Altorilievi
Crisi e transizione nel contesto storico
Con la parola "crisi" si intende qualcosa che sta incrinando un vecchio edificio e che fa presentire qualcosa di nuovo che si svolgerà nei prossimi anni. Crisi cioè un presente che si rivolge verso il futuro. Lo storico del diritto è forse il più consapevole di ciò che bolle nella magmatica pentola del presente odierno in Italia e, in genere, nell'Europa continentale. Lo storico del diritto ha il compito grande di essere la coscienza critica del cultore diritto positivo, relativizzando il presente, demitizzando il presente. Lo storico, uomo del presente, opera una comparazione tra ieri e l'oggi, ed è da questa comparazione che scaturisce la visione critica, la relativizzazione, la demitizzazione, cioè la riduzione ad una portata storicamente oggettiva di quel presente in cui noi tutti siamo e a cui vogliamo portare un contributo.
Il diritto e la sua storicità
Il nostro è un tempo di transizione, è ovviamente un tempo di ripensamenti: i vecchi edifici sono incrinati, occorre cambiare, ma il cambiamento forse deve partire proprio dal nostro interno. Qualcuno erroneamente parla di crisi del diritto, ma il diritto al contrario non è mai in crisi; il diritto è realtà di radici, è alle radici della società, appartiene alla fisiologia della società. In crisi sono i modi, le manifestazioni in cui noi abbiamo obbligato il diritto, cioè quelle manifestazioni che si sogliono chiamare fonti del diritto.
Il modo come la modernità giuridica ha concepito le fonti del diritto è in crisi; noi ci troviamo in una svolta, passando da un paesaggio certo verso un altro che non è ancora definito. Certamente sotto i nostri piedi non c'è una roccia stabile ma piuttosto delle sabbie mobili, ma questo non deve generare in noi sfiducia, perché il terreno sottostante è sì instabile, ma è un terreno anche fertile, giacché noi stiamo operando, negli ultimi decenni del secolo scorso e in questi primi anni del nuovo, un grande recupero del diritto e perché abbiamo recuperato la storicità del diritto.
"Storicità" vuol dire relatività, vuol dire elasticità, vuol dire che il diritto, essendo veste ordinante della società civile, deve anche adattarsi alle diverse mutazioni, deve elasticizzarsi in modo da poterla ordinare convenientemente. Oggi abbiamo finalmente un recupero di storicità, cioè di relatività e di elasticità, il diritto riscopre il intimo carattere di essere storia vivente, storia nel senso di ordinamento plastico di vicende quotidiane, di ciò che quotidianamente avviene.