Lezione 002
01. Costituiscono l'oggetto di studio della filologia romanza:
solo le lingue ufficiali
le lingue germaniche e romanze
solo i dialetti
le lingue e i dialetti
02. La filologia richiede conoscenze di:
paleografia, codicologia e diplomatica
paleografia e numismatica
codicologia e diplomatica
paleografia e paleontologia
03. Lo studente offra una definizione esaustiva degli ambiti di studio e del paradigma della filologia e linguistica romanza
04. Lo studente ricostruisca l'etimologia e l'evoluzione del lemma "romanzo"
Lezione 003
01. Le lingue romanze estinte sono:
mozarabico, dalmatico, istriano, tergestino
istriano, dalmatico, tergestino
moazarabico, tergestino, istriano
istriano e dalmatico
02. Varietà occitane si parlano oggi anche:
nell'Italia del Sud (Puglia)
nell'Italia del Centro (Abruzzo)
nell'Italia del Nord (Lombardia)
nell'Italia del Nord (Piemonte)
03. Il basco è una lingua non indo-europea parlata:
nella sola Francia
nella sola Spagna
nella zona delle Alpi a cavallo tra Francia e Italia
nella zona dei Pirenei a cavallo tra Francia e Spagna
04. In Italia meridionale ci sono enclaves alloglotte:
occitano, croato, serbo
moldavo, albanese, corso
albanese, croato, occitano
albanese, croato, greco
05. Lo studente spieghi e definisca la distinzione tra latino classico e latino volgare
Lezione 004
01. La Romania perduta comprende:
le province dell'Europa settentrionale
la parte grecofona dell'impero romano in cui non si sono sviluppate lingue romanze
i territori dell'Africa settentrionale
Le coste dell'Africa settentrionale, le province dell'Europa centrale e settentrionale
02. La desinenza in -iamo della prima persona plurale in tutte le coniugazioni deriva da un esito proprio del:
lombardo
toscano generale
fiorentino
campano antico
03. Le lingue romanze a cui è stato riconosciuto in Età moderna lo status ufficiale di «lingua» nei relativi paesi sono:
Portoghese, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno
Portoghese, Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno
Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno
Portoghese, Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano
04. Col termine di "Romania nuova" si indicano:
le aree neoromanizzate a nord del Danubio
le aree in cui si parlano lingue romanze del continente americano, asiatico e africano
le aree orientali dell'Impero Romano
le aree romanizzate della Gran Bretagna
05. Lo studente definisca l'enclave alloglotta e ne fornisca alcuni esempi
Lezione 005
01. Il processo di "Reconquista" significò, dal punto di vista linguistico:
l'espansione verso sud del galego
l'espansione verso sud delle lingue romanze parlate nel settentrione della penisola iberica
l'espansione verso sud del catalano
l'assimilazione da parte delle regioni settentrionali del mozarabo
02. Il punto di partenza per capire l'odierna distribuzione geografica delle lingue ibero-romanze è:
l'affermazione nel Medioevo del pellegrinaggio a Santiago de Compostela
la conquista della penisola da parte dei Turchi (711-718)
la conquista della penisola da parte degli Arabi (711-718)
la conquista della penisola da parte dei Franchi (611-618)
03. L'unità politica raggiunta dai Re Cattolici (1479) ampliò l'area di influenza:
del castigliano all'Aragona, alla Catalogna e al Valenciano
dell'asturo-leonese all'Aragona, alla Castiglia e al Valenciano
del catalano all'Aragona, alla Castiglia e al Valenciano
del galego all'Aragona, alla Castiglia e al Valenciano
04. Sotto gli Asburgo (sec XVI-XVII) il castigliano si diffuse:
nelle Americhe e in Asia
nelle Americhe
nelle Americhe e in Africa
nelle Americhe, in Asia e in Africa
05. Le lingue romanze della penisola iberica sono:
portoghese, spagnolo (o castigliano), catalano e basco
galego, portoghese, spagnolo (o castigliano), catalano e basco
galego, portoghese, catalano e basco
galego, portoghese, spagnolo (o castigliano), catalano
06. La più imponente espansione delle lingue romanze è quella conseguente:
alle conquiste dell'Impero romano del II secolo
alle migrazioni del secolo XX
ai grandi viaggi di missionari e mercanti dei secoli XIII-XIV
alla scoperta dell'America, alle grandi navigazioni e alle colonizzazioni in età moderna
07. Lo studente illustri quali siano i principali tratti fonetici peculiari del castigliano
08. Lo studente illustri la realtà linguistica della Spagna medievale
09. Lo studente ricostruisca brevemente gli effetti della Reconquista sulla diffusione linguistica
Lezione 006
01. L'asturo-leonese e il navarro-aragonese sono varietà romanze parlate:
nel Portogallo
nella parte merdidionale della Spagna
nella parte sud-occidentale della Spagna
nella parte settentrionale della Spagna
02. Il mozarabico (o mozarabo) è la lingua romanza che continuò a essere parlata:
nella parte della Spagna che, a partire dal 711, fu occupata dai Turchi (El Andalus)
nella parte della Spagna che, a partire dal 611, fu occupata dai Franchi (El Andalus)
nella parte della Spagna che, a partire dal 711, fu occupata dagli Arabi (El Andalus)
nella parte della Spagna che resistette all'occupazione degli Arabi (711)
03. Lo studente ricostruisca brevemente il panorama dei primi testi scritti nelle lingue romanze
Lezione 007
01. Il vocalismo tonico del galego portoghese consta:
di sette vocali
di otto vocali
di cinque vocali
di dieci vocali
02. Il galego-portoghese è una koiné elaborata nel secolo XII:
nella regione dei Pirenei
nella regione del Minho
nella regione del Tago
nella regione dell'Ebro
03. Nel Medioevo il portoghese e il galego costituivano:
due varianti della medesima varietà linguistica
due lingue distinte
due lingue astratte
una sola varietà linguistica
04. Diversamente dal galego, il portoghese è stato:
influenzato dal basco
influenzato dalle varietà romanze parlate nei territori riconquistati agli arabi
influenzato dal francese
influenzato dal sostrato celtico
05. Gli ebrei sefarditi hanno diffuso lo spagnolo:
nei Balcani, nell'Anatolia e nell'Arabia Saudita
nei Balcani, nell'Anatolia e nell'Africa settentrionale
nei Balcani, nell'Anatolia
nei Balcani, nell'Anatolia e nell'Europa settentrionale
Lezione 008
01. Il sistema vocalico del castigliano consta:
di dieci vocali
di cinque vocali
di sette vocali
di nove vocali
Lezione 009
01. Il catalano, come altre lingue minoritarie, durante il regime franchista (1939-1975):
fu adottato come lingua ufficiale
fu adottato come seconda lingua
fu tutelato come lingua di minoranza
non fu tutelato come lingua di minoranza
02. Lo «yeismo» e il «seseo» sono fenomeni evolutivi diffusi:
nel catalano
soltanto nell'area castigliana meridionale
nel mozarabo
nel galego
03. Molti fatti fonetici del catalano sono piuttosto affini:
a quelli del mozarabo
a quelli dell'italiano
a quelli dell'occitano
a quelli del romeno
04. Il catalano parlato ad Alghero, nel nord-ovest della Sardegna:
è riconosciuto dalla legislazione spagnola come lingua minoritaria
è in via di estinzione
è riconosciuto dalla legislazione italiana come lingua minoritaria
non è riconosciuto dalla legislazione italiana come lingua minoritaria
05. Il catalano, che era stato la lingua ufficiale della contea di Barcellona e del Regno di Aragona, a partire dal secolo XV
cominciò a subire la concorrenza:
dell'asturo-leonese
del castigliano
del galego
del mozarabo
06. Nel castigliano il nesso "consonante + [l] in posizione iniziale:
palatalizza in /λ/
si riduce a /l/
dilegua
si conserva
07. Lo studente ricostruisca le fasi evolutive del catalano
Lezione 010
01. Nel Medioevo, il dominio galloromanzo si suddivideva in:
due aree linguistiche principali
cinque aree linguistiche principali
tre aree linguistiche principali
Quattro aree linguistiche principali
02. Nella Francia medievale, oltre al franciano, anche altre varietà hanno conosciuto un uso amministrativo e letterario, tra
queste:
basco
bretone
tedesco
anglonormanno
03. Il francese è lingua ufficiale in:
Francia, Belgio, Svizzera, nel Principato di Monaco, nel Granducato del Lussemburgo
Francia, Belgio, Svizzera, nel Principato di Monaco, nella regione italiana della Valle d'Aosta
Belgio, Svizzera, nel Principato di Monaco, nella regione italiana della Valle d'Aosta, nel Granducato del Lussemburgo
Francia, Belgio, Svizzera, nel Principato di Monaco, nella regione italiana della Valle d'Aosta, nel Granducato del Lussemburgo
04. L'emanazione da parte di Francesco I dell'ordinanza di Villers-Cotterets (1539) imponeva nei tribunali di tutto il Regno, al
Nord come al Sud:
l'uso dell'italiano
l'uso del francese
l'uso dell'occitano
l'uso del latino
05. Si distinguono tre fasi nella storia del francese:
franciano, occitano, francese moderno
francese antico, francese medio, francese moderno
francese antico, francese moderno, francese contemporaneo
franciano, occitano, francese medio
06. Con la Rivoluzione francese si impose:
l'unificazione linguistica con la promozione del franco-provenzale
la diffusione dell'occitano a scapito del francese
la tutela di tutti i dialetti
l'unificazione linguistica con la promozione del francese e l'eliminazione dei dialetti
07. Il fenomeno della diffusione della lingua dell'Ile de France (il francien), irradiata da Parigi, risale:
al secolo XII
al secolo XVIII
al secolo XIX
al secolo XVI
08. Il bretone è una lingua di origine ce
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