APPUNTI FILOLOGIA GERMANICA
August Schleicher (1821-1867)
–
Rasmus Rask (1787 1823)
Franz Bopp (1816) –
Jacob Grimm (1785 1863)
–
Karl Verner (1846 1896)
Nomi che segnano l'inizio della linguistica storica. Questi studiosi hanno scoperto che tra le diverse
lingue parlate in Europa c'erano delle somiglianze che potevano essere spiegate come frutto di una
parentela di tipo genetico, ovvero una comune origine da una lingua madre.
A differenza delle lingue romanze che vedono nel latino la loro lingua madre dalla quale poi si sono
differenziate nei singoli sviluppi delle lingue parlate dalle diverse etnie, per il germanico invece
abbiamo una lingua madre che noi possiamo ricostruire come germanico comune che a sua volta
appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee, la cui lingua madre non è altro che una ricostruzione
che si ottiene attraverso la comparazione partendo da forme note, fino a risalire a forme non attestate,
ipotetiche, ricostruite, no forme storicamente documentate.
Ipotetica lingua indoeuropea si pensa che risale a 5ooo aC, ondata di indoeuropei sarebbe strettamente
correlata con l'apparizione di onde nomadi, di popolazioni nomadi, provenienti da quelle che oggi sono i
territori del Turkestan, dell'Ucraina. Indoeuropei messi in relazione con i kurgan, una specie di tomba
particolare, tumulo sulla collina, tipo di sepoltura denota cultura comune a queste onde di nomadi che
avrebbero parlato una lingua di tipo indoeuropeo.
Il nome indoeuropeo ha delle varianti, si chiamava indogermanico, dizione indoeuropea è quella
preferita per indicare la lingua parlata dai territori orientali, delle steppe asiatiche fino all'estremo
occidente dell'Europa, e comprendeva parte delle lingue indiane.
Rask: danese, giunge a teorizzazione lingua madre, realizza un primo esempio di grammatica comparata
dell'i.e. Partendo dal sistema flessionale conservato in islandese compara queste forma con il
sanscrito.”Ricerca sull'antica lingua nordica, origine islandese della lingua”
Franz Bopp: 1816 pubblica lavoro di tipo comparativo sul sistema verbale nel sanscrito con quello
greco, latino, persiano e con quello delle lingue germaniche.
Fondano scienza indoeuropeistica.
Grimm/Verner danno contributi a quello che è lo studio delle lingue germaniche.
Rask ha dimostrato per primo che le diverse lingue germaniche avevano una parentela di tipo genetico
tra di loro, che si estendeva anche al celtico, al gruppo delle lingue slave, al latino e al greco. Individua
per primo dei mutamenti regolari che avvengono nelle lingue germaniche con certa regolarità, definiti
leggi fonetiche che rappresentano specificità del gruppo delle lingue germaniche rispetto al resto delle
lingue i.e.
Mutazione consonantica spostamento di suoni che codificò Grimm che riguarda l. germaniche che si
registrano con un incremento della classe delle fricative o spiranti.
L'i.e. aveva un solo fonema definibile come spirante, cioè la “s”, le l. germaniche incrementano questa
classe di fonemi in virtù di questo spostamento di suoni che avviene all'interno del sistema
consonantico, Grimm codificò questa regolarità di mutamento fonetico.
1° mutazione consonantica: tutte le lingue germaniche
2° mutazione consonantica: dialetti alto tedeschi, non tocca dialetti basso-tedesco (dialetti situati a
nord).
Possono essere definite leggi fonetiche del germanico.
Verbi irregolari, esito di alcuni procedimenti linguistici che poi hanno cessato di funzionare. I verbi
irregolari, che rappresentano eccezioni, altro non sono che dei verbi regolari molto antichi, sono gli
stessi in tutte le l. germaniche, che usavano il meccanismo apofonico, non germanico ma di diffusione
i.e. che le l. germaniche utilizzano all'interno della coniugazione verbale, il cambiamento vocale
apofonica nella sillaba radicale viene sfruttato come meccanismo morfologico per indicare varietà di
tempo e modo; le opposizione tra presente e passato, tra modo indicativo, stesso dell'infinito, modo del
participio, che presenta grado apofonico diverso. Innovazione del germanico consiste nell'appropriarsi
del meccanismo apofonico per utilizzarlo come segnale morfologico nella coniugazione verbale. Qst
meccanismo di coniugazione verbale ha smesso di funzionare, e sono rimasti come residui quei verbi
molto antichi rimasti come una classe chiuso, rimasti più o meno gli stessi in tutte le lingue germaniche.
I verbi di formazione più recente, di derivazione nominale o verbale da altri verbi, hanno utilizzato un
suffisso indentale per indicare il tempo passato e il participio passato, i cosiddetti verbi regolari indicati
nelle grammatiche inglesi.
C'è utilizzazione del suffisso indentale, che potrebbe essere ciò che rimane di un particolare preterito
che si aveva nelle lingue germaniche antiche usato per indicare una forma passata.
–
Sistema verbale lingue germaniche: opposizione presente passato. Il passato non conosce tutti i tempi
che abbiamo per esempio in italiano, conosce solo una forma di passato. Presenza in italiano di due
tempi verbali per il passato indica la durata dell'azione: azione che continua nel tempo, durativa
(imperfetto)o puntuale (passato remoto). In germanico si usano i prefissi per esprimere questa
distinzione. Il got. usa il prefisso ga- per indicare azione puntuale. Nel preterito abbiamo alternanza tra
forma semplice e forma con prefisso ga-. Gotico: attestato a partire dal IV secolo d.C., tre secoli prima
dell'anglosassone, attestata prima delle altre. Antico Nordico: posteriore al nordico runico (III sec.
d.C.), attestazioni runiche sono le prime testimonianze scritte del germanico. Bibbia gotica è prima
testimonianza letteraria.
Verner: altro studioso danese vede ragione di quelle eccezioni, forme enigmatiche per Grimm, che nel
momento in cui da alla stampa la sua teoria, la codificazione dello spostamento dei suoni consonantici
delle l. germaniche, che consiste in incremento fricative, certi esiti che avrebbero dovuto essere di
fricativa o spirante sorda, avevano invece esiti di fricativa o spirante sonora. Verner spiegò queste
eccezioni, quando si parla della legge di Verner, si tratta di quella legge che perfeziona la prima
mutazione consonantica di Grimm e che in sede intervocalica non era riuscita a spiegare degli esiti che
contraddicevano quei cambiamenti che si verificano con un esito di fricativa sorda.
Fratelli Grimm: Deutsche Grammatik. Aggettivo Deutsch significa germanico, termine più ampio, che
comprende le altre lingue germanico, no sinonimo di tedesco. In Grimm Deutsch ha accezione di
germanico da un punto di vista etimologico, Deutsch viene da DIUTISK, vuol dire lingua del popolo,
lingua in opposizione al latino. Significato originario è quello di lingua, dialetto del popolo. Il fonema è
l'unità minima significativa che ha valore costitutivo in un inventario di suoni di una lingua.
Alla fine dell'ottocento quel modello conoscitivo rappresentativo delle lingue i.e. (albero genealogico),
questa teoria resuscitò. Scuola di neogrammatici studiosi università di Lispia, definizione data loro dagli
avversari. Si avverte influenza positivismo, considerano linguistica come una scienza, non è possibile
che ci siano risposte diverse da queste leggi che cercano di codificare che dovrebbero spiegare il
sistema, l'evoluzione linguistica all'interno di una singola famiglia di lingue. Il limite di questo
approccio positivistico fu che nella linguistica storica, non si riesce sempre a risolvere o giustificare le
deviazioni della norma. Considerano analogia come elemento di disturbo all'interno della regolarità
dello svolgimento dei processi fonetici.
Merito neogrammatici aver prodotto lavori notevolissimi che rappresentano pietre miliari all'interno
delle singole lingue germaniche. Studiosi che hanno creato il dizionario etimologico del germanico.
L'indoeuropeo comprende 10 gruppi di famiglie:
Indoarie: sanscrito e vetico, indiano antico
Iraniche: avestico e persiano antico
Tocario: parlato nel Turkestan
Ittito e Lubio: parlato in Asia minore.
Armeno: parlato in Turchia orientale
Frigio e Tracio: parlato in Anatolia (Asia minore)
Lingue Baltiche: antico prussiano, lettone, lituano
Lingue Slave: russo, polacco, ceco, bulgaro, serbo-croato
Dialetti greci
Dialetti italici: osco-umbro, latino, venetico (parlato in Italia settentrionale- orientale)
Lingue celtiche: celtico continentale (gallico parlato in Francia, probabilmente anche più esteso)
celtico insulare (parlato nelle isole britanniche: gaelico da cui deriverebbero
irlandese e scozzese, cimbrico, bretone)
Lingue illiriche: parlate nella parte nord- occidentale della penisola balcanica
Albanese
Messapico: Italia meridionale
Documentazione di questi gruppi linguistici è diversa.
Scoperta dell'Ittito fu molto importante, ha dato illusione di poter risolvere molti enigmi. Alcune di
queste lingue sono venute alla luce piuttosto recentemente e hanno aggiunto nuova documentazione.
Ittito, greco e indiano: attestate già al II sec., baltico, slavo e armeno attestate dalla cristianizzazione.
Per molte popolazioni la conversione al Cristianesimo rappresenta l'incontro con le tecniche di scrittura,
uso pergamena, penna, introduzione alfabeto latino.
Vulfila crea alfabeto gotico, mescolanza di lettere greche e latine, segni dell'alfabeto runico.
Per quello che riguarda il metodo linguistico comparativo, le testimonianze più importante sono quelle
più antiche, perché conservano le caratteristiche originarie della lingua.
Le forme più antiche sono quelle più importanti perché non hanno subito mutamenti dovuti alla
continua evoluzione, mutamenti che hanno cancellato le originarie desinenze, gli antichi suffissi, e la
forma fonetica più antica della parola stessa.
Dal confronto tra famiglie linguistiche, si notano somiglianze nella struttura linguistica, fonetica, lessico
che si devono ricondurre ad una forma di partenza originaria, più o meno unitaria che è unicamente
ricostruibile attraverso la comparazione pertanto è sempre una forma ipotetica, non è attestato da
nessuna parte, non abbiamo nessun testo in indoeuropeo.
All'interno delle famiglie linguistiche:
1° Distinzione: divisione in Lingue Kentum e lingue Satem: queste due parole, sono una stessa parola
per il numerale 100. La loro diversità che scaturisce dal primo fonema è dovuta dal diverso trattamento
della occlusiva palatale e della labiovelare indoeuropea. Palatale i.e. “k” in un gruppo di l. i.e. è
mantenuto, e si confonde con le velari, in un altro gruppo si trasforma in sibilante (satem).
Questo diverso trattamento è quello che ci permette di operare la prima distinzione tra le lingue
indoeuropee.
Lingue kentum: tocario, ittito, illirico, lingue celtiche, germaniche, dialetti greci, italici
Lingue satem: slave, baltiche, indiane, iraniche, armeno, albanese, tracio.
Germanico ha contatti con lingue europee:
got. piuda a.n. pjōd ags peod
Quando c'è una sonante, l'esito in germanico è sempre “u”. Sonanti: – –
r l -m n.
lat. Vermis nordico wurm
I celti scompaiono nel IV sec d.C., in comune con celtico sono le parole di giuramento, le parole per
segreto; quindi i contatti dei celti con i germani riguardavano soprattutto l'ambito politico-culturale.
a.irl. oeth got. aips ted. ant. eid Giuramento
orba arbi erbi Eredità
rūna
rūn rūna Segreto, lettera, segno magico
Dativi plurali in m: wulfam wulfum
gibom gibom
Declinazione temi in o
o lungo
i
u
r (nomi di parentela)
Temi deboli: uscenti in consonante, temi forti: uscenti in vocale (dicotomia introdotta da Jacob
Grimm).
Rizotomia: accento della radice che provoca indebolimento delle mediane che con il tempo cadono.
Contatti del germanico con finnico e celtico.
Prestiti: parole che da una lingua entrano in un'altra senza subire modifiche: il celtico ha dato al
germanico la parola per re.
Appartengono al gruppo linguistico germanico: islandese, norvegese, svedese, danese e feringio
(germanico nordico o settentrionale); tedesco, nederlandese, afrikaans frisone e inglese (germanico
occidentale). Il gruppo germanico orientale oggi è scomparso, vi appartenevano il gotico, la lingua dei
Burgundi, dei Vandali.
La tripartizione del germanico di tipo condizionale presenta delle difficoltà perché non permette di
sovrapporre quelli che sono i mutamenti linguistici, o isoglosse che si hanno in alcune lingue
germaniche rispetto ad altre
Il Germanico Settentrionale comprende l'antico nordico e il nordico runico.
Nordico orientale: danese, svedese Nordico occidentale: norvegese, islandese
Feringio: isole Feroe.
La prima documentazione di questo gruppo è costituita dalle iscrizioni runiche; le più antiche iscrizioni,
in un alfabeto a 24 segni (Futhark) risalgono al III sec. d.C.; nel IX sec. si afferma alfabeto ridotto a 16
segni. Durante il periodo vichingo cominciano a verificarsi le prime differenze dialettali notevoli. XII
secolo divisione in nordico orientale e nordico occidentale.
Caratteristiche del nordico: 1) indebolimento vocali finali
2) metafonia o frattura vocale tonica precendente
3) scomparsa di j- e w- iniziali
4) scomparsa di -n finale
5) estensione della 2° sing alla £à nel pres. ind.
6) formazione di un medio col pronome riflessivo -sik posposto
7) sviluppo articolo determinativo posposto
L'antico islandese è la più importante delle lingue nordiche durante il medioevo.
Islanda: colonizzata dai norvegesi nfra 875 e 930, la sua posizione geografica isolata ha fatto sì che che
si conservasse l'antico norvegese.
Norvegia: possediamo documentazione diretta del norvegese a partire dal 1150. Nel 1300 capitale fu
spostata da Bergen a Oslo; i dialetti orientali assusnsero maggiore importanza. L'unione della Norvegia
alla Danimarca (1830) creò crisi, norvegese rischiò di sparire. Nel 1814 Norvegia tornò indipendente e
il movimento patriottico dovette restituire al paese una sua autonoma lingua nazionale: di fronte al
dano-norvegese (riskmål, poi bokmål) si creò il landsmål (poi nynorsk, neonorvegese).
La tradizione manoscritta danese e svedese inizia solo nel XIII sec.. Danese ha subito influsso tedesco
nel corso del tempo, e anche lo svedese fu esposto all'influsso del basso tedesco.
Norvegese e danese sono stati fortemente semplificati dal punto di vista morfologico, soprattutto per
quanto riguarda l'aspetto flessionale.
Dani: vichinghi, uomini del nord: nome con cui nel medioevo venivano chiamati danesi, svedesi,
norvegesi.
Il Germanico Occidentale comprende l'antico inglese, il sassone, il frisone (o frisio), il tedesco antico.
Inglese: l'Inghilterra sud-orientale fu colonizzata verso la metà del V sec. d.C. Da tribù germaniche
provenienti dalla penisola dello Jutland (Danimarca) e dalla Germania settentrionale (Schleswig-
Holstein). Rimasero fuori da questa colonizzazione germanica la Cornovaglia e il Galles, dove
continuarono ad abitare le antiche popolazioni celtiche (romanizzate) e la Scozia: tutt'oggi il gallese
(cimrico) e il gaelico di Scozia (erse) resistono come dialetti celtici. L'influenza del celtico sull'antico
inglese fu trascurabile.
Prima organizzazione delle tribù anglosassoni: regni di Northumbria Mercia e Anglia orientale (Angli);
Essex, Sussex e Wessex (Sassoni); Kent (Juti).
In corrispondenza ai tre filoni germanici che parteciparono alla colonizzazione inglese, il periodo
dell'inglese antico (o anglosassone: dal 450 al 1150) presenta tripartizione dialettale:
Anglico (nord del Tamigi): mercico (Tra Tamigi e Humber) e northumbrico (a nord Humber);
Sassone (sud del Tamigi);
Kentico (estremità sud-orientale Inghilterra).
Alla supremazia della Northumbria nel corso del VII sec. corrisponde il prevalere del dialetto
northumbrico.
Caratteristiche dell'anglosassone: 1) modificazioni nel vocalismo
a) influenza della nasale
b) frattura di æ, i, e davanti a l, r + consonante e davanti
a h, w in ea, eo, io
c) metafonia vocalica dovuta a i, j della sillaba
successiva
2) palatizzazione delle occlusive velari davanti a vocale palatale
3) metatesi di r davanti a s e n
4) forma unica nel plurale dei verbi, come in frisone e in sassone
Un fatto importante nella storia della lingua inglese è l'invasione scandinava (danese in particolare)
iniziata con le scorrerie piratesche dal 790: prima unificazione politica dell'Inghilterra fu operata dal re
danese Canuto (Knud 995-1035). Linguisticamente influenza scandinava fu importante a livello
lessicale: molti prestiti nella terminologia marinara, giuridica.
Con la vittoria di Hastings di Guglielmo il Conquistatore (1066) si stabilì in Inghilterra una nobiltà
normanna di cultura e di lingua francese.
Fase ci crisi dell'inglese coincide con la fine del periodo anglosassone e l'inizio del medio inglese (1150
– 1500). Durante il periodo del medio inglese si accentua il processo di dissoluzione della flessione
nominale e verbale iniziato alla fine dell'inglese antico. All'inizio del periodo moderno si considera
ultimato il processo di trasformazione dell'inglese da lingua sintetica (flessiva) ad analitica.
Frisone: assieme all'inglese il frisone costituisce il sottogruppo germanico detto anglo-frisone (o
ingevone). Attualmente il frisone è parlato nella provincia Friesland in Olanda e nel Sterland, isola
linguistica in area basso tedesca tra l'Ems e la Weser e nello Schleswig. Nel Medioevo l'area linguistica
frisone era più estesa dell'attuale.
Caratteristiche del frisone: 1) nasalizzazione della vocale davanti al nesso nasale + s, f, th con
successiva caduta della nasale e allungamento di compenso
2) frattura di i in iu davanti a w della sillaba seguente e davanti a
ht, hs, rk
3) passaggio a > o davanti a nasale
4) palatizzazione e successiva assibilazione delle occlusive velare
davanti a vocali palatali
Tedesco: oggi &
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