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Filosofia del diritto - Kant

Appunti di Filosofia del diritto per l'esame del professor Incampo. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: la metafisica dei consumi, i principi della moralità, la volontà, la ragione pratica, gli imperativi categorici, gli imperativi ipotetici.

Esame di Filosofia del diritto docente Prof. A. Incampo

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KANT

“Metafisica dei Costumi” è la dottrina che ha a suo fondamento un

principio supremo della moralità a priori, distinto dall'empirico. PRINCIPI

DELLA MORALITA DEDOTTI SOLO A PRIORI.

SCIENZA DELL'UNIVERSALE: Trovare leggi universali per l'agire

pratico dell'uomo interpretando l' INTELLETTO.

L'essere dotato di ragione può agire secondo la “RAPPRESENTAZIONE”

delle leggi, ma la capacità di determinare le proprie azione in base ad una

legge è appunto avere una “VOLONTA'” che coincide con l'avere una

“RAGIONE PRATICA”. Quando la volontà non si accorda con la ragione,

le regole dell'agire sono “IMPERATIVI” che esprimono un DOVER

ESSERE (SOLLEN). IMPERATIVI

CATEGORICI IPOTETICI

(comandi della moralità) (imperativi dell'abilità)

Formule di determinazione Formule di determinazione

dell'azione che comandano in modo dell'azione relativi ad un fine

assoluto e incondizionato. pratico.

ASSERTORIO: consigli della

prudenza, esiste un fine comune a

tutti gli esseri razionali (es.

raggiungere la felicità)

TECNICO: regole di abilità, esiste

un fine particolare dettato da un

volere particolare (es. il malato

vuole guarire)

DOMANDA SU CUI VERTE LA “METAFISICA DEI COSTUMI”: Com

è possibile l'imperativo categorico?

Per rispondere Kant si sofferma sulla formula di tale imperativo, che

esprima per la volontà il significato di necessità pratica assoluta.

Formula= concetto del dovere come adeguamento ad una legge oggettiva

ed universale.

Ovvero cerca la MASSIMA (dovere particolare di un soggetto in una

situazione particolare) che potrebbe diventare legge universale (legge

oggettivamente necessaria nell'agire pratico dell'uomo).

Solo gli imperativi categorici possono essere intesi come una LEGGE

PRATICA MORALE (UNIVARESALE), perchè quelli ipotetici sono

condizionati dalla volontà soggettiva.

Per trovare questa legge morale Kant interpella l'idea stessa di LEGGE

MORALE (come un processo analitico)

L'imperativo categorico è uno solo: “Agisci soltanto secondo quella

massima per mezzo della quale puoi insieme volere che essa divenga una

legge universale” (PRIMA FORMULAZIONE )

Questo principio è fecondo perchè risolve le quotidiane vicende umane e

rappresenta il principio da cui possono essere dedotti tutti gli imperativi

del DOVERE MORALE. DOVERE MORALE

PERFETTI IMPERFETTI

Non è possibile la negazione per la La negazione è anche pensabile, ma

ragione entrerebbe in conflitto con la

VOLONTA'


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AUTORE

Zap93

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Zap93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Incampo Antonio.

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