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FILOSOFIA DEL DIRITTO

Il corso di filosofia del diritto indaga la natura del diritto e della realtà giuridica.

L’indagine sulla natura della realtà giur. si inscrive nella cornice di una domanda

più ampia che caratterizza la filosofia contemporanea. Un filosofo che ha

contribuito a formulare questa domanda è lo statunitense John R. Searle.

Searle si chiede:

- Come possiamo conciliare la nostra concezione di noi stessi e della realtà

umana con cil che a livello più profondo conosciamo della realtà grazie alla

chimica e alla fisica?

- Come è possibile che in un universo comporto interamente da particelle fisiche

immerse in campi di forza possano esservi cose come la coscienza,

l’intenzionalità, il linguaggio, il libero arbitrio, la società, l'estetica e gli obblighi

politici?

La scienza della natura parte da un’ impressione visibile.

Ma se la realtà giuridica non è una realtà visibile come è possibile?

!

“L’uomo della strada” Karl Olivecrona

L’uomo della strada può non aspirare a nessuna particolare conoscenza del

“diritto”; cionondimeno la sua mente è provvista di una considerevole scorta di

nozioni “legali” o “giuridiche” ed egli usa molti termini “giuridici” nella sua vita

quotidiana. diritti doveri: proprietario

L’uomo della strada è convinto di avere dei e dei è di

mutuo banca,

una casa, dove vive con la sua famiglia, ma ha un con la per il quale

interessi; tasse; votare

deve pagare degli è obbligato a pagare le ha il diritto di alle

elezioni, retribuito

di essere per il suo lavoro. In caso di controversia con altri

tribunale

circa il proprio diritto egli può ricorrere a un perché la questione sia

sentenza.

decisa con una

! linguaggio comune mentalità comune

Poniamo ora il e la come punti di partenza.

Il linguaggio comune e quanto offre la mentalità comune possono servire come

punto di partenza per la nostra ricerca (Karl Olivecrona 1971).

Da questo punto di partenza ci sono due tipi di ricerche:

IDEE:

I. Domandarsi quali idee siano associate oggi (e siano state associate in

passato) all’uso dei termini giuridici (“diritto”,“dovere”,”legge”,”cittadino”…)

FATTI:

II. Domandarsi a quali fatti (empirici, oggettivi, osservabili)

corrispondano i termini giuridici, nell’uso che noi ne facciamo.

! divieti permessi?

Che cosa sono, e perché esistono e

Ci si dice che questi divieti e permessi sono creati dall’uomo, ad esempio tramite

• l’accordo tra gli uomini.

Ma cosa c’è laddove c’è un accordo tra gli uomini?

A. PENSIERO

B. LINGUAGGIO

C. SOCIETÀ

!

LE DOMANDE DI JEROME FRANK (Law and the Modern Mind, 1930)

Che cos’è il diritto per l’uomo medio?

È vano parlare di un diritto predeterminato in base al quale una controversia

potrebbe essere decisa, o parlare di diritti preesistenti tra le parti prima della

decisione della Corte.

Dopo la decisione della Corte Suprema il diritto viene fissato definitivamente: non

ci sono dei tribunali superiori cui fare appello.

Quindi il diritto per un’uomo comune relativamente ad ogni caso

specifico, non è altro che la decisione di un tribunale circa quel caso.

Finché un tribunale non si sia pronunciato non v’è alcun diritto relativo a quel

caso.

Cosa c’è prima della decisione?

Prima della decisione il solo diritto disponibile è il solo parere degli avvocati: ma

tale parere non è diritto ma solo una congettura su quanto il tribunale vorrà

decidere.

Che cos’è dunque il diritto?

• in actu,

O è diritto ossia una decisione giuridica già presa;

• O è diritto probabile ossia una congettura rispetto a una specifica decisione

futura.

Che cos’è la scienza del diritto?

Le risposte dell’avvocato ai quesiti giuridici non sono altro che predizioni o

profezie su quanto i giudici decideranno.

decisioni

e specifiche passate e

“Concrete

congetture su concrete e specifiche decisioni future.”

Questa è in sintesi la corretta definizione del diritto anche se molto distante dalla

definizione tradizionale.

!

!

!

EUGEN EHRLICH (1862-1922) Ucraina.

I fondamenti della sociologia del diritto, 1913

• La sociologia del diritto, 1922

Ehrlich pone a confronto il Concetto scientifico del diritto con il Concetto pratico

del diritto.

Es. Il tecnico che si occupa di costruzioni considera il ferro solo per quelle

proprietà che interessano alla funzione di costruzione. (Non considera il ferro

come elemento chimico). Non appena verrà scoperta la possibilità di usare ferro in

altri campi per le costruzioni, egli ovviamente ne approfitterà.

La tragedia della scienza del diritto è che essa, sebbene sia oggi esclusivamente

una scienza pratica, è anche, allo stesso tempo l'unica scienza del diritto.

(Ehrlich 1913).

!

Così, come il tecnico delle costruzioni quando parla del ferro non pensa agli

elementi chimici contenuti dell&rsquo

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Scienze giuridiche IUS/20 Filosofia del diritto

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