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contro l’umanità, perché secondo questa legge la violazione del diritto nazionale non è importante,

ma vengono punite le azioni disumane e le persecuzioni, e l’imputato sarebbe potuto essere punto

morte. La corte d’appello condannò Puttfarken non per reità mediata ma per complicità

anche con la

in assassinio, e ciò implicò anche la colpevolezza dei giudici.

2) Il procuratore del Land disse che le condanne a morte non sarebbero potute essere eseguite a

causa del fatto che la legislazione del partito nazionalsocialista “è privo di validità giuridica”,

perché la legge di autorizzazione non fu approvata con la maggioranza costituzionale necessaria.

Hitler infatti, aveva impedito con la forza ai parlamentari comunisti di partecipare alle sedute e i

parlamentari rimanenti, del centro sopratutto, furono costretti a votare questa autorizzazione sotto la

minaccia delle SA. Nessun giudice può richiamarsi a una legge ingiusta e criminale ma si deve

principalmente richiamare ai diritti umani che negano ogni validità agli ordini di tiranni disumani.

Partendo da ciò si dovrebbe muovere l’accusa ai giudici che emisero sentenze incompatibili con i

precetti dell’umanità ed emesso condanne a morte per inezie.

3) Da Halle si ha notizia che i collaboratori del boia, Kleine e Rose, siano stati condannati a morte

per aver partecipato attivamente a numerose esecuzioni capitali illegali. Kleine fu coinvolto in 931

esecuzioni capitali ed ebbe come compenso 26433 marchi. La condanna sembra basata sulla legge

sui crimini contro l’umanità. I due imputati esercitavano il loro crudele lavoro volontariamente,

dato che ad ogni boia è consentito ritirarsi dalla propria attività.

4) Dal Land arriva il seguente caso: un soldato stanco di lavorare per Hitler in un campo di

prigionia disertò e fuggì dalla moglie dove venne arrestato da un agente. Il soldato gli sottrasse la

e la procura, nonostante l’accusa di uccisione di un funzionario,

pistola e lo uccise. Venne arrestato

lo assolse e lo rimise in libertà per lo stato di necessità in cui si era trovato, inoltre aveva ucciso un

funzionario oppressiva che all’epoca del processo non sarebbe più valsa. Per la concezione di diritto

attuale non c’è stata una colpa nel disertare dall’esercito di Hitler tale da giustificare anche una

minima punizione.

III. Cap.

Il positivismo con la sua convinzione “La legge è legge” ha reso la categoria dei giuristi inerme di

fronte a leggi arbitrarie e criminali perché esso non è capace di fondare la sua validità sulle proprie

forze, ma dimostra tale validità con la forza di imporsi di una legge. Tuttavia in base alla forza si

può fondare un dovere di necessità ma mai un dovere o una validità normativa. La certezza del

diritto non è l’unico valore la cui realizzazione esso debba promuovere. A fianco della certezza

sono indispensabili l’utilità e la giustizia. L’utilità sarà da noi messa all’ultimo posto nella gerarchia

dei valori. La certezza è posta a metà tra utilità e giustizia, infatti essa richiede il benessere del

popolo e allo stesso tempo la giustizia. Se sorge un conflitto tra certezza del diritto e giustizia, tra

legge oppugnabile e diritto giusto ma non ancora tradotto in legge, si ha un conflitto della giustizia

con se stessa: un conflitto tra giustizia apparente e giustizia reale. Questo conflitto appare nel

Vangelo, che da un alto ordina “Siate soggetti all’autorità che ha potere su di voi”, dall’altro

“Obbedite più a Dio che agli uomini”. Il conflitto può essere risolto in un senso tale per cui il diritto

positivo abbia la precedenza anche quando è ingiusto o inadatto allo scopo, a meno che il contrasto


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Filosofia del Diritto, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Ingiustizia Legale e Diritto Sovralegale, Radbruck consigliato dalla docente Pintore. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l'ingiustizia legale, il diritto sovralegale, il positivismo e la sua convinzione secondo cui la legge è la legge, la legge di autorizzazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giacomo1989 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Pintore Anna.

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