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FARMACOLOGIA

La nascita della farmacologia risale alla comparsa dell’uomo, che adoperava piante per

curarsi e tramandava i metodi alle generazioni successive. Aristotele fece una prima clas-

sificazione di piante in base alle caratteristiche. Galeno fece i primi esperimenti di vivise-

zione sugli animali quindi lo studio del farmaco. Paracelso rinnovò i canoni della medicina

del tempo, inventando la PANACEA (farmaco contro ogni male) e mise in relazione l’effet-

to di un farmaco in base alla dose somministrata.

TOSSICOLOGIA

La è la scienza che studia gli effetti dannosi di una sostanza sugli orga-

nismi viventi.

FARMACOLOGIA

La (studia tutto sui farmaci), è la modalità in cui i farmaci influenzano

l’organismo, i farmaci si legano in modo SELETTIVO a molecole bersaglio (i RECETTORI).

È la scienza che si occupa delle modalità con cui i farmaci influenzano le funzioni dell’or-

ganismo o combattono le infezioni. Nella Parte dei casi i farmaci si legano in modo selet-

tivo alle molecole bersaglio presente nell’organismo (di Solito proteine). Solo In pochi casi

i farmaci agiscono senza possedere un bersaglio specifico (es. antiacidi). Questo assicura

che non ci sia farmaco libero e le quantità possono essere minori.

FARMACO

Il è una sostanza o composizione avente proprietà curative o profilattiche del-

le malattie. Si possono dividere in due categorie: da banco e con ricetta obbligatoria.

La nomenclatura del farmaco è data dal nome chimico, che precisa la descrizione della

costituzione chimica di esso e indica la struttura degli atomi. Il nome commerciale/brevet-

tato è dato dalle case farmaceutiche, queste si servono di ciò per recuperare i costi, per-

ché a livello economico e di tempistiche è un impegno notevole. Il brevetto dura venti

anni.

La specialità medicinale è qualsiasi prodotto autorizzato dal ministero della sanità in gra-

do di curare una malattia, in gergo comune sarebbe la medicina (no integratori).

La forma farmaceutica è l’aspetto in cui si presenta il farmaco es. compressa ecc.…

PRINCIPIO ATTIVO

Il è il componente attivo del farmaco, il medicinale vero e proprio,

L’ECCIPIENTE

quello che cura. è il componente inattivo del farmaco es cellulosa, amido

che proteggono il principio attivo.

I galenici sono i farmaci preparati dal farmacista.

Farmaco INNOVATIVO = innovativo rispetto ad altri

Farmaco ME TOO = fotocopia di un prototipo

Farmaco ORFANI = destinati a malattie di bassa incidenza

Il farmaco è un composto che modifica la struttura del vivente, determinando cambia-

menti funzionali e può creare inoltre nuove funzioni (es terapia genica) oltre ad avere una

funzione terapeutica. Si ha un’azione primaria che è quella terapeutica. Le due azioni del

farmaco sono quella primaria (tipica della classe del farmaco) che scaturisce un effetto

terapeutico, un effetto indesiderato e uno di tossicità da iperdosaggio; il secondo (che è

tipico del singolo farmaco) da un effetto collaterale o indesiderato che può essere utile o

tossico.

Il peso corporeo e l’età del soggetto che assume il farmaco influiscono sulla somministra-

zione dello stesso.

L’origine di un farmaco può essere naturale, animale, inorganica o sintetica.

La natura del farmaco può essere solida, liquida o gassosa.

Una compressa come il gastroresistente ha il principio attivo che viene protetto. Le di-

mensioni sono anche molto piccole e la conformazione di esso deve permettere il legame

con il recettore (CHIRALITA’ = stereoisomeria) = progettazione razionale del farmaco.

PKA logaritmo negativo e costante di dissociazione del farmaco. A rilascio ritardato = rila-

scio del principio attivo nel tempo. A rilascio graduale = frequenza di rilascio minore.

Ogni via di somministrazione si serve di forme farmaceutiche, perché il principio attivo

DISGREGAZIONE

venga assorbito bisogna che ci sia (quindi formazione di particelle), in

DISSOLUZIONE

seguito ci sarà la e le molecole di farmaco in soluzione all’interno del

ASSORBITE

succo gastrico saranno in forma di gocce che poi saranno e entreranno nel

CIRCOLO SISTEMICO.

La farmacologia generale si divide in:

FARMACOCINETICA= è la scienza che studia ciò che il corpo fa al farmaco. Una volta

libero il principio può arrivare al sito d’azione (assorbimento, distribuzione, metabolismo,

eliminazione). RELAZIONE DOSE-CONCENTRAZIONE.

FARMACODINAMICA= è la scienza che studia ciò che il farmaco fa al corpo. Interazione

con il sito d’azione e quindi effetto. RELAZIONE CONCENTRAZIONE-EFFETTO.

La dose rappresenta un punto d’incontro tra le due per arrivare a concentrazione-obbiet-

tivo. FARMACOCINETICA

I bersagli farmacologici sono i recettori di membrana, enzimi, ormoni, recettori nucleari

ecc…

Il farmaco con il suo effetto produce modificazione funzionali nell’organismo, il PRINCIPIO

ATTIVO è il vero e proprio responsabile di questi cambiamenti, l’ECCIPIENTE invece è

una sostanza inerte dal punto di vista farmacologico. LOCALE)

L’effetto può essere in prossimità del sito di somministrazione (EFFETTO oppu-

tessuti lontani

re diretto a organi o (attraverso la circolazione sanguigna, anche per l’eli-

minazione). Per questa ragione l’assorbimento dipende anche dal tipo di tessuto (con fa-

gocitosi, diffusione, proteine carrier); se è molto perfuso entrano in equilibrio velocemen-

te, se è poco perfuso captano e liberano il farmaco lentamente.

La capacità di un farmaco di superare le barriere è un aspetto farmacocinetico molto im-

portante. Per arrivare al bersaglio e per arrivare nella bile o nelle urine il farmaco deve

passare i capillari e le barriere delle membrane cellulari, queste sono diverse a seconda

della via di somministrazione.

Il passaggio dei farmaci attraverso le membrane può avvenire: per diffusione diretta attra-

verso lipidi, trasporto mediato da carrier, diffusione attraverso pori acquosi, fagocitosi e

pinocitosi.

La maggior parte dei farmaci sono acidi o basi deboli e nelle loro forme DISSOCIATE non

passano le barriere. Per questo risulta importante lo stato della loro ionizzazione (forma

NON IONIZZATA per il passaggio di un farmaco attraverso le membrane biologiche). La

ionizzazione influenza il passaggio e la distribuzione dello stato del farmaco.

ASSORBIMENTO= è il movimento attraverso le barriere biologiche di un farmaco a parti-

re dal sito di somministrazione fino al sangue, il principio attivo viene assorbito dagli or-

gani per fare effetto.

L’entità e la velocità di assorbimento di un farmaco dipendono dalla via di somministra-

zione, forma farmaceutica, liposolubilità del farmaco, dal PH e PKA.

La maggior parte dei farmaci sono acidi o basi deboli. I liquidi corporei che possono in-

trappolare farmaci attraverso la partizione PH-MEDIATA sono: il latte materno, liquidi ga-

strici, urine ecc...

L’attraversamento delle barriere avviene in genere per diffusione e l'energia è fornita dalla

diversa concentrazione delle molecole ai due lati della membrana.

In ordine si ha l’ingresso del farmaco, quindi del principio attivo, che verrà distribuito e in

seguito eliminato con le urine o le feci.

(La velocità di assorbimento dipende dalla via di somministrazione. Quanto più essa è ra-

pida, tanto < è il tempo (tmax) per raggiungere il picco del livello plasmatico (cmax), tanto

> è la (cmax), e tanto più precocemente inizia a scendere il livello plasmatico).

Le principali vie di somministrazione sono:

orale, sublinguale, trans muscolare rettale.

(Enterali passano per intestino)= e

endovenosa, intramuscolare, sottocutanea.

(Parenterali)=

I farmaci solidi sono più facilmente assorbiti se in soluzione acquosa, i tessuti con un solo

strato assorbono con più facilità, il tempo di contatto e le caratteristiche biochimiche in-

fluenzano l’assorbimento, anche il flusso in base a quanto è potente influenza l’assorbi-

mento (poco con vasocostrizione).

Se il farmaco è idrosolubile e piccolo, passa per diffusione

se il farmaco è idrosolubile e grande, passa grazie a carrier

se il farmaco è liposolubile apolare, passa per diffusione semplice

se il farmaco è liposolubile elettroliti debole, passa con carrier.

FASE FARMACEUTICA,

Dal momento in cui viene ingerito il farmaco ha una in cui si ha

disintegrazione e dissoluzione del farmaco nei liquidi biologici e in seguito ci sarà la libe-

razione del principio attivo. La disintegrazione è lo scomponimento del farmaco in granuli,

la dissoluzione è il passaggio dl principio attivo nei liquidi. Differenze nella forma farma-

ceutica possono causare anche grandi differenze nell’assorbimento farmaceutico.

VIA ORALE:

Vantaggi: facilità, indolore, economia, sicurezza, non c’è bisogno di aiuto.

Svantaggi: più lenta, servono gastroprotettori, non tutto viene assorbito (a causa del pas-

saggio attraverso il fegato, quindi metabolismo= (EFFETTO PRIMO PASSAGGIO), sapore,

influenza del cibo (per ingombro e modificazione ph o principio attivo).

Lo stomaco è formato da una grossa membrana e ha come funzione la digestione, l’inte-

stino invece ha una membrana sottile e la sua principale funzione è l’assorbimento delle

sostanze, per questo motivo si consiglia di prendere alcuni farmaci a stomaco vuoto, così

da farlo passare subito all’intestino facilitandone l’assorbimento.

(Bisogna rispettare una dose fissa e intervallo di tempo fisso, più lento, l’assorbimento

raggiunge un plateau. Altrimenti l’azione si divide in tre fasi: 1 azione ha inizio, latenza per

raggiungere il sito d’azione primo segno misurabile di risposta,2 effetto di massimo picco

e 3 fine durata del farmaco la risposta non è più misurabile).

VIA ENDOVENOSA:

Vantaggi: molto veloce, no collaborazione paziente, max. biodisponibilità, accuratezza

dosaggio.

Svantaggi: operatore che se ne occupa, doloroso, no graduale (pericolosità), effetto bre-

ve, sterilità.

VIA INTRAMUSCOLARE:

Vantaggi: assorbimento ve

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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

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