Tipologie di intermediari autorizzati
Tre sono le tipologie di intermediari autorizzati a soddisfare il fabbisogno finanziario delle imprese attraverso l'acquisizione di partecipazione al loro capitale di rischio:
- Le aziende bancarie (strumento offerto alle banche stesse per lo svolgimento della loro attività di impiego);
- Gli intermediari finanziari autorizzati all’assunzione di partecipazioni e iscritti nell’elenco tenuto dalla Banca d’Italia;
- I fondi di investimento in valori mobiliari chiusi e, quindi, attraverso di essi, le società di gestione del risparmio che hanno ricevuto l’incarico della loro gestione.
La costituzione dei fondi chiusi di investimento è stata promossa con l’obiettivo di fare affluire finanziamenti nella forma di capitale di rischio alle imprese non finanziarie di medie e piccole dimensioni.
Le possibili tipologie di investimento
Classificazione delle partecipazioni
Classificazione delle partecipazioni sulla base di 3 macroaree: investimenti in bonis, investimenti a seguito di situazioni patologiche, investimenti assimilabili al portafoglio titoli.
Investimenti in bonis
È la macroarea delle aziende sane dal punto di vista operativo e che hanno bisogno di aumentare il capitale di rischio per riequilibrare la struttura finanziaria, al fine di far rientrare il quoziente di indebitamento (leverage), oppure per dotarsi di risorse importanti volte al finanziamento di operazioni di natura straordinaria.
Essa si articola in:
- Investimenti in giovani aziende a base tecnologica (società di venture capital, che possono operare anche attraverso lo strumento di fondo chiuso);
- Investimenti in medie imprese con progetti di crescita. Questo segmento corrisponde al capitale per lo sviluppo ed è quello focale per l’attività di investimento dei fondi chiusi ed è di potenziale interesse anche per le banche che operano attraverso investimenti sia diretti, visti i probabili capital gain e i tempi di uscita non troppo lunghi, sia indiretti, segnalando l’operazione a intermediari specializzati e guadagnando una commissione di segnalazione (fee); l’orientamento generale delle banche è quello di ritenere che l’attività di investimento diretto possa essere meglio svolta figliando un intermediario specializzato.
- Investimenti finalizzati alla riallocazione proprietaria; interventi di carattere finanziario di supporto all’uscita della vecchia proprietà a favore di una nuova. Tali situazioni si presentano quando:
- Un gruppo manageriale interno (MBO) oppure esterno (MBI) all’impresa si sostituisce alla proprietà e diventa imprenditore;
- Nelle imprese familiari la deriva generazionale e/o tra soci esplica in pieno i suoi effetti e un ramo familiare e/o socio viene liquidato dall’impresa attraverso l’acquisto delle quote da esso detenute da parte dei soci che rimangono proprietari (operazione FBO).
Le operazioni di riallocazione proprietaria vengono quasi sempre montate attraverso una struttura finanziaria che è la risultante di una combinazione di capitale di rischio (equity finance) e di capitale di debito subordinato (debt finance).
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