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Fasce del collo

Il collo è la parte del tronco situata tra testa e torace, confinando lateralmente con gli arti superiori. Le strutture del collo sono avvolte da uno strato di tessuto connettivo sottocutaneo, rinforzato anteriormente da uno strato di muscolatura striata, detta platisma, e da fasce di tessuto connettivo denso. I vari piani fasciali non svolgono esclusivamente un ruolo di rivestimento: servono, infatti, anche a favorire lo scorrimento delle diverse strutture del collo durante i movimenti del capo o durante il processo di deglutizione.

Nello studio di questi dispositivi non esiste, tuttavia, una nomenclatura univoca, poiché il sistema fasciale del collo viene descritto secondo almeno due modalità, delle quali una più diffusa nei Paesi latini, l’altra maggiormente utilizzata nei paesi anglosassoni. Le fasce del collo si dispongono anatomicamente su diversi strati: nella classificazione utilizzata dai Paesi anglosassoni, sotto lo strato cutaneo e quello sottocutaneo ricco di adipe, è possibile individuare una singola fascia cervicale, detta fascia cervicale profonda, suddivisa a sua volta in tre lamine:

  • Lamina superficiale
  • Lamina pretracheale
  • Lamina prevertebrale

La modalità di classificazione utilizzata dai Paesi latini, invece, considera queste tre lamine come fasce indipendenti tra loro e le definisce:

  • Fascia cervicale superficiale (corrispondente alla lamina superficiale)
  • Fascia cervicale media (corrispondente alla lamina pretracheale)
  • Fascia cervicale profonda (corrispondente alla lamina prevertebrale)

Strati superficiali del collo

Partendo dalla cute e scendendo in profondità, una volta rimossi i tessuti di rivestimento, si incontra innanzitutto uno strato di tessuto fibroadiposo sottocutaneo, nel cui spessore decorrono vasi sanguigni (vene giugulari anteriori ed esterne), vasi linfatici, linfonodi e nervi. A livello dello strato più profondo e fibroso del tessuto sottocutaneo osserviamo il platisma, costituito da muscolatura striata. Rimosso anche questo dispositivo muscolare, il collo appare rivestito da un manicotto di tessuto fibroso denso: la fascia cervicale superficiale.

Fascia cervicale superficiale

La fascia cervicale superficiale corrisponde alla fascia di rivestimento superficiale che si trova nelle restanti parti del corpo; essa risulta tuttavia inspessita sul piano sagittale mediano poiché, in questa regione, entra in contatto con la fascia cervicale media, a formare la linea alba del collo, che aderisce profondamente all’osso ioide. Posteriormente, lungo i processi spinosi delle vertebre cervicali, un dispositivo analogo forma un inspessimento verticale che prende il nome di legamento nucale. Da quest’ultimo la fascia cervicale superficiale si porta in avanti, avvolgendo completamente i muscoli trapezio e sternocleidomastoideo, e nella regione compresa tra i due muscoli riveste il triangolo omoclavicolare.

L’inserzione craniale della fascia cervicale superficiale segue la linea nucale superiore fino alla protuberanza occipitale esterna e da qui si porta ai processi spinosi delle vertebre cervicali, dove forma il legamento nucale. Prosegue, quindi, in avanti fino al processo mastoideo dell’osso temporale e al margine inferiore dell’arco zigomatico e alla base della mandibola. In basso, invece, la fascia cervicale superficiale si inserisce sul margine superiore del manubrio dello sterno e sul margine anteriore della clavicola, fino ad arrivare all’acromion e alla spina della scapola. A livello del manubrio sternale, in realtà, l’inserzione è doppia, giacché la fascia si inserisce sia anteriormente che posteriormente, a formare l’arco venoso del giugulo, il quale unisce le estremità inferiori delle vene giugulari anteriori, accogliendo alcuni linfonodi.

A livello del margine anteriore del trapezio, dalla fascia cervicale superficiale origina il prolungamento vertebrale, il quale si fissa ai tubercoli anteriori delle vertebre cervicali, formando due guaine muscolari, una che avvolge il muscolo scaleno anteriore, l’altra che avvolge i muscoli scaleno medio e posteriore. In questo modo, a livello del triangolo omoclavicolare, si crea un passaggio per l’arteria succlavia e i tronchi nervosi del plesso brachiale. Nel punto in cui la fascia cervicale superficiale si inserisce sull’osso ioide, invece, si forma il prolungamento sottomandibolare, che riveste i muscoli digastrico e miloioideo. In prossimità della mandibola, questo prolungamento si sdoppia, creando una loggia che accoglie la ghiandola sottomandibolare. Infine, a livello del margine anteriore del muscolo sternocleidomastoideo, si diparte dalla fascia cervicale superficiale un ulteriore prolungamento, il quale raggiunge l’inserzione del muscolo massetere sulla mandibola. In basso, la fascia si irrobustisce a formare il legamento stilomandibolare, teso tra il processo stiloideo dell’oso temporale e l’angolo della mandibola.

Fascia cervicale media

La fascia cervicale media è una sottile lamina connettivale che si porta dall’osso ioide all’incisura giugulare dello sterno e al margine posteriore delle clavicole. A questo livello, la fascia si sdoppia per avvolgere il muscolo succlavio. Sull’osso ioide, un inspessimento della fascia cervicale media permette la formazione di due anelli fibrosi che danno passaggio ai tendini dei muscoli digastrici, contribuendo a tenere sospeso l’osso ioide. Lateralmente, la fascia è tesa tra i muscoli omoioidei e si estende fino all’incisura della scapola. La faccia anteriore si appoggia alla faccia interna della fascia cervicale superficiale, aderendovi a livello della linea alba del collo. Posteriormente, invece, la fascia cervicale media si organizza in foglietti, uno che riveste completamente i muscoli sottoioidei e prende il nome di lamina muscolare, l’altro che avvolge i visceri del collo ed è detto lamina viscerale. La fascia continua, poi, indietro con una lamina connettivale che riveste la faringe, a formare la fascia buccofaringea. La lamina viscerale della fascia cervicale media si continua, inoltre, verso il basso, con un sottile foglietto connettivale che decorre sulla superficie anteriore della trachea e va ad inserirsi a livello del pericardio fibroso.

Fascia cervicale profonda

La fascia cervicale profonda è posta anteriormente ai corpi delle vertebre cervicali e delle prime 2-3 vertebre toraciche, ai muscoli prevertebrali e scaleni, dietro la faringe, l’esofago e il fascio vascolo-nervoso del collo. Dalla fascia originano sottili lamine connettivali che si portano indietro, avvolgendo i muscoli del collo. In alto, la fascia cervicale profonda si fissa alla faccia inferiore della parte basilare dell’osso occipitale, lateralmente aderisce ai tubercoli anteriori dei processi trasversi delle vertebre cervicali, dove continua con la fascia cervicale superficiale a formare il pavimento fasciale delle regione cervicale laterale. Tra la superficie anteriore della fascia cervicale profonda e la fascia buccofaringea, si forma uno spazio connettivale, che prende il nome di spazio retrofaringeo e decorre in basso dietro l’esofago e la fascia cervicale media. Esso consente a faringe, esofago, laringe e trachea di muoversi liberamente durante la deglutizione ed è chiuso in alto dalla base cranica. Nello spazio retrofaringeo è contenuta, inoltre, la fascia alare, che risulta interposta tra la fascia cervicale profonda e la fascia cervicale media.

Fasce del dorso

I muscoli propri del dorso...

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

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