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Fenomenologia delle artigutemberg Turing

Padre dell'informatica. Incide sia sulla distribuzione, ma su tutti gli altri elementi culturali. La rivoluzione tecnologica è la più incisiva che ci sia mai stata.

Rivoluzione digitale

1984: Spot pubblicitario di lancio del primo Macintosh. Basato sul libro "1984" girato da Ridley Scott (Alien, Blade Runner, Gladiatore). Non si parla del prodotto ma di uno stile di vita pronto a rivoluzionare il mondo. Il computer come strumento di self empowerment, che tutti possono usare. Premiato come il miglior spot del secolo scorso.

Lanciato nella paura del Super Bowl. Sistema di grafica: Oltre al mouse e alla tastiera c'era l'interfaccia costituita da icone intuitive e semplici da usare.

Negli anni '80 c'è il boom dei videogiochi. Aiutano l'informatica ad avvicinarsi ancora di più alle persone. Primi attacchi hacker. Realtà virtuale. Movimento cyberpunk: letterario e politico.

Immagini in movimento

Il cinema a contatto con il digitale si deve reinventare. Fino agli anni '80 tutti i film avevano in comune il fatto che fossero basati sulla riproduzione del reale, anche se la scena fosse surreale. Il fatto che si riprendesse il reale era una caratteristica identitaria del cinema fino a quel momento.

Oggi tutto si può simulare. Nei film vengono usati tantissimi che restano volutamente nascosti.

Videoclip

Nascono negli anni '80 quando iniziano ad essere usati molto gli effetti speciali. Funziona con una logica non per forza narrativa. Molto più evidente la manipolazione tecnologica. Prodotto promozionale, esigenze di marketing.

Soundie: Antenato del videoclip, nasce negli anni '40 fino al '47. Musica accompagnata da immagini. Non nasceva per vendere, ma usato come forma interstiziale: far vedere tra un intervallo e l'altro di uno spettacolo o di un programma TV. Durava dai 4 agli 8 minuti. Filmati dei musicisti o delle brevi scenette.

Musical Hollywoodiani: Film in cui l'artista è un attore e ad un certo punto c'è un intermezzo musicale. (Elvis e Beatles)

Caratteristiche del videoclip

  • Frammentazione
  • Ripetizioni, aiutano a seguire il ritmo musicale
  • Imperfezioni, elementi che nel cinema vengono considerati errori nei videoclip hanno una ragione espressiva (fuori fuoco, Nirvana)

Tipologie

  • Performativo: Ripresa di una performance
  • Concettuale: Il regista ascolta la canzona e mette in scena ciò che il brano evoca
  • Narrativo: Ha una storia

Montaggio

Dove si sviluppa il senso del videoclip: sincresi = sincronismo + sintesi, ricerca della saldatura tra due fenomeni (audio+video) che accadono in sincrono. Il nostro cervello tende a collegare un suono con un'immagine, quindi nel montaggio si tende a enfatizzare il collegamento tra immagini e audio, mimare l'andamento del suono con le immagini. Fenomeno sinestetico che serve per orientare la fruizione e dare un ritmo visivo.

Punti di sincronizzazione

Punti in cui c'è una perfetta sincronizzazione tra audio e video, punti di forza.

  • The Smiths - Paula Grief and Richard Levine, 1985: Alternanza bianco e nero/colore, metà performativo e metà concettuale.
  • Nirvana - Anton Corbijn, Heart-Shaped Box, 1993: Alternanza fuoco/fuori fuoco.
  • Cornelius - Koichiro Tsujikawa, Drop, Do It Again, 2001: Imperfezioni e deformazione. Suoni diegetici = interni alla ripresa, extra-diegetici = suoni esterni, musiche d'ambientazione.

Inizio con acqua extra-dietetico. Immagini che tremano e vengono deformate. Gesto quotidiano che diventa un rituale. Ripresa dal fondo del lavandino che deforma l'immagine. Soggettiva. Musica diventa elemento di fondo. Allucinazione.

Madonna - Jean-Baptiste Mondino, Don't Tell Me, 2000: Zoom in/zoom out.

Madonna - Jonas Åkerlund, Ray Of Light, 1998: Velocizzazione.

Spike Jonze, Björk - It's oh so quiet, 1995: Rallentatore.

Registi

  • Spike Jones
  • Michael Gondry
  • Chris Cunningham

Negli anni novanta tanti registi di film vengono chiamati per videoclip (Scorsese ha fatto Bad di Michael Jackson). Artisti vengono chiamati a mettere mano ai videoclip perché da plus valore.

  • Soundgarden - Howard Greenhalgh, Black Hole Sun, 1994: Morphing = deformazione soprattutto dei volti, metà performativo e metà concettuale.
  • The Chemical Brothers - Michel Gondry, Let Forever Be, 1999: Morphing = deformazione nel passaggio da una scena all'altra.

Web 2.0

Justice - Romain Gavras, Stress, 2008. Loop e Split Screen.

Loop

Elementi presenti nelle forme pre cinema ma che poi viene rigettato. Ripreso dai videoclip, animazioni, videogame. Uno dei più semplici strumenti di controllo.

  • Cyriak, Bonobo - Cirrus, 2013: Loop

Found footage = prendere materiale già fatto e rielaborarlo (ready made). Usato anche per evitare un problema tecnico, la CPU non riusciva a processare i dati se i video erano troppo lunghi, oppure se un video era troppo corto lo si metteva in ripetizione per una fruizione più lunga. Nel passato il loop era alla base del fenachistoscopio, dello zootropio, kinetoscopio.

  • Tango, Zbigniew Rybczynski, 1981: Artista della videoarte. Opera di videoarte che non ha come obiettivo la promozione musicale. Progressione della vita umana, inizia con un bambino in loop che man mano si sovrappone ad altri loop, ognuno ripete la propria azione riempiendo la stanza. Al culmine i loop si cancellano a ritroso fino a quando rimane solo una vecchia signora. Loop usato come mezzo espressivo perché rappresenta la ciclicità della vita.

Split Screen

Schermo suddiviso in due o più immagini per consentire una simultaneità di azione. Videogame per primi (questo ambito è stato fondamentale perché i programmatori devono avere basi cinematografiche ma poi le innovano e introducono novità anche nel cinema e nel video). Il fatto che lo split screen abbia a che fare con il computer, uno schermo, ci siamo abituati a percepire come normale due immagini in una sola scena.

  • Radiohead – John Seale for MTV and Exit, All I Need, 2006: Chiamati per sponsorizzare una campagna su MTV di Exit che denuncia il traffico di esseri umani e allo sfruttamento del lavoro minorile. Split screen per mostrare in parallelo die vite di due ragazzini di contesti opposti.

Hieronymus Bosch, Trittico del Giardino delle delizie, 1480-1490 circa. A sinistra la creazione dell'eden con Adamo ed Eva e Dio. Al centro il peccato rappresentato dalla lussuria. A destra l'inferno musicale perché gli strumenti hanno forme di strumenti. Luogo alchemico. Per un sacco di tempo si è usata la rappresentazione simultanea. Ripresa dagli strumenti digitali.

  • AES+F (Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evgeny Svyatsky, Vladimir Fridkes), The Feast of Trimalchio, 2009, Videoarte: Diversi media, video, foto, disegni…Rappresentano una realtà patinata stop motion. Usano tanto CG Animation, i personaggi sono in (foto montante in sequenza uno dopo l'altra) ambientati in luoghi finti. Si riferiscono ai nuovi arricchiti che una volta fatta fortuna si chiudono nei loro vizi.

Videoarte

Una categoria dell'arte contemporanea. Un tipo di arte in cui si creano immagini cinematografiche o animazione. Esposta su proiezioni, schermi…Arte che va a braccetto con le tecnologie.

Nam Jon Pike nasce nel 1963 con padre della videoarte, fu il primo ad utilizzare uno schermo televisivo modificandone le immagini.

1967: Creato il portapack un sistema di registrazione portatile che permette la sperimentazione. All'inizio si basano sulla documentazione ispirati al Fluxus. Con l'evoluzione tecnologica ci si slega da questa dimensione e si inizia una fase di sperimentazione molto viva e ambia. Riscuote tanto interesse dalle istituzioni, il Moma ha una sezione dedicata.

Categorie

  • Video installazioni-proiezioni: Trovo l'opera proiettata su un pannello, televisore.
  • Video ambienti: Immersiva, proiezioni fatte su più pareti, soffitto, pavimento.
  • Video sculture: Oggetto, luce del proiettore diretta verso un oggetto.

Video installazioni: Bill Viola lavora negli anni '80. Si rende conto delle malleabilità e fluidità che manca alla pellicola. Utilizza la video arte come strumento di autocoscienza sull'esistenza, autoanalisi. Riflessione spiritualità. Utilizzo di simboli e immagini archetipiche.

  • Ascension, 2000
  • Three women: Racconto di una trasfigurazione, cambiamento che avviene dall'interno, rinnovarsi classica. Tre donne riprendono l'iconografia delle grazie o delle tre età e la morte.

Videoambienti

Pipilotti Rist affascinata dal fatto che lo spazio accolga lo spettatore e sia interattivo. Il suo nome viene da Pippi Calzelunghe, sguardo infantile, curioso, fuori dal comune. Colori accesi, fiori che rappresentano la bellezza delle piccole cose. Reazione allo status dell'automobile. Affronto all'intoccabilità dell'auto e al suo presunto valore. Si ispira al videoclip, MTV, alla cultura di massa, alla prospettiva femminista. Tecnologia e natura fanno parte di noi allo stesso modo. L'opera non è solo la proiezione ma anche l'ambiente e l'arredamento ne diventa parte.

Pepperminta: Pipilotti ha tentato anche un lungometraggio anche se non è una storia ma una serie di sketch ma che crea degli effetti con le immagini spettacolari.

Videosculture

Tony Oursler americano di New York, inizia come pittore per poi dedicarsi al video perché più contemporaneo. Proiezione su oggetti tridimensionali diversi dallo schermo piatto. Tema del linguaggio. Sculture vive che parlano di ossessioni, di fobie…Psiche umana. Sovrannaturale. Inquietante, grottesco, sensazioni contrastanti.

  • Eyes: Occhi che si nutrono delle immagini che vengono dagli schermi, onnipresenza dei media. Occhi al momento della morte fissano l'ultima immagine.
  • Bound Interrupter: Materiali misti, oggetti trovati, proiezioni inquietanti. Elementi che parlano ognuno per i fatti suoi, lo spettatore si deve avvicinare per capire cosa dicono ma non si fanno capire bene.

Doug Aitken: Approccio cinematografico. Smontare la linearità della storia. Le persone si muovono nello spazio e deve creare un personale montaggio. Spettatore è fondamentale. Coinvolge degli edifici. Site specific: opere tarate per un ambiente specifico. Architettura liquida: grazie alle proiezioni la conformazione dell'edificio cambia.

  • Song 1, 2012: Un museo a Washington. Proiettori rendono dinamico l'edificio. Si basa su canzone "I have only eyes for you", pezzo famoso negli USA resa famosa dai Flamingos. Fa cantare la cover a una serie di musicisti facendoli entrare nell'opera, sia persone famose che persone comuni. Smonta la canzone in diversi videoclip. Ogni angolazione nasconde un pezzo del video. Superare la visione del video come semplice proiezione. Evolvere la land art ai tempi d'oggi. Rettangolare. Movimento è un elemento centrale, sia delle proiezioni che delle persone. Split screen. Approccio spontaneo all'arte, coinvolgente per tutti.
  • Altered earth Camargue: Girato nel sud della Francia, esposto nella città di Arles. Luogo abbastanza selvaggio, naturale, cave, saline, praterie, cavalli. Struttura architettonica che crea una specie di split screen simmetrico. L'idea gli viene quando ad una cena parlava di questo posto. Inizia a piegare il tovagliolo e gli ricorda un origami, diventa la base per creare quella struttura. Immagini poetiche, naturalistiche, ispirate a quel luogo. Suono è fondamentale, al pari delle immagini che sono quasi cinematografiche molto definite, guardati con curiosità anche dai registi di film (citato in un film).

Hito Steyerl

  • Factory of the sun: Guardare seduti un filmato di 20 min, il primo film della Disney che trattava di realtà virtuale. Personaggi che si muovono in un wireframe. Sondare da un punti di vista pratico e teorico le nuove tecnologie. Considerata una delle 10 persone più influenti dell'arte. Questioni etiche della tecnologia e dell'immagine (tracciamento, politica…). Opera presentata alla biennale di Venezia che ha fatto tantissimo scalpore. Fin ora nessun opera aveva una narrazione. Qui c'è narrazione, dialogo. Motion capture: tracciamento dei movimenti del corpo. Personaggi costretti a muoversi per produrre l'energia solare, scoprono che se ballano possono sovvertire il sistema.

Joe Hamilton

Lavora con immagini/video prese da internet (found footage) facendone dei collage. Montaggio delle immagini come se ci fosse una tridimensionalità. Ispirato allo slide show. Tecnologia è centrale, ispirarsi alla natura ma renderla in movimento.

  • Regular division: Foto naturalistiche mischiate a dettagli di opere pittoriche. Panorama ibrido tra forme naturali e artificiali. Spazio disorientante tridimensionale.

McGloughlin Brothers (Kevin & Paraic McGloughlin)

Artista minore e nuovo rispetto agli altri. Lavora nel linguaggio del videoclip indi, particolari, artisti di nicchia, anche nella videoarte si vede l'influsso del videoclip. (Per Max Cooper) Nasce come pittore, poi diventa animatore, videomaker…

  • Swarm (fatta con il fratello): Immagini prese da internet e dai satelliti. Rappresentazione dell'operato dell'uomo sulla terra. Costruttore grandioso ma distruttivo. Anche in questo caso lavora con Max Cooper per il suono. Immagini astratte. Alcune scene girate da lui invece altre prese da internet. Dalla natura incontaminata si passa pian piano alla presenza dell'uomo e di come questo modifica l'ambiente.

Federico Solmi

  • The brotherhood: Cornice vera dipinta a mano mentre dentro c'è uno schermo. Fa video animazioni che hanno anche fare con una rappresentazione kitch e satirica. Prende di mira la politica, la religione. Inizia come pittore e illustratore, passa all'animazione. Disegna delle texture a mano, le fa sviluppare in digitale e le applica ai personaggi, realizzate con un programma di creazione di videogiochi. Storie bizzarre. Era stato denunciato per una che riguardava il Vaticano, invece premiato dal MOMA. In un mondo dispotico i personaggi del potere sono legati da un legame di fratellanza (la regina, il papa, Ramses). Quello che vogliono è mantenere uno stato di caos. Mettere in discussione la propaganda e la comunicazione di massa che presenta come affidabili.

Rino Stefano Tagliaferro

Riprende la tecnica della stop motion ma anche con l'animazione.

  • Beauty: Prende delle animazioni e le mette su dei dipinti famosi di diverse epoche che rappresentano delle emozioni umane, dalle più belle alle più brutte. Quelle emozioni che erano congelate le rende vive. Opera che è diventata virale.

Fotografia nell'era digitale

Anche la fotografia è una modalità precedente al digitale per questo si è reinventata. Il dagherrotipo era l'antenato della fotografia. La foto ha permesso di mostrarci il mondo sotto una luce diversa e mostrandocene aspetti nascosti all'occhio umano.

La fotografia è un linguaggio e quindi in costante evoluzione. Oggi la fotografia è centrale nel nostro modo di essere, ha un uso sociale. Malleabilità della fotografia, io posso appropriarmene e modificarla, rendendola mia. Si perde la professionalità e la maestria che c'era dietro in passato. L'avvento della fotografia muta profondamente la pittura e l'arte. Oggi anche la fotografia si reinventa, scopre il surrealismo e la sperimentazione a contatto con l'internet. Digital folklore.

  • eyeEM: Archivio di fotografie. Curatela delle immagini della rivista n.4 fatta interamente da una macchina. Riconosce le foto più apprezzate, più commentate. Ritenute più interessanti. A differenza dell'uomo la macchina può confrontare milioni di immagini allo stesso momento.
  • This person Does Not Exist: È un lavoro di un ingegnere americano che voleva mostrare il livello dell'intelligenza artificiale. Ogni volta che si apre il sito vengono generati ritratti di persone che non esistono. Gli sono state fatte vedere milioni di immagini e ora l'intelligenza artificiale sa come generare un viso umano. Sa valutare quanto un ritratto sia realistico. A volte ha dei bug e fa dei fake.

Thomas Ruff Jpgs: Mette in discussione il ruolo delle fotografia e del fotografo. Oggi viene meno la fiducia dell'oggettività dell'immagine, quindi l'unico modo per farlo e far capire il grado di artificiosità, capire cosa c'è dietro, lo strumento della rappresentazione. Stampa in grande una foto a bassa risoluzione per far vedere la griglia di pixel. Sceglie scene caotiche perché vanno a contrastare con la regolarità dei pixel, cortocircuito.

Jon Rafman, The Nine eyes of google street view: Dare un senso all'occhio neutro di Google prese da google earth. Ridare coscienza alle fotografie. The Nine Eyes. Marco Cadioli.

  • Abstract Journeys
  • Square with concentric eyes: Screenshot dall'alto presi da google art che catturano delle opere di land art involontarie che si sono create per la mano dell'uomo che ha modificato l'ambiente. Mentre viaggia con google earth riconosce delle texture della superficie della terra simili all'astrattismo. Va a cercare delle inquadrature che diventano delle tele dipinte.

Io cose: Collettivo di artisti molto poliedrici.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiaracolturi9 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fenomenologia delle arti contemporanee e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Frosinone - ABA o del prof Gemin Tiziana.
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