Fisica II
Elettrostatica
Il termine elettricità deriva dal greco Electron che significa ambra infatti essa si elettrizzava se strofinati con lana
In natura esistono 2 tipi di materiali:
• Isolanti (o dielettrici): si caricano per strofinio (infatti gli elettroni non possono muoversi su di essi)
• Conduttori: non si caricano per strofinio
Due cariche concordi si respingono due cariche discordi si attraggono
Legge di Coulomb
La forza tra 2 cariche è direttamente proporzionale al prodotto delle cariche e inversamente proporzionale al
quadrato della distanza 2
1 2 −12
= ̂ = 8.85 ∗ 10
0
2 2
4
0
La direzione è sulla congiungente delle due cariche ed il verso è dato dal segno delle stesse
La carica si misura in Coulomb [C] che è un’unità di misura molto grande
Per misurare la costante elettrica Coulomb utilizzò una bilancia di torsione
Principio di indipendenza delle azioni simultanee (o di sovrapposizione): le forze elettriche agenti su q si sommano
0
come vettori singoli e indipendenti dagli altri
⃗
Campo elettrico (, , )
Regione dello spazio sede di perturbazioni elettriche e la sua unità di misura è [N/C] o [V/m]
La carica di prova (q ) deve essere trascurabile in modo che non alteri in sistema in cui è immersa
0
=
0
⃗ = ̂
2
4
0
⃗ = ∑ ̂ ′ ℎ
2
4
0
1
⃗ = ∫ ̂ ℎ
2
4
0
• Linee di forza del campo elettrico:
o In ogni punto sono tangenti al campo
o Escono dalle cariche positive ed entrano nelle cariche negative
o Sono più dense dove il campo è più forte
o Non si incrociano mai in quanto il campo è univoco in ogni punto
• Si definisce campo uniforme quando le linee di forza sono tutte uguali e parallele tra loro
Moto di una carica immersa in un campo elettrico 2
⃗ ⃗
= ⇒ = =
2
Potenziale elettrico
Il campo elettrostatico è conservativo per cui il lavoro dipende solo dallo stato iniziale e finale
⃗
= ∫ ∙ = ∫ ∙ = −∆ = − ∆
0 0
1
() = ∑
2 4
0
≠
() =
4
0
⃗ ⃗
− = − ∫ ∙ () = − ∫ ∙ ℎ
∞
Il potenziale elettrico si misura in Volt [V] ed è uno scalare
Campo come gradiente del potenziale
−⃗
= + + = ∙ = − − − ⇒ = − , = − , = −
⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗ ⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗
⃗
⟹ = −∇(V) ⟹ − = − ∫ −∇() ∙ Teorema del gradiente
Il campo elettrostatico è uguale in ogni punto al gradiente del potenziale in quel punto cambiato di segno
(, , ) =
Quelle regioni di spazio dove il potenziale è costante si chiamano superfici equipotenziali
• Per un punto passa una sola superficie equipotenziale
• Le linee di forza sono perpendicolari alle superfici equipotenziali in ogni punto
Rotore e Teorema di Stokes
La circuitazione del campo elettrico su un percorso C è uguale al flusso del rotore del campo elettrico attraverso una
qualsiasi superfice Σ che ha come contorno C (anche a cupola)
⃗ ⃗ ⃗
∮ ∙ = ∫ ∇ × ̂ Σ = 0
Σ
Essendo il campo elettrico conservativo ha circuitazione nulla perciò il campo elettrostatico ha rotore sempre nullo è
⃗ ⃗
∇ × = 0
irrotazionale
Dipolo elettrico a
È un sistema fisico costituito da due cariche elettriche uguali ma di segno opposto distanti
= 2 cos
= − =
3
4
0
cos 1 sin
⃗
() = ⟹ = = − =
2 3
4 4
0 0
= 0
{
Energia potenziale elettrostatica di un dipolo ⃗
()
= − ∙
Flusso del campo elettrico (⃗ ⃗
Φ = ∫ ∙ ̂ Σ
)
Σ
Σ
Legge di Gauss
Il flusso del campo elettrico attraverso una superficie chiusa è uguale alla sommatoria delle cariche interne alla
superficie diviso la costante dielettrica del vuoto (∑ )
(⃗ ⃗
Φ = ∮ ∙ ̂ Σ =
)
Σ
0
Dimostrazione della legge di Gauss
̂ ∙ ̂ Σ Σ cos Σ
0
Φ(⃗ = = =
) 2 2 2
4 4 4
0 0 0
Σ
0 Φ(⃗
= Ω ⟹ = Ω
)
2
4
0
Ω Σ
Dove è l’angolo solido sotteso da alla carica q in O
0
Φ(⃗ Σ, Ω
)
Perciò non dipende né da né da ma solo dall’angolo solido
Φ(⃗ = ∫ Ω = Ω
) 4 4
0 0
Due possibilità:
Carica all’interno della superficie Carica all’esterno della superficie
(⃗ (⃗
Φ(⃗ dΦ = − Ω dΦ = Ω
) )
= ∫ Ω = 4 =
) 1 2
4 4
4 4 0 0
0 0 0 (⃗ (⃗ (⃗
⟹ dΦ = dΦ + dΦ = 0
) ) )
1 2
Generalizzando con il principio di sovrapposizione e l’additività degli integrali:
(∑ ) 1
(⃗ (⃗
Φ = Φ = ∫
) )
Σ Σ
0 0
La legge di Gauss può essere usata per determinare il campo elettrico, ma solo per superfici molto simmetriche:
2 • ⃗
= ̂
Piano indefinito:
⃗
= ̂
2
2
0
• ⃗ 0
= ̂ ⟹{
Sfera: 2
• ⃗
3
2 =
̂
Anello: solo sull’asse
4 ⃗
0 = ̂
3
2 2 2
3 4 ( + )
2
0 0
• ⃗
• ⃗ = (1 − )̂
Disco: solo sull’asse
= ̂
Filo indefinito:
2 2
2 √ +
2 0
0
• ⃗ = ̂
Cilindro:
0
Divergenza (⃗ ⃗ ⃗ ⃗
Φ = ∮ ∙ ̂ Σ = ∫ ∇ ∙ τ
)
Σ τ
1 1
⃗ ⃗ ⃗
⟹ ∫ ∇ ∙ = ∫ ⟹ ∇ ∙ = + + = (, , )
0 0
2 2 2
⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗ ⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗⃗
⃗ ⃗ 2 ()
= −∇() ∇ ∙ ∇() = ∇ = + + =−
2 2 2
0
Conduttori
Un materiale si dice conduttore quando al suo interno è possibile il moto di alcune cariche, come gli elettroni nei
⃗ = 0
metalli. All’interno di un conduttore all’equilibrio perché le cariche si dispongono sulla superficie
Il potenziale è costante in tutto il materiale e pertanto la superficie dello stesso è equipotenziale
2 conduttori a contatto tramite un filo conduttore hanno lo stesso potenziale (la carica si sposta per arrivare
all’equilibrio)
Teorema di Coulomb
Descrive il campo elettrico all’interno di un condensatore
⃗ = ̂
0
Schermo elettrostatico
Un conduttore cavo costituisce uno schermo elettrostatico tra l’interno e l’esterno.
Comunque muovo la sfera interna il campo elettrico esterno non cambia e viceversa
Condensatori:
La capacita di un condensatore è dipendente unicamente dal materiale e dalla forma
= []
Δ
Casi particolari:
Σ ℎ
•
• •
1 2
0 = 4
Sfera:
= = 2
Piane e parallele: Cilindro:
0 0
−
ln
2 1
All’interno di un condensatore è possibile realizzare un campo elettrico uniforme (trascurando gli effetti di bordo),
Σ > h
ma nella realtà questa realizzazione è più possibile quanto più (la situazione ideale è all’infinito)
= + + . . .
1 2 −1
1 1 1
= ( + + )
1 2
Energia immagazzinata
Essendo il campo elettrostatico conservativo il lavoro dipende solamente dallo stato iniziale e finale:
2
1 1 1
2
= ∆ = ∆ =
2 2 2
Ogni volta che ho un campo ho un’energia, τ è il volume dello spazio occupato dal campo elettrico (tra le 2 armature)
1 1
2 2
= ⟹ = ∫
0 0
2 2
dove l’integranda è la densità di energia elettrostatica (u )
e
e quest’integrale vale per qualsiasi campo elettrico indipendentemente dalla natura
Dielettrici
Quando tra le armature di un condensatore viene inserito un dielettrico le sue grandezze variano linearmente,
=
sostituendo con
0 0 = − 1
Definiamo suscettività dielettrica:
Polarizzazione di dielettrici
Quando un dielettrico viene sottoposto ad un campo elettrico gli elettroni al suo interno si rivolgono tutti in una
⃗
certa direzione (opposta a ) senza però spostarsi in modo netto, infatti questo processo si chiama polarizzazione
Detta x la distanza tra il centro degli elettroni polarizzati e il nucleo definiamo il momento di dipolo elettrico
=
Esistono molecole con un momento di dipolo intrinseco (H O, NH ) che se sottoposte ad un campo elettrico esterno
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di ordin
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Fisica applicata
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Fisica tecnica
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Riassunto Fisica II, prof.ssa E. Paladino