Paratore Mattia
Fegato
Nodulo epatico
Che cosa può essere un nodulo epatico?
1. Emangioma : Il tumore più frequente del fegato è l’emangioma, ossia un tumore benigno fatto da vasi. È
una patologia la cui diagnosi può essere fatta con esami strumentali come ecografia, ecodoppler e TC.
2. Il fegato è un accettore di metastasi. Le metastasi epatiche più frequenti sono quelle da adenocarcinoma
del colon-retto (per verificare che si tratti di una metastasi di un tumore del tratto gastrointestinale
basso possiamo vedere la positività alla Citocheratina 20). Altri tumori possono dare metastasi al fegato
come melanomi e carcinoma invasivo della mammella o del pancreas. Le metastasi al fegato in genere
hanno margini ben circoscritti, espansivi.
3. Ascesso epatico.
4. Cisti da echinococco
5. Iperplasia nodulare focale.
6. Adenoma epatocellulare.
7. Epatocarcinoma (HCC) su cirrosi
8. GCC var fibrolamellare
9. Colangiocarcinoma primitivo epatico.
Nodulo singolo al fegato. Che può essere? Deve essere contestualizzato clinicamente. Spesso sono asintomatici.
Devo capire se origina da fegato sano o da fegato cirrotico. Se origina da fegato cirrotico, soprattutto da HCV,
devo escludere che non si tratti di un HCC. Mi può aiutare anche il dosaggio dell’a-fetoproteina.
Noduli multipli -> probabilmente sono metastasi.
Nodulo singolo -> potrebbe anche essere una metastasi.
I noduli epatici in genere sono asintomatici, a meno che non distendano la glissoniana, e il loro riscontro è
occasionale in corso di esami strumentali eseguiti per altri motivi.
Tumori benigni del fegato
Emangioma
È il tumore più frequente del parenchima epatico. È un tumore dei tessuti molli, benigno, formato dalla
proliferazione di vasi , quindi costituito da strutture simil-capillari. La sua diagnosi è in genere occasionale e si
presenta all’esame ecografico come un nodulo solido, di piccole-medie dimensioni, ben vascolarizzato. La
diagnosi si conferma con TC con mdc. Non si punge mai perché potrebbe andare incontro a emorragia. In rari
casi in cui la lesione è fibrosante e non vascolarizzata, la diagnosi avverrà su pezzo operatorio. L’emangioma
classico si monitora nel tempo. Si tratta chirurgicamente solo quando è in sede sottoglissoniana con il rischio che
si rompa in cavità addominale causando emoperitoneo.
Sindrome di Kasabach-Merrit: è caratterizzata dall'associazione tra un tumore vascolare, una trombopenia
grave e una coagulopatia da consumo di grado variabile (di solito evidenziata dai bassi livelli di fibrinogeno,
livelli elevati di complessi solubili e livelli molto elevati di dimero D). La sindrome è molto rara. I tumori
vascolari associati alla SKM sono sia congeniti che acquisiti (di solito dopo i sei mesi di vita), tipici dell’età
infantile. Questo tumore è stato considerato per molto tempo un emangioma infantile. Tuttavia, non sono
consistenti con l'emangioma gli aspetti clinici, le lesioni residue e neppure le caratteristiche istologiche. È stato
scoperto recentemente che il tumore associato alla SKM è un angioma a ciuffi o un emangioendotelioma
kaposiforme. La prognosi della SKM è molto migliorata, ma continua a essere letale in circa il 10% dei casi. 1
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Ascesso epatico
È una raccolta di materiale purulento circoscritto da una pseudocapsula fibrosa (collagene prodotto dai
fibroblasti) nel parenchima epatico. Il pz in genere ha febbre. Può essere batterico o anche amebico. In alcuni
casi è sufficiente la terapia antibiotica. Il altri è necessario il drenaggio.
Iperplasia nodulare focale
Nodulo singolo di dimensioni variabili che insorge su fegato sano, in un soggetto giovane, soprattutto di sesso
femminile, asintomatico. Spesso sono lesioni che si associano all’utilizzo di contraccettivi orali. L’alfa-feto è
normale. L’imaging spesso non dice nulla ma può essere suggestivo qualora mettesse in evidenza la presenza di
una cicatrice centrale (come l’oncocitoma del rene).
Si deve fare un’agobiopsia per fare la diagnosi di certezza, consigliando di prendere sia il nodulo che il fegato
normale circostante, in modo da poter paragonare la lesione al fegato normale (per fare diagnosi differenziale
con la cirrosi). È una patologia verosimilmente vascolare malformativa in quanto al centro di questa cicatrice
ci sono dei grossi vasi malformati, che proliferano, e che inducono una proliferazione delle lamine
epatocitarie circostanti, con fibrosi conseguente. Il risultato finale è un nodulo grande e fibrotico che
istologicamente e macroscopicamente somiglia alla cirrosi epatica in quanto è caratterizzato da fibrosi che
circoscrive noduli epatici. In mezzo a questo tessuto fibrotico ci sono vasi malformati che sono causa di questa
lesione.
In assenza di contestualizzazione potrebbe essere facilmente scambiato con una cirrosi. A differenza della cirrosi
però il processo nodulare non è diffuso ma è focale. È una patologia benigna.
In genere si fa il follow-up. Si tratta nel caso in cui il nodulo insorge in sede subglissoniana perché potrebbe
essere a rischio di rottura.
Adenoma epatocellulare
Tumore benigno del fegato che si presenta come nodulo singolo, più frequentemente in soggetti di sesso
femminile (più del 95% dei casi), giovani, correlato anch’esso all’uso di contraccettivi orali (la sospensione ne
determina la regressione). Nell’uomo la sua incidenza è maggiore tra i soggetti che fanno uso di anabolizzanti.
Asintomatico, alfa-feto normale.
All’agobiopsia non è possibile fare una diagnosi di certezza ma di compatibilità perché sembra fegato normale
ed inoltre esistono HCC ben differenziati con cui potrebbero essere confusi. Una caratteristica è la mancanza
degli spazi porto-biliari.
È una diagnosi di compatibilità, non di certezza. Perché? Raro ma possibile è l’epatocercinoma ben differenziato.
Sappiamo che circa il 10% degli adenomi epatocellulari possono progredire in carcinomi epatocellulari.
Quindi ad una diagnosi di compatibilità con adenoma epatocellulare segue l’asportazione chirurgica a cui segue
una diagnosi istologica più precisa.
Tumori maligni del fegato
Epatocarcinoma
L’HCC insorge nella stragrande maggioranza dei casi su fegato cirrotico ma può insorgere anche su fegato sano
nel 2% dei casi. La probabilità è maggiore se la cirrosi è da HCV. La diagnosi differenziale va comunque fatta con
un nodulo rigenerativo della cirrosi. Macroscopicamente può apparire come un nodulo singolo, un nodulo multiplo (per
le metastasi intraepatiche che provoca in quanto ha una forte propensione ad invadere le strutture vascolari) o come massa
diffusamente infiltrante che può interessare vaste aree di fegato. Le metastasi extraepatiche originano principalmente per
invasione vascolare, soprattutto delle vene epatiche. Le metastasi ai linfonodi peri-ilari e para-aortici si osservano in meno
delle metà dei casi di HCC metastatico a distanza. L’HCC può essere formato da cellule ben differenziate o anche da cellule
scarsamente differenziate. 2
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Un ruolo importante hanno in questo caso i marker: l’a-f