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Storia della filosofia contemporanea

Spiritualismo

Dalla prima metà dell'‘800.

  • Contro materialismo, positivismo e sensismo: tutte le verità derivano dall’introspezione.
  • Cousin: Manifesto dello spiritualismo.
    • Spiritualità dell’anima, responsabilità delle azioni, dignità della giustizia; esistenza di un dio creatore e provvidente.
  • Ravaisson: Coscienza è principio della conoscenza.
    • Il mondo reale è riflesso di quello dello spirito → la materia è attività abitudinaria dello spirito, che perde libertà e consapevolezza.
  • Renouvier: Parte del neocriticismo: il mondo è fenomeno e si conosce con le categorie, in particolare quelle di relazione e personalità. Critica al concetto di noumeno kantiano.
  • Boutroux: Contingentismo:
    • La realtà è divisa in livelli irriducibili tra loro.
    • Non c’è causalità necessaria tra i livelli. L’uomo è spirituale.
    • Anche le leggi sono gerarchiche e irriducibili.

Marcel

L’essere è un mistero, non un problema, poiché è conosciuto dall’interno dunque non è oggettivabile. Essere e avere si distinguono ma sono in rapporto stretto tra loro e si uniscono nel corpo proprio. Non bisogna però ridurre l’essere all’avere, come quando non consideriamo le nostre attività come autoproduzione, consideriamo gli altri come mezzi e non fini, vediamo la realtà come qualcosa di dato.

Personalismo

  • Mounier: tra il comunismo ed il liberismo esiste una terza via: il personalismo.
    • L’uomo è persona, relazionata naturalmente con gli altri.
    • Suo obiettivo è abbandonare il polo politico (atomismo) per raggiungere quello profetico.
    • La persona è progressiva realizzazione.

Bergson

  • Gli stati psichici sono qualitativi e non quantitativi, anche se quelli prodotti da uno stimolo esterno tengono conto anche della causa che li produce. Questo permette il ripiegamento su se stessi e l’intuizione degli stati interiori.
  • Cos’è il tempo? Immergendosi in noi stessi percepiamo il tempo in maniera diversa rispetto alla realtà → durata reale (non possiamo mai sottrarci a essa, è sempre presente in noi. È sintesi del molteplice) vs tempo spazializzato (tipico delle scienze, simile alla successione dei numeri naturali).
  • Rifiuta così sia il libero arbitrio (poiché non siamo assolutamente liberi di fronte a scelte casuali e tutte uguali) che il determinismo (siamo condizionati, ma non determinati dal passato) in quanto siamo esseri spontanei, creativi, poiché la nostra scelta si compie nel momento stesso in cui scegliamo. Bergson non guarda retrospettivamente a ciò che ha condizionato l’azione, ma guarda all’attimo stesso rivolto al futuro.
  • Il dualismo: (materia e memoria) non condivide né le tesi di Brocca, né l’idealismo (non è vero che la realtà esterna è frutto della nostra vita interiore come per Berkeley) né il materialismo (non è vero che la realtà è qualcosa di già dato): il mondo ci appare come immagini e ogni percezione è carica di memoria. Compito del cervello è selezionare queste memorie-immagini dallo spirito umano per adattarle alle percezioni attuali. Il cervello non è la mente, sono due cose distinte.
  • Di fronte alle esperienze attuali l’uomo agisce dunque per abitudine, che può essere sia involontaria (camminare) che volontaria.
  • La percezione attuale rivela dunque il duplice aspetto della memoria, che da un lato è libera di vagare avanti e indietro nella durata, ma dall’altra è condizionata dal piano corporeo.

Introduzione alla metafisica

Questa è metafisica della durata, non della sostanza (al mondo della scienza appartengono oggetti nello spazio e nel tempo, a cui è possibile ruotare attorno, toccarli, vederli da molteplici prospettive). Con la durata reale sprofondiamo all’interno dell’oggetto, lo intuiamo. Metafisica è capacità di cogliere l’assoluto, aprendo un mondo senza più possibilità di errore poiché non la mente non opera più su simboli.

Evoluzione creatrice

  • (Contro Spencer, teleologia e determinismo) Bergson oppone alle teorie più in voga nel suo periodo il vitalismo. Ciò che accomuna determinismo e finalismo è lo sguardo a posteriori sulla realtà, mentre l’evoluzione della specie si svolge di volta in volta nel presente.
  • All’origine di tutto c’è lo slancio vitale, una sorta di fuoco d’artificio di cui è impossibile prevedere le direzioni dei suoi rami. Lo slancio si sedimenta nelle specie che tendono ad opporre la propria autoconservazione. Dunque anche la materia è prodotta dallo slancio. Gli esseri sono dunque duplici, poiché sono sia materia che vita, che noi possiamo solamente intuire.
  • Gli uomini a loro volta si distinguono dalle altre specie in quanto sono dotati di intelligenza (capacità di lavorare su materiale inorganico, volta a creare mezzi verso dei fini), mentre gli altri animali hanno istinto (capacità primitiva di procacciare la sussistenza tramandabile geneticamente al contrario dell’intelligenza). Lo scorrere della vita è dunque un tutto continuo. Il movimento è anch’esso un continuum, andando contro il paradosso di Achille e la tartaruga.

Società chiusa e aperta con rispettive derive morali e religiose

Filosofia dell’azione

  • Tutte le filosofie legate alla pratica anziché alla sfera teoretica.
  • In particolare corrente dell’‘800 francese che vede ogni verità come frutto della coscienza, che è volontà.
  • Newman: Era un cardinale cattolico inglese. Esistono due tipi di assenso:
    • Nozionale: assenso teoretico a una proposizione assertiva (accettazione di un dogma).
    • Reale: dato dalla volontà verso un’azione pratica (condotta pratica religiosa).
  • Ollé-Laprune
  • Blondel: la volontà è essenza umana. Esistono due tipi di volontà:
    • Volente: intenzione.
    • Voluta: effetto dell’azione. È sempre inferiore all’intenzione, per cui si instaura un circolo tra le due sempre verso l’alto.

Neokantismo o neocriticismo

  • Dalla metà dell’‘800 ci fu una grande specializzazione delle scienze: la filosofia diviene ricerca della validità delle scienze (ripresa di Kant).
  • Si sviluppa così la psicologia scientifica, che adotta processi quantitativi e sperimentali.
  • Forte rifiuto di Hegel con ritorno al materialismo.
  • Inizia una tardiva fortuna di Schopenhauer dopo il ’48.
  • Renouvier in Francia fa nascere il neocriticismo che rifiuta però il noumeno.
  • Helmholtz: sostiene che con le moderne teorie si possa integrare e correggere la dottrina della scienza di Kant.
  • Lange: serve Kant per confutare il materialismo, ma il noumeno deve essere un concetto regolativo non una realtà.
  • Fischer: ritorno a Kant contro Hegel.
  • Liebman: "Torniamo a Kant".
  • Vengono fondate due scuole neokantiane:
    • Marburgo:
      • Cohen: bisogna purificare Kant da ogni psicologismo. L’a priori è un concetto formale non psicologico. Il metodo deve essere trascendentale: si risale dall’esperienza alle condizioni di possibilità. La conoscenza scientifica è posta come un dato di fatto. L’etica kantiana è formale, ma non vuota. Il suo contenuto è l’uomo come fine in sé. Contrario a ogni psicologismo. Si deve fare una critica della conoscenza, senza badare al soggetto.
      • Nella seconda parte del suo pensiero, mostra l’unione di pensare e conoscere verso un pensiero puro.
      • Natorp: Anche lui considera il metodo trascendentale di Cohen. La filosofia di Kant è critica della cultura. Condivide l’antipsicologismo di Cohen, ma salva la psicologia, che intenda studiare i vissuti della coscienza, su cui si fonda la soggettività. La conoscenza oggettiva rimane, ma perde il soggetto come fondamento.
      • Cassirer: Trova un fondamento alla metafisica leibniziana. L’aspetto storico è fondamentale, poiché la filosofia, in quanto critica, deve sempre confrontarsi con il contesto storico. La filosofia di Kant va compresa e superata. I concetti non sono ricavati per induzione, ma sono proprio le idee generali che permettono il nostro rapportarci col mondo. L’apriori è un costrutto mentale che permette l’esperienza, permessa anche dalle invarianti empiriche. Anche per lui deve essere filosofia della cultura, ma che studi realmente tutti gli ambiti della cultura e non solo "vero, bello e buono". Vuole dare un fondamento alle scienze dello spirito e vede nelle forme simboliche un tramite tra spirito e realtà. Sostituisce il soggetto trascendentale con l’uomo in quanto animale simbolico.
    • Baden: prende le mosse dall’uomo per riformulare il problema storico.
      • Lotze: capostipite del Baden. Critica lo psicologismo: esiste un terzo mondo in cui albergano le entità logiche, come valide di per sé. Si fonda così il concetto di validità che investirà tutte le sfere dello studio del Baden: etica di Kant ora legata ai valori.
      • Windelband: Kant è l’apice di un progresso che culmina nella "Critica del giudizio", poiché considera il problema del valore e l’uomo come individuo.
      • Rickert: molto sistematico. Le scienze naturali hanno problemi a trasferirsi in quelle umane, poiché non colgono il particolare. Il particolare è tipico della storia (diamante di Koh i Noor, che frantumato perde tutto il suo valore). La storia individualizza tramite il valore. La cultura è un insieme di beni investiti di valore. Sono così gli oggetti del terzo regno, e non il soggetto umano, a dare valore a quelli reali.

Dilthey: critica della ragione storica

  • Dopo la biografia di Schleiermacher, si chiede come adattare la vita di un individuo alla sua epoca.
  • Considera le scienze dello spirito come storiche e ne cerca un fondamento. Il soggetto conoscente è vivo, le scienze della natura sono fatte di oggetti parlanti, che noi possiamo soltanto vivere, perché uguali a noi. L’uomo è unione psicofisica.
  • Windelband sostiene che la distinzione tra le due scienze sia metodologica (nomotetiche ed idiografiche), mentre Rickert oppone le scienze della cultura, che non implica distinzione ontologica.
  • Dilthey oppone una psicologia descrittiva, che consideri il vissuto psichico come storico. La vita non può non esprimersi, è attività spirituale che cambia a seconda delle epoche.
  • Ogni epoca è relativa, anche se ci sono tre tipi fondamentali di pensiero:
    • Naturalismo
    • Materialismo-Idealismo oggettivo (Hegel)
    • Idealismo della libertà (Kant)
  • Non c’è dialettica dell’assoluto.

Storicismo

  • Dilthey non è padre dello storicismo, poiché considera epoche relative con valori relativi.
  • Lo storicismo tedesco si sviluppa con:
    • Troeltsch: i valori etico-spirituali sono assoluti ed emergono dalla storia facendo cadere il relativismo.
    • Meinecke: Forte oppositore del relativismo. Ma esso è posto dallo stesso storicismo, che quindi deve trovare l’antidoto a questo suo stesso problema. Lo storicismo deve cogliere le individualità per recuperare i valori assoluti.

Filosofia della vita

  • Filosofia che nasce da Eucken ed esprime il disagio del mondo moderno tedesco a causa di una tardiva, ma repentina industrializzazione.
  • Simmel: I valori sono relativi a una determinata epoca. Le morali sono leggi legate a determinate cerchie di individui. L’individuo riceve l’identità solo all’interno di una cerchia. Il relativismo porta diversi stili di vita. L’agire dell’uomo è condizionato da principi determinati psicologicamente. Bisogna unificare intelletto e intuizione artistica. L’uomo osserva il mondo sempre in base ai valori dati dalla propria cerchia. Il denaro annienta e mortifica la vita, esso è l’equivalente di ogni merce; è volgare, perché livella verso il basso tutti i valori. È il nuovo Dio, poiché coincidentia oppositorum. La ribellione della vita avviene tramite gli stili di vita, che però a loro volta sono imposti dalla cerchia in cui viviamo. Le forme della cultura vanno oltre la vita, ma oggettivandosi divengono volgari e sterili. In questo sta la tragicità della vita: mai una conciliazione. La sua è una metafisica della vita: spinta a portare oltre la vita stessa, che però ha un limite nella morte, che però non è la fine della vita.
  • Spengler: la civiltà occidentale è destinata al tramonto, poiché, come in ogni società, è arrivata al punto in cui la civilizzazione prevale sulla civiltà, quindi c’è una tecnica che pervade la vita → dominio della tecnica.

Weber

  • Le scienze dello spirito si riferiscono all’individualità e bisogna fare riferimento ai valori. Il ricercatore deve selezionare i dati empirici più utili alla sua ricerca, in vista di una avalutatività. → Sì ricerca dei valori, No giudizio di valore. Per verificare la causalità bisogna creare una possibilità oggettiva, che avrebbe potuto realizzarsi. → Tipo ideale. Ora la sociologia diviene superiore alla storiografia, in quanto diviene studio dell’uniformità degli atteggiamenti umani. Deve cogliere il senso delle azioni → Sociologia comprendente. Scorge tipi di atteggiamenti umano:
    • Razionale rispetto allo scopo: mezzi per i fini.
    • Razionale rispetto al valore: influenza dal giudizio di valore.
    • Affettivo: determinato dalle emozioni.
    • Tradizionale: determinate dalle abitudini.
  • La sociologia studia gli atteggiamenti interindividuali, che scopre essere di due tipi:
    • Comunità: sentimento di appartenenza.
    • Società: regole prestabilite.
  • Le relazioni sociali sono anche verticali fondate su 3 tipi di potere:
    • Legale: chi comanda lo rispetta.
    • Tradizionale: sacralità delle tradizioni.
    • Carismatico: sottoposti a un individuo carismatico.
  • La razionalizzazione è tipica del mondo moderno ed è:
    • Materiale: scopo valido di per sé, che influenza ogni azione (tipico delle grandi religioni, del capitalismo e del comunismo).
    • Formale: cerca mezzi per i fini (tipico del mondo moderno, imposto dal cristianesimo protestante poiché non poteva più imporre una razionalità materiale).
  • Derivano: politeismo dei valori, disincantamento del mondo, la credenza nella sola professione-vocazione (beruf). Etica della responsabilità vs etica dell’intenzione.

Neoidealismo inglese e americano

Nasce come risposta al positivismo. Gli inglesi avevano creato empirismo e positivismo, ma non avendo una tradizione opposta si rifugiano in una ripresa di Hegel.

  • Green: la coscienza è individuale e assoluta. L’individuo tende all’assoluto.
  • Bradley: liberarsi dalla contraddizione al contraddittoria di Hegel. Verità è irraggiungibile.
  • Royce (USA): monismo assoluto. Esiste una mente assoluto che implica una mente infinita che contenga tutte le relazioni possibili oggetti e mente.

Pragmatismo

  • Dagli anni ’70 dell’800 a partire da Harvard (club metafisico).
  • Obiettivo di riformulare la filosofia adattandola alle nuove scoperte scientifiche (in particolare Darwin). Contrari a Spencer. Influenzati da Kant.
  • Peirce: Outsider, opere pubblicate postume. Studia molto Kant e intende riformulare una nuova tavola delle categorie che non risenta più di Aristotele. Obiettivo è la chiarificazione delle nostre idee: non si attua attraverso l’evidenza (Cartesio), Peirce cerca il significato, ovvero l’effetto, le conseguenze di un determinato concetto. Queste conseguenze sono poi considerate sempre valide, perché acquisiamo una credenza. Una credenza si instaura a partire da una situazione di dubbio, quindi c’è sempre fallibilismo.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andreapace95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia III e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Ferrari Massimo.
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