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> I metodi di ricerca scientifica si distinguono in:

  • Riflessione teorica basato sulla speculazione filosofica.
  • Metodo empirico basato sull’esperienza sul campo e si divide in qualitativo e quantitativo (lavora con i numeri).

> Il metodo di ricerca della pedagogia fondamentale è di tipo ermeneutico e fenomenologico.

La fenomenologia

La fenomenologia è una corrente filosofica fondata da Edmund Husserl (1859-1938). Gli aspetti della fenomenologia che hanno a che fare con la pedagogia sono:

  1. La ricerca del senso dell’educazione di oggi;
  2. L’istanza di rigore: il metodo fenomenologico ha necessità dell’istanza di rigore, per identificare un codice epistemologico, cioè per far sì che la ricerca sia scientifica.

Secondo la fenomenologia

La coscienza è intenzionalità

* Dove “intenzionalità” deriva dal latino Intentio; cioè >.

>> I metodi di ricerca scientifica si distinguono in:

riflessione teorica

basato sulla speculazione filosofica.

metodo empirico

basato sull'esperienza sul campo e si divide in qualitativo e quantitativo (lavora con i numeri).

> Il metodo di ricerca della pedagogia fondamentale è di tipo ermeneutico e fenomenologico.

la fenomenologia

La fenomenologia è una corrente filosofica fondata da Edmund Husserl (1859-1938). Gli aspetti della fenomenologia che hanno a che fare con la pedagogia sono:

  1. la ricerca del senso dell'educazione di oggi;
  2. l'istanza di rigore: il metodo fenomenologico ha necessità dell'istanza di rigore, per identificare un codice epistemologico, cioè per far sì che la ricerca sia scientifica.

> Secondo la fenomenologia

la coscienza è intenzionalità

> dove "intenzionalità" deriva dal latino intentio; cioè <<attribuire significato a qualcosa d'altro da sé>>.

- La coscienza non è mai neutra: perchè ciascuno reca propria mente e coscienza, pensiamo sempre a qualcos'altro che non è la coscienza stessa o me al di fuori di essa, a cui ciascuno attribuisce significato.

COSCIENZA —> FLUSSO DI PENSIERI

- Il significato che noi diamo alle cose si dona, cioè nel senso che la nostra coscienza da significato alle cose esterne e lo si riceve nel senso che esse stesse tempo, anche da realtà esterna e da quei significati che si presentano a noi, e noi li accogliamo.

• OGNI STATO MENTALE SI CARATTERIZZA X AVERE UN SIGNIFICATO •

LA COSCIENZA È L'ATTO DI APRIRSI A CIÒ CHE ESSA STESSA NON È!!!

È la caratteristica propria dell'essere umano, che lo distingue dagli animali.

  1. CONOSCENZA e COSCIENZA DEL MONDO.
  2. CONOSCENZA e COSCIENZA DI SÉ STESSI.

Opposizione alla filosofia cartesiana

Opposizione alla filosofia cartesiana

- La filosofia cartesiana crede che la realtà esterna e il pensiero si contrappongono, invece nella fenomenologia e nella mente dell'uomo l'esterno e l'interno sono strettamente collegati, perciò la coscienza è sempre connessa con l'esterno.

Cartesio

  • La realtà esterna e il pensiero si contrappongono
  • "Cogito ergo sum", cioè "Penso, dunque sono."
  • Cartesio fa la differenza tra la Res cogitans, cioè il pensiero, e la Res extensa, cioè l'esperienza, la realtà.

Fenomenologia

  • La realtà esterna e il pensiero sono collegati; prima conosciamo la realtà esterna e solo poi possiamo conoscere noi stessi.
  • La coscienza non è una Res, cioè una cosa, ma una modalità di relazione tra interno ed esterno.

La relazione tra il mondo interno e quello esterno è molto importante nella RELAZIONE EDUCATIVA. Per cogliere però questa relazione, in riferimento alla fenomenologia, bisogna mettere in atto l’ESERCIZIO DELL’ATTENZIONEche in fenomenologia si chiamaCONVERSIONE DELL’INTELLIGENZA E DEL VOLEREche poi è la finalità della fenomenologia, cioè cogliere l’essenza dei fenomeni (ora educativi).

Cogliere l’essenza di un fenomeno significa ricercare le caratteristiche fondamentali senza le quali un fenomeno non è un fenomeno, cioè anche caratteristiche invarianti. Per esempio, se teniamo conto del fenomeno “teatro”, si può fare la RIDUZIONE FENOMENOLOGICA e togliere caratteristiche come la struttura fisica del teatro, il sipario, il parcoscenico, ma, ad esempio, non posso togliere l’ESSENZA, cioè gli attori e il PUBBLICO.

LA FENOMENOLOGIA NON È QUINDI UNA SCIENZA DI DATI DI FATTO, MA UNA SCIENZA DI ESSENZA.

- Ne deriva che la coscienza umana (la RAGIONE) sono caratterizzate da un ATTEGGIAMENTO RECETTIVO VERSO L'ESTERNO e nel caso di una riflessione pedagogica questo atteggiamento dovrebbe essere aperto e mai dogmatico.

- Bisogna ricordare che, rispetto all'oggetto di studio:

  1. L'Apparenza rinvia ad una trascendenza, cioè ogni cosa ha una sua “interezza”.
  2. La VERITA' (delle cose) si da' sempre per PROFILI (o per ADOMBRAZIONI) cioè a poco a poco: la ricerca implica un'attenzione consapevole che richiede tempo e pazienza.

RICERCA DELLA VERITA'

- Ci troviamo al passaggio da un atteggiamento naturale e pre riflessivo (pedagogia spontanea) ad un atteggiamento riflessivo sul significato delle cose e dei fenomeni (pedagogia scientifica) che è l'atteggiamento fenomenologico.

- Per effettuare questo passaggio, bisogna mettere “tra parentesi” tutti quegli elementi che non sono essenziali del fenomeno

EPOCHE' FENOMENOLOGICA

mettendo “fuori circuito” le certezze e i PREGIUDIZI (detti anche PRECOMPRENSIONI): paradossalmente questi elementi certi possono mandarci fuori strada e distorcida l'essenza del fenomeno.

(riduzione fenomenologica).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiarars02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia sociale e generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Vinciguerra Maria.
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