La fisica, dalla parola greca "physic",
è la scienza della natura, inteso nel senso più generale del termine;
studia i fenomeni naturali e, in molti casi descrivendoli, vuole dare una descrizione quantitativa
che possa dalla determinazione del fenomeno, alla puntualizzazione di un modello fisico attraverso equazioni che
mettono in relazione diverse grandezze fisiche caratteristiche del fenomeno affinchè il modello diventa
un fatto interessante, deve avere un carattere predittivo, deve essere in grado di dire qualcosa in più anche
sui altri sistemi. Per esempio, quando Newton formulò le leggi di gravitazione universale per le moto dei
pianeti del sistema solare attorno al Sole, nessuno ebbe anomalie nelle orbite e si riuscì a spiegare il
movimento di altri pianeti più esterni, osserva minimà con le tecniche di osservazione astronomica.
In generale possiamo dire, quindi, che i fenomeni naturali li conosciamo ad osservare e li fenomeni
fisico attraverso per la formulazione delle leggi fisiche quantitative.
Le forze che noi trattiamo e questo degli oggetti misuri in relazione con il pianeta Terra, che ha una massa
molto grande è questo fa sì che sia circondata da un'atmosfera, quindi aria, nella quale possiamo muoverci,
possiamo respirare e fa sì che gran parte della Terra sia ricoperta da specchi d'acqua, essenziale per la vita,
la presenza dell'astronisio e di una fase liquida è molto importante, perché le fase di vita sviluppano in gravitazione
parte in ambiente fisico.
Il primo passo che dobbiamo fare è introdurre delle grandezze fisiche e delle unità con le quali possiamo
misurarle.
La fisica, dalla parola greca "physica", è la scienza della natura; intesa nel senso più generale del termine, studia i fenomeni naturali e non tutti i loro aspetti, infatti dà una descrizione quantitativa che porta dalla osservazione del fenomeno, alla formulazione di un modello fisico attraverso equazioni che mettono in relazione diverse grandezze fisiche caratteristiche del fenomeno affinchè il modello diventa un'utilità interessante, deve avere un carattere predittivo, dev'essere in grado di dire qualcosa in più anche su altri sistemi. Per esempio, quando Newton formulò le leggi di gravitazione universale per le moto dei pianeti del sistema solare attorno al Sole, nessuno ebbe anomalie nelle orbite e quindi ne sapevano le previsioni di altri pianeti più esterni, osservò non visibili con le tecniche di osservazione astronomica. In generale facciamo dei esempi di fenomeni naturali e cercherò di assaporare ed osservare le fenomeni fisico avviando poi la formulazione delle leggi fisiche quantitative. Per sistema che noi trattiamo è quello degli oggetti immersi in rotazione con il pianeta Terra, che ha una massa M molto grande e questo fa sì che sia circondato da un'atmosfera, quindi aria, nella quale possiamo muoverci, possiamo respirare e fa sì che gran parte della Terra sia ricoperta da specchi d'acqua, essenziale per la vita. La presenza dell'atmosfera e di una fase liquida è molto importante, poiché le fasi di vita si sviluppano in granissima parte in ambiente fisica. Il primo passo che dobbiamo fare è introdurre delle grandezze fisiche e delle unità con le quali possiamo misurarle.
LE GRANDEZZE FISICHE
Per descrivere un insieme quantitativamente definiamo delle grandezze fisiche che mettano in relazione tra loro, con le loro unità di misura. Ne esistono di ogni tipo ed è impossibile poterle definire in laboratorio, ma non vogliamo seguire questo strada, ma le possiamo chiaramente legate al pianeta Terra.
Il pianeta Terra orbita intorno al Sole, così come tutti i pianeti del sistema intorno al Sole che illumina la Terra. La Terra ruota anche continuamente su se stessa e questo permette di definire in modo molto semplice l'unità di misura di tempo. 24 ore è la durata del giorno medio.
IL TEMPO
Io posso definire giorno medio come la distanza temporale da trascorrere attraverso il cielo che mi porta da un tramonto a un tramonto successivo. La durata del giorno medio (GM) la prendo e per semplicità la divido in 24 parti che chiamo ore.
Ognuna di queste 24 parti la divido in 60 parti, i minuti.A sua volta oguno di queste, le divido in altre 60 parti: i secondsQuesto definisce il SECONDO, l'unità di misura che mi interessa per il tempo
1 s = \(\frac{\text{GM}}{\frac{24}{60}{60}}\)
Perché usare i sesantini e il sistema imperiale per cui si usa i multipli 12 o di 24? Questo per una motivazione storica pratica : oggi giorno molto importante se si considera una grandezza che sia una torcia, un'ora o un angolo giro, e vado a definire un'unità.
Vediamo in quanti modi utilizzando dei divisori interi, posso dividere 100 andando a formare delle parti uguali:
100 ⟶ 1, 2, 4, 5, 10, 20, 25, 50, 100
9 modi possibili.
60 ⟶ 1, 2, 3, 4, 5, 6, 10, 12, 15, 20, 30, 60
12 modi possibili.
LE DISTANZE
Andiamo a definire un'unità di misura a misura d’uomo e che sia stabile; attualmente viene presa la d
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