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Filologia romanza

La diffusione del latino nell'impero

In Dacia, ovvero la Romania, si parlava il latino. Oggi l’area latinizzata si è ristretta enormemente, ed è divisa in:

  • Area ipero-romanza (gallego, castellano, catalano, spagnolo ecc.)
  • Area gallo-romanza (francese)
  • Area italo-romanza (italiano e romancio)

I confini linguistici non coincidono sempre con i confini geo-politici. Nell’area romanza orientale si parla il romeno. Il romancio si parla in Svizzera, che non fa parte dell’Italia, ma è italo-romanza per via della lingua. Queste lingue sono diffuse anche in America Latina, si parla di “Americaromanza”.

Le lingue oggetto di studio della filologia

  • Provenzale, o occitano, in Francia meridionale, ci sono ancora persone che parlano occitano, ma la lingua ufficiale è il francese. C’è una zona, appunto, franco provenzale, tra nord e sud;
  • Basco, lingua non romanza, né indo europea, si trova tra la Francia e la Spagna. Sono aree in cui si continua a parlare una lingua locale, come anche il bretone, che è indoeuropea ma non romanza.

Le lingue indoeuropee sono quelle da cui derivano il latino, il greco ed il sanscrito. La differenza tra dialetto e lingua è di ordine sociale, non linguistico.

  • Dalmatico, lingua romanza, aree slave della ex Iugoslavia, è una lingua scomparsa.

La linguistica studia il linguaggio umano, o meglio la lingua parlata, ricostruita attraverso le attestazioni scritte, dalle sue origini fino al 1500. Le frasi vengono analizzate nei loro particolari, secondo l’ambito fonologico e morfologico. La linguistica romanza ha per oggetto gli idiomi romanzi, è interessata allo sviluppo storico.

Filologia

FILOLOGIA, deriva dal greco “amare” e “parola”. È la somma di linguistica e letteratura. Opere scritte in lingue derivanti dal latino. In Italia è la zona di sovrapposizione tra le due discipline: studio linguistico della letteratura; studio e processo di trasmissione dei testi; analisi del testo di un manoscritto o testo stampato.

Placito Capuano: sono 4, frasi volgari registrate in testi latini (960-963) per mantenere la veridicità del documento. Ciò che viene detto corrisponde al vero. Viene usata la scrittura “beneventana” di difficile comprensione. Per leggerlo sono utili: competenze di carattere alografico, competenze diplomatiche (documento notarile, studio di come e quando venivano stilati certi documenti), competenze paleografiche, competenze storiche e geografiche, competenze linguistiche (Sao deriva dal latino Sapio, è una risemantizzazione, influenza longobarda; la K è un elemento arcaizzante che permette di datare).

Alcune parole inglesi derivano dal latino tramite il francese:

  • Trafila ereditaria, le parole che derivano direttamente dal latino;
  • Trafila dotta, parole latine recuperate in un secondo momento e riadattate al sistema linguistico romanzo.

Dal latino alle lingue romanze

Che oggi sono quelle che occupano un’area geografica continua, dal canale della Manica al Mar Adriatico. Nell’impero romano si parlava il latino, ma c’è stata una forte interruzione, il confine è stabile fino al Carso Triestino. Dopo il 1945 scompare la romanza dalle città dell’Istria e del Quamero e dalle isole orientali. 1898 isole linguistiche molto affollate: lingue presenti per secoli che si mantengono in vita, si trasformano molto lentamente. In Puglia si parlava il dialetto, in Valle d’Aosta il francese, la lingua peca dalla Magna Grecia all’Italia, in Bretagna il celtico ed il basco nella Spagna del nord. Il portoghese, lo spagnolo (castellano), il francese e l’italiano sono emerse e distinte da altre e hanno soppiantato le altre lingue.

Nella penisola iberica si parlava il catalano, il gallego e l’austuriano. In Francia, invece, l’occitano o provenzale nel sud che fu un modello per il francese e il tedesco, che deriva dalla tradizione medievale ed oggi è un dialetto individuale.

Il carso è una lingua che nasce in Corsica e che affianca il francese, ha elementi del toscano, è italo-romanza, come il sardo, il friulano e il ladino. Quest’ultimo ebbe un riconoscimento il 15/12/1999 come tutela delle minoranze.

Confederazione Svizzera - il francese e l’italiano sono lingue ufficiali come il tedesco, mentre il romanzo dei Grigioni è lingua nazionale. Penisola iberica si divide in: area castigliana, andalusa, aragonese, asturiana, gallega e catalana, che è un’area allungata in cui c’è una varietà di lingue vasta - catalano centrale, catalano nordoccidentale, Rossellones, Valencia e catalano orientale.

Francia

Isoglossa - linea immaginaria per distinguere zone sulla base delle zone linguistiche: nord-c-s-”sciantar”; sud-c-c-”cantar”. Le aree distaccate sono le aree veto-romanze, come il Chur, dove si parla il ladino, ed Udine con il friulano, si credeva che appartenessero allo stesso ceppo, ma è falso. ROMENO: in Romani e Repubblica Moldava, si divideva in: istroromeno; aromeno; macedone-romeno.

Dopo il 1492 c’è una Romania nuova, il Quebec in Canada diventa francese, mentre si parlava romeno in tutto il continente a sud del Rio Grande, tranne il Belize e Suvinam. Lo spagnolo si parla in: Messico, Guatemala, Costa Rica, El Salvador, Nicaragua, Honduras, Panama, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile, Argentina, Uruguay e Paraguay.

Politiche linguistiche in area romanza

Decisioni prese a livello governativo.

  • 813 - Concilio di Tours - liturgia non più in latino.
  • 1539 - Ordinanza di Villers - le persone erano convinte di parlare latino, ma così non era. Il francese diventa lingua ufficiale.
  • 1560 - Decreto di Emanuele Filiberto di Savoia, in Piemonte l’italiano diventa lingua ufficiale.
  • 1701/1716 - Decreto de Nueva Planta - Filippo V - si decidevano le lingue parlate nel Sud America.

Accademie

  • Accademia della Crusca (1582), sotto la protezione del granducato di Toscana (no politica, autonomo), nel 1612 c’è il Premio Vocabolario. Dichiara come viene insegnato l’italiano nel mondo.
  • Académie Francaise (1636), organizzata dal cardinale Richelein, come diretta emanazione del re.
  • Real Academía de la lengua (1714) voluta da Felipe V, se non si presenta la “lingua” è preda di conquiste.

Italiano regionale

  • Diastratica, all’interno di una comunità sociale in relazione alle condizioni sociali stesse.
  • Diafasica, variazione in rapporto ai registri espressivi (formali, informali ecc.), il gergo.
  • Diacronica, variazione del tempo.
  • Diamesica, a seconda del mezzo espressivo.

Bilinguismo - fenomeno individuale, quando un singolo parlante è in grado di usare due o più varietà. Diglossia - fenomeno collettivo, 2 varietà linguistiche per funzioni, basso/alto (religione, cultura, insegnamento), famiglia o gruppo di pari.

PENISOLA IBERICA

Durante la dominazione araba si divide nel Nord in Regno delle Asturie e poi a Sud nell’Emirato di Cordova. Gli arabi la conquistano tra il 711 ed il 720, nel 732 vengono fermati da Carlo Martello altrimenti avrebbero conquistato anche la Francia. Il latino era già diventato romanzo, ma le persone pensavano si trattasse di un latino più basso.

Dall’invasione araba si crea un residuo cristiano a nord, ed un grande centro musulmano al sud chiamato Al-Andalus, nascono anche qui delle lingue romanze: il mozarabico, che vuol dire “suddito degli arabi”. Ci sono pervenute delle attestazioni scritte: hargat, versi posti alla fine di poesie arabe od ebraiche.

A partire dall’anno 1000 i cristiani del nord si sono espansi ed hanno riconquistato le grandi città del sud. Ad ovest si è formato il Portogallo. Agli arabi resta solo Granada che, però, viene presa nel 1492 ed i moriscos vengono cacciati: questa è la Reconquista. Ciò ci fa capire come mai si sono divise in quel modo, il castigliano fu la lingua prescelta perché ebbe un’espansione maggiore.

I Sefarditi erano gli ebrei di Spagna, che vennero cacciati nel 1492 ed accolti dall’Impero Ottomano.

Tratti del Castigliano

  • Dittongamento di E e O in sillaba chiusa, arrestato solo dalla presenza di un suono palatale;
  • F al posto di H davanti a UE;
  • /x/ fricativa per la j, sono influenze dell’arabo.

Castigliano meridionale:

  • /ll/ diventa j,
  • Uscita in s aspirata o si dilegua del tutto;
  • c e s sono uguali.

Portoghese

Nel Medioevo il galego ed il portoghese erano la stessa lingua: il galego-portoghese. La poesia nel Regno di Castiglia, fino ad Alfonso X è scritta in galego-portoghese. Le due poi si separano: il galego, resta in Galizia e mantiene caratteri conservativi; il portoghese comincia a diffondersi al sud, si è impiantato in un territorio che era mozarabico, ed è l’unica che mantiene la sua autonomia rispetto al castigliano.

Gallego

A partire dal ‘500 è ridotto ad un gruppo di dialetti. Nel 1983 viene normalizzato.

Catalano

Simile all’Occitanico, considerato per questo gallo-romanzo, è caratterizzato dalla caduta delle vocali finali diverse da a. Il periodo di massimo splendore del regno Catalano-Aragonese fu tra il XII ed il XV secolo. Poi si unisce al castigliano. La sua rinascita parte dall’800 in attività intellettuali o pratiche. Viteto l’utilizzo in pubblico, ma solo in ambito familiare. Nel 1983 viene normalizzata.

Francese

Dal XII secolo il franciano, la lingua di Parigi, comincia ad essere utilizzato in letteratura e si diffonde per volontà dei sovrani di Francia. I suoi dialetti sono: piccardo, vallone, normanno e champenois. Si distingue tra francese antico (XII-metà del XIV secolo), il medio (metà del XIV-XVI secolo), moderno (XVII in poi). Diventa, nel 1600, la lingua della cultura in tutta Europa, conserva anche dei caratteri greci.

Italiano

Deriva dal fiorentino del 1300 che è un dialetto conservativo nei confronti del latino.

Romancio

Nel 1938 diventa una delle lingue ufficiali dei Grigioni. Nel 1982 i suoi dialetti vengono fusi in una sola lingua. Nel 1996 viene normalizzata. Viene legato al ladino o retroromanzo.

Romeno (dacoromeno)

Tipo munteno a sud, e tipo moldavo ad est. Si divide in: aromeno (tra Grecia, Albania e M.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/09 Filologia e linguistica romanza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valentinadesa99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia romanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Zamuner Ilaria.
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