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La cavalleria il sacro e il gral: modello di comunicazione mitico-sociale

Il tema della cavalleria compare in tutti i network ed è molto presente nella comunicazione. Molte volte vediamo l’aspetto esteriore poiché viene rappresentata male, perciò:

Comprendere il modello di comunicazione

  • Bisogna capire qual è il modello di comunicazione (paragonato al gral che gira nella società).
  • Bisogna capire che cosa si intende per comunicazione politica.

Possiamo prendere come esempio il nazionalsocialismo che è un regime totalitario molto comunicativo rispetto agli altri. Possiamo dire che è stato un apripista della comunicazione capillare e ha condizionato il modo di vivere e di pensare di tutte le persone che lo sostenevano costruendo così una grandiosa campagna ideologica.

Scopo della comunicazione politica

Scopo: capire come si può strutturare una propaganda politica, difendersi e costruire una campagna politica corretta.

Metodo di analisi del simbolo

Punto centrale: analisi del simbolo cioè servirsi dei simboli per capire meglio noi stessi e il sociale = dimensione reale. Cerchiamo quindi di capire una serie di cose che non ci sono ancora chiare analizzando tutti i vari aspetti del simbolo e attraverso la sua precisazione vedremo com’è possibile vedere la vicinanza tra cavalleria, sacro e gral e le persone. Possiamo così dire che ci sono dei fenomeni rilevanti che ci toccano direttamente.

Esempio: il dodicesimo iman riguarda il sacro, il gral e la cavalleria e coinvolge la nostra vita e il sociale. Parlando di simbolo, parliamo di qualcosa che in realtà coinvolge la filosofia, la comunicazione, il sociale e la nostra vita e contemporaneamente ci poniamo la domanda: perché le persone riprendono questi temi ormai abbandonati che spesso vengono vissuti indirettamente senza sapere il perché all’interno di un mondo che ci è piombato addosso. Affrontare questo tema significa affrontare qualcosa che in passato non si sarebbe mai affrontato. Perciò tutto questo che cosa significa dal punto di vista della comunicazione?

Non può essere valutato in modo statistico perché sono dei valori remoti che appartengono al passato anche se esistono luoghi dove è possibile trovare tutto il necessario riguardante la cavalleria.

Scopo sociale e bisogno di simboli

Scopo: capire perché una società ha bisogno di cose che da secoli non venivano più utilizzate. Questo avviene perché si sente la necessità di cercare da qualche altra parte tutte quelle sicurezze che la nostra società non può darci e il simbolo è un modo per analizzare tutto questo (“tutti noi viviamo in una foresta di simboli”).

Il simbolo nella vita quotidiana

Simbolo: è tutto ciò che identifica un modo di vivere, di comportarsi e di pensare. Se viene vissuto nella sua quotidianità diventa ovvio mentre vissuto nella sua singolarità si riempie di significati.

  • Anello: è qualcosa che stringe, impegna una persona nel matrimonio e indica l’eternità del rapporto.
  • È il simbolo dell’affetto profondo tra 2 persone che hanno qualcosa da condividere per sempre (si regala una parte di se stessi).
  • Come piercing, come forma diretta o indiretta di identità.
  • Come circoncisione vincolo di affetto con Dio.

Il simbolo non è astratto ma è qualcosa che coinvolge anche noi, la nostra vita e si carica di valori particolarissimi: esempio il Natale con l’albero di Natale è il simbolo pagano di perennità e viene messo nel giorno più lungo dell’anno per simboleggiare che la vita continua (continua nascita – morte).

Conoscere il simbolo

Conoscere il simbolo significa conoscere un linguaggio particolare, quando si conosce il suo significato agiamo di conseguenza e se non lo conosciamo ci lasciamo governare dal simbolo stesso poiché non ne abbiamo più il controllo. Simbolo: duplice aspetto materiale e spirituale. Desiderio affettivo di autonomia di felicità. Va oltre il concetto di materiale e se lo si capisce entriamo a far parte del significato intrinseco del simbolo se invece non lo capiamo ci lasciamo governare.

L'uso estremo dei simboli

Se il valore del simbolo viene usato fino all’estremo si ha una veicolazione di significati che possono diventare dei boomerang con una valenza positiva (compro quel prodotto così sono felice) o negativa (caricamento dell’effetto positivo del simbolo che non potrà avvenire) causa: autocommiserazione che porta ad una cattiva comprensione del simbolo. Comprensione del simbolo: è fondamentale per la nostra esistenza per non essere vincolati, schiacciati da esso. Perciò capire il simbolo cambierebbe la nostra vita perché così riusciremmo a scegliere e non a essere scelti.

Simbolo vs segno

Simbolo: qualcosa di più profondo non è descrittivo ma interiorizzato.

  • Amore è qualcosa d’eterno e amare significa amare con qualcuno con tutto te stesso.
  • Abbraccio = simbolo liturgico di fusione con Dio, valore simbolico = inglobare, portare dentro di sé (legato al cibo, al gesto di mangiare in modo simbolico non regressivo).

Segno: puramente descrittivo.

  • Voler bene = dire ti voglio bene.
  • Dare la mano = segno borghese ripreso dalla tradizione romana che stava ad indicare che non si era armati.

Gli oggetti sono carichi di valori intrinsechi legati a noi stessi, sono dei simboli da comprendere. La nostra vita è lunghissima ed ogni situazione è luminare perché in ogni situazione forte riusciamo a distinguere il segno dal simbolo e trarre con saggezza il significato nascosto di esso.

L'uomo e la simbologia

Se l’uomo esce da un circuito strettamente connesso di regole prende coscienza del duplice valore del simbolo potendo così scegliere.

Esempi:

  • Madre: valenza più bella ma con un duplice significato:
    1. Porta il sangue (paragone con la madre patria)
    2. Forza, dolcezza, protezione
  • Morte – rinascita: punto fondamentale nel passaggio infanzia – adolescenza. C’è una morte simbolica e contemporaneamente una rinascita con l’inizio di una nuova vita; chi non ci riesce vive in una situazione regressiva quasi come se fosse un semivampiro (passaggio di sofferenza per l’abbandono della vita precedente).
    1. Disagi affettivi: morti simboliche e se non si riesce a viverle si creerà una catena affettiva nella quale si ripeteranno le stesse situazioni.
    2. Comunicazione corretta con se stesso così si capiscono i valori dei simboli.

Se non riusciamo ad aver chiari valori di totalità di noi stessi e di ciò che rappresentiamo non riusciremo mai a comunicare in modo corretto e verremo sopraffatti dai simboli.

Uomo e totalità

Uomo = totalità = esistenza immersa in una foresta di simboli. Mandala: al centro c’è l’uomo illuminato: il saggio. Ragione, intelletto = uomo compongono la femminilità, seduzione = donna totalità dell’uomo. La comprensione del mondo esterno attraverso il simbolo viene amplificata e la nostra vita è composta indirettamente da simboli.

Problemi del mondo moderno

Problema:

  • Mondo in cui viviamo: è il mondo dove siamo stati abituati a vivere anche se esistono più mondi, che sono paralleli, e noi siamo contigui ad essi ma non ce ne accorgiamo. Se ce ne accorgiamo è solo in certi momenti e entriamo in un’altra dimensione anche se è molto difficile che accada ciò. Noi viviamo in una realtà specifica e determinata nella quale siamo abituati a vivere (es.: mondo dei sogni è parallelo al nostro anche se noi molte volte non prendiamo conoscenza di ciò).
  • Viviamo in un’epoca secolarizzata: termine religioso del ‘500, riduzione dei beni ecclesiastici. Seculum: 100 anni o appartenenza di persone a un mondo negatore dei valori. Tutta la storia è relazionata ad un fine religioso e la figura dell’uomo aveva un fine religioso: mondo di immagini simboliche in cui ci vogliamo rappresentare.

Abbiamo due presupposti fondamentali, due poli:

  • Papa: punto di vista spirituale e vicario di Cristo
  • Imperatore: punto di vista materiale e Cristo sulla terra

Guidavano gli uomini verso la salvezza. Il mondo medievale era un mondo estremamente unitario, coeso, soggetto alla volontà di Dio e non c’era nessuna sicurezza perché la loro vita era fatta di regole:

  • Campane delle chiese erano innanzitutto l’unico orologio esistente e segnavano il tempo liturgico al mattino, al mezzogiorno e alla sera. Erano benedette perciò sacre e avevano un’immagine positiva infatti venivano fatte per suonare anche in caso di grandine (situazione negativa per i contadini).
  • Cura del corpo era regolata in modo liturgico ed era considerato peccato lavarsi di frequente.
  • Matrimonio: legame intenso in modo molto meno forte del nostro, ma dovevano seguire le regole liturgiche.

Oltre alle leggi liturgiche venivano seguite anche quelle militari:

  • Duello: iniziava dopo il sorgere del sole e finiva prima del tramonto perché la notte era considerata come il mondo delle forze oscure, maligne.

Vantaggi di un mondo ordinato

Vantaggi: mondo ordinato determinato da regole ben precise con il fine della salvezza dell’anima (tutto ciò non affligge più il nostro mondo ormai laico, anche se esiste un diffuso senso di angoscia ma soprattutto di morte: sensazione provata da milioni di depressi e caratterizza la maggior parte della nostra società). Abbiamo tolto dal nostro mondo tutte le regole liturgiche creando dei vuoti che vengono compensati dall’angoscia. L’uomo non ha più quella struttura sociale che lo aiutava ad affrontare il mondo. Una causa di ciò è anche la tecnologia troppo avanzata e usata come sottoforma di controllo sociale. Abbiamo abbandonato un modello per acquisirne uno più pericoloso rischiando che diventi sempre più la nostra realtà.

Razionalità e condizionamenti

Trionfo assoluto della razionalità può causare dei problemi poiché l’uomo perde ogni contatto con la natura e la religiosità. Eclissi razionalità = isolamento uomo nel cosmo. Ma ci sono anche altri tipi di condizionamenti: natura e fattori psicologici che portano a insicurezze. L’uomo moderno prova la condizione di vivere in una landa desolata o in un mondo desolato dove però egli vorrebbe una pienezza della vita, sicurezza senza dover lottare contro la tecnologia.

La leggenda del gral

La leggenda del gral coincide con il regno del re vulnerato. Il gral è conservato in un paese desolato perché il sovrano è maledetto, vecchio e spesso veniva ucciso e al suo posto ne veniva messo uno più giovane simbolo della continua giovinezza del mondo.

  • Sovrano: cardine vita spirituale, paragonato a Dio.
  • Sovrano: eterno rinnovarsi della vita (grande e potente immagine).

Noi siamo prigionieri del mondo moderno (distratto): viene considerato estraneo tutto ciò che indica pienezza, sicurezza e si guarda di più l’aspetto esteriore (distratti dalla quotidianità) ignorando o rifiutando la realtà: tutto viene ridotto a consumo e apparenza (mondo moderno e religioso distratti). Uomo: prigioniero e servitore di qualcosa che non è più in grado di controllare, tende a pensare di più a ciò che ha e di meno a ciò che è.

Desolazione e realismo nel mondo moderno

Nel mondo moderno troviamo desolazione e realismo perché si pensa solo all’esteriorità e questo provoca profondi disagi che fanno sentire l’uomo desolato e con il bisogno di cercare qualcosa di più che però nel mondo in cui vive non può trovare.

Il tema del sacro

È distante dal mondo moderno anche se spesso, nella sua forma caricaturale, è molto vicino ma ingannevole e ci fa notare che il problema esiste.

Sacro: da sacer in latino, sacros in greco deriva in-ro da un’origine sancita.

  • È qualcosa di intoccabile che però nel nostro mondo non ha nessun rilievo.
  • Non si può concettualizzare e così l’uomo non lo può comprendere.
  • È degno di devozione ma suscita stupore e paura.
  • È qualcosa di stupendo e di tremendo perché non si può controllare e quando noi lo affrontiamo ci vengono a meno alcune categorie fondamentali.

Realtà logica e pre-logica

Esistono due realtà: logica e pre-logica. Razionale diversa da quella razionale. 2+2 = 5

Esempio: Lourdes è un luogo con una tradizione indipendente da quella cristiano-cattolica, è carico di una tradizione sacra perché si ha una manifestazione in forma sacrale della divinità di Dio.

  • È presente e non è una forma credibile razionalmente.
  • Forma di armonia superiore contrapposta a quella del mondo.
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Scienze politiche e sociali SPS/01 Filosofia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia delle scienze sociali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Bonvecchio Claudio.
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