Farmacologia Generale – Prof.ssa Gessi Stefania
Responsabilità infermieristica nella somministrazione
La somministrazione della terapia vede come principale responsabile l’infermiere,
anche se la prescrizione viene fatta da un medico (DM 739/94)
Definizione di farmaco (OMS)
Qualunque sostanza usata allo scopo di modificare o studiare funzioni fisiologiche o
stati patologici a beneficio di chi la riceve
Farmacologia
Studia le proprietà dei farmaci e le interazioni che hanno luogo tra questi e gli
organismi viventi
Suddivisioni della farmacologia:
Farmacocinetica: studia l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e
l’eliminazione dei farmaci
Farmacodinamica: studia gli effetti biochimici e fisiologici dei farmaci
sull’organismo, e il loro meccanismo di azione
Chemioterapia: cura delle malattie infettive e dei tumori mediante prodotti
chimici dotati di tossicità selettiva verso l’agente morboso
Farmacologia molecolare: studia il bersaglio dei farmaci nell’organismo e gli
eventi molecolari alla base degli effetti cellulari e sistemici
Farmacologia dei sistemi: neurofarmacologia, farmacologia cardiovascolare,
farmacia gastrointestinale, immunofarmacologia, farmacologia del sistema
respiratorio ecc.
Farmacogenetica: si occupa dei fattori genetici ereditari che creano differenze
tra le persone nell’azione dei farmaci
Farmacogenomica: studia l’influenza delle caratteristiche genetiche individuali
sulla risposta dell’organismo a un farmaco
Farmacoepidemiologia: studio delle modalità di impiego dei farmaci in una
popolazione e degli effetti che ne conseguono. Si occupa sia dei rischi, sia
dell’efficacia dei farmaci nelle popolazioni
Farmacoeconomia: insieme di strumenti, concetti e tecniche per la valutazione
del rapporto di costo-efficacia e la sostenibilità economica di nuovi farmaci o
altre tecnologie biomediche
Farmacologia di genere: evidenzia le differenze di efficacia e sicurezza dei
farmaci in funzione del genere. Studia le differenze biologiche e psicosociali tra i
sessi e la loro influenza sullo stato di salute e malattia e il consumo di farmaci
Futuro della farmacologia il termine farmacogenetica è stato utilizzato la prima volta
per definire lo studio del ruolo dei geni nella risposta ai farmaci. Oltre allo sviluppo di
nuovi farmaci si ipotizza anche la possibilità delle terapie individualizzate in base alle
caratteristiche genetiche del singolo paziente
Ricerca e sviluppo di nuovi farmaci
Un farmaco è il punto di arrivo di una ricerca lunga, complessa e costosa. Su 10.000
possibili farmaci solo uno arriva sul mercato:
Problemi relativi alla sicurezza
Scarsa efficacia
Problemi riguardo la forma farmaceutica
Scarsa stabilità
Fattori da considerare nel processo di ricerca e sviluppo di un nuovo
farmaco
Necessità terapeutica (Medical Need): ci sono malattie che hanno bisogno di
farmaci efficaci es. Alzheimer. Le aree terapeutiche sono in continua evoluzione
e le malattie cambiano nel tempo. La ricerca di oggi è rivolta a: neoplasie,
malattie del sistema nervoso, cardiovascolare, ematico, vie respiratorie e del
sistema immunitario
Valutazione economica: fare ricerca costa. Nonostante l’elevato investimento
globale dell’industria farmaceutica il numero di nuovi farmaci approvati rimane
attestato su circa 25-30 all’anno
Capacità tecnico-scientifiche: un altro aspetto rilevante è la disponibilità di
modelli sperimentali in vitro e in vivo. È difficile studiare farmaci per malattie
come l’Alzheimer in mancanza di modelli sperimentali che riproducano in un
sistema integrato in vivo le principali caratteristiche della malattia grande
progresso con gli animali transgenici
Stato delle conoscenze scientifiche: ogni farmaco nasce da un’ipotesi di
bersaglio farmacologico o target. Ricerca di base fondamentale per la scoperta
di farmaci innovativi (es. per l’AIDS, virus HIV ecc.)
Competizione internazionale: la maggior parte delle imprese Top Pharma è
concentrata negli Stati Uniti, in Giappone e in Germania
Probabilità di successo
Fattore umano
Numero di pazienti: costi elevati, orizzonte temporale lungo, alto grado di
incertezza. La ricerca di nuovi farmaci è quindi mirata alle malattie più diffuse e
croniche. Tutti i gruppi farmaceutici si occupano delle stesse malattie
Processo di ricerca di un nuovo farmaco
1. Identificazione del bersaglio biologico “Drug Target” screening automatizzato
dell’archivio dei composti chimici + screening automatizzato di sostanze
naturali + screening di composti ottenuti con la chimica combinatoria + studio
di sostanze endogene o di composti noti che interagiscono con esse
2. Scoperta del “Lead” struttura attività e ottimizzazione del “Lead” + attività
biologica nei modelli sperimentali della malattia + farmacocinetica,
biodisponibilità, metabolismo + farmacologia generale
3. Molecola candidata per lo sviluppo
Processo di sviluppo di un farmaco
1. Studi pre-clinici
2. Richiesta di autorizzazione di sperimentazione sull’uomo
3. Studi in volontari sani
4. Studi in pazienti
5. Studi su larga scala
6. Domanda di autorizzazione all’immissione in commercio
7. Autorizzazione alla immissione in commercio
Come si scopre un Lead
Il Lead, o in qualche caso il farmaco vero e proprio, può essere scoperto attraverso
varie vie che sono essenzialmente:
1. Farmaci già noti
2. Scoperta casuale (serendipity): rivoluzione delle benzodiazepine, sintetizzate
utilizzando un colorante chimico dimenticato su uno scaffale di un laboratorio
3. Screening a tappeto o mirato
4. Identificazione di principi naturali: composti naturali come l’aspirina (acetile +
spir: olmaria)
5. Esaltazione di effetti collaterali
6. Sintesi razionale
7. Chimica combinatoriale
8. Farmaci dal genoma: in pochi anni il numero di proteine la cui struttura è
depositata presso banche dati è cresciuto da poche centinaia a migliaia
Come si seleziona un farmaco
Farmacocinetica e metabolismo hanno un ruolo sempre più rilevante. Il farmaco ideale
una pillola al giorno per via orale e durata d’azione che consenta una sola
somministrazione al giorno
Differenza tra farmaci e composti bioattivi per diventare un farmaco un composto
bioattivo deve possedere proprietà di:
Farmacocinetica: assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione
Sicurezza: effetti collaterali e sicurezza
Caso Talidomide – pausa di riflessione sull’uso e sicurezza dei farmaci farmaco ad
azione ipnotica, messo in commercio come sicuro ma che, assunto in gravidanza,
provocò malformazioni gravi nei bambini. In quel caso il disastro fu dovuto all’uso per i
test di tossicologia preclinica di una specie di ratti che era per caso resistente agli
effetti teratogeni della Talidomide che induceva focomelia negli esseri umani ma non
nei ratti
Tossicologia
Molecola candidata per lo sviluppo:
Tossicità acuta: somministrazione singola a dosi elevate
Tossicità per somministrazioni ripetute: durata variabile da 1 a 6 mesi
Mutagenesi in vitro
Sperimentazione clinica
Tossicità per la riproduzione: fertilità, sviluppo peri e post natale, teratogenicità
Mutagenesi in vivo
Cancerogenesi: studio per due anni nel topo e nel ratto
Tossicità speciali: per farmaci e molecole con rischi particolari
I farmaci devono garantire la massima sicurezza, devono essere efficaci contro la
malattia ma esenti da effetti collaterali e privi di tossicità (si può separare la dose
efficace da quella tossica)
Indice terapeutico il rapporto tra la dose capace di produrre effetti collaterali/tossici
(Toxic Dose o Letal Dose nel caso che l’effetto tossico sia letale) e quella responsabile
di effetti utili
Fasi dello sviluppo clinico di un nuovo farmaco
1. Scoperta del farmaco (2-5 anni): selezione del bersaglio + scoperto composto
guida + ottimizzazione del prodotto guida + profilo farmacologico farmaco
candidato
2. Sviluppo preclinico (1.5 anni): farmacocinetica + tossicologia a breve termine +
formulazione + sintesi su larga scala sviluppo del composto
3. Sviluppo clinico (5-7 anni): fase 1 (farmacocinetica, tollerabilità, effetti
collaterali su volontari sani), fase 2 (studi su piccola scale sui pazienti per
valutare la dose e l’efficacia del farmaco, studi di tossicologia a lungo termine),
fase 3 (studi clinici controllati su larga scala) sottomissione alle autorità
regolatorie
4. Approvazione da parte delle autorità (1-2 anni): sottomissione dei dati e
controllo da parte delle autorità farmaco approvato per la messa in
commercio
5. Fase 4 dello sviluppo clinico: farmaco vigilanza successiva al commercio
Omeopatia
Medicine alternative
Tradizionale:
Agopuntura
Ayurveda
Omeopatia
Fitoterapia
Fiori di Bach
Basata sul corpo:
Chiropratica
Massaggio
Tai chi
Yoga
Per quali motivi si ricorre alla medicina alternativa:
La medicina alternativa in combinazione con quella convenzionale potrebbe
aumentarne il miglioramento
È interessante provarla
Nessun miglioramento con la terapia convenzionale
Suggerita dal medico convenzionale
La medicina convenzionale è in certi casi troppo cara
Nell’omeopatia, il mercato italiano è il terzo, dopo Francia e Germania, con un giro
d’affari di 300 milioni di euro l’anno e tassi di crescita del fatturato che raggiungono il
4% annuo
Omeopatia
Il padre dell’omeopatia è il medico tedesco Samuel Hahnemann. Alla base
dell’omeopatia è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco enunciato per il
quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza
che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malattia.
Caratteristiche:
Il principio attivo può essere costituito da una quantità irrisoria di molecole
ottenute per diluizioni successive in acqua
Rimangono invece presenti gli eccipienti
L’acqua si sostituisce al principio attivo
La sostanza, detta anche principio omeopatico, una volta individuata, viene
somministrata al malato in una quantità fortemente diluita in acqua. La sostanza così
diluita è definita dagli omeopati potenza. Diluizioni maggiori della stessa sostanza
provocherebbero un potenziamento dell’effetto della sostanza
Gli ambiti in cui è più richiesta la medicina omeopatica sono:
Malattie respiratore (prevenzione e cura)
Allergologia
Gastroenterologia
Disturbi psicocomportamentali
Traumatologia
Potenza: diluizione e dinamizzazione
La diluizione, concetto fondamentale e sul quale si appuntano le critiche maggiori,
viene detta in omeopatia: potenza. Le potenze in realtà sono diluizioni: 1 a 100
(potenze centesimali o potenze C) e 1 a 10 (potenze decimali o potenze a D)
In una diluizione C una parte di sostanza viene diluita in 99 parti di diluente e
successivamente dinamizzata, ovvero agitata con forza secondo un procedimento
chiamato dagli omeopati: succussione. In una diluizione D, invece, una parte di
sostanza viene diluita in 9 parti di diluente e sottoposta poi alla stessa dinamizzazione
Critiche maggiori a potenze elevate le leggi della chimica provano che il prodotto
finale è così diluito da non contenere più neppure una molecola della sostanza di
partenza
L’omeopatia e la memoria dell’acqua
Durante la diluizione le boccettine che contengono il preparato vengono scosse.
Secondo la teoria omeopatica tale scuotimento, che prende il nome di succussione, è
ritenuto provocare la dinamizzazione dell’acqua ciò comporterebbe
un’organizzazione molecolare dell’acqua memoria dell’acqua
Mancano ad oggi spiegazioni scientifiche su quali fenomeni fisici siano alla base
dell’omeopatia. Uno studio screditava l’omeopatia come metodo curativo scientifico
sostenendo che l’efficacia era spiegabile con l’effetto placebo sostanza
farmacologicamente inerte che può provocare un effetto sul paziente/sintomo o
malattia
La prova non richiesta
I prodotti omeopatici possono essere venduti in farmacia grazie a una direttiva
europea varata in loro favore. Ai preparati omeopatici non viene richiesto, come ai
farmaci, di superare sia il test di innocuità sia il test di efficacia, ma soltanto di
superare quello di innocuità
Nel caso dei prodotti omeopatici si procede con la cosiddetta registrazione
semplificata in quanto per essi non è richiesta la prova dell’effetto terapeutico. Si
procede con la registrazione semplificata purché i prodotti abbiano le seguenti
caratteristiche:
Siano destinati a uso esterno (orale, pomate, cerotti)
Siano innocui grazie a diluizioni 1/10.000 rispetto alla tintura madre
Non ne venga fatta pubblicità
Non vi sia indicazione terapeutica sulla confezione
Conclusioni sull’omeopatia
I principi sui quali si basa la medicina omeopatica sono del tutto incompatibili con le
attuali conoscenze scientifiche e non trovano alcun supporto nella biologia molecolare
Gli studi clinici controllati, eseguiti negli ultimi anni sui prodotti omeopatici, hanno
portato a risultati negativi o dimostrato una dubbia efficacia solo in patologie con una
forte componente psicologica
Attenzione perché pazienti affetti da gravi patologie non vengono trattati con farmaci
di provata utilità o viene ritardata la diagnosi di certe malattie
Farmacologia Generale
Fasi dell’azione di un farmaco
1. Somministrazione del farmaco
2. Prima fase farmaceutica: disgregazione del composto + soluzione dei principi
attivi
3. Seconda fase farmaceutica: assorbimento, distribuzione, metabolismo ed
escrezione disponibilità farmaceutica
4. Terza fase farmaceutica: azione sui bersagli molecolari dei tessuti
disponibilità biologica
5. Effetto
Definizioni
Farmaco: qualunque sostanza usata allo scopo di modificare o studiare funzioni
fisiologiche o stati patologici a beneficio di chi la riceve
Forma far
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