La comunicazione e i suoi equivoci
Un modello elementare
Il processo di comunicazione avviene quando si ha passaggio di messaggio tra mittente e destinatario. I segni (messaggio) sono costruiti secondo certe regole e combinati secondo altre. Mittente e destinatario devono condividere queste regole. Tutto si realizza tramite un canale fisico. Inoltre, si ha un contesto.
Claude Shannon e il modello del codice applicato alle comunicazioni telefoniche sono esempi importanti. Le funzioni di Jakobson, ciascuna delle quali può assumere un ruolo rilevante, sono fondamentali. Preso alla lettera, ritiene che i segni siano un contenitore fisico nel quale si mette un determinato contenuto e lo si invia (la sostanza è irrilevante). È rarissimo che si condivida a pieno titolo il codice e non si capisce mai in assoluto.
Un difetto del modello: non riesce a dar conto del processo di interpretazione. È rarissimo che ci si capisca del tutto o che non ci si capisca per niente.
Precisazioni sul mittente
Si ha interpretazione tutte le volte che il comportamento di risposta a uno stimolo non è meccanicamente determinato, ma implica una scelta. È da discutere se una macchina può fare ciò.
Charles Sanders Peirce propone che ogni processo semiotico abbia una dinamica terziaria. Questo processo è messo in moto da un’esperienza empirico-percettiva. La mente dell’interprete (mittente o destinatario) reagisce producendo una lettura di tale esperienza consistente in una prima elaborazione conoscitiva e in una forma sensibile che lo rappresenta.
Tale lettura si concretizza in una riformulazione dell’esperienza che, pur contenendo qualcosa dell’evento iniziale, se ne discosta perché è esso stesso espressione di un’individualità (soggettività). Il processo semiotico parte dall’oggetto nella sua datità sensoriale (oggetto dinamico). L’azione dell’oggetto dinamico sulla mente determina una rappresentazione dell’oggetto (oggetto immediato).
L’oggetto immediato costituisce il contenuto del segno (che è un contenuto “iconico”, ma indipendente dal referente – l’oggetto dinamico – sebbene da esso originato). Al contenuto corrisponde un supporto materiale, il representamen. L’interpretante è il momento in cui si passa dal correlato esterno all’elaborazione mentale autonoma del soggetto. Il processo di comprensione, che si traduce nel passaggio da un interpretante ad un altro, si fonda su una continua ri-formulazione: la semiosi è, in linea di principio, illimitata, risultando dall’eterna...
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