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Germanico: non è sinonimo di tedesco, ma con questo termine si connota un momento

culturale. Intendiamo l'aspetto culturale di queste genti provenienti dall'area settentrionale

dell'Europa. Erano organizzati in sistemi tribali e nel quinto secolo diedero vita ad un

movimento migratorio che portò al coagulamento di diverse tribù. Quando diventeranno entità

politiche autonome daranno vita ad delle entità letterarie.

La filologia germanica si occupa degli aspetti culturali e principalmente dei testi letterari in

volgare che si producono in queste aree a partire dal quarto secolo fino al dodicesimo/

tredicesimo secolo.

Quando parliamo di testi dobbiamo affrontare il problema della lingua. Per quanto riguarda le

lingue germaniche abbiamo delle difficoltà a trovare la lingua base come può essere il latino

per le lingue romanze. L'antenato comune di queste lingue viene considerato il germanico di

cui non si hanno attestazioni, ma è una lingua scientifica.

Quindi non esisteva una tradizione scritta. La loro cultura veniva tramandata oralmente. A

differenza delle lingue romanze, infatti, le lingue germaniche non hanno attestazioni scritte

della lingua originaria. Questo avviene solo dopo il contatto con la cultura latina, dopo di che

cominciano a scrivere.

Tacito è un autore importante perchè nella mancanza totale di testi nella fase antica abbiamo

notizie attraverso il suo testo La Germania. Tacito è vissuto nel secondo secolo d.C. e

raccolse una serie di informazioni di seconda mano. La Germania non è intesa quella di oggi

ma l'area transrenana, quindi i germani stavano al di là del Reno. Tacito ci fornisce delle idee

sulla società. Il testo precede di due secoli il processo che porterà al contatto con la cultura

latina.

Esempio

singolare-plurale dei sostantivi. Comparazione antico inglese - inglese odierno

1 foot feet

2 book books

Entrambe sono due forme di plurale una irregolare l'altra regolare

1 in antico inglese fōt c'è il plurale fēt. Anche la parola inglese libro (book) era in antico

1

inglese bōc e il plurale bēc.

Distinzione tra l’antico inglese e l’inglese odierno

L'antico inglese era una lingua sintetica, poichè modificava il suo interno senza l'aggiunta di

altri elementi. A differenza dell'inglese odierno che è una lingua analitica.

ō ē

C'era una declinazione del plurale da a (boc/bec) perché ?

Esempio

Germ* bokiz

Si è supposto che il singolare terminasse per iz. La i (vocale palatale) deve aver influenzato

ē.

la vocale della radice. Quindi la o è diventata

Germ* bōkiz (in cui bōk è la radice e iz è la desinenza) bēc

Germ* fotiz ( in cui fot è la radice e iz è la desinenza) fēt

Questo fenomeno ha il nome di METAFONIA PALATALE o METAFONESI

Il germanico è la protolingua. Viene ricostruita attraverso il metodo della comparazione è la

sua forma viene preceduta dall'asterisco che sta significare che non si tratta di una lingua

testata.

L'inglese ha risentito delle influenze del germanico e dell'antico inglese. In Inghilterra il

periodo Old English viene fermato dai normanni arrivati in Inghilterra nel quinto secolo.

L'inglese subì quindi l'influenza del francese medievale. Nella lingua più colta inglese

abbiamo infatti molti termini romanzi a differenza della lingua parlata.

La differenza tra l'inglese il tedesco sta nel fatto che l'inglese, a differenza del tedesco, è

stato più aperto alle influenze, essendo una lingua di scambio, mentre il tedesco è stata una

lingua più chiusa, quindi si è conservata di più rispetto all'inglese. 2

Le lingue germaniche di oggi sono:

inglese

tedesco

lingue scandinave

svedese

norvegese

islandese

E’ attraverso la linguistica comparativa che è stato possibile individuare delle somiglianze, da

queste si può derivare un'ipotetica lingua madre. La comparazione si fa con le lingue nella

loro fase più antica e questo metodo è chiamato sistema di ricostruzione.

Esempio

Anglosassone faeder

Latino pater

greco patér

antico indiano pitar

la ricostruzione indoeuropea*: pƏtér

Le isoglosse germaniche: sono tratti distintivi che distinguono le lingue germaniche nel

panorama delle lingue indoeuropee, quindi è un fenomeno che accomuna tutti i territori.

Guardando l'esempio notiamo come tutte hanno un’occlusiva, mentre si ha un aspirante nella

forma anglosassone.

Possiamo quindi trarre una prima regola:

1) ad inizio di parola, quando nelle altre lingue troviamo un’occlusiva sorda, in

anglosassone avremo una fricativa sorda. quindi abbiamo un passaggio da p > f 3

2) l'accento: la tonalità più intensa è data dalla sillaba radicale. Quindi l'accento è

rizotonico o radicale e non mobile. Questa è una caratteristica che si mantiene.

L'accento è mobile nelle altre lingue indoeuropee. Questo accento ha portato alla

caduta delle desinenza in inglese.(non al tedesco).

Il panorama delle lingue germaniche oggi (sono state definite moderne in epoca

rinascimentale).

Inglese

tedesco

svedese

norvegese

islandese

olandese, fiammingo

danese

frisone (lingua minoritaria. Non è una lingua ufficiale ed è parlata nella zona della Frisia)

afrikaans

L'inglese: esiste una fase media il middle English. La fase antica è chiamata antico

inglese o anglosassone. E con questo termine si intende la lingua dei testi prodotti in

territorio britannico a partire dall’ottavo secolo al dodicesimo secolo.l'anglosassone molto

diverse dall'inglese di oggi.

Il tedesco: la fase antica non è una fase unitaria. Il tedesco conosce una diversificazione.

Antico basso tedesco (o antico sassone) al nord

Antico alto tedesco al sud 4

Si registra una differenza: nei dialetti del sud, è evidenziamo un aspetto che non è presente

nei dialetti del Nord: la seconda rotazione consonantica, che è un fenomeno linguistico,

che si verifica quindi solo al sud. Questa diversificazione si annulla nei fatti con Lutero.

Oggi la lingua nazionale ha forte influenza alto tedesca, mentre permane il basso tedesco

nella forma dialettale. Possiamo dire che la lingua nazionale tedesca nasce la traduzione

della Bibbia da parte di Lutero. La fase media si colloca nell'ottavo dodicesimo secolo.

Le lingue scandinave: la fase antica è chiamata antico nordico o norreno o antico

islandese. I documenti si attestano attorno al dodicesimo - quindicesimo secolo.

Frisone: ha un'attestazione tarda, collocabile attorno al dodicesimo secolo. Quando le altre

lingue sono in fase media, del frisone abbiamo le prime attestazioni.

Nederlandese: ha pochissime attestazioni. L'antico basso francone si svilupperà nella fase

tardo medievale. 5

Le lingue germaniche

Le lingue germaniche antiche si dividono in tre gruppi di carattere geografico, utile per

classificare le lingue. Ogni suddivisione ha la sua arbitrarietà e insufficienza.

Nel germanico orientale collochiamo un'unica lingua che è il gotico (che è una lingua

attestata). Fanno parte di questo gruppo anche altri dialetti germanici antichi non attestati. Per

esempio, i vandali dovevano parlare il vandalico, ma di ciò non è rimasta nessuna

documentazione.

Il gotico era già documentata nel quarto - sesto secolo. È attestato solo nella fase antica, non

ha fase media o moderna. Il goti ebbero un ruolo importante, si amalgamarono presto con le

realtà latinofone nelle quali si installarono e successivamente scomparirono. Il gotico è la

prima lingua ad essere attestata. Il fatto che documenti gotici sono i primi ad essere attestati,

pone il gotico in una posizione di priorità, di superiorità, rispetto alle altre lingue che

cominceranno ad essere attestate solo nell'ottavo secolo.

Al germanico occidentale fanno parte:

- l'antico alto tedesco la cui documentazione parte dall’ottavo al dodicesimo secolo

- l'antico sassone, la cui documentazione risale al nono secolo

- l’anglosassone, la cui documentazione risale dall'ottavo al dodicesimo secolo

- l’antico frisone, da cui documentazione risale al dodicesimo - tredicesimo secolo

- L’antico basso francone, la cui documentazione in fase antica è situata verso il nono

- dodicesimo secolo. Come si può notare questa zona si presenta molto più articolata

ed emerge la differenza tra il gotico e gli altri dialetti germanici.

Il germanico settentrionale. La fase antica è chiamata antico nordico (o norreno o antico

islandese). La documentazione antico nordica risale dal tardo dodicesimo al quindicesimo

secolo. (Nella lingua prodotta in Islanda).

Il problema dell’attestazione

cosa significa che un testo è attestato ad un determinato secolo?

Quando parliamo di documento, parliamo di una cosa ben precisa. I testi germanici antichi,

6

che sono sempre anonimi, implicano un rapporto intimo con il codice con cui ci sono stati

tramandati. Per esempio il Beuwulf (testo anglosassone) c'è testimoniato da un codice,

questo codice si chiama Cotton Vitellius A XV. I codici possono essere datati sul piano

paleografico. Questo codice è stato datato intorno alla fine del decimo secolo.

quando si parla di datazione si fa riferimento alla data del codice con cui il testo c'è stato

tramandato. in fase medievale l'unico modo di trasmissione culturale e di trasmissione dei

testi era la trascrizione emmanuense, quindi la copiatura all'interno dei monasteri per mano

dei monaci. In questa fase il testo scritto ha un legame strettissimo con il codice. Quindi la

datazione si basa sul tipo di scrittura, quindi in base al codice. È evidente che possibile datare

il codice, ma è impossibile datare il vero momento in cui il testo è stato scritto. Il codice

quindi assume il ruolo di testimone.

IL GOTICO

La trasmissione dei testi, la cristianizzazione e il ruolo importante dei Goti.

Nella realtà germanica antica, la trasmissione dei testi è mediata dalla Chiesa. La cultura è

trasmessa per mano degli ecclesiastici. Con la caduta dell'impero romano, e di conseguenza

la caduta delle scuole, la Chiesa sì intesta la trasmissione del sapere. Ed è proprio grazie ai

monaci che dobbiamo se buona parte della cultura medievale ci è pervenuta.

Nel caso dell'area germanica, i germanici non prevedevano la trasmissione scritta dei testi. Il

momento in cui i germanici cominciano a mettere per iscritto la loro tradizione, coincide con la

loro cristianizzazione. Quest'ultima comporterà, infatti, non solo l'abbandono del paganesimo,

ma anche altri modi di vivere e altri elementi culturali, come appunto alla trasmissione scritta.

E sempre grazie a questo i germani acquisiscono questo nuovo strumento culturale.

altro elemento fondamentale dell'alfabetizzazione dei germani è legato quindi alla

conversione. La conversione al cristianesimo può avvenire per modalità, tempi e canali

diversi.

L'attestazione del gotico risale al quarto secolo, quella dell'antico nordico risale al dodicesimo

secolo. Questo perché il goti si sono convertiti per primi alle cristianesimo. Il goti, per questo,

sono i primi, sono gli anticipatori.

Jordanes ci parla dei goti attraverso un suo testo Getica. la loro migrazione risale già al

primo secolo a.C. Jordanes ci parla di un'origine scandinava dei goti. Da questa regione,

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avrebbero iniziato una migrazione verso sud, sud est. Attorno al primo, secondo secolo si

sono stanziati nella zone della Vistola. successivamente dal Baltico hanno iniziato una lunga

migrazione che li ha portati fino alle coste del mar Nero. Il goti quindi hanno attraversato tutta

l'Europa orientale. È un processo migratorio che porta il goti precocemente ad entrare in

contatto con altri popoli di altre culture, principalmente quella grecofona. in questi territori

cominciava ad espandersi cristianesimo. Ancora una volta i Goti sono prioritari, cioè hanno

fatto ciò che faranno gli altri popoli germanici dopo circa cinque secoli. I goti diventano il

popolo guida, il popolo eletto. Il quarto secolo è un'epoca di grande fermento. Nelle coste del

mar Nero, i goti che si stanziarono ad est, presero il nome di Ostrogoti, mentre quelli che si

stanziarono ad ovest, presero il nome di Visigoti.

Successivamente l'avanzata degli unni porta Ostrogoti e Visigoti a spingersi verso ovest.

Attorno al 350 risale il più importante documento gotico, che è la traduzione dal greco della

Bibbia. È un dato importante perché è una traduzione, chi traduce deve essere competente in

entrambe le lingue. Questa traduzione venne fatta da un vescovo visigota, Wulfila (piccolo

lupo). Wulfila venne considerato come un apostolo cristiano per le genti gotiche, tradusse la

Bibbia dal greco al gotico. Il suo grande contributo: avere inventato una lingua scritta che

prima i goti non avevano. Lui, quindi, non solo traduce, ma con mia anche un nuovo

linguaggio. L'opera di Wulfila, ci testimonia una grande riflessione linguistica sul proprio

idioma. I goti avevano una grande tradizione culturale ma fino a Wulfila era solo una

tradizione culturale trasmessa oralmente.

La traduzione venne effettuata per motivi pratici. La Bibbia era necessaria per la predicazione

e per la liturgia. Buona parte di questo testo è andato perduto, soprattutto quella del vecchio

testamento. Invece è rimasta buona parte del nuovo testamento, quindi i Vangeli e le epistole

Paoline. I testimoni (i codici) che ci hanno trasmesso la Bibbia di Wulfila, datano al sesto

secolo. Ma è certo che questo testo sia stato scritto nel quarto secolo, anche se non ci

restano documenti.

Sono codici trascritti in Italia. I codici che sono sopravvissuti, sono codici che sono stati

vergati in Italia, perché è alla fine del quinto secolo si crea, dopo la caduta dell'impero

romano, il regno Ostrogoto. La Bibbia diventa un testo fondamentale sia per gli Ostrogoti, sia

per i Visigoti.

Codex Argenteus: contiene i quattro Vangeli. Chiamato argenteus perché è scritto con

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inchiostro argentato. Si trova oggi in Svezia. Oltre al Codex Argenteus abbiamo altri codici, i

codici ambrosiani (che si trovano a Milano) e contengono frammenti delle epistole paoline. nel

momento in cui Wulfila tradusse la Bibbia, c'erano dei testi canonici. Le epistole paoline ci

sono giunte frammentarie perché questi codici ambrosiani, sono stati raschiati e sono dei

palinsesti, ovvero codici riutilizzati e riscritti. Sono, quindi, di difficile lettura. Parliamo quindi di

tradizione frammentaria.

Di gotico abbiamo anche frammenti di un calendario gotico e dei frammenti di un'opera di

carattere esegetico, cioè il commento alla Vangelo di Giovanni. Questo ci testimonia un

carattere di spiegazione, esegetico appunto.

Quando parliamo di tradizione gotica, c'è un'altra particolarità: i goti per primi tradussero dal

greco, ebbero un rapporto stretto col greco. Le altre realtà germanica avranno contatti con la

cultura latina e non greca come i goti. Nella realizzazione della sua traduzione Wulfila, ebbe

problemi di natura grafica. Quando tradusse coniò anche un alfabeto.

La scrittura utilizzata da Wulfila. Gli altri germani usavano l'alfabeto latino, Wulfila no, ma

inventa anche un alfabeto, forse per dare maggiore dignità nazionale.

Le popolazioni germaniche antiche non avevano l'abitudine del testo scritto però utilizzavano

a scopi limitati,un sistema epigrafico, le cosiddette rune, cioè queste genti germaniche

usavano per piccole iscrizioni, una serie runica (sul legno, su metallo...) Non sempre

facilmente decifrabili. Questo utilizzo era limitato ad una cerchia e non hai niente a che

vedere con la produzione scritta latina e greca.

Perché se esisteva un sistema di scrittura, Wulfila non utilizzò questo sistema?

E’ probabile che i goti con le migrazioni abbiano perso queste abitudini o Wulfila ha voluto

proprio creare qualcosa di nuovo. Questo alfabeto di Wulfila, è una scrittura maiuscola, molto

simile al lonciale greca. L'alfabeto è costituito da 27 segni, mutuati dall'alfabeto greco.

Quando le altre popolazioni germaniche cominciano a scrivere, ricorrono all'alfabeto latino.

Questo gotico è importante perché ci testimonia un momento della storia linguistica dei

germani. L'alfabeto gotico ci fotografa una realtà, quella del quarto secolo che risulta diversa

dalle realtà successive. 9

Schema della tripartizione del germanico

Germanico orientale: gotico, lingua attestata ( IV – VI secolo )

Germanico occidentale: antico alto tedesco (VIII – XII secolo)

Antico sassone ( IX secolo )

Anglosassone ( VIII – XII secolo )

Antico frisone ( XII- XIII secolo )

Antico basso francone ( IX- XII secolo)

Germanico settentrionale: antico nordico (norreno o antico islandese) ( tardo XII – XV

secolo)

La suddivisione pone dei problemi. Il limite della tripartizione: la lingua germanica del quarto

secolo, quindi il gotico, presenta elementi conservativi rispetto alle altre. Il gotico é più

conservativo. È utile perché ci aiuta a ricostruire quell'ipotetico germanico, essendo più vicino

a questa protolingua. Conservativo: conserva elementi che si sono persi nelle fasi

successive.

Esempio:

got. dags (giorno) (termine usato da Wulfila nel IV secolo)

ags. dœg ( si legge day come in inglese)

aat. tag

Da questo proviamo a ricostruire la forma germanica, che diventa: germ* dagaz

La forma del germanico presenta: una radice dag + una vocale tematica a + la desinenza z

(dag-a-z). questo vale per tutte le lingue indoeuropee. le radici non mutano quasi mai.

Comparazione

il gotico rispetto al germanico, mantiene la desinenza, anche se mutat

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/15 Filologia germanica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia germanica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Handl Claudia.
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