli ma la loro

2

sezione va sempre più aumentando fino a raggiungere nei capillari un valore di ~ 1250 cm .

Vediamo i parametri dell’Aorta:

─ raggio 1 cm. 2

─ sezione 3,14 cm .

3

─ portata: 80 cm /s.

─ velocità: 25 cm/s.

Vediamo i parametri dei Capillari:

─ raggio: 4 μm. -7 2

─ sezione: 5 × 10 cm .

9

─ numero: 2.5 × 10 .

-9 3

─ portata: 3.2 × 10 cm /s.

─ velocità: 0.64 cm/s.

Anomalie nella Circolazione Sanguigna

Le principali sono correlate a:

 : restringimento del calibro di un vaso sanguigno.

stenosi

 : allargamento del calibro di un vaso sanguigno fino a dissezione e rottura.

aneurisma

 : bolla d’aria che ostruisce la circolazione all’interno di un vaso sanguigno.

embolia

forza di gravità effetti sulla P sanguigna

La esercita alcuni :

─ alla testa avremo una P di 60 mmHg.

─ ai piedi avremo una P di 185 mmHg, ma il ritorno del sangue venoso al cuore si deve alla

contrazione della muscolatura dei vasi venosi. 8

Temperatura

Temperatura

La viene misurata mediante il termometro a mercurio o digitale.

 scala termometrica Celsius: 0-100°C.

 scala termometrica Fahrenheit: 32-212°F.

 scala termometrica Kelvin: - 273-373 K.

I corpi si dilatano o aumentano di volume con l’> della temperatura, ad eccezione dell’acqua che

evapora a certe T. Leggi dei Gas Perfetti

I gas perfetti rispettano le seguenti leggi:

 Legge di Boyle-Mariotte, Isotermia: T = costante; P V = PV = costante.

0 0

 I Legge di Volta-Gay-Lussac, Isobara: P = costante;

(1 + α × θ) α (1/α + θ) = V

V = V = V /T × T.

0 0 0 0

 II Legge di Volta-Gay-Lussac, Isocora: V = costante;

(1 + α × θ) α (1/α + θ) = P

P = P = P /T × T.

0 0 0 0

dove: α = 1/273°C.

Dalla legge Isobara o Isocora si deduce che il volume o la pressione si annulla alla T:

θ = 1/α =

- - 273°C.

Si definisce temperatura assoluta (Kelvin): T = θ + T = 1/α = 273.

; T

0 0

Equazione di Stato dei Gas Perfetti

─ stato iniziale: p , V , T ; p V = PV.

0 0 0 0 0

─ stato intermedio: p, V, T ; V/T = V/T.

0 0

─ stato finale: p, V, T.

Per cui: pV/T = p V /T

0 0 0

Considerando 1 mole di gas, cioè una quantità in grammi pari alla massa molecolare, abbiamo:

p = 1 atm

0

T = 272°C

0 4 3

V = 22.4 litri (224 × 10 cm ).

0

Il numero di molecole contenute in 1 mole di qualsiasi gas è detto Numero di Avogadro:

23

N = 6,02 × 10

A

La quantità R = p V /T è una costante universale, valida per tutti i gas perfetti, pari a:

0 0 0 0.082 lt atm/molK

1.98 cal/moleK

8.31 J/moleK

Quando si considerano n moli di un gas, l’equazione di stato diventa:

pV = nRT 9

Legge di Dalton sulle Pressioni Parziali

(Applicazioni in Anestesiologia e Pneumologia)

specie di gas di quantità n1, n2…, all’interno di un volume V, alla temperatura

Consideriamo varie

T. Se ciascun gas occupasse da solo il recipiente la sua P sarebbe tale che:

p V = n RT

i i

La P totale è la somma delle P parziali di ciascun gas:

(p1 + p2 + …) = (n1 + n2 + …)RT

pV = nRT

p /p = n /n

i i

p1 = n1RT/V

p2 = n2RT/V

P1 + P2 = (n1 + n2)RT/V

PV = (n1 + n2)RT

Poichè la solubilità di un gas in un liquido o il suo assorbimento da parte di una membrana

biologica dipende dalla P parziale, la sua concentrazione all’interno di una miscela deve essere

regolata in modo da avere la P parziale desiderata.

Modello Cinetico del Ga Perfetto

Si fonda su 4 ipotesi:

 le molecole occupano uniformemente il volume a disposizione, muovendosi di moto

completamente disordinato.

 le molecole sono mediamente molto distanti tra loro, per le loro dimensioni sono trascurabili

rispetto alle dimensioni del recipiente.

 sono del tutto trascurabili le forze di attrazione reciproca fra le molecole, cioè è nulla la loro

energia potenziale.

 le molecole si urtano fra di loro e contro le pareti del recipiente con urti elastici, cioè si conserva

la loro energia cinetica.

La P esercitata da gas è l’effetto risultante degli urti delle molecole sulle pareti del recipiente.

Relazione di Joule-Clausius

Stabilisce un collegamento tra la descrizione macroscopica (P, V, T) e la descrizione microscopica

(velocità, energia…).

Consideriamo una molecola in movimento all’interno di una scatola con velocità parallela ad uno

spigolo. La molecola ritorna ad urtare la parete destra dopo un tempo t e la sua variazi9one di

velocità è Δv: t = 2l/v x

Δv = –

- v v = - 2v

x x x

Per il Secondo Principio della dinamica la forza che la parete esercita sulla molecola è:

x2 x2

Δv/t = m 2v

f = ma = m · /2l = m · v /l

Per il Principio di Azione e Reazione la molecola esercita sulla parete la stessa forza che produce

una pressione: 2 x2 3 x2

p1 = f/l = m · v /l = mv /V

dove V è il volume del recipiente. 10

All’interno del recipiente, in media, N/3 delle molecole si muovono lungo l’asse x, producendo la P

sulla parete: x2 x2

p = N/3 · p1 = N/3 · mv /V = 2N/3V · 1/2 mv = 2N/3V · Ec

x2

Ec = 1/2 mv (energia cinetica media delle molecole).

Dal confronto con l’equazione di stato per una mole di gas perfetto:

p = RT/V e p = 2N /3V · Ec

A

Ec = 3/2 · R/N · T = 3/2 k T

A B -16

k = R/N (costante di Bolzmann) = 1,33 · 10 Erg/°Kelvin

B A

L’energia cinetica media delle molecole è proporzionale alla T del gas.

La precedente formula riguarda solo il moto traslatorio, per cui è valida soltanto per le molecole

monoatomiche.

Se la molecola ha una struttura più complessa, oltre al moto di traslazione si devono considerare i

moti di rotazione, per cui la precedente formula non è più valida.

Ad es. per una molecola biatomica l’energia cinetica totale (traslazione e rotazione) è data da:

Ec = 5/2 ·k BT

L’energia cinetica media di un gas perfetto è data dalla formula:

Ec = f/2 · k T

B

f = 3 per gas monoatomici

f = 5 per gas biatomici

Quindi la velocità quadratica media delle molecole di un gas perfetto è proporzionale alla T

assoluta. CALORE

Calore di un corpo è l’energia cinetica complessivamente posseduta da tutte le particelle che lo

Il

costituiscono. Per cui il calore è una forma di energia (termica).

L’unità di misura del calore è la kilocaloria o grande caloria, kcal o Cal, cioè la quantità di calore

necessaria per portare da 14.50°C a 15.50°C la T della massa di 1 kg di acqua distillata.

Essendo il calore una forma di energia, può essere misurato anche in Joule:

1kcal = 4180 J

1 cal = 4.18 J

Quando un corpo scambia calore, senza modificare il suo stato di aggregazione, la sua T varia

Q = C · (θ – θ

secondo la relazione: )

f i

dove C è la capacità termica del corpo.

Se Q > 0 significa che il calore è stato assorbito.

Se Q < 0 significa che il calore è stato ceduto.

Se il corpo è omogeneo si può scrivere: C = m · c

s

dove c è il calore specifico della sostanza.

s

L’unità di misura del calore specifico è: 1kcal/kg·°C = 4180J/kg·°C.

2 corpi a diversa T sono posti in contatto termico si ha il passaggio di calore del corpo più

Quanto ,

caldo al più freddo fino a quando essi raggiungono la stessa T o equilibrio termico :

(θ – θ (θ – θ

m c ) + m c ) = 0

1 1 1 2 2 2

θ = m θ θ

c + m c / m c + m c

1 1 1 2 2 2 1 1 2 2

Comportamento dei Gas Reali

Un gas in natura si comporta come un gas perfetto a bassa P ed alta T, cioè quando è lontano dalle

condizioni di liquefazione.

Ogni gas presenta una T critica (Tc) tale che per T > Tc il gas non può passare allo stato liquido.

2

L’equazione di Van der Waals per un gas reale è: (P + a/V –

)(V b) = nRT.

Quando un gas reale subisce una variazione di V, varia anche la sua T. 11


PAGINE

20

PESO

530.11 KB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di fisica medica: comprende il materiale didattico necessario per il superamento della prova scritta a risposta multipla, con definizioni, formule, valori di laboratorio ed unità di misura, campi di applicazione in ambito clinico, diagnostico e terapeutico. Argomenti: Relazione di Joule-Clausius, modello cinetico del gas perfetto, Legge di Dalton sulle Pressioni Parziali, gas perfetti, principi della termodinamica, ciclo di Carnot.


DETTAGLI
Esame: Fisica medica
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisica medica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Fratello Angelo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Fisica medica

Fisica Medica - Forze conservative ed energia potenziale
Appunto
Fisica Medica - Cinematica Rotazionale
Appunto
Fisica Medica - Dinamica Rotazionale
Appunto
Fisica Medica - Cinematica
Appunto