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per risalire alle origini, cercare di affrontare il problema senza darsi per vinti di fronte

alle grosse oscurità che tali origini presentano.

Anche la FG è nata in epoca romantica e si è sviluppata particolarmente in mezzo a

quelle popolazioni che erano direttamente interessate alle origini germaniche, vale a

dire in Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, Olanda Svezia, Danimarca, Norvegia,

Islanda e rivolgendo la sua attenzione prevalentemente alle manifestazioni linguistiche

comuni alle varie nazioni germaniche, nello sforzo di chiarire i rapporti che intercorrono

fra queste ultime, risalendo nel tempo fino alla preistoria indoeuropea.

La FG è una scienza storica, che ha per principale oggetto di ricerca tutto ciò che

riguarda le comuni origini germaniche. Il suo compito non si esaurisce nel tentativo di

stabilire quale livello culturale avessero raggiunto i Protogermani attorno al I millennio

aC e quale lingua parlassero, essa intende seguire gli sviluppi di vicende sempre meno

comuni ai popoli che inizialmente costituivano la cosiddetta età germanica, dalla

preistoria fino ai nostri giorni.

D’altro canto è innegabile il contributo che le nazioni germaniche hanno dato al

sorgere della nuova Europa sulle rovine dell’Impero Romano.

La situazione che si presenta nel mondo germanico è paragonabile a quella di un

mondo romanzo la cui fase latina sia rimasta preistoria adocumentaria.

Quando studiamo le lingue romanze (compreso l’italiano), disponiamo di una

lingua-madre, il latino, che è prezioso strumento per confronti e chiarimenti. Certo, lo

sviluppo della lingua non è mai lineare e non segue degli schemi rigidi, quindi

confrontando le lingue romanze non riusciremo a risalire al latino classico di Cicerone,

bensì ad un latino multiforme detto “volgare”, che si potrebbe denominare

“protoromanzo”, molto simile al latino parlato dal popolo nelle diverse province. Invece

purtroppo per le lingue germaniche non conosciamo niente che corrisponda al latino.

Un gruppo che parla uno stesso idioma è solitamente caratterizzato anche da

analoga compattezza culturale, la quale a sua volta è il risultato di analoghe vicende

storiche. Quando, in seguito ad una qualunque causa, il gruppo si disgrega, i singoli

elementi che lo componevano vanno incontro a vicende storiche loro particolari e

distinte da quelle di altri elementi del gruppo originario; nascono culture nuove.

Per quanto concerne la lingua, essa può dirsi veramente specchio di questi eventi:

assumerà fisionomie particolari, subirà delle modifiche e delle infiltrazioni, passerà

eventualmente dall’unità alla molteplicità, frantumandosi in lingue diverse eppur

somiglianti, che in ogni caso non rinnegheranno mai se stesse e le loro origini.

Grande e istruttiva miniera di osservazioni è la storia della lingua di Roma, dai

primi documenti in latino dell’età imperiale, da questo, attraverso il Medioevo, alle

lingue neolatine di oggi.

Complessivamente, dunque, si può dire che la Filologia Germanica è "la scienza

che studia ed interpreta le testimonianze scritte di quelle civiltà che hanno avuto

comuni orìgini nel mondo germanico antico e che tali origini riflettono nella loro

successiva evoluzione" (Molinari, La filologia germanica, Bologna 1987, p. 1).

1.2 ora vediamo meglio cosa si intende per “germanica”. Il cosiddetto germanico

comune appartiene ad una più grande famiglia detta indoeuropeo. 3

E’ merito della linguistica storico-comparativa (Rasmus Rask, Franz Bopp) l’aver

individuato e descritto una serie di elementi comuni a più lingue, dando fondamento

scientifico al concetto di “parentela genealogica”.

Per praticità distinguiamo due sottogruppi: orientale e occidentale.

GRUPPO ORIENTALE: indoario (che comprende il sanscrito, lingua classica

dell’india; iranico orientale (avestico-lingua sacra dei seguaci di Zaratustra 1000 a C);

persiano antico (lingue iraniche oggi: afgano, persiano moderno); armeno (parlato oggi

da pochi superstiti ai massacri operati dai Turchi; anche in Italia vi sono comunità

religiose di Armeni sull’isola di San Lazzaro –Venezia- e a Roma); albanese che ha una

posiz a se stante nell’ambito delle lingue ie. (forse continua l’illirico); (in Italia colonie

albanesi in Calabria e in Sicilia); lingue baltiche (lituano e lettone) documentate dal

XVI sec.; lingue slave meridionali(bulgaro, serbo-croato, sloveno, slavo ecclesiastico),

orientali (russo, bielorusso, ucraino), occidentali(ceco, slovacco, polacco); greco.

GRUPPO OCCIDENTALE: celtico continentale (gallico) e insulare – (britannico-

oggi bretone in Bretagna-, gallese o cimrico nel Galles, cornico in Cornovaglia) quanto

sopravvive oggi è detto “gaelico”. > irlandese; italico (osco, umbro, latino-da cui lingue

romanze: spagnolo, portoghese, catalano, francese, italiano, romeno); germanico.

SCHEMA LINGUE INDOEUROPEE E LINGUE GERMANICHE

Le lingue germ presentano una serie di tratti peculiari che le individuano rispetto

alle altre lingue ie.- Si è indotti a postulare l’esistenza di una fase comune che si cerca

poi di ricostruire mettendo a confronto le caratteristiche delle singole lingue germ

antiche tra cui eccelle la lingua gotica.

Le lingue germaniche che posseggono una documentazione antica rilevante, tale da

consentirci l’individuazione di elementi culturali caratteristici sono: il gotico, lingua

oggi estinta, tesimoniata nel IV-VI sec. DC e unica rappresentante delle lingue germ

orientali, l’inglese, il tedesco il nederlandese (olandese e fiammingo), il frisone (gr.

occidentale) e poi islandese, norvegese, svedese, danese (gr. settentrionale). Saranno

materia d’indagine gli elementi comuni che consentono di individuare in queste lingue

e culture origini comuni che definiamo appunto germaniche e anche il diverso modo

con lui tali civiltà entrano in contatto con il mondo europeo non germanico (latino-

cristiano) e ne accolgono gli apporti culturali, modificando di conseguenza le direzioni

della loro evoluzione.

La FG oggi è spesso scissa in diversi settori e sotto branche più specialistiche, come

la filologia nordica, la fil inglese, tedesca ecc. In Italia l’insegnamento della FG è

ancora sostanzialmente unitario, cioè comprensivo di tutti i vari settori.

1.3. Rapporti con le altre discipline.

La FG è quindi in un certo senso interdisciplinare, in quanto il testo, per essere

correttamente interpretato deve essere studiato non solo per se stesso , ma nell’ambito

del coevo contesto culturale. L’interpretazione storica consisterà dunque sia nella

ricostruzione dell’originaria forma linguistica, sia nella lettura secondo codici stilistici e

culturali contemporanei, per la cui individuazione, anche parziale, sono necessari gli

apporti di altre discipline.

Sono di fatto molto sfumati i confini tra la FG e le varie storie della lingua inglese,

tedesca, olandese ecc, ugualmente con la dialettologia tedesca, inglese, scandinava, ecc.

Particolarmente stretti i rapporti con la fonetica storica, la linguistica storico-diacronica,

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l’indoeuropeistica, discipline insieme alle quali è nata la stessa FG. I rapporti con le

altre filologie a volte sono indispensabili, come quelli con la filologia romanza, quando

si entra sul terreno dei contatti linguistici germanico-neolatini trattando dei prestiti

germanici nelle lingue romanze (e viceversa) e trattando delle tracce di onomastica

germanica (nomi propri di persona e nomi di luogo) in regioni neolatine.

Spesso cioè i problemi specifici della FG vanno affrontati in senso interdisciplinare,

per risolversi non si potrà prescindere da conoscenze di storia medievale e delle

letterature del Medioevo. Da qui si può entrare nell’ambito delle letterature comparate,

importante quando si affrontano questioni e tematiche comuni, come la ricorrenza di

certi motivi e strutture narrative presso lingue e letterature diverse (per esempio: il tema

dell’esilio, il combattimento con i mostri, ecc.)

Per capire meglio il significato e il valore storico di un testo antico è necessario

inquadrarlo nel suo ambiente culturale e sociale e si entra perciò in contatto con la storia

della cultura, del diritto, delle religioni, della mitologia e del paganesimo germanico.

Nella ricostruzione delle culture germaniche antiche un contributo di primaria

importanza può darlo l’archeologia, che consente di datare i reperti gli oggetti e le

iscrizioni e di far capire la vita materiale, le usanze, i rituali di sepoltura e molti altri

aspetti storico-culturali dei Germani antichi (per esempio per individuare la sede

originaria dei germani-stabilita nella Cerchia Nordica)

Un’altra disciplina del cui aiuto la Filologia non può fare a meno è la paleografia,

scienza che studia le scritture antiche e medievali, essa consente di datare la stesura di

un testo in base alla grafia, di riconoscere le mani dei copisti, e di localizzarlo in un’area

precisa, addirittura ad un preciso scriptorium, centro scrittorio medievale.

Per la sua natura di scienza dei testi si colloca un po’ come un ponte fra le scienze

linguistiche e le letterature; si alimenta di ambedue queste anime, la più scientifica e la

più letteraria.

Comunque la filologia non riceve solo aiuti ma è essa stessa in grado di darne; ad

esempio lo studio delle iscrizioni in lingua germanica, come pure quello di toponimi e

antroponimi possono contribuire a far luce su problemi di storia. Ma soprattutto la

filologia fornisce quella correttezza della lettura e dell’interpretazione dei testi, la

sicurezza delle loro edizioni, che è la base di partenza necessaria e irrinunciabile per

qualunque serio studio ulteriore, sia esso di linguistica o di storia letteraria. 5


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Linguistica germanica per l'esame della professoressa Elisabetta Fazzini sui seguenti argomenti:filologia germanica,definizioni, analisi materia, filologia, parentela genealogica,gruppi lingue, schema delle lingue indoeuropee, schema delle lingue germaniche, legami disciplinari,aree di ricerca.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in mediazione linguistica e comunicazione interculturale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Frau81 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica germanica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Fazzini Elisabetta.

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