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differenziale. Gli altri, anche se riferibili al progetto, non modificano il quadro delle entrate e uscite

future e quindi non sono incrementali.

Trattamento degli investimenti già realizzati: Tali investimenti, se utilizzati nell'ambito della

nuova iniziativa, devono essere considerati in base al loro costo opportunità, perche nel caso in cui

l'azienda decidesse di utilizzarli rinuncerebbe ad altre forme di impiego.

Effetti sulla gestione complessiva: possibilità che un investimento produca effetti sui risultati

aziendali preesistenti. Rischio effetto cannibalizzazione: capita quando la variazione del flusso di

cassa non è positiva ma negativa, come nel caso delle case automobilistiche che immettono sul

mercato nuovi modelli di macchine. Perchè al netto delle conseguenze fiscali: i flussi rilevanti

devono essere al netto delle consegne fiscali perche devono essere considerati solo se monetari e

differenziali. Perchè al lordo degli OF: gli oneri sono intesi quelli derivanti da mutui e simili

forme di debito accese per finanziare l'investimento Generazione di valore tramite il

disinvestimento: non sempre il disinvestimento crea valore, per far si che lo faccia, vanno usati

schemi di valutazione adatti. Ogni disinvestimento che crea valore è definito strategico.

RISCHIO : la dispersione dei rendimenti intorno alla loro media rappresenta il grado di

incertezza dei rendimenti stessi. Al rischio è associato un concetto di discordanza tra quanto si era

ipotizzato inizialmente e quanto effettivamente accaduto. Il rischio può rappresentare sia

un'opportunità che danno potenziale.

I rischi sono vari: commerciali, di insolvenza, di liquidità, normativo, naturale, di cambio, di tasso,

d'inflazione. Rischio e incertezza: L'incertezza esiste quando c'è incertezza su cosa accadrà in

futuro. Il rischio riguarda solo l'incertezza che può influire sul welfare degli individui. Ogni

situazione rischiosa è incerta, mentre può esserci incertezza senza rischio. Come si misura il

rischio: con la varianza e lo sqm. La varianza consente di isolare la rischiosità dei singoli titoli e

consente di confrontarli l'uno con l'altro.Diversificazione del portafoglio: comporre il portafogli

con più attività finanziarie per: 1) diminuire il peso di ciascun titolo e l'influenza di ognuno sulla

performance tot del portafogli. 2) gli impatti favorevoli e sfavorevoli all'interno del portafoglio si

compensano. Non si può azzerare il rischio: ci sono fattori specifici (attenuabili) e fattori comuni

(non attenuabili tramite la diversificazione) che alimentano il rischio.

Rischi diversificabili: rischi che influiscono su un gruppo ristretto di aziende (r. di progetto,

settoriali). Rischi non diversificabili: rischi che influiscono su un grosso numero di aziende (r. di

interesse, di inflazione).

Il ß: è misurato dal rapporto fra covarianza tra portafoglio di mercato e il singolo titolo diviso la

varianza del portafoglio di mercato. I titoli con ß < 1 o = 1 si muovono in maniera minore rispetto al

mercato, quelli con ß > 1 viceversa. E' utile per conoscere il contributo che ogni titolo apporta al

rischio totale del portafoglio.

La quota di rischio che un titolo apporta al singolo portafoglio è data dal peso% del titolo x il beta.

CON il CAPM il costo del capitale proprio viene determinato quale somma tra il rendimento di

titoli privi di rischio ed un premio per il rischio a sua volta dipendente dalla rischiosità sistematica

dell'azienda oggetto di valutazione, misurata da un coefficiente "beta". Formula: Ke = Rf + ß x (

Rm Rf ) dove: Ke = costo del capitale proprio, Rf = rendimento dei titoli a rischio nullo , ß =

coefficiente di rischiosità sistematica non diversificabile ,Rm - Rf = premio per il rischio az (market

risk premium).

Per i rendimenti a rischio nullo vengono considerati i rendimenti dei titoli di Stato a LT.

Il CAPM ci da un'indicazione precisa sul tipo di legame che c'è fra rendimento atteso e beta di un

titolo. Ci dice che il rendimento è una funzione lineare del beta dell'attività fin, cioè r = Rf + b x

(Rm Rf). Il CAPM ci fornisce il rendimento atteso riguardo l'attività finanziaria esaminata,

determina il tasso a cui i flussi futuri da essa generati devono essere scontati in relazione alla sua

rischiosità.

Beta > 1 indica una rischiosità in media maggiore a quella del mercato, e viceversa. Un'attività

finanziaria rischiosa avrà beta elevato e dovrà essere scontata a d un tasso maggiore.

In Italia uno degli riferimenti più utilizzati è il rendimento effettivo dei BTP trentennali.

Rendimento atteso e CAPM: il beta di un titolo è la misura appropriata del rischio di un

portafoglio diversificato, e il rendimento atteso di un'attività finali dovrebbe essere positivamente

correlato con il suo beta.

Il CAPM ci dice ke un investitore dovrà avere un rendimento elevato per possedere una attività

finale rischiosa. Un investitore che abbia il portafoglio ben diversificato può attendersi risultati in

linea con quelli del mercato.

Il market risk premium è inteso come il maggior rendimento atteso dal mercato azionario (Km)

rispetto ad un investimento in titoli di debito privi di rischio (Kf = risk free rate). E' il rendimento

atteso aggiuntivo delle azioni ed è legato al + alto rischio delle azioni rispetto ai titoli di stato.

Formula: Rm - Rf.

Security Market Line: è la linea di mercato degli investimenti, è una retta con intercetta pari al

tasso privo di rischio mentre la pendenza è data dal premio per il rischio azionario. La pendenza è

positiva perchè il rendimento del portafoglio di mercato è > del rendimento dei titoli di Stato.

E' utile perche: determina il tasso di rendimento appropriato degli investimenti e individua le

attività finali il cui valore non è allineato con le attese di rendimento corrispondenti al loro rischio

di mercato. Secondo il CAMP le attività finanziarie sono giustamente prezzate se il loro rendimento

si colloca lungo la SML.

Frontiera efficiente: nel portafoglio, un maggior rischio è ripagato con un maggior rendimento. La

scelta spetta all'investitore. Nella combinazione di 2 portafogli, all'interno dell'insieme delle

opportunità ammissibili, la frontiera efficiente comprende i portafogli con rendimento atteso

maggiore di quello del portafoglio di varianza minima, solitamente quel punto della curva scelto

dall'investitore avverso al rischio che divide la curva in 2. La FE è la porzione della curva al disopra

di quel punto.

I PARAMETRI DEL CAPM: tasso risk free:: corrisponde al rendimento offerto da attività

finanziarie di emittenti prive di rischio di credito, anche se fisicamente non è possibile avere rischio

= 0.

Ogni flusso di cassa atteso dovrebbe essere attualizzato al tasso appropriato x la sua durata.

Spesso si ricorre ai titoli di stato a lunga scadenza x poter avere analisi a lungo termine.

Premio x il rischio: è una media ponderata delle preferenze degli investitori in azioni rispetto alle

obbligazioni Non è un parametro certo, si può ricavare in 2 modi: 1) calcolando il differenziale

storico tra i rendimento delle azioni e delle obbligazioni e ottenendo così il premio x il rischio

storico, oppure osservando i valori attuali del mercato e ricavando così il premio x il rischio

dall'andamento degli indici di mercato azionario. Il coefficiente beta si basa su: dati storici,

parametri importanti delle imprese, dati contabili delle stesse.

DETERMINANTI DEL RISCHIO : il rischio operativo: variabilità dei

risultati che deriva dalla struttura operativa aziendale e dalle sue attività. A tal fine i costi aziendali

vengono divisi in fissi e variabili, i primi sono quelli che non dipendono dai volumi di produzione.

Il peso percentuale assunto dai costi fissi e variabili esprime un indicatore di rischiosità operativa

che viene percepita dai finanziatori. Una prevalenza di costi fissi indica una rigidità finanziaria e

operativa che non consente rapidi adeguamenti ai cambiamenti del mercato.

Rischio finanziario: si divide in: rischio di credito, di tasso, di cambio. Il rischio di credito deriva

dalla struttura finanziaria aziendale. Lo studio è basato sull'individuazione di tutti gli scostamenti

previsionali e consuntivi.

Rischio di credito: è direttamente associato alla struttura fin. Il leverage esprime il rapporto tra

indebitamento oneroso ed equity, indica in che grado la gestione è finanziata tramite capitale di

credito. Quando il rapporto di indebitamento è contenuto, agendo sul leverage si può accrescere il

rendimento dei mezzi propri. Se cresce il livello di indebitamento c'è il rischio che l'azienda non

riesca a soddisfare gli impegni relativi al debito, in questo modo i finanziatori presteranno il credito

a tassi di interessi sempre maggiori in modo da compensare con ritorni più elevati il rischio

crescente.

Rischio di tasso: rischio che una variazione dei tassi di mercato causi una perdita di valore x

l'azienda indebitata a tasso fisso.

RENDICONTO : Il rendiconto si basa: Sul rendiconto dei flussi di casa (analizza gli

andamenti della liquidità), sul rendiconto dei flussi di capitale circolante netto (analizza gli

andamenti dell'Ac Pcorr)

Procedimento di redazione del rendiconto: 1) accortarsi delle variazioni delle categorie

patrimoniali 2) escludere le variazioni non finanziarie (estranee all' Acn) 3) Accertarsi, per

differenza, delle variazioni finanziarie (attinenti all' Acn).

Lo SP ha un contenuto statico, rappresenta cioè una configurazione istantanea. Bisogna fare un

confronto fra il bilancio considerato e quello dell'ex precedente e trovare le cause che hanno causato

la variazione del conto. Per far questo lo SP non basta bisogna usare la nota integrativa ( art 2427

cc) ma non basta, si usa allora il Rendiconto dei flussi che presenta l'analisi delle cause che hanno

determinato nell'ex l'andamento del conto.

Fondo: è il val del conto in un determinato istante, è un valore istantaneo ed esprime consistenza.

Flusso: variazione del val del conto durante un determinato periodo di tempo, è momento dinamico

val cinetico esprime movimento e differenza fra 2 entità del fondo in 2 momenti successivi.

Il rendiconto mette in evidenza i flussi relativi ad un determinato fondo con riferimento ad un

determinato periodo di tempo. Il rendiconto dei flussi può essere Semplice: formato da un elemento

patrimoniale (rendiconto dei flussi di cassa), Composto: formato da 2 o + elementi della stessa

sezione (rendiconto dei flussi della Liq tot), Complesso: formato da o più elementi di una delle

sezioni (rendiconto dei flussi ci Ccn). Lo SP non evidenzia le fonti delle variazioni del Ccn ne i suoi

impieghi, mette in evidenza il val istantaneo del Ccn nel momento considerato ma non i flussi

relativi allo stesso nel tempo intercorso ma nei 2 momenti successivi.

Rendiconti finanziari in presenza di sole variazioni finanziarie-reddituali:

Comprende costi e ricavi di ex monetari. Costi monetari: riferiti a materiali, spese op, Of, Ot. Costi

non monetari: riferiti a quote ammortamento, quote TFR, altri acc.ti, Of capitalizzione,

minusvalenze. Ricavi monetari: riferiti a vendite, produzione, proventi finanziari. Ricavi non

monet: plusvalenze diverse. Il reddito di ex è caratterizzato esclusivamente da costi e ricavi

monetari, le altre cat patrimoniali non hanno manifestato alcun movimento. Per comporre il

Rendiconto è necessario rielaborare i dati dei 2 bilanci, cioè dallo Sp di inizio ex e il bilancio di

fine ex: SP e CE. La rielaborazione viene svolta con un prospetto detto Foglio d lavoro formato da

varie coppie di colonne. 1 coppia: confronto fra i 2 SP, Af Mp Pcons e U iscritti in modo analitico.

Acn scritto in modo sintetico. 2 coppia: determinazione delle variazioni L'utile iscritto in modo

analitico. Variazione Dare aumento delle attività, diminuzione delle passività, costi di ex.

Variazione Avere diminuzione delle attività, aumenti delle passività, ricavi di ex. 3 coppia :

esclusione delle variazioni non finanziarie 4 coppia: enunciazione delle variazioni finanziari.

L'aumento del Acn = Utile, perche l'Utile è caratterizzato da costi e ricavi monetari.

Rendiconto finanziari in presenza di variazioni non finanziarie-reddituali

Il reddito d'ex è caratterizzato sia da costi e ricavi monetari e da costi e ricavi non monetari. Le altre

cat patrimoniali non hanno manifestato fra loro alcun movimento. In questo caso l'ACn non

coincide con l'Utile perche il reddito d'ex è caratterizzato oltre che dai costi e ricavi monetari anche

da quelli non monetari, mentre l'ACn è influenzato soltanto dalla parte monetaria del reddito d'ex.

Rendiconti finanziari in presenza di variazioni finanziare-patrimoniali

Sono variazioni che caratterizzano sia l'ACn sia Af Mp e Pcons. Queste variazioni non devono

essere escluse dal rendiconto Ma ci possono essere variazioni non finanziari e quindi l'ACn che è

influenzato sol oda variazione finanziaria causa una rettifica nel foglio di lavoro. Ci puo essere

compensazione fra variazione opposte poiche le variazioni possono essere di senso uguale,

concordanti o di segno opposto, queste ultime nel foglio di lavoro dovranno essere disgregate

poiche nel foglio questi val non sono compensati. Infatti nel foglio compare solo la variazione netta

fra l'inizio la fine dell'ex ma si comprendono i movimento che lo hanno originato, occorre percio


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e management
SSD:
Università: Sassari - Uniss
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucettamarino85 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Sassari - Uniss o del prof Mazzei Roberto.

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