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Fenomeni linguistici nella lingua latina

Sincope di vocali postoniche

1. Evoluzione delle vocali anteriori anticamente brevi a semiconsonanti quando precedono un’altra vocale:

  • Speculum non speclum
  • Masculus non masclus
  • Vernaculus non vernaclus
  • Uinea non uinia
  • Articulus non articlus
  • Cavea non cauia
  • Calida non calda in un caso con sovrapposizione velare /k/ davanti a vocale anteriore:
  • Oculus non oclus
  • Tabula non tabla
  • Lancea non lanciae all'inverso
  • Viridis non uirdis eventualmente con conseguente modificazione nel gruppo consonantico secondario:
  • Vetulus non ueclus
  • Uitulus non uiclus

Evoluzione di U in /o/

3. Confusione tra U e O e perdita di finale:

  • Columna non colomna
  • Triclinium non triclinu
  • Coluber non colober
  • Numquam non numquae all'inverso (ipercorrettismi):
  • Pridem non pride
  • Formica non furmica
  • Olim non oli
  • Robigo non rubigo
  • Idem non ide

Riduzione e assimilazione

5. Riduzione del nesso -NS- a semplice sibilante

  • Ansa non asa
  • Grundio non grunnio
  • Tensa non tesae all'inverso presenza di ipercorrettismi:
  • Hercules non herculens
  • Formosus non formunsus
  • Occasio non occansio

Indebolimento e perdita

7. Tendenza all'indebolimento dell’occlusiva bilabiale sonora

8. Perdita della U consonantica davanti a vocale posteriore, per assimilazione dichiarato attraverso una serie di grafie ipercorrette, che presentano consonanti rafforzate:

  • Auus non aus
  • Flauus non flaus
  • Brauium non brabium
  • Riuus non rius
  • Sibilus non sifilus
  • Plebs non pleps

Incertezza tra consonanti

9. Incertezza tra consonanti semplici e geminate

10. Metatesi di declinazione:

  • Draco non dracco
  • Acre non acrum
  • Aqua non acqua
  • Tristis non tristus
  • Caligo non calligo
  • Teter non tetrus
  • Garrulus non garulus
  • Aper non aprus
  • Basilica non bassilica
  • Nurus non nura
  • Socrus non socrae, all'inverso
  • Sobrius non suber
  • Barbarus non barbar
  • Adon non adonius–is

Regolarizzazioni analogiche e livellamento

11. Tendenza a regolarizzazioni analogiche

12. Livellamento della desinenza della terza declinazione

Si tratta di un sostantivo della terza declinazione, del gruppo degli imparisillabi, i quali hanno al nominativo una forma più corta e spesso, non in questo caso, con accento ritratto rispetto alle altre; queste forme vengono regolarizzate come parisillabi:

  • Pecten non pectinis
  • Cautes non cautis
  • Pleues non pleuis
  • Vates non uatis
  • Tabes non tauis
  • Sedes non sedis

Marco gli accenti della pronuncia: pècten, pèctinis, caso simile al precedente, ma con livellamento operato entro sostantivi.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/09 Filologia e linguistica romanza

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