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Breve glossario per l'esame di filosofia del diritto

Attenzione: Il presente glossario è pensato come un ausilio per l'esame di filosofia del diritto, e non come un libro di testo. Fate attenzione a controllare la data di aggiornamento del glossario, consultatene sempre la versione più aggiornata, scaricabile dal sito della cattedra; alcune voci, infatti, potrebbero essere modificate, aggiornate o aggiunte nel corso del tempo.

Empirismo

In filosofia della conoscenza, si dice "empirismo" qualsiasi posizione che fa appello all'esperienza empirica (l'esperienza basata sulla nostra percezione) come fonte ultima di ogni conoscenza genuina, come fondamento e criterio di conoscenza e verità. Sono filosofie del diritto di marca empirista tutte le posizioni giurealiste, ed alcune forme di giuspositivismo (ad esempio, il giuspositivismo dell'Analytical Jurisprudence).

Imperativismo

È la concezione secondo la quale il diritto consiste essenzialmente di comandi e, dunque, secondo la quale la norma giuridica è essenzialmente un comando, intesa come una manifestazione di volontà espressa in forma imperativa e sostenuta dalla minaccia di un male (sanzione): sulla base di questa definizione, l'imperativismo ha importanti connessioni con (ma non è necessariamente equivalente a) posizioni come il volontarismo e con la teoria coattiva della norma, e spesso, riducendo la norma a comando, è anche una forma di riduzionismo anti-normativistico.

Un esempio classico di giuspositivismo imperativistico anti-normativistico è quello dell'Analytical Jurisprudence di Jeremy Bentham e John Austin. Un esempio classico di critica all'imperativismo è quello di Herbert Hart in Il concetto di diritto. Per approfondire: sull'Analytical Jurisprudence, cf. Pattaro, Diritto, ragione, scienza e sistema, sezione 4.2 e capitolo 5; Fassò, Storia della filosofia del diritto, vol. III, cap. 2; sulla critica dell'imperativismo, cf. Hart, Il concetto di diritto, capp. 2, 3, 4. Sull'imperativismo in generale, cf. Bobbio, Teoria generale del diritto, cap. IV, sezione 27; N. Bobbio, Il positivismo giuridico, Parte 2°, Capo IV.

Monismo/dualismo

In filosofia, si dice "monismo" qualsiasi posizione che ammette un unico genere di sostanza, o categoria esplicativa e, per converso, si dice "dualismo" una posizione che ammette due generi di sostanze, o categorie esplicative. Ad esempio, una posizione che non ammette la divisione categoriale tra essere e dover essere, e che tende a ridurre tutto l'ambito del dover essere a quello dell'essere, è una forma di monismo.

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Scienze giuridiche IUS/20 Filosofia del diritto

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Pattaro Enrico.
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