Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Stampe popolari di piccole dimensioni che possono contenere ricette, preghiere, cronache, poesie,

vite dei santi; all’epoca avevano prezzi contenuti ora nel mercato antiquario hanno prezzi

elevatissimi.

Aumenta il numero dei lettori, ma soprattutto si allunga nelle fasce sociali.

Non bisogna ritenere le stampe testimoni meno importanti dei manoscritti. Le prime stampe

possono riprodurre manoscritti che sono stati perduti.

- Giorgio Pasquali = RECENTIORES NON DETERIORES, testimoni più recenti non sono

automaticamente i peggiori.

CATALOGHI DEI LIBRI ANTICHI E A STAMPA: anche per quanto riguarda le cinquecentine.

Esiste un’opera che viene indicata con la sigla IGI = indice generale degli incunaboli delle

biblioteche d’Italia; opera scritta in sei volumi che sono stati pubblicati tra il 1943 e il 1981. Ci sono

però altre opere molto più accurate; c’è un’iniziativa di descrizione degli incunabili: GW =

Gesamkatalog der Wiedendrucke 1925-2000, sono stati pubblicati 10 volumi fino alla lettera H, (la

descrizione dell’incunabolo è accuratissima).

Un altro strumento molto importante è il catalogo degli incunabili conservato alla british library,

attenzionee cura con cui sono stati scritti questi cataloghi, sono 12 volumi e vengono indicati con

BMC.

Per le cinquecentine vi è un censimento on line del sistema bibliotecario nazionale = EDIT 16

(http://edit16.iccu.sbn.it/).

Non tutte le biblioteche hanno inviato i dati con regolarità a Roma.

Compositore tipografico, leggeva e memorizzava il testo e prelevava i caratteri da un cassettino, li

disponeva a rovescio fino a formare una riga; riga dopo riga fino a formare un testo.

- formato in folio;

- formato in quattro, piegato per due volte;

- formato in ottavo, su ciascuna facciata si stamperanno 8 pagine.

Ciò che venne stampato su ciascun foglio si chiama FORMA!!

Libri manoscritti e libri a stampa nuove di un certo numero di fascicoli (per il manoscritto), questo

arriva anche per la stampa, ovvero bisognava dividere i fascicoli.

Negli antichi libri a stampa alla fine del libro si trova il registro, collegato alla fine del libro, indica

la consistenza ovvero quanti fascicoli sono presenti. Mi permette di accertare l’integrità la

consapevolezza o meno del fascicolo.

Posso essere indotto a pensare che qualche carta sia andata perduta. Non bisogna considerare i

testimoni a stampa un argomento discutibile, i libri a stampa devono essere studiati nello stesso

modo in cui si studia un testimone manoscritto, possono esistere esemplari diversi in una stessa

edizione.

Nelle antiche tipografie si impiegava molto tempo è il modo di stampare libri, non è buttate questo

spiega come durante la stampa di un libro a processo di stampa già iniziato il tipografo si accorgeva

di un errore e ferma la stampa; la matrice si slega, cade e bisogna ricomprarla. Durante il processo

di stampa l’autore del processo decide ricambiare qualcosa e aggiungere delle varianti!

Filologia italiana (B)

20/11/2007

Come nasce il libro a stampa;

il compositore tipografico che componeva riga per riga il testo che doveva essere stampato, poteva

capitare che il carattere venisse capovolto n = u

Bisogna capire se l’errore è dato dal tipografo o dall’autore. Il libro a stampa rendeva molto diversa

la circolazione di libri a stampa che diventa piuttosto difficile da controllare infatti l’autore di un

manoscritto può decidere a chi far copiare il suo testo!!

Gli autori che volevano che le loro opere venissero lette solo da pochi scelti, non erano di certo

interessati ad arrivare all’apice della classifica dei libri più venduti.

Nel corso del XVI secolo si istitualisce la conserva, le necessità di tenere sotto controllo tutte le

attività. La chiesa Cattolica di Roma controllava tutto ciò che veniva stampato; INDEX

LIBRORUM PROIBITURUM, indice dei libri proibiti che non si potevano stampare, se già

stampati precedentemente non si potevano leggere e non si potevano vendere! Era adottato l’ordine

alfabetico, A, B, C,…, gli autori sono collocati tenendo conto dell’iniziale del loro nome e non per

il cognome.

- Prima classe: più grave, autori di cui è proibito tutto ciò che hanno scritto!;

- Seconda classe: indica gli autori certi, di alcuni libri (es. Dantis Monarchia, Ioannis

Boccacci 100 novelle decamerone);

- Terza classe: riguarda i libri proibiti di autori indicati, perché venivano stampati con il titolo

ma non con il nome dell’autore.

L’indice dei libri proibiti aveva via via perso di influenza, con il passare dei tempi!

1° INDICE DEI LIBRI PROIBITI: (index librorum proibitorum)

in mezzo a questo testi proibiti ci sono anche testi di autori italiani. Un autore italiano di cui viene

proibito tutto è NICOLAUS MACCHIAVELLI, altri autori italiani LUIGI PULCI, FRANCESCO

BERNI, POGGIO BRACCIOLINI che compose “le facezie” in latino. Si indicavano dei luoghi di

stampa LONDRA, AMSTERDAM, mentre venivano fatti a Roma o Firenze. L'index librorum

proibitorum o indce dei libri proibiti non di potevano leggere, stampare o consultare senza incorrere

nell inquisizione.

Nell' indice dei libri proibiti, cioè condannati alla censura ecclesiastica troviamo tre classi di

proibizione:

1. Classe degli autori: è proibito tutto ciò che hanno scritto

2. Classe di condanna o di proibizione: alcuni libri, certi o identificati come ad esempio

Boccaccio con il Decamerone

3. Classe: quando i libri vengono diffusi ma non è presente il nome dell'autore.

Lo scopo della chiesa era di arginare la proliferazione di idee religiose dopo la riforma

● luterana.

Il vero problema era il decamerone, rappresentava il modello fondamentale di chi volesse scrivere

in prosa volgare, quindi è stato condannato fino a quando non viene espurgato!

Nel 1573 esce un’edizione espurgata del decamerone e la commissione che vi aveva lavorato era

presieduta da Vincenzo Borghini; lui che non era un bigotto aveva cercato di limitare una censura

molto soft, infatti in curia si sentivano presi in giro, perché volevano che venissero cambiate più

parti del testo; al che si sceglie un altro filologo toscano Salviati.

Certe novelle diventano illeggibili da quanto viene tagliato e alterato nelle conclusioni delle novelle

di Boccaccio.

E’ accaduto che alcune edizioni siano sparite o è rimasto solo un unico esemplare.

Tra i libri proibiti compare anche la Bibbia. Una delle prime e più accese sessioni del concilio di

Trento si dibatte per parlare di traduzioni. Il Cardinale Cristoforo Madruzzo allora vescovo di

Trento. Le traduzioni della Bibbia venivano viste come pericolose; per due secoli si è impedito ai

fedeli l’acceso alle sacre scritture. Si unisce poi un’altra forma di condizionamento, ragioni di

mercato (Economiche), ovvero quando uno stampatore decideva di stampare un’opera in volgare si

preoccupava che la lingua dei testi potesse essere facilmente comprensibile e quindi mirava a

vendere i libri non solo sulla sua città. Processo di standardizzazione linguistica.

- VOLGARE MUNICIPALE O REGIONALE DELL’AUTORE

- LATINO = si imparava ancora a scrivere in latino e il latino era anche un grande serbatoio.

- TOSCANO LETTERARIO = intendo la lingua dei toscani leggendo commedie cpme

canzoniere e decamerone.

Quando un’opera veniva portata in tipografia, lo stampatore la leggeva per vedere com’era scritta,

quindi nelle tipografie di fine 400/500 si usa una nuova figura professionale di revisore o curatore.

A volte anche uno scrittore toscano poteva trovarsi in difficoltà con la lingua.

“le prose della volgare lingua” P. Bembo , dice che se si compongono opere in versi il modello della

lingua deve essere quello del Petrarca, mentre per la prosa Boccaccio nel Decamerone.

Quindi risolve un problema importante su quale deve essere la lingua letteraria.

GIORGIO VASARI, esce in due edizioni diverse la sua opera, la prima edizione che sapeva di

avere un po’ pasticciato la lingua si affidò a Vincenzio Borghini che la sistemò, quando Vasari

ripubblica la sua opera fa da solo senza rivolgersi a Borghini, non c’è stata l’opera di revisione e

controllo linguistico. Filologia italiana

21/11/2007

Primo fondamentale concetto è l’originale, ovvero si intende il testo il testo autentico

corrispondente alla volontà dell’autore. Bisogna indicare le forme più possibili dell’originale, in

quali forme può essere giunto.

- AUTOGRAFO: Manoscritto scritto direttamente e materialmente dall'autore , Decamerone,

o Vaticano latino 3195 per una buona parte è autografo di Petrarca.

- IDIOGRAFO: manoscritto che non è stato materialmente scritto dall’autore, ma da un

copista di fiducia, sotto la stretta sorveglianza dello stesso autore. Come esempio: Giovanni

Malpaghini, copista di fiducia del Petrarca.

Dall'originale derivano le COPIE, termine col quale si designano sia quelle tratte direttamente

dall'originale, sia le copie tratte da altre copie.

APOGRAFO= la prima copia tratta dall'originale, (copia generale)

● ANTIGRAFO=copia da cui ne viene tratta un altra (esemplare=copia che serve da modello)

Quando l'originale è andato perduto è l'opera è conservata da una o più copie, manoscritte o a

stampa, queste si designano indistintamente col nome di TESTIMONI e l'insieme dei testimoni

costituisce la: TRADUZIONE dell'opera, perchè sono i mezzi che la hanno tradita (ciòè trasmessa o

tramandata) fino a noi.

Con LEZIONE DI UN DETERMINATO TESTOMONE si designa un passo del testo tramandato

così come compare in tale testimone.

Si distingue allora tra:

TRADIZIONE SCRITTA

● TRADIZIONE ORALE

Si può fare poi un ulteriore distinzione tra:

Tradizione Diretta=che riguarda un opera in quanto tale.

● Tradizione indiretta=costituita da eventuali traduzioni o da citazioni all'interno di un altra

● opera.

Storia della tradizione:

I testimoni sono strumenti per arrivare alla conoscenza dell'opera tramandata così come fù

originariamente concepita dall'autore. Tuttavia essi sono anche individui storici, con autonoma

fisionomia, recano traccia di committenti, amanuensi, tipografi, lettori, i quali ne anno determinato

la primitiva consistenza materiale e le successive modificazioni.

Fondamentale per l'Europa moderna è stata la mediazione del medioevo nel conservare e

tramandare il patrimonio culturale classico: proprio perché è scarso il materiale superstite, ogni

codice è prezioso documento storico in quanto ci dice qualcosa di dove è stato prodotto.

Dal punto di vista della fedeltà originale si può spesso, in sede di recensio, fare tra i testimoni una

gerarchia, almeno delle grandi linee; tuttavia non sempre dai migliori dipende la fortuna, la larga

conoscenza di un opera, bensì da una vulgata, magari decorosa, ma non attendibile, rispetto alla

quale il testo critico costituisce un vero restauro.

Con Boccaccio la tradizione viene ulteriormente distinta da V. Branca fra:

Tradizione caratterizzata = si riferisce all'esame delle testimonianze in funzione del testo

● critico

Tradizione caratterizzante = studio “delle vie e dei modi particolari a ogni opera secondo i

● quali avvenne e si sviluppo la produzione e la circolazione dei testi”

Errori e varianti:

L'atto manuale della scrittura è soggetto a diverse forme di imperfezione, infatti anche componendo

un originale capita di cadere in errori, ma il rischio è ancora maggiore se si tratta di un testo lungo

che produce quindi distrazione e stanchezza.

La qualità della copia è spesso condizionata in modo decisivo dal tipo di scrittura del modello, dal

rapporto tra la lingua del copista e quella del testo, da elementi imponderabili come le condizioni di

luce , la bontà della penna, la forza visiva, ecc.

Questi fattori possono giocare brutti scherzi con gli errori ottici detti ERRORI PALEOGRAFICI.

Al fraintendimento ottico si aggiungono, i COMPONENTI DI TIPO PSICOLOGICO: ovvero si

leggono attentamente solo le prime lettere di una parola e il resto si tira ad indovinare(lettura

sintetica). - (OMEOARCHIA)

Trascrivendo in tal modo si tende di solito a banalizzare e quindi a sostituire il noto al meno noto, il

solito all'insolito, insomma il facile al difficile.

Perciò, dovendo scegliere tra più lezioni equivalenti attestate nella tradizione, si preferirà

considerare originaria la LECTIO DIFFICILLOR in quanto la sua difficoltà stessa spiega, come

banalizzazioni, le lezioni concorrenti.

Un altro errore frequente dovuto alla meccanica è: IL SALTO PER OMEOLEUTO, cioè il “salto

dallo stesso allo stesso”

Altri errori sono quelli connessi al sistema abbreviativo come il: TITULUS che spesso viene

dimenticato o aggiunto a sproposito probabilmente a seguito di una scrittura in due fasi.

L'errore può essere di due tipi:

Errore monogenetico

● Errore poligenetico

- STAMPA CURATA DALL’AUTORE: stampa del testo in questione ed è stata curata e

realizzata sotto diretto controllo dell’autore.

TRASMISSIONE DEI TESTI = concetto di tradizione, insieme di tutte le testimonianze che ci

trasmettono (la commedia) l’opera!.

- TRADUZIONE CON ORIGINALE CONSERVATO;

- TRADUZIONE SENZA ORIGINALE CONSERVATO.

La maggior parte dei testi antichi non ha conservato l’originale, è dunque (la commedia di Dante)

una copia perché non ci è stata pervenuta l’originale. Il filologo ha a disposizione delle copie e non

l’originale, il lavoro del filologo è paragonabile a quello di un giudice, deve ascoltare i testimoni, e

in base alle diverse testimonianze deve cercare di ipotizzare come si siano svolte realmente le cose.

Così anche il filologo deve cercare di ricostruire un’originale che è andato perduto.

La ricostruzione dell’originale è probabilistica in quanto è andato tutto perduto; è un tentativo o

meglio una marcia di riavvicinamento. Bisogna cercare di capire che cosa ci poteva essere

nell’originale.

Dei testi letterari medievali in lingue romanze sono giunti fino a noi di solito non gli originali, ma

una o più copie di varia età e localizzazione geografica.

Ad esempio: immaginiamo dunque che un originale perduto sia noto attraverso solo tre copie: A, B,

C, e che see presentino un certo numero di divergenze o varianti.

E' chiaro che per decidere quanto credito dare alle varie testimonianze, occorre sapere quali rapporti

sono intercorsi tra le copie conservate, nonché tra loro e l'originale perduto. Solo così si gungerà a

stabilire in modo non arbitrario cosa risale all'autore e cosa è alterazione introdotta dai copisti.

E’ stato elaborato un metodo da un filologo tedesco Karl Lachmann, con il quale diede ordine e

sistematicità a una serie di procedimenti e di operazioni, nozioni che nel corso dei secoli erano state

impiegate quando si doveva preparare una produzione. Metodo Lachmann.

Il testo di collazione: è un punto di riferimento , rispetto al quale misurare convergenze e

divergenze

1. La prima fase è costituita dalla RECENSIO, e consiste nell’accertamento della natura e delle

dimensioni della tradizione del testo; la prima cosa da fare è chiedersi da quanti e da quali

testimoni è stata trasmessa? Censendo i testimoni i quali tramandano per intero o in parte in

modo diretto o indiretto, l'opera di cui si vuole fornire il testo critico.

L'elenco dei testimoni comprende non solo quelli reperibili, ma anche quelli irreperibili e

tuttavia indirettamente noti, che è opportuno segnalare perché potrebbero o prima o poi

venire scoperti, a parte beninteso i casi accertati si distruzione per incendi o eventi bellici,

ecc.

Oggi il progresso tecnico consente di superare gli ostacoli usando riproduzioni

meccaniche(microfilm, fotocopie trasparenti, ecc).

Ciascun testimone deve essere studiato con cura nelle sue caratteristiche materiali e in

relazione all'opera tradita, la quale può presentarsi perfettamente integra, oppure mutilata

per la rifilatura eccessiva dei margini, per lacerazioni, asportazione furtiva di minature,

perdita di carte o di interi fascicoli ecc.

2. La seconda fase è la più delicata di tutte, COLLATIO, confronto sistematico tra tutti i

testimoni. Devo scegliere un testimone tra tutti quelli che ho censito e tenerlo come testo di

collazione e di confronto tra tutti gli altri. Scegliere un testimone il più possibile vicino al

tempo o al luogo in cui l’autore è vissuto e l’opera è stata composta. Devo operare una

trascrizione diplomatica, che va fatta attentamente! Una volta deciso il testo andrò a

confrontarlo con tutti gli altri; bisognerà, poi impostare su delle tavole/tabelle di collazione.

V1 tanto gentile e tanto honesta pare

VE1 tanto zentil e tanto honesta pare

MI tanto gentile e tanto onesta pare

S tanto gentile e tanto bella pare

Come terza fase si prende nota delle particolarità di ogni testimone, come lacune, interpolazioni,

macchie, fiori, lacerazioni,cancellature, ecc.

3. INTERPRETATIO: cioè lo sforzo contestuale di intendere la lezione di ciascun testimone

nella sua peculiarità e quindi l'uso senza restrizioni di quella capacità di giudizio che consente di

distinguere lezioni giuste, sospette, erronee.

Una volta ultimata la collazione devo incominciare ad esaminare tutti i dati, devo capire quali sono i

rapporti tra i testimoni. Per cercare di mettere ordine bisogna chiarire i rapporti tra i testimoni che

concretamente ci sono giunti e l’originale perduto. Per far questo bisogna chiarire che un ruolo

fondamentale lo rappresentano gli errori. Ed è attraverso gli errori che posso cominciare a formulare

l’ipotesi. Il buon filologo deve essere un cacciatori di errori!

ERRORI GUIDA O ERRORI SIGNIFICATIVI O DIRETTIVI:

● Servono a separare o a congiungere testimoni e gruppi di testimoni, anche grazie alle loro

peculiari caratteristiche:

1. L'errore separativo ha caratteristiche tali che un copista non avrebbe potuto correggerlo che

per congettura. Perciò il testimone che ne è privo non sarà copia del testimone dove tale

errore compare, ma indipendente.

2. L'errore congiuntivo ha caratteristiche tali da far ritenere improbabile che diversi copisti lo

abbiano prodotto ciascuno per proprio conto é probabile invece che esso sia monogenetico. I

testimoni dove esso compare sono in connessione.

Ad esempio:

Limitando l'esempio al caso di due soli testimoni conservati, A e B, se essi hanno in comune

almeno un errore congiuntivo, è possibile che siano l'uno copia dell'altro, oppure che

derivino entrambi da un terzo testimone non conservato(in quanto tale si usa indicarlo con

lettere greche, o latine minuscole corsive), e ciascuna situazionbe è rappresentabile

graficamente con uno stemma (stemma codicum)

Nel caso di errori congiuntivi è sempre desiderabile trovarne in maggior numero possibile

per ridurre il rischio di valutazioni soggettive dei requisiti richiesti.

Inoltre occorre sottolineare a proposito degli errori separativi che la loro presenza in un

testimone più antico A e la loro assenza in più recente B, fa escludere che B sia copia di A.

Ma la loro assenza in A (più antico) non serve da sola come prova che B, (più recente) sia

copia di A invece di tale prova “evidente”, si è talvolta abusato forse per l'inconscia

tendenza a privilegiare i codici più antichi come fondamento dell'edizione critica.

ARCHETIPO: si chiama archetipo la copia non conservata, guastata da almeno un errore di tipo

congiuntivo, alla quale risale tutta la tradizione, di solito lo si designa con X.

Talvolta troviamo anche un intermedio o interposto subarchetipo.

Atto di copia: si compie un’operazione piuttosto complessa. LETTURA, MEMORIZZAZIONE,

AUTODETTATURA, SCRITTURA, in ognuna di queste 4 cose è possibile compiere degli errori.

APLOGRAFIA = in greco aplos ovvero semplice, consiste nella dimenticanza di lettere e sillabe

identiche es. filogia invece di filologia;

DITTOGRAFIA = cioè la ripetizione di alcune lettere o sillabe identiche. Es. sperperare invece di

sperare; oppure es. se se ne va invece di se ne va;

ERRORI OTTICI = che consistono nel far confusione di segni grafici diversi! E c t s f es. mia, uva,

una, ima (significa profonda) queste parole si possono confondere!!!

INTERFERENZE PSICOLOGICHE = ovvero si leggono attentamente solo le prime lettere della

parola, mentre le ultime si tira ad indovinare. Es. digramma invece di diagramma

ERRORI DO OMEOARCHIA = ovvero scambio tra parole che iniziano nello stesso modo.

ERRORI NON SIGNIFICATIVI = non sono quei tipi di errori che non sono significativi per il

filologo;

OMOTELEUTO = salto dallo stesso allo stesso, il copista che sta copiando stacca gli occhi dal

foglio, ritornandoci salta una frase; es.

E dicevano che se Achille era a loro venuto manco no l’era venuto manco la ferma speranza de li

dei loro;

e dicevano che se Achille era a loro venuto manco la ferma speranza de li dei di loro.

Sono tutti errori caratterizzati come errori POLIGENETICI, cioè errori che possono essersi prodotti

in differenti condizioni di spazio e di tempo, cioè sono errori che anche se ricorrono uguali non

stanno ad indicare nessuna parentela. PER ESCLUDERE NON SONO SUFFICIENTI ERRORI

POLIGENETICI, MA QUELLI CHE SERVONO AL FILOLOGO SONO GLI ERRORI GUIDA:

SEPARATIVI O CONGIUNTIVI; errore separativo, ha caratteristiche tali che un copista non

avrebbe potuto correggere per congetture, non può essere copia del testimone che ha questo errore.

A B

A presenta un errore che per congettura non può essere corretta, in B non c’è l’errore per cui non

può essere copia.

LEGGE DELLA MAGGIORANZA:

Come si è detto, X contiene almeno un errore congiuntivo che non può risalire all'originale e quindi

nell'edizione critica verrà corretto(emendatio).

Bisogna stare attenti perché il filologo qui sceglie tra varianti sostanziali, ciascuna delle quali pare

di per se accettabile.

Si applica la legge della maggioranza dei discendenti immediati all'interno di ciascun

raggruppamento

Ad esempio:

I discendenti di b sono tre (C, D, c), l'archetipo è “x”. Attenzione qui conta il numero delle

ramificazioni dirette, non il numero fortuito dei testimoni conservati in ciascuna ramificazione.

Quindi l'accordo di C + D + E + F contro A + B comporta parità perché oppone semplicemente a

e b . Invece l'accordo di E + F conta per uno, cioè c.

Si faccia dunque attenzione al fatto che lo stemma, fondato sulla presenza di lezioni sicuramente

erronee, serve di fronte a due o più varianti adiafore, ad identificare la lezione giusta e a scartare il

resto scoprendo che si tratta di altri errori, ma non immediatamente evidenti.

L'alta frequenza degli stemmi bipartiti limita l'utilizzazione del metodo del Lachmann, che tuttavia

resta strumento prezioso soprattutto nelle tradizioni molto folte, per L'ELIMINATIO LECTIONUM

SINGULARIUM cui si può giungere solo mettendo a confronto i testimoni e valutandone la

posizione stemmatica.

La legge della maggioranza non si può applicare quando ci sono:

Criteri di scelta meccanica

● Criteri di scelta non meccanica

● Criterio usus scribendi = tra due lezioni adiafore posso stabilire quale delle due forme sia

● più probabilmente riconducibile agli usi e alle forme stilistiche dell'autore e dell'uogo del

autore.

Lectio difficillor = “lezione difficile”, tra due lezioni adiafore è più probabile che risulti

● corretta la lezione più vicina/simile a quella dell'autore

LA CONTAMINAZIONE

La contaminazione è l'incubo dei filologi perché porta all'instabilità degli scritti, infatti non sempre

un testimone è figlio di un solo padre, ma può avere più padri

Condizione diretta = tutti i testimoni che mi riportano quell'opera sostanzialmente identica

● Condizione indiretta: - varie tipologie di edizioni

1. edizione Diplomatica:

Riproduce il testo in maniera accurata e fedele al suo aspetto esteriore, per quanto le

consente l'uso di moderni caratteri a stampa. Tale consuetudine si forma nella seconda metà

del XVII secolo di una disciplina volta a fornire giudizi di autenticità sui documenti

medievali tra i quali appunto i solenni Diplomata, da qui il nome di Res Diplomatica.

2. edizione interpretativa =


PAGINE

16

PESO

281.26 KB

AUTORE

summerit

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sulle lezioni di Filologia per l'esame della professoressa Capelli sui seguenti argomenti: la paleografia, la codicologia, la bibliografia testuale, la mercantesca, il libro a stampa, gli archivi e le biblioteche, gli incunaboli, i cinquecentini, i cataloghi dei libri antichi e a stampa, l'indice dei libri proibiti.


DETTAGLI
Esame: Filologia
Corso di laurea: Corso di laurea in beni culturali
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher summerit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Capelli Roberta.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Filologia

Filologia italiana - lezioni
Appunto
Schema di storia moderna
Appunto
Etnomusicologia - Appunti
Appunto
Filologia italiana - lezioni
Appunto