Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

trovare il tasto giusto, come si suol dire toccargli il cuore, per tirare fuori il bene). E

ciò, è da notare, al di fuori di un discorso religioso: anche questo senso morale innato

per Kant fa parte della ragione.

C’è un altro campo ancora nel quale Kant afferma questa sua teoria dei principi

innati, che si aggiunge ai 2 di cui sopra: è il senso del bello. Anche qui tutti avremmo

già nella nostra ragione qualcosa che ci fa riconoscere le stesse cose come belle.

Lui del resto, come ci viene descritto dalle biografie, era un uomo mite ma anche

gioviale, educato dalla madre ad un cristianesimo dal profondo senso morale

(pietismo, corrente protestante – luterana), ricevette aiuto economicamente per

studiare, aveva un vero amore per il sapere (cioè lo entusiasmava scoprire, conoscere:

inizialmente si occupò di matematica e fisica), simpatizzò con la rivoluzione

francese, scrisse un libro sulla pace ed era per la repubblica, non si mosse mai dalla

sua città: sulla sua tomba fu fatta incidere una frase di una sua opera (Critica della

ragion pura): che 2 sole cose avevano contato nella sua vita: “il cielo stellato sopra

di me e la legge morale dentro di me” cioè appunto la conoscenza e la morale . 2

Nato e vissuto a Konigsberg, allora Prussia e attuale Russia.

E’ anzitutto un Illuminista. Infatti tutta la sua filosofia riguarda la ragione.

Le sue opere fondamentali: Critica della ragion pura, Critica della ragion pratica,

Critica del giudizio. Critica della ragion pura

- sul processo di conoscenza -

Kant parte dalle due maggiori correnti filosofiche che si erano affermate con il

progresso delle scienze:

Razionalismo: suppone che la ragione sia in grado di comprendere tutto. Kant dice

che ciò significa formulare “giudizi analitici a priori” (“a priori”: è già tutto nella

ragione) ed è un sapere che non si accresce (lui dice: ci si limita a ripetere nel

predicato qualcosa che è già implicito nel soggetto, es. il corpo è esteso: ma

l’estensione è già implicita nel concetto di corpo; è il metodo deduttivo cioè dal

generale al particolare, in questo caso deduttivo logico);

Empirismo: suppone che solo con l’esperienza si possa conoscere. Kant dice che ciò

significa formulare “giudizi sintetici a posteriori” (“a posteriori”: non è già tutto nella

nostra ragione o testa, la conoscenza avviene dopo l’esperienza) però è un sapere che

resta collegato alla singola esperienza, non è generalizzabile (es. questa penna è

rossa, rosso non è implicito in penna ma non è generalizzabile a tutte le penne; è il

metodo induttivo cioè dal particolare al generale, in questo caso induttivo empirico).

Lui crede che la verità sia una terza:

la ragione possiede sì degli strumenti per conoscere, ma non sono sufficienti: c’è

bisogno anche dell’esperienza; in questo modo le conoscenze diventano

generalizzabili (come dice lui: universali e necessarie).

Ne segue che i giudizi della ragione sono “giudizi sintetici a priori” (sintetici in

quanto si basano sull’esperienza, ma a priori perché utilizziamo qualcosa dentro di

noi che esiste già, è a priori).

Questo qualcosa, questi strumenti a priori Kant li chiama anche “trascendentali” (da

non confondere con “trascendente”, termine che in generale si riferisce al divino).

Da notare che però per Kant non è che così la nostra conoscenza è completa: quello

che noi conosciamo è il “fenomeno” cioè ciò che ci si manifesta, la realtà filtrata

dalle strutture a priori, e non proprio il “noumeno” cioè la cosa in sé. Ciò significa

che noi abbiamo dei limiti, che la nostra ragione ha dei limiti. Per questo il pensiero

di Kant è detto anche “filosofia del limite o della finitudine” (cioè finitezza): Kant

indica le possibilità ma anche i limiti della ragione nella conoscenza. E le sue opere si

intitolano “Critica” nel senso di “analisi”, che fissa possibilità, condizioni e limiti

della ragione.

La ragione (che utilizziamo per la conoscenza) per Kant va considerata così: la

chiama la ragione in senso ampio e comprende 3 facoltà: 3


PAGINE

6

PESO

91.22 KB

AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Filosofia sul filosofo tedesco Kant, uno dei più importanti esponenti dell'illuminismo tedesco e l'anticipatore degli elementi fondanti della filosofia idealistica. Uno dei principali contributi della dottrina kantiana è l'aver superato la metafisica dogmatica, operando una rivoluzione filosofica tramite una critica della ragione che determina le condizioni e i limiti delle capacità conoscitive dell'uomo nell'ambito teoretico, pratico ed estetico.


DETTAGLI
Esame: Filosofia
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
Docente: kaion irene
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof kaion irene.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Filosofia

Filosofia - Hegel
Appunto
Filosofia - Marx e il comunismo
Appunto
Filosofia - filosofia di Rousseau
Appunto
Filosofia di Ockham - Appunti
Appunto