Nord della Francia
Wace e il Roman de Brut
Nato in Normandia, Wace studiò a Caen e fu chierico-insegnante a corte. Autore di opere agiografiche, la sua notorietà si deve a due romanzi: il Roman de Brut e il Roman de Rou. Il primo, che ha gettato le fondamenta del romanzo arturiano francese, fu terminato nel 1155, come dichiarato dallo stesso poeta, e venne forse dedicato ad Eleonora d’Aquitania, moglie di Enrico II Plantageneto. È traduzione-rimaneggiamento in versi della latina Historia regum Britanniae di Goffredo di Monmouth e narra le vicende di Brutus e dei suoi successori, tra i quali un posto di rilievo spetta a Uterpandragon e, ovviamente, ad Artù.
Il Roman de Rou racconta invece le imprese dei Normanni.
Concepimento di Artù
Il conte di Cornovaglia ha rinchiuso nell’inaccessibile castello di Tintagel la moglie Ygerne. Grazie ad un incantesimo di Merlino, Uterpandragon assume le sembianze del conte e riesce a penetrare nella fortezza, portando a compimento il proprio desiderio. Dall’unione di Uter con Ygerne nascerà Artù.
Metro: coppie a rima baciata di octosyllabes.
Merlino e Tintagel
La nascita di questo mago e profeta, che non ha mai connotazione malvagia, sembra legata a un personaggio del folclore gallese. Tintagel: nel ciclo di Tristano ed Isotta e il castello di re Marco.
La Tavola Rotonda
Re Artù fa costruire una tavola rotonda, cioè priva di posti d’onore, affinché i cavalieri che frequentano la sua corte godano tutti della stessa dignità.
Metro: coppie di octosyllabes a rima baciata.
Benoit de Saint-Maura e il Roman de Troie
Non si sa molto di questo chierico vissuto alla corte di Enrico II Plantageneto, al quale dedicò intorno al 1170 una Histoire des Ducs de Normandie in versi. La sua opera principale è il Roman de Troie, nel quale descrive l’assedio a Troia e la sua caduta, basandosi principalmente su due tarde compilazioni latine. Il romanzo di Benoit, interpretato alla stregua di un vero e proprio testo di storia, ha avuto enorme successo.
Metro: coppie a rima baciata di octosyllabes.
Alexandre de Bernay e il Roman d’Alexandre
Nel Roman d’Alexandre il normanno Alexandre de Bernay raccolse, tra il 1180 e il 1190, l’abbondante materiale precedente, sia in volgare che in latino. Il romanzo viene solitamente diviso in quattro branche, nelle quali si narrano le avventure dell’eroe eponimo, dalla nascita al tradimento che lo condurrà alla morte. I romanzieri riabilitano un eroe che per teologi e predicatori era divenuto il simbolo negativo dell’orgoglio, se non addirittura dell’Anticristo, ma non possono esimersi dal sottolineare l’ambiguità che comunque caratterizza un personaggio che coniuga la sete di conquista, la dismisura, la sfida folle e blasfema, con tratti della magnitudo e della generosità. La figura di Alessandro vuole comunque essere paradigmatica, modello di comportamento nobile.
Bucefalo
Bucefalo è lo strano e feroce animale dal corpo di cavallo, testa di bue e occhi di leone che il giovane Alessandro rende mansueto e riesce a cavalcare tra lo stupore di tutti i suoi soldati.
Metro: lasse monorimate di alessandrini.
Thomas e il Roman de Tristan
Secondo alcuni critici questo Tristan precederebbe quello di Béroul e risalirebbe agli anni 1150-1160. Secondo altri invece questa versione sarebbe posteriore a quella di Béroul e sarebbe fatto risalire intorno al 1170. L’amore raccontato da Thomas è sofferente, in risposta, secondo coloro che pensano ad una da
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