FARMACOLOGIA GENERALE
LA FARMACOLOGIA si occupa dello studio dei farmaci. Per produrre gli effetti voluti un
FARMACO deve raggiungere CONCENTRAZIONI ATTIVE nella sua SEDE D'AZIONE (correlazione
dose-effetto) . Queste concentrazioni dipendono da diversi fattori, quali: • biofarmaceutica •
posologia (dose unica, dosi ripetute, dose d'attacco, dose di mantenimento, tempo di
intervallo tra le dosi) • vie di somministrazione • Farmacocinetica (come la molecola si
muove nel sistema)
ORIGINE DEI FARMACI
NATURALE= VEGETALI: morfina, digossina,…. ; ANIMALI: insulina, calcitonina;
MICROORGANISMI: penicillina G ; MINERALI: ossido magnesio, selenio
SEMI-SINTESI Penicilline, glucocorticoidi
SINTESI CHIMICA la maggior parte dei farmaci
BIOTECNOLOGICA insulina umana, interferoni, interleuchine, eritropoietina gonadotropine
DEFINIZIONE DI FARMACO: ministero della salute Decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219
ogni sostanza o associazione di sostanze presentata come avente proprietà curative o
profilattiche delle malattie umane; b) ogni sostanza o associazione di sostanze che possa
essere utilizzata sull'uomo o somministrata all'uomo allo scopo di ripristinare, correggere o
modificare funzioni fisiologiche, esercitando un'azione farmacologica, immunologica o
metabolica, ovvero di stabilire una diagnosi medica.
SOSTANZA TOSSICA/VELENO Sostanza chimica che non presenta alcun effetto positivo
terapeutico, ma sempre e solo effetti sfavorevoli a qualunque dose o concentrazione venga
utilizzata (cianuro, DDT, cadmio, CO……) Ogni sostanza usata a scopo terapeutico, oltre
determinate dosi o quando somministrata in determinate modalità, si comporta da tossico o
veleno. Di solito, la tossicità è solo una questione di dose! Il farmaco ha quindi azioni
benefiche ed azioni nocive, a seconda di come lo si usi!
L’OBBIETTIVO dei farmaci puo essere: terapeutico (ovvero curare), profilattico (prevenzione,
vaccini), diagnostico(i traccianti permettono di stipulare una diagnosi), ricreativo (abuso di
alcool e droghe), lesivo (chemio, avvelenamento)
Perché esistono tanti FARMACI?
Aumento della durata della vita 2. Politerapia (Farmaci e Medici) 3. Patologie nuove (vere e
non…) 4. Autoprescrizione ( farmaci da banco, erbe, integratori [non sono farmaci ma
servono a mantenere lo stato di salute]). 5. Nuovi bisogni sociali (integratori alimentari,
“vanity fair”, doping, stupefacenti…). 6. Scarsa informazione
FARMACI PER LE EMERGENZE Naloxone per intoss. Oppioidi, Flumazenil per intoss.
Benzodiazepine, Lidocaina e anticorpi anti- digitale per intoss. Digitale, Aspirina e trombo liti
per infarto, Furosemide per edema polmonare, Adrenalina per shock anafilattico,
Corticosteroidi per asma (attacco acuto), Nitroprussiato per crisi ipertensive, Verapamil per
aritmie sopraventricolari
CLASSIFICAZIONE DEI FARMACI
I farmaci si classificano in due classi:
Con obbligo di ricetta medica (CLASSE A – gratuiti essenziali, CLASSE C - a pagamento,
CLASSE H - gratuiti solo se utilizzati o forniti dalle strutture sanitarie )
Senza obbligo di ricetta medica (SOP la cui pubblicità è vietata, OTC la cui pubblicità è
permessa)
NOMENCLATURA DEI FARMACI
NOME CHIMICO = precisa descrizione della costituzione chimica del farmaco (formula)
NOME GENERICO (Denominazione Comune Internazionale, DCI) = nome attribuito ad un
farmaco dall’OMS, quando la sua utilità terapeutica principio attivo è dimostrata
NOME BREVETTATO (COMMERCIALE) = nome attribuito ad un farmaco dalle industrie
farmaceutiche
CLASSIFICAZIONE ANATOMICA TERAPEUTICA CHIMICA (ATC )
L'ATC è un sistema di classificazione dei farmaci curato dal WHO/OMS che suddivide i farmaci
in diversi gruppi in rapporto all’organo bersaglio, al meccanismo d’azione e alle caratteristiche
e chimiche e terapeutiche, quindi in base alla prima lettera della nomenclatura si capisce su
che organo bersaglio agisce il farmaco. A- Apparato gastrointestinale e metabolismo, B-
Sangue ed organi emopoietici, C- Sistema cardiovascolare, D- Dermatologici, G- Sistema genito-urinario
ed ormoni sessuali, R- Sistema respiratorio ecc…
FORMA FARMACEUTICA
La molecola attiva non può essere somministrata come tale, ma deve essere inserita in una
forma farmaceutica, diversa a seconda della via di somministrazione perchè Ogni via di
somministrazione ha Forme Farmaceutiche caratteristiche, FORMA FARMACEUTICA è la forma
con cui viene somministrato il farmaco ed è composta dal principio attivo più gli eccipienti
ovvero una Sostanza inerte dal punto di vista farmacologico, che si aggiunge al principio
attivo per altri scopi ( Serve a dare forma e volume al preparato farmaceutico e per
ottimizzarne la somministrazione: lattosio, glucosio, acqua.. ).
SPECIALITA’ MEDICINALE
Il prodotto originale è coperto da un brevetto che ne garantisce l’ esclusiva della
commercializzazione, una volta che scade il brevetto tutte le case farmaceutiche possono
produrre quel farmaco, questo prenderà il nome di farmaco generico (equivalente)
Il farmaco generico ha la stessa forma farmaceutica e composizione del farmaco originale e
rispetto ad esso deve ricalcare la stessa curva plasmatica ( la prova di biodisponibilità) inoltre
non subisce l’iter dello sviluppo di un farmaco che dura qualche anno (FASE 1 studio su
animali, FASE 2 studi clinici su soggetti sani con gruppo di controllo, FASE 3 richiesta di
commercializzazione). Le caratteristiche di un farmaco generico sono: nome del principio
attivo, rispetto all’ originale uguale efficacia, tossicità e farmacocinetica, costo minore.
LA FARMACOCINETICA
Studia il destino del farmaco nell’organismo (da quando viene assorbito a quando viene
eliminato), ossia che cosa fa l’organismo al farmaco, descrive tutti i fattori che determinano la
concentrazione plasmatica di un farmaco e le sue variazioni nel tempo.
LE FASI DELLA FARMACOCINETICA:
1. ASSORBIMENTO
Il farmaco somministrato entra libero nel plasma, si attacca alle proteine (specialmente
all’albumina) e viene portato nei tessuti o nella sede d’azione e viene liberato, esercita la sua
azione e si rilega alle proteine per tornare nel plasma, il fegato lo capta e lo biotrasforma per
poi arrivare all’escrezione. Se il farmaco non entra nel sangue è perche esercita una azione
locale e poi viene eliminato. Per entrare in circolo il farmaco deve attraversare le membrane
dei vasi sanguigni quindi quelle che riescono ad attraversarle liberamente, ovvero le forme
piu lipofile, sono le forme in dissociate (prive di cariche elettriche) le forme con carica elettrica
riescono ad attraversare la membrana solo grazie a dei trasportatori. Ci sono delle
caratteristiche chimico - fisiche che consentono al farmaco di entrare in circolo e quindi nel
sangue :
DIFFUSIONE PASSIVA- farmaci liposolubili
DIFFUSIONE FACILITATA- attraverso trasportatori
DIFFUSIONE ATTIVA- la cellula spende energia
ENDOCITOSI- farmaci di dimensione elevate
LA BIODISPONIBILITA’
la frazione (o la percentuale) della dose di farmaco che, dopo somministrazione per una certa
via e in una certa forma, raggiunge la circolazione sistemica (plasma) ed è quindi disponibile
per raggiungere il sito d’azione ed esercitare un effetto. E’ completa per le somministrazioni
endovenose .
LE FORME FARMACEUTICHE
Le Forme per via orale possono essere: SOLIDE: compresse, capsule, polveri, granulati
compresse gastro-resistenti compresse effervescenti compresse a cessione controllata (pH,
tempo); LIQUIDE: gocce, sciroppi, sospensioni,
Forme per via parenterale: soluzioni iniettabili (devono sempre essere sterili)
Forme per altre vie compresse sublinguali spray nasali cerotti transdermici (attenzione al
sovradosaggio perche contengono più farmaco di 1 dose) clismi, supposte, candelette.
LE VIE DI SOMMINISTRAZIONE
VIA ORALE = i vantaggi sono una maggiore sicurezza, più praticità e semplicità ed anche
un fattore economico; gli svantaggi possono essere una scarsa collaborazione del pz., la
lentezza dell’effetto, la distruzione del principio attivo (ph, enzimi), l’ incostanza dell’
assorbimento (mgi, cibo....) , il sapore sgradevole, l’ irritazione della mucosa, il primo
passaggio epatico, eliminazione pre-sistemica. L’ effetto di un farmaco assunto per oss
dipende da: Intensità (dipendente dall’ ENTITA’ dell’Assorbimento) e dall’ Insorgenza
(dipendente dalla VELOCITA’ dell’ Assorbimento); la concentrazione plasmatica di un
farmaco nel sangue cresce nel tempo dopo l’assunzione. l’acidità del lume gastrico (pH)
influenza l’assorbimento dei farmaci, l’acido può far avvenire la : Distruzione del principio
attivo (penicilline); Solubilità del principio attivo (ketoconazolo); Protonazione/dissociazione
del principio attivo (solo la forma indissociata è liposolubile, e quindi assorbibile).
Le compresse si possono dividere solo se divisibili (ovvero con un solco che divide in 2 la
compressa) perche la distribuzione del principio attivo consente di avere due parti con la
stessa quantità, a differenza di quelle senza solco, le compresse gastroresistenti non
possono essere divise per garantirne l’ effetto, in caso di disfagia del pz. Si cambia la
prescrizione.
Solo nella somministrazione orale abbiamo il metabolismo di primo passaggio epatico
(effetto portale ), questo influenza la biodisponibilità dei farmaci, ovvero tutto cio che
dall’intestino viene drenato dalle vene mesenteriche va nel fegato attraverso la vena porta
ed esce dalla vena epatica arrivando al cuore attraverso la vena cava per essere
distribuito nel corpo. Quando il farmaco arriva nel fegato puo avvenire: 1) modificazione
epatica (distruzione 100%) 2) nessuna modificazione 3) modificazione solo in parte.
VIA SUBLINGUALE = farmaco assorbito da epitelio sottile molto vascolarizzato con un
Assorbimento rapido, senza metabolismo di primo passaggio (Terapia
d’emergenza/urgenza) Utile per farmaci lipofili molto potenti a bassa concentrazione.
ATTENZIONE: NIFEDIPINA sublinguale!
VIA RETTALE = Evita in parte il metabolismo di 1° passaggio attraverso le vene
emmoroidarie arriva sia alla vena cava che alla vena porta quindi una parte arriva al
fegato e una parte no, Utile nel caso di vomito o disfagia o F. irritanti, Usata in pediatria
(paracetamolo, diazepam), Assorbimento piuttosto lento e incostante, Uso per terapie
sistemiche: analgesici, antipiretici o locali: antiinfiammatori, emollienti anestetici locali, la
forma farmaceutica per questa via di somministrazione sono le supposte, le creme, le
schiume, i clisteri gel.
VIA CUTANEA= Lo strato corneo è una barriera verso gli agenti esterni quindi più è alto
meno si avrà assorbimento del farmaco. Uso TOPICO: Disinfettanti, Antibatterici,
Antifungini, Immunomodulatori.. Anestetici locali
VIA TRANSDERMICA= Per farmaci molto lipofili (fentanyl, nitroglicerina) che devono
attraversare più strati e hanno un Assorbimento lento e livelli ematici prolungati, la forma
farmaceutica è il cerotto trans dermico, quindi bisogna fare attenzione alle dosi tossiche
perche un cerotto contiene tanto farmaco.
INIEZIONE INTRADERMICA= è un iniezione appena sotto l’ epidermide e sopra il derma, l’
ago ha un inclinatura di 15°. alcuni esempi sono: test di allergie, tubercolina,
desensibilizzanti.
VIA SOTTOCUTANEA = E’ una somministrazione Di facile esecuzione (auto-medicazione
con l’ eparina), Si possono usare preparazioni ad azione immediata o preparati ritardo:
estradiolo (1 mese), o insulina (24 h),Non si possono usare grandi volumi (pochi ml) o
sostanze irritanti, hanno un Assorbimento lento.
l’iniezione avviene a 90° direttamente nel muscolo (deltoide o
VIA INTRAMUSCOLARE=
gluteo) L’assorbimento è più rapido rispetto a via orale o sottocutanea ed è influenzato
dalla presenza di tessuto e dall’irrorazione del muscolo (attività fisica, calore), gli svantaggi
sono: Richiede una certa tecnica, Richiede sterilità, i Volumi di liquido sono limitati (5 ml),
Può essere dolorosa, Complicanze locali (ascessi, ematomi, infezioni), Erronea
somministrazione intravascolare (non adatta a chi ha problemi di coaugulazione). In
emergenza l’ adrenalina è un farmaco salva vita (ha attività vasodilatatoria nel muscolo
scheletrico, cardiaco, ed ha attivita vasocostrittoria negli altri distretti) è consigliabile farla
sull’ esterno della coscia.
VIA ENDOVENOSA = i vantaggi sono: alta rapidita’ (bolo) quindi concentrazione elevata di
farmaco nel sangue, totale biodisponibilita’ (100%), utilizzabile in situazioni di emergenza,
per somm. sostanze irritanti (glucosata, potassio), permette l’infusione continua (somm.
grandi volumi o per somm. Croniche). Gli svantaggi sono: pericolosita’ (bolo), ha una breve
durata (bolo), deve mantenere la sterilita’, deve essere sciolta in soluzioni acquose, può
causare flebiti, infezioni, stravaso. Occorre molta attenzione perche cio che è iniettato non
viene rimosso (l’ unica risorsa è la dialisi).
VIE MUCOSALI= NASALE: (decongestionanti, corticosteroidi) CONGIUNTIVALE: (antibiotici,
cortisonici, betabloccanti) VAGINALE: (prostaglandine, antimicotici)
VIA INALATORIA = per Uso sistemico: gas, liquidi volatili (anestetici generali) , per Uso topico: spray,
aerosol (corticosteroidi, ipratropio bromuro, beta2 agonisti). Questa somministrazione ha una
Grandissima superficie assorbente (200 m2 ). Le dimensioni delle particelle sono molto importanti:
<3Um arriva agli alveoli, 3-10Um arriva ai bronchi, >30 arriva alle vie nasali e bocca. L’ auto
somministrazione è molto complessa, una parte viene sicuramente persa nell’intestino.
L’ assorbimento dei farmaci viene influenzato anche dalla presenza di cibo e bevande nello
stomaco o intestino, perche provocano alterazioni del ph e la formazione di complessi
insolubili, quindi alcuni farmaci vanno presi a stomaco vuoto altri a stomaco pieno.
2. DISTRIBUZIONE
La distribuzione è il processo attraverso cui un farmaco lascia il torrente circolatorio ed entra
nell’interstizio cellulare (liquido extracellulare) e/o nelle cellule dei tessuti. La distribuzione
avviene attraverso il plasma, i fluidi interstiziali intracellulari o extracellulari o attraverso il
grasso. Il volume di distribuzione è la quantita di liquido che conterrebbe la quantità totale di
farmaco nell’organismo, i farmaci insolubili nei lipidi sono confinati nel plasma e nel liquido
interstiziale (basso vd), i farmaci solubili nei lipidi raggiungono tutti i compartimenti corporei
(alto vd) quindi tutti i farmaci che si accumulano al di fuori del plasma possono avere vd
maggiore al volume totale del corpo. La concentrazione plasmatica del farmaco cala
drasticamente durante la distribuzione in cui il farmaco passa dal sangue al snc, quindi
fegato,reni,cervello e polmoni sono i tessuti piu perfusi da sangue e farmaco, i tessuti adiposi
sono quelli meno perfusi. La distribuzione dei farmaci Dipende dal legame farmaco-proteico,
dal flusso sanguigno distrettuale (legata alla struttura dei capillari sanguigni), Può variare in
certi stati patologici (scompenso), È relativa allo stato metabolico, È condizionata dalla
presenza di trasportatori Radiofarmaci “recettoriali”.
La barriera emato-encefalica è una riorganizzazione del snc in cui il sangue non scambia
sostanze perché i capillari sono rivestiti da cellule endoteliali strette e le cellule della glia
(eritrociti) regolarizzano eventuali anomalie. Per poter attraversare la barriera i farmaci
devono avere: peso molecolare basso, Alta lipofilia, Legame alle proteine plasmatiche, Il
farmaco dev’essere in forma libera, Stereospecificità (trasporto mediato da carriers).
3. METABOLISMO
Il metabolismo trasforma il farmaco e ne provoca una reazione dell’organismo, Le
biotrasformazioni dei farmaci e degli xenobiotici sono sostenute da enzimi metabolizzanti
(CITOCROMI, OSSIDASI, REDUTTASI, ENZIMI DI CONIUGAZIONE, ECC.). Gli enzimi, per loro
natura, sono macromolecole soggette ad una regolazione molto accurata, che ne determina il
grado di efficienza metabolizzante, non tutti i soggetti possiedono la stessa efficienza di
metabolizzazione dei farmaci. Il metabolismo avviene in 2 fasi, nella prima fase il farmaco
subisce reazioni cataboliche ( ossidazione, riduzione, idrolisi) e puo risultare attivo ( da origine
a metaboliti attivi a volte tossici ) immodificato o inattivato ( da origine a metaboliti inattivi)
nella seconda fase il farmaco subisce reazioni di sintesi in cui intervengono i metaboliti
(coniugazioni) che solitamente portano a un prodotto coniugato attivo (fine effetto).
(metabolita tossico= eventi avversi; metabolita inattivato= fine effetto; metabolita attivo =
prolungamento effetto). Alcuni farmaci subiscono direttamente il metabolismo di fase 2.
Alcune sostanze possono stimolare gli enzimi metabolici, queste sostanze sono: Androgeni,
Fumo di sigaretta, Alcool (assunzione cronica), Idrocarburi policiclici (cottura carne alla
griglia), Diossina, Farmaci (Rifampicina, Fenobarbitale, Carbamazepina), Erbe (Iperico), Dieta
(crucifere). Altre sostanze invece possono inibire l’ effetto degli enzimi metabolici, queste
sostanze sono: Cloramfenicolo Eritromicina, claritromicina, Cimetidina, Omeprazolo,
Ketoconazolo (e altri), Ciprofloxacina ( e altri), Succo di Pompelmo (L’ assunzione di farmaci
con succo di Pompelmo va assolutamente EVITATA! Per alcuni farmaci a ristretto indice
terapeutico può avere conseguenze gravi L’effetto di potenziamento dura anche 24 ore).
Alcuni fattori che alterano il metabolismo sono: specie, razza, corredo genetico, età, sesso
(gravidanza), patologie, dieta e abitudini di vita, ambiente, interazioni tra farmaci.
4. ELIMINAZIONE
esistono 2 categore di vie di eliminazione: quelle maggiori (renale, epatica (via biliare- feci