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Lezione 18: Ghiandole extra murali - Fegato e pancreas

Struttura degli organi pieni

Un organo pieno tipo è formato da:

  • Parenchima: l'insieme delle cellule che svolgono la funzione propria dell'organo e può essere di diversa natura (epiteliale, nervosa, muscolare o connettivale) ed è sostenuto dallo stroma.
  • Stroma: è un connettivo, costituito dai setti che formano l'impalcatura tridimensionale dell'organo e rappresenta un dispositivo di supporto che dà sostegno al parenchima e crea un'impalcatura attraverso cui passano vasi sanguigni, linfatici e nervi.
  • Capsula: da cui partono dei setti connettivali che si addentrano nello stroma dividendo gli organi in lobi, lobuli, loggi e così via.
  • Ilo: porta d'ingresso dei vasi e i nervi nonché la parte attraverso cui fuoriescono.

Non tutti gli organi presentano queste caratteristiche, molti se ne discostano, anche se stroma e parenchima sono sempre presenti.

Fegato

Il fegato è una grossa ghiandola esocrina annessa al canale alimentare (assieme al pancreas) posta nella cavità addominale. Occupa tre regioni anche se non completamente; è infatti l'organo più voluminoso del nostro corpo. Occupa l'ipocondrio destro quasi interamente, metà dell'epigastrio e si spinge fino all'ipocondrio sinistro. Si trova al di sotto del diaframma nello spazio sovramesocolico, prevalentemente a destra ma anche al centro e un pochino a sinistra. Ha la forma di un ovoide incompleto di peso di circa 1900-2300 g nel maschio e 1800-2100 g nella femmina.

Funzioni del fegato

  • Secrezione di bile, che fa dare al fegato anche la definizione di ghiandola esocrina, perché la bile viene trasportata fino alla porzione discendente del duodeno a cui arriva grazie a canalicoli e condotti.
  • Per gran parte delle altre funzioni il fegato viene considerato da molti autori anche una ghiandola endocrina e la definiscono perciò “anficrina” ovvero una ghiandola sia con funzione esocrina che endocrina. Bisogna precisare però questa definizione perché una ghiandola endocrina è una ghiandola che produce ormoni e il fegato non produce ormoni, endocrina fa riferimento al significato dell’aggettivo, che vuol dire immesso direttamente nel sangue.
  • Sintesi di diverse sostanze che immette nel sangue quali proteine plasmatiche (albumina, globuline, fibrinogeno) e tutti i fattori della coagulazione.
  • Metabolismo per mantenere l'omeostasi; data la sua posizione intercalata tra il sistema portale e il sistema della vena cava inferiore, che gli consente di ricevere sangue refluo dalla milza e dall'intestino ricco di tutto quello che è stato assorbito (carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, farmaci assunti per via orale, nonché ormoni), è considerato l'organo del metabolismo.
  • Esempio: i carboidrati arrivano al fegato dove vengono immagazzinati sotto forma di glicogeno per poi essere scissi di nuovo e immessi nel circolo quando serve. Scompone le proteine e poi produce le glicoproteine, lipoproteine, si occupa del metabolismo dei lipidi ma anche del ferro, immagazzinandolo sotto forma di ferritina.
  • È l'organo principalmente coinvolto nel bilancio della glicemia.
  • Inattivazione di sostanze tossiche, disintossicazione, ma anche inattivazione dei farmaci.
  • Durante la vita fetale svolge anche funzione di emopoiesi e emocateresi; l’emocateresi la può svolgere anche in vita adulta in seguito ad asportazione della milza.
  • Immagazzinamento e rilascio di glucosio.
  • Accumulo di lipidi di riserva.
  • Sintesi di angiotensinogeno.

Forma del fegato

È formato da tre facce, o secondo alcuni autori anche solo due. La faccia ricoperta dal diaframma, detta appunto faccia diaframmatica, è la faccia anterosuperiore, sulla quale ci sono due lobi, divisi da un solco sagittale superiore, una piega di peritoneo, detta legamento falciforme, in un lobo destro più voluminoso ed uno sinistro più piccolo. La faccia inferiore o postero-inferiore, detta anche faccia viscerale, contrae rapporti con numerosi organi che lasciano diverse impronte. Suddivisa da due solchi longitudinali e da uno trasversale, in quattro lobi: lobo destro, sinistro, lobo caudato e inferiormente il lobo quadrato.

Il solco trasversale costituisce l'ilo del fegato attraverso cui arriva la vena porta, l'arteria epatica (dall'arteria epatica comune detta anche gastroepatica che è un ramo del tronco celiaco), vasi linfatici e nervi, e emergono anche i dotti biliari (in verde nell'immagine), il dotto epatico destro e il dotto epatico sinistro che poi confluiscono nel dotto comune. L'ilo del fegato, a differenza degli altri organi in cui entrano le arterie ed escono le vene, ha una particolarità perché da qui entra sia l'arteria che la vena (molto importante ricordate). Nel fegato possiamo descrivere anche una faccia posteriore che però è così piccola che alcuni autori la definiscono margine ottuso.

Questa faccia ha due aspetti importanti da ricordare:

  • È l'unica porzione del fegato priva del rivestimento peritoneale e detta per tale ragione area nuda.
  • A livello dell'area nuda emergono le due vene epatiche, con il sangue refluo dal fegato che deve ritornare al cuore, che non escono dall'ilo ma dalla faccia posteriore, dietro la quale c'è la vena cava inferiore, e infatti queste due vene appena emergono dal fegato sboccano nella vena cava inferiore e questa continuità è importantissima, perché nonostante tutti i legamenti peritoneali presenti, considerando che il fegato è molto pesante e voluminoso, il vero mezzo di fissità del fegato è dato dall'ancoraggio delle vene epatiche che uscendo dal fegato, e andando nella vena cava inferiore lo mantengono fermo, lo "ancorano" alla vena cava inferiore.

Rapporti del fegato

Attraverso la cupola diaframmatica il fegato è in rapporto superiormente a livello del lobo destro con la base polmonare destra e la cavità pleurica, al centro e verso sinistra è in rapporto con la faccia diaframmatica, la base del cuore, pericardio, e a livello del quinto spazio intercostale con l'apice del cuore. Anteriormente è in rapporto con la parete addominale anteriore. Attraverso la faccia viscerale è in rapporto con i diversi organi che lasciano anche le impronte e di conseguenza questa faccia non è liscia come la faccia diaframmatica ma presenta numerose depressioni e rilievi dovuti ai vari organi, quali lo stomaco con l'impronta gastrica.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

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