Estratto del documento

Il sovrappeso e le piante medicinali che favoriscono il calo ponderale

Introduzione

Fausto Mearelli - Dottore in Farmacia
Marinella Pescari - Dottoressa in Chimica e Diplomata in Erboristeria Tecnologie Farmaceutiche

Alimentazione e società

Alimentarsi è per l’uomo una necessità fondamentale, che nel corso dei secoli si è arricchita di nuovi significati. Infatti, da strumento di lotta per la sopravvivenza tipico dell’uomo primitivo, grazie al processo di civilizzazione, si è passati ad una situazione in cui la ricerca del cibo è legata spesso a variabili socio-economiche, culturali, religiose, psicologiche, ecc.

L’uomo primitivo sceglieva il cibo semplicemente in base all’esigenza contingente di soddisfare il proprio senso di fame, e spesso la presenza del cibo stesso era subordinata a fattori di ordine geografico. La ricerca del cibo era molto dispendiosa dal punto di vista fisico e poteva riguardare la quasi totalità delle attività giornaliere dell’uomo.

Le modificazioni del rapporto uomo-ambiente e i cambiamenti culturali e comportamentali hanno fortemente influenzato l’approccio dell’uomo al cibo ed hanno anche contribuito all’insorgenza dell’obesità e dei disturbi da sovrappeso. Il passaggio ad una vita più sedentaria, il facile accesso al cibo dovuto alle migliorate condizioni economiche, l’utilizzo sempre minore della forza fisica grazie all’impiego di macchine molto sofisticate, hanno portato l’uomo verso un bilancio energetico positivo, cioè ad una condizione in cui l’apporto calorico è eccedente rispetto al dispendio energetico.

“Ogni aumento di energia indotto da una assunzione di cibo, non compensata da un identico aumento della spesa energetica, causa un aumento delle riserve metaboliche e quindi del peso corporeo, soprattutto per aumento della massa grassa, che rappresenta la sede principale di deposito dell’organismo. Lo stesso risultato si ottiene con una riduzione dell’energia in uscita non accompagnata da una proporzionata riduzione dell’energia in entrata.”

L’obesità è un problema sanitario carico di importanti conseguenze personali, sociali e mediche. Gli effetti dannosi del peso superfluo sono ben documentati. L’obesità è associata all’alta incidenza delle malattie cardiache, all’alta pressione sanguigna, all’infarto, ai disturbi renali, ai calcoli biliari e al diabete.

Oltre ai problemi fisici, l’obesità ha gravi conseguenze psicologiche come la depressione, la perdita di autostima, persino l’oblio di sé e l’imbarazzo sociale. Il numero elevato di libri di diete, disponibili nel mercato, testimonia la mancanza di una risoluzione definitiva al problema dell’obesità. Le linee guida per il trattamento dell’obesità prevedono, come primo approccio, l’adozione di protocolli dietetici di varia natura associati a programmi di attività fisica. Qualunque programma di dieta che non preveda una modificazione delle abitudini alimentari e un regolare esercizio fisico è destinato a fallire.

La ricerca ha ormai da tempo dimostrato in maniera inequivocabile che anche la dieta può essere una delle cause scatenanti l’obesità. Quando si interrompe drasticamente una dieta, il meccanismo di compensazione che si era instaurato porta ad immagazzinare il maggior numero di calorie sotto forma di accumuli di grasso. Proprio per questo motivo, sono da sconsigliare le diete troppo restrittive.

I risultati migliori si ottengono con diete bilanciate, cioè con deficit energetico controllato, che hanno una migliore compliance a lungo termine, senza comportare rischi per la salute. La terapia farmacologica con farmaci anoressizzanti è indicata per un numero molto ristretto di pazienti selezionati, come anche la chirurgia bariatrica. Sempre più spesso, assieme a diete di vario genere, vengono utilizzati integratori dietetici in grado di facilitare alcune funzioni alimentari, che risulterebbero compromesse dal regime ipocalorico dimagrante.

Lo scopo di questa dispensa è quello di fare una presentazione schematica degli integratori dietetici e dei prodotti erboristici oggi presenti in commercio, valutando quelli che sono i loro meccanismi d’azione e le modalità migliori di impiego.

Alimenti e nutrienti

I meccanismi coinvolti nella regolazione del peso corporeo sono molto complessi ed ancora poco conosciuti. È chiaro che: “il mantenimento di un peso corporeo stabile nasce da un preciso equilibrio tra l’aumento di energia indotto dalle ossidazioni biologiche dei nutrienti e la sua diminuzione dovuta alla spesa energetica per lo svolgimento delle funzioni vitali” (Ravussin et al., 1982).

Si può definire fabbisogno calorico, la quantità di energia acquisibile con l’alimentazione, necessaria a compensare la perdita energetica di individui con dimensioni e composizioni corporee compatibili con un buono stato di salute e che svolgano attività fisica sufficiente a prendere parte alle attività della vita sociale ed economica. Il fabbisogno energetico è determinato:

  • Dalla spesa energetica necessaria al mantenimento del metabolismo di base;
  • Dalla termogenesi indotta dalla dieta;
  • Dalla spesa energetica per l’attività fisica.

Il metabolismo basale è in pratica la quantità minima di energia necessaria all’organismo per mantenere le funzioni vitali. Per termogenesi si intende l’insieme delle condizioni che incrementano la spesa energetica a riposo. Dopo l’assunzione di un pasto si assiste ad un incremento della spesa energetica che varia fra i differenti substrati nutritivi (il valore più alto viene registrato per le proteine ed è pari al 10-35% dell’energia ingerita).

Molti studi hanno dimostrato che esiste una Termogenesi Obbligatoria determinata dalla qualità e dalla quantità dei cibi, dalle dimensioni del pasto, dal tempo che intercorre tra un pasto e quello successivo, dallo stato di nutrizione e dal livello di metabolismo di base dell’individuo. Esiste anche una Termogenesi Facoltativa o Adattiva, legata all’attivazione del sistema nervoso simpatico durante la digestione, l’assorbimento e l’utilizzazione dei cibi.

Tra i fattori che influenzano il fabbisogno calorico possiamo distinguere tre gruppi:

  • Fattori fisiologici
  • Fattori ambientali
  • Fattori patologici

I fattori fisiologici comprendono l’età, il sesso, la superficie corporea, la gravidanza e l’allattamento. La spesa energetica nel lattante per esempio è molto più alta che nell’adulto, considerata la quantità più elevata di tessuto metabolicamente attivo nel primo, oltre che a un dispendio energetico maggiore dovuto a processi anabolici legati all’accrescimento. Gli uomini, avendo una massa muscolare più sviluppata ed un tessuto adiposo minore rispetto alla donna, hanno un maggior metabolismo. La superficie corporea d’altro canto influenza in modo direttamente proporzionale il metabolismo: tanto maggiore è la superficie corporea, tanto maggiore sarà il metabolismo.

Tra i fattori ambientali che influenzano il fabbisogno calorico ricordiamo invece: il clima, l’altitudine e la temperatura ambientale. Un aumento della temperatura ambientale, ad esempio, aumenta la traspirazione e con essa la quota di energia dispersa con la sudorazione, aumentando in questo modo la spesa energetica. Anche l’abbassamento di temperatura provoca un aumento della spesa energetica tramite il fenomeno della termogenesi indotta dal freddo.

Anche alcuni tipi di condizioni patologiche sono in grado di influenzare il fabbisogno calorico, tra queste ricordiamo: le malattie endocrine (iper e ipotiroidismo), la malnutrizione, le neoplasie, l’obesità, i traumi, le infezioni, le ustioni. L’aumento di 1°C della temperatura corporea, in seguito a una influenza, ad esempio, provoca un aumento del 13% del metabolismo basale.

Il lavoro muscolare è un altro fattore molto importante nella determinazione del dispendio energetico totale di un individuo. È in grado di produrre un incremento che è funzione del tipo di attività svolta, del tempo impiegato a svolgere tale attività ed è proporzionale al peso del soggetto. Il fabbisogno calorico di un individuo è soddisfatto dall’introduzione di alimenti. Fintanto che c’è equilibrio tra l’apporto calorico e la spesa energetica, il soggetto mantiene il proprio peso. Sbilanciamenti in positivo o in negativo si riflettono in oscillazioni di peso e di composizione corporea a scapito della massa magra (metabolicamente attiva) ed a favore di quella grassa (metabolicamente poco attiva).

Nel prevenire e curare condizioni di sovrappeso o peggio di obesità, è particolarmente importante considerare quindi un adeguato apporto calorico assieme alla giusta attività fisica.

I principi nutritivi

I principi nutritivi sono quelle sostanze contenute negli alimenti che vengono utilizzate dall’organismo per lo svolgimento di tutte le funzioni vitali. Molti degli alimenti che ingeriamo sono il substrato delle cellule del corpo per la produzione di ATP e di altri composti ad alto contenuto energetico impiegati nelle vie biosintetiche per la genesi di impulsi nervosi e la contrazione muscolare.

Le funzioni svolte dai principi nutritivi sono molteplici variando da compiti energetici a quelli plastici, a quelli regolatori.

Proteine

Sono il principio nutritivo plastico per eccellenza, tuttavia svolgono anche funzioni diverse, infatti sono necessarie per il mantenimento dell’equilibrio osmotico, per le difese immunitarie, sono costituenti fondamentali dei sistemi di trasporto delle sostanze nel sangue, degli enzimi digestivi e degli ormoni peptidici. Dal punto di vista chimico, le proteine sono sostanze complesse, di alto peso molecolare, costituite da carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto. Sono la base della struttura vivente. Le proteine sono costituite da catene di aminoacidi legati tra di loro da legami peptidici.

Il loro valore biologico è definito come la quantità in grammi di proteine umane ottenuta da 100 g di proteine alimentari (Tab.1).

Alimento Valore biologico
Tuorlo d’uovo 96
Uovo intero 93
Latte intero 84
Pesce fresco 76
Carne di manzo 74
Soia 72
Riso 64
Fagioli secchi 58
Farina di grano 52
Noci 50

Le proprietà chimiche e nutrizionali delle proteine sono strettamente correlate al numero, tipo e sequenza degli aminoacidi che le costituiscono. Possono essere semplici, cioè formate dalla sola sequenza aminoacidica, oppure coniugate, quando contengono anche un gruppo non proteico o gruppo prostetico.

Gli aminoacidi che costituiscono le proteine sono 20, fra questi ne esistono alcuni definiti “essenziali”, in quanto l’organismo non è in grado di sintetizzarli e deve quindi assumerli con gli alimenti. Quando in una stessa proteina sono presenti in rapporti bilanciati tutti gli aminoacidi essenziali, la si definisce biologicamente completa. Il valore nutritivo di una proteina è sostanzialmente dipendente dalla quantità relativa di un aminoacido essenziale che, se non presente in proporzioni adeguate, diventa aminoacido limitante la sintesi proteica.

In base al valore biologico, le proteine vengono suddivise in 3 gruppi: ad alto, medio e basso valore biologico. Le proteine animali fanno parte del gruppo ad alto valore biologico (carne, pesce, latte, uova) e sono ricche di aminoacidi essenziali. Del secondo gruppo fanno parte le proteine dei legumi, della soia, del germe di grano che sono formate da un complesso proteico non bene equilibrato in aminoacidi essenziali. Nel terzo gruppo, infine, sono presenti tutte le proteine a basso valore biologico, quelle tipiche dei cereali, che sono incapaci di provvedere da sole ai bisogni di crescita dell’organismo e sono appena sufficienti a coprire le esigenze di mantenimento.

Nel soggetto sano adulto, il fabbisogno giornaliero di proteine oscilla tra un limite di sicurezza di 0,75 g/Kg di peso corporeo e 0,95 g/Kg di peso corporeo. Non è facile stabilire in maniera rigidamente numerica un valore preciso per il fabbisogno proteico, visto che concorrono alla sua determinazione diversi fattori quali il valore biologico delle singole proteine, la quantità di azoto proteico totale, la quota calorica della dieta e il suo apporto in vitamine e sali minerali. Anche l’età, alcuni stati fisiologici come la gravidanza e l’allattamento, la massa corporea dell’individuo influenzano il fabbisogno proteico. Il contenuto proteico del corpo umano è circa il 18% del peso.

Gli aminoacidi essenziali sono: Valina, Leucina, Isoleucina, Istidina, Fenilalanina, Treonina, Triptofano, Metionina, Lisina.

Le proteine possono essere utilizzate come fonte di energia (1g di proteine produce 4 Kcal) tramite le vie ossidative, soprattutto quando l’apporto calorico non è adeguato alle richieste energetiche. Eventuali eccessi proteici vengono utilizzati come fonte di energia attraverso la trasformazione in glucosio degli aminoacidi glucogenetici e in acidi grassi degli aminoacidi chetogenetici. Quando l’apporto di carboidrati e lipidi è sufficiente al fabbisogno, entrambi i tipi di aminoacidi possono esser convertiti in trigliceridi nel tessuto adiposo.

Lipidi

Sono composti ternari costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno. La loro funzione principale è quella di fonte energetica per l’organismo, ma sono anche molto importanti nel trasporto delle vitamine, come fonte di aminoacidi essenziali, come precursori di mediatori chimici quali ad esempio le prostaglandine, oltre ad essere costituenti fondamentali delle membrane plasmatiche.

Si dividono in lipidi semplici (gliceridi, cere, steroidi) e complessi (fosfolipidi, cerebrosidi e gangliosidi); possono essere di origine animale o vegetale. Dal punto di vista nutrizionale particolare attenzione meritano i trigliceridi e il colesterolo.

I trigliceridi sono gli esteri degli acidi grassi con il glicerolo e possono essere semplici quando formati da un solo tipo di acido grasso oppure misti, se gli acidi grassi sono diversi. Gli acidi grassi sono una classe di composti molto eterogenea ed hanno funzioni diverse in base alla lunghezza della catena, al grado di saturazione e al numero di doppi legami. Gli acidi grassi possono essere saturi o insaturi, possono cioè contenere in molecola solo legami semplici (saturi) tra i carboni adiacenti della catena alifatica laterale oppure presentare dei legami doppi (insaturi).

Tra questi ultimi, possono esserci degli acidi grassi monoinsaturi o poliinsaturi; il grado di saturazione è definito dal numero di doppi legami presenti in molecola. In genere, gli acidi grassi animali sono saturi, quelli di origine vegetale invece sono prevalentemente poliinsaturi (Tab.2).

Acidi grassi saturi Atomi di carbonio Fonti alimentari
Butirrico C4 0 Latte, burro
Caproico, caprilico, caprico, laurico C6, C8, C10, C12 Latte, burro, olio di cocco e di palma
Miristico C14 0 Latte, strutto, burro
Palmitico, stearico C16, C18 0 Burro, strutto, olio vergine
Arachidonico, beenico C20, C22 0 Olio di sesamo e arachide
Acidi grassi monoinsaturi Atomi di carbonio Fonti alimentari
Palmitoleico C16 1 Olio di semi
Oleico C18 1 Olio di oliva
Erucico C22 1 Olio di colza
Acidi grassi polinsaturi Atomi di carbonio Fonti alimentari
Linoleico C18 2 Olio di soia e girasole
Linolenico C18 3 Olio di mais e soia
Arachidonico C20 4 Carne e uova
Eicosapentaenoico C20 5 Pesce
Docosaesaenoico C22 6 Pesce

Ci sono alcuni acidi grassi definiti essenziali perché l’organismo non è in grado di sintetizzarli. Sono caratterizzati dal possedere nella loro struttura chimica, a 18 o più atomi di carbonio, in posizione 3 o 6 un ω doppio legame indicato con la lettera o n. Viene raccomandato un apporto di acidi grassi essenziali pari all’1-2% delle calorie sotto forma di acido Linoleico e 0,2-0,5% delle calorie come acido α-linolenico e i suoi metaboliti. Questi acidi grassi svolgono ruoli di primaria importanza come ad esempio quello di stabilizzatori delle membrane biologiche, precursori di numerose sostanze implicate nei processi vitali, intervengono anche nel metabolismo del colesterolo.

Il colesterolo appunto è l’altro lipide semplice molto importante dal punto di vista nutrizionale. Nell’adulto l’apporto di colesterolo esogeno non dovrebbe superare i 300 mg/die. Nell’organismo la quota di colesterolo presente è costituita dal colesterolo esogeno introdotto con la dieta e da quello endogeno sintetizzato a livello di vari organi a partire dal precursore Acetil-CoA. Le funzioni svolte dal colesterolo nell’organismo sono molteplici e vanno dal partecipare alla costituzione delle membrane cellulari e delle guaine mieliniche, fino ad essere precursore degli acidi biliari, ormoni sessuali e surrenalici. Gli alimenti che contengono più colesterolo sono il cervello, il fegato animale, le uova, il burro e i latticini.

Lo stato fisico e le proprietà organolettiche dei lipidi dipendono dalla combinazione dei diversi trigliceridi nelle singole miscele. Dividiamo pertanto i lipidi in oli (costituiti da trigliceridi a basso punto di fusione e quindi liquidi alla temperatura ambiente) e grassi (solidi e semisolidi). I lipidi in genere sono alimenti ad alto contenuto energetico.

Anteprima
Vedrai una selezione di 30 pagine su 144
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 1 Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 2
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 6
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 11
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 16
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 21
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 26
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 31
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 36
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 41
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 46
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 51
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 56
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 61
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 66
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 71
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 76
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 81
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 86
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 91
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 96
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 101
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 106
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 111
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 116
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 121
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 126
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 131
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 136
Anteprima di 30 pagg. su 144.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Farmacologia - sovrappeso e piante medicinali Pag. 141
1 su 144
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Mearelli Fausto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community