1° LEZIONE
Guida all’uso sicuro dei farmaci
1.Si assumono farmaci solo su indicazione del Medico o dell’Odontoiatra (quelli senza obbligo di
ricetta su consiglio del farmacista)
2.Il paziente deve essere informato della cura ( interazioni tra farmaci, piante, bevande , alimenti,
ADR)
3.Il paziente deve informare il medico di eventuali altre terapie o particolari stati (gravidanza)
4.Il paziente deve informare il medico se è allergico
5.Il paziente deve informare il medico di effetti collaterali correlati alla
terapia
6.Il paziente rispetta le indicazioni sull’uso del farmaco ( tipo di farmaco, dose, posologia).
Posologia: modalità di somministrazione di un farmaco.
7.Il paziente deve prestare attenzione nella polifarmacoterapia
8.Il paziente non sostituisce i farmaci e non modifica la prescrizione di sua iniziativa
9.Il paziente conserva i farmaci in modo corretto
10.Chi assiste una persona deve interpellare il medico e rispettare le indicazioni sopra riportate
FARMACOLOGIA: studio dell’attività biologica dei farmaci sui sistemi viventi o sui componenti ad
essi correlate (cellule, enzimi) e delle reazioni che ne conseguono. Il farmaco esercita la sua
azione benefica, preventiva per alcune problematiche a favore di chi lo riceve.
→
FARMACO sostanza in grado di esercitare la sua azione sui processi vitali
VELENO: (sostanza o miscela di sostanze capaci di produrre effetti sfavorevoli nei sistemi
biologici).
Non esiste una linea netta di confine tra farmaco e veleno, perché se non uso correttamente un
farmaco o non uso il giusto farmaco questo diventa un veleno.
MEDICINALE
•sostanza o composizione avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane e animali;
•da somministrare all’uomo o all’animale, a scopo diagnostico o per ripristinare, correggere o
modificare funzioni organiche dell’uomo o dell’animale.
SPECIALITA’ MEDICINALE: ogni medicinale precedentemente preparato e immesso in
commercio con una denominazione speciale ed in confezione particolare.
→
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.): Farmaco (o medicinale): sostanza
o prodotto utilizzato per modificare o esaminare funzioni fisiologiche o stati patologici a beneficio
del paziente.
I preparati galenici si dividono in: magistrali e officinali
Farmaco galenico: è un medicinale preparato dal farmacista in farmacia che non viene immesso
in commercio contraddistinto da una propria "veste commerciale”.
-Galenici officinali: sono preparati secondo il metodo e le quantità riportate in FU o nei testi
ufficiali (es. soluzione alcolica di iodio o tintura di iodio), prodotti in farmacia e dall'industria e
distribuiti dalle farmacie;
-Galenici magistrali: sono preparati dal farmacista solo su ricetta prescritta da medici, odontoiatri
e veterinari; tali preparazioni "personalizzate" vanno pertanto eseguite al momento della richiesta.
Le regole che dicono come si preparano i farmaci galenici sono scritti nella Farmacopea Ufficiale
della Repubblica Italiana (FU):
-5 capitoli a Prescrizioni generali della Farmacopea Europea e della Farmacopea Italiana,
-Metodi di analisi e Reattivi,
-Materiali usati nella fabbricazione di contenitori, Monografie,
-le Tabelle (degli stupefacenti)
-le Norme di buona preparazione dei medicinali in Farmacia
-Norme di buon preparazione dei Radiofarmaci per medicina nucleare
Come si classificano i farmaci ?
In base al tipo di azione farmacologica
• Sintomatici: agiscono sui sintomi della malattia (antinfluenzali).
• Causali o eziologici: agiscono sulla causa della malattia (antibiotici).
• Patogenetici: agiscono sui meccanismi della malattia (antipertensivi, antiaritmici).
• Sostitutivi: ripristinano funzioni dell'organismo alterate dalla malattia (es somministrazione di
insulina per diabete di tipo I).
ORIGINE DEI FARMACI
-Naturale: - vegetale (droghe, molte sostanze d’abuso si ricavano da piante per questo nel gergo
comune si associa la parola droga alla sostanza d’abuso) animale (ormoni, estratti di organi)- in
passato l’insulina si ricavava dall’animale però c’erano reazioni allergiche perché non vi era
corrispondenza con sequenza amminoacidica umana- fermentazione (es. penicillina), minerale
(cloruro di Na)
-Sintesi chimica (totale, parziale)
-Biotecnologie, farmaci del futuro - hanno risolto il problema dell’insulina del passato.
▪ Natura proteica (insulina)
▪ A base di acidi nucleici (antivirale vitravene) Biotecnologie
▪ A base di carboidrati (acido ialuronico)
Farmaci da banco (farmaci vendibili senza la prescrizione medica):
• SOP (senza obbligo di prescrizione) non possono esser pubblicizzati od esposti al pubblico.
OTC (over the counter = da banco) possono essere pubblicizzati ed esposti.
•
La differenza tra i due è che uno non è esposto al pubblico altri invece sono esposti al pubblico.
Farmaci equivalenti (specialità con il brevetto scaduto, che ha un prezzo inferiore a quello di
riferimento, che contengono gli stessi principi attivi rispetto al farmaco di marca, possono cambiare
nel eccipienti). Questi tempo fa venivano chiamati anche generici; l’industria che studia un nuovo
farmaco investe molti soldi in questo, cioè deposita un brevetto; quindi il suddetto farmaco verrà
venduto solo da questa industria; scaduto il brevetto, cioè dopo 10 anni, l’industria perde
l’esclusiva (anche perché si ipotizza che in 10 anni abbia ripreso i soldi investito) e a questo punto
qualsiasi industria può produrlo, ovviamente non sarà mai identico a quello dell’industria iniziale
ma deve essere comunque equivalente. Dunque: 1) stessa composizione qualitativa e quantitativa
di sostanze attive; 2) stessa forma farmaceutica del medicinale di riferimento e bioequivalenza
dimostrata. →
Farmaci biologici il principio attivo è o deriva da un organismo vivente
→
-derivanti da un organismo biologici estrattivi (eparine)
→
-“fatti” da organismi prodotti da cellule eucariote (tecniche DNA ricombinante)
Definizione EMA di Medicinale Biologico: «quello che contiene una o più sostanze attive
derivate da una fonte biologica»
Le Forme Farmaceutiche sono la possibilità di somministrare i farmaci. La più semplice è la
fisiologica (cloruro di sodio e H O ). Mai in terapia si somministra il farmaco puro (solo quello) ma
2 2
la forma farmaceutica—> principio attivo + eccipiente (es. lubrificanti, leganti, coloranti,
disgreganti) sono privi di azione farmacologica, servono solo preparare la forma farmaceutica.
Le due grandi branche della farmacologia generale sono:
Farmacocinetica: movimento del farmaco nell’organismo;
Farmacodinamica: interazione del farmaco con l’organismo; meccanismo d’azione dei farmaci.
(es. come funziona questo farmaco? cioè la farmaco dinamica di quel farmaco)
FARMACOCINETICA: studia l’evoluzione temporale delle concentrazioni di un farmaco e dei suoi
metaboliti nei diversi fluidi e tessuti dell’organismo. Una volta presa una compromessa per es, il
farmaco dove va a finire? La farmacocinetica si occupa di questo perché: vuole capire dove il
farmaco deve agire - se arriva in quelle strutture e svolge l’effetto farmacologico e per conoscere i
potenziali effetti avversi del farmaco. Si misurano le quantità di farmaco nel sangue; più o meno
tutti i farmaci si muovono all’interno del nostro organismo, attraversa le strutture del nostro
organismo costituite da cellule. Per attraversare le cellule deve attraversare le membrane cellulari.
Processi che consentono il movimento (assorbimento ed eliminazione) del farmaco all’interno
dell’organismo:
- fattori dipendenti dal farmaco: dimensioni e forma molecolare, solubilità in acqua e lipidi
(liposolubilità, le membrane cellulari sono formate da un doppio strato fosfolipidico, la molecola
deve attraversare i fosfolipidi quindi più il farmaco è liposolubile migliore sarà l’attraversamento),
grado di ionizzazione (presenza di cariche sulla molecola, più è alto il grado di ionizzazione più la
molecola sarà idrosolubile quindi più difficile sarà attraversare le membrane e viceversa), solubilità
in acqua e lipidi della forma ionizzata
-fattori dipendenti dalle membrane cellulari: Composizione: % Componenti e Natura
componenti; Spessore
La membrana cellulare è costituita da un doppio strato fosfolipidico (le teste idrofile formano le
superfici interna ed esterna e le code idrofobe si uniscono al centro della membrana), carboidrati,
glicolipidi colesterolo e proteine (periferiche, disposte su entrambe le facce della membrana;
integrali penetrano nella membrana e l’attraversano completamente), pori o canali.
Meccanismi di passaggio attraverso le membrane biologiche
I farmaci, per essere trasportati, usano dei carrier, trasportatori che trasportano sostanze
endogene. Ci sono dei farmaci che hanno come bersaglio o meccanismo d’azione questi
trasportatori.
I trasportatori sono bersaglio dei farmaci? Si.
Questi meccanismi di passaggio di dividono in attivi e passivi. Quello attivo si chiama così perché
sfrutta energia (ATP) e avviene contro gradiente di concentrazione per recuperare fino all’ultima
molecola;
-Diffusione: i farmaci possono per liposolubilità e per gradiente di concentrazione. Diffondono
senza problemi attraverso il doppio strato fosfolipidico, maggiore sarà la superficie, più molecole
passeranno. Questo va bene se i farmaci sono liposolubili e hanno poche o nessuna carica sulle
molecole, può capitare che somministriamo acidi o basi deboli. Es. acido debole —> acido
acetilsalicitico principio attivo della famosa aspirina. Questo acido si presenta dal punto di vista del
grado di ionizzazione in modo differente in base al pH in cui si trova. Quindi una cosa è se lo
somministro per via ev o per os, perché nello stomaco abbiamo un pH nettamente acido.
In base alle regole di dissociazione degli acidi di chimica: quando un acido debole si trova a pH
+
acido è in forma INDISSOCIATA, priva di cariche, liposolubile (perché ci sono tanti ioni H , perché
dovrebbe staccare il suo), I FARMACI ACIDI SI ASSORBONO A pH ACIDO, perché + liposulubili.
Le basi a pH acido presenteranno cariche perché i loro gruppi tenderanno a staccare per
neutralizzare questi protoni che ci sono, quindi si presenteranno in forma dissociata con cariche e
quindi le basi a pH acido saranno meno liposolubili, invece saranno più liposolubili a pH basico
(livello intestinale).
La diffusione passiva è il metodo più utilizzato dai farmaci; per gli acidi deboli e le basi deboli a
livello renale (pre urina pH acido) questo spostamento è anche pH dipendente.
-Filtrazione: la capacità di passare attraverso pori o canali, che è funzione del gradiente di
concentrazione e delle dimensioni della molecola, perché la molecola passa attraverso un poro o
canale se ha dimensioni minori rispetto al poro o canale. Piccole dimensioni si, grandi dimensioni
no.
-Endo ed esocitosi;
-Trasporto attivo e passivo: quello attivo contro gradiente ed utilizza energia, quello passivo per
gradiente di concentrazione e senza energia. Hanno in comune il fatto che debbano essere
impiegati: trasportatori, ci deve essere affinità (del farmaco) per i trasportatori, competizione e
saturabilità, queste ultime due caratteristiche sono comuni ad entrambi i tipi di trasporto.
COMPETIZIONE: Un trasportatore normalmente trasporta una sostanza endogena;
somministrando un farmaco che utilizza un dato trasportatore viene trasportata la sostanza più
affine, prima la sostanza endogena e poi il farmaco o viceversa (in base all’affinità). La
competizione può essere pure tra due farmaci, perché potrei dare due farmaci che competono con
lo stesso trasportatore, se li do contemporaneamente uno viene assorbito per il 20-30%, quindi
non ha senso.
SATURABILITA’: i trasportatori ci sono ma non sono infiniti; quando tutti i trasportatori sono saturi
più di tanto farmaco (molecole) nel tempo non passa.
Meccanismi di trasporto (i più importanti)
• P-gp, (glicoproteina P) trasportatore che funziona fondamentalmente in uscita, funziona da
pompa di efflusso transmembranico dei suoi substrati dall’interno all’esterno della cellula; il
farmaco se affine a questa glicoproteina, viene subito eliminato. Questo è importante perché:
quando sono affini poiché funziona in uscita spesso a livello dell’intestino riduce l’assorbimento dei
farmaci, riduce anche la distribuzione e aumenta l’eliminazione.
• OATP
VIE DI SOMMINISTRAZIONE
-Vie enterali (via naturale dove non si modifica l’organismo): sublinguale, orale, rettale;
-Vie parenterali (iniettabili—> sterili, pH neutro, isotoniche stessa pressione osmotica delle cellule,
apirogeni): intravascolare (endovenosa, intra-arteriosa), intramuscolare, cutanea (sottocutanea,
intradermica);
-D’organo (intratecale, intra-articolare, inalatoria)
-Intracavitaria (intraperitoneale, intrapleurica)
-Transcutanea, transmucosale
La Farmacocinetica è divisa in 4 fasi:
-Assorbimento, passaggio dal sito di somministrazione al sangue;
-Distribuzione, avviene contemporaneamente alle altre due fasi, distribuito: spostato nei vari
organi e tessuti;
-Metabolismo, biotrasformato;
-Eliminazione;
La farmacocinetica si studia andando a misurare le concentrazioni plasmatiche del farmaco.
Prelievo prima della somministrazione e poi dopo ogni mezz’ora o ora ecc; Man mano che il tempo
passa, il farmaco dato per via orale si sposta dallo stomaco, attraversa le membrane e raggiunge
l’endotelio dei vasi e poi i capillari, cioè entra nella circolazione portale. Da lì per es arriva al
fegato, dagli epatociti, entra nella vena epatica, arteria epatica ed entra nella circolazione
sistemica. Man mano che il tempo passa, si misurano le concentrazioni di farmaco, sempre
crescenti, poi queste concentrazioni dopo aver raggiunto un picco discenderanno, perché il
farmaco viene eliminato.
Monitorare con prelievi è efficiente perché l’effetto della maggior parte dei farmaci è correlato a
quanto farmaco c’è nel sangue, alla dose, alle concentrazioni plasmatiche; se non si raggiungono
determinate concentrazioni plasmatiche “efficaci”, non ci saranno effetti (es anestetico per via
intramuscolare —> pz non dorme perché concentrazioni basse); in un anestetizzato, questo dorme
e si sveglia quando il farmaco è sceso al di sotto delle concentrazioni minime efficaci. Esistono,
differenti per ogni farmaco, delle concentrazioni plasmatiche che costituiscono il valore soglia che il
farmaco deve raggiungere per avere un effetto terapeutico. Ma esistono anche delle
concentrazioni plasmatiche che non si possono superare ma occorre mantenersi al di sotto
perché, al di sopra compaiono i primi effetti tossici (concentrazione tossica). Dunque occorre
dare la quantità di farmaco tale a che il farmaco si mantenga nella finestra terapeutica, sopra le
concentrazioni minime efficaci e sotto la concentrazione tossica.
ASSORBIMENTO: Passaggio del farmaco dal sito di somministrazione alla circolazione sistemica
Fattori che influenzano l’assorbimento (fattori comuni a tutte le vie di somministrazione):
Dipendenti dal farmaco
-PM e forma molecolare
-solubilità in acqua e lipidi (liposolubilità)
-grado di ionizzazione (possono presentare cariche sulla molecola, meno liposolubile)
-Coefficiente di ripartizione (metodo per vedere quanto il farmaco è ido o liposolubile)
Variabili Fisiologiche
-area superficie assorbente (a volte piccole a volte estese)
-flusso ematico (assorbimento migliore in un tessuto più irrorato)
-pH nel sito di assorbimento
-Altri (cibo, svuotamento gastrico, eliminazione presistemica)
Via ev —> assorbimento completo; via intramuscolare —> 1h per 7O% nel sangue; via orale —>
2-3h per 50% nel sangue
Se l’assorbimento è il passaggio dal sito di somministrazione alla circolazione sistemica,
come sarà l’assorbimento in %, per un farmaco dato per via ev? 1OO%, si salta, è completo;
l’assorbimento per la via ev non c’è.
Velocità di assorbimento: varia a seconda della via di somministrazione, determina il picco
plasmatico ed il tempo necessario per raggiungerlo.
Via buccale o sublinguale VIA ENTRALE o
NATURALE: senza
Assorbimento attraverso le mucose della bocca modificare
l’organismo, possono
essere gocce o fiala,
Fattori che regolano area di contatto: limitata ma ben irrorata confetto, compresse.
l’assorbimento: ? vena cava superiore Fondamentale
tempo di mantenerlo sotto la
permanenza: no deglutizione lingua, non deve
essere ne ingoiato ne
passaggio: diffusione passiva masticato. Perché è
semplice sotto la lingua che il
pH: 6 – 6,5 farmaco agisce
lentamente, entrando
Vantaggi: • evita gli enzimi gastrici e l’effetto di poi nella circolazione
primo passaggio sistemica, perché i
• raggiungimento concentrazioni capillari confluiscono
nella VCS. Entrando
plasmatiche efficaci in pochi minuti velocemente in circolo
Svantaggi: • scarso dissolvimento evita l’effetto di primo
• irritazione mucose passaggio.
• gusto
• assorbimento variabile
Via orale - introduzione dei farmaci nello stomaco
Assorbimento dei farmaci lungo il tratto gastrointestinale:
stomaco 2) piccolo intestino (tenue): duodeno digiuno ileo 3) colon
1)
STOMACO
Le cellule secernono: mucina, acido cloridrico, enzimi digestivi Le forme farmaceutiche: gocce
2
Fattori che regolano area di 1 m perfuso da
l’assorbimento: contatto: 150 ml/min (hanno un assorbimento più
pH: 1-3 veloce, farmaco in soluzione c
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.