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Farmacologia - farmaci antinfiammatori non steroidei Appunti scolastici Premium

Appunti contenenti una breve introduzione all'infiammazione e poi tutti i farmaci Fans. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: farmaci antinfiammatori non steroidei, farmacodinamica, aspirina, meccanismo d'azione, salicilati non acetitati, inibitori selettivi della COX2. Vedi di più

Esame di Farmacologia docente Prof. P. Biologia

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piastrinico. Gli inibitori selettivi della COX2 si legano e bloccano il sito attivo o della COX2 in

maniera molto più efficace rispetto alla loro azione sulla COX1. Gli inibitori della COX2 hanno

effetto analgesico, antipiretico, ed antinfiammatori o simile a quello di fare non selettivi con minori

effetti gastrointestinali. Analogamente gli inibitori della Cox2 non hanno effetto sull’ aggregazione

piastrinica in cui è implicato l’isoenzima Cox1. Non hanno l'effetto di protezione sul cuore dei

tradizionali Fans non selettivi per cui in alcuni pazienti è necessario somministrare aspirina abasse

dosi oltre ad un inibitore selettivo della Cox2 per mantenere questo effetto. Purtroppo, poiché la

Cox2 normalmente attiva livello renale, le dosi consigliate di inibitori della Cox2 provocano

tossicità renale simile a quella dovuta ai Fans tradizionali. È stata ormai documentata una rilevante

serie di accidenti cardiovascolari soprattutto di carattere trombotico(infarto del miocardio,stroke) i

soggetti trattati con inibitori selettivi della Cox2.

Celecoxibe: è un classico inibitore della Cox2, è 10-20 volte più selettivo per la Cox2 che per la

Cox1. Viene assorbito nel tratto gastroenterico, ma differenza di altri Fans la presenza di cibo nello

stomaco, ne riduce l'assorbimento. È legata le proteine plasmatiche e la clearence del farmaco si

riduce in maniera vistosa quando il paziente ha un'insufficienza epatica. Viene Utilizzato

nell'artrosi, il dolore cronico che compare quasi sempre nell'anziano. Il dosaggio vada a 100 a 200

mg al giorno e ciò vale nel trattamento dell'artrite reumatoide, ma generalmente non bisognerebbe

superare gli 1-1,2gr al giorno. Determina una riduzione del dolore, dell'edema nella zona

infiammata, del calore. Quando si usano i Cox2 bisogna dare lo stesso l’aspirinetta perché il Cox2

non hanno effetto sulle piastrine, di conseguenza se il paziente necessita di un'attività

antiaggregante è costretto a prendere l'aspirina. Il vantaggio all'utilizzo di questi farmaci sembra

essere dovuto al fatto che la riduzione delle prostaglandine renali degli inibitori Cox2 fosse

inferiore, il blocco delle prostaglandine è identico e quindi il flusso renale diminuito, l'ipertensione

aumentata perché aumenta la polemica.

DICLOFENAC

Un altro esponente di questa classe è il diclofenac (voltaren), è un farmaco molto efficace nel

trattamento di diversi stati infiammatori, soprattutto quelle muscolo scheletriche. Ha il vantaggio di

accumularsi nel liquidi sinoviale per cui riesce a controllare bene l’infiammazione e il dolore sia

muscolare che osteoarticolare. Le associazione diclofenac+misoprostolo possono ridurre l’incidenza

di ulcera (misoflenac). Durante la terapia si osserva un alterazione dei livelli di transaminasi e

questo parametro è più alterato del diclofenac piuttosto che dargli altri FANS.

IBUPROFENE

L’ibuprofene ha un ampio indice terapeutico, ingenere se ne possono dare fino a 2,5 grammi al

giorno ed ecco perché ne hanno fatto delle formulazioni da 100 e 200 mg. Il problema principale di

questo farmaco è che nessuna domanda al paziente si soffre di poliposi nasale. La poliposi nasale è

una patologia che esclude in terapia l’uso di ibuprofene, Ma che cos’è la poliposi nasale? Si tratta di

formazioni benigne che possono presentarsi in diverse mucose, quasi sempre interessano le mucose

intestinali ma spesso si presentano anche in quelle respiratorie dove cause diverse possono indurre

queste malformazioni, In genere l’asportazione chirurgicarisolve il problema. Le poliposi intestinali

possono essere diagnosticate solo con TAC, ecografia a contrasto, rettoscopia o colonscopia, inoltre

dal punto di vista sintomatico esse portano a stipsi o frammentazione delle feci (feci a palline). La

frammentazione delle feci può essere o un segno di un colon irritabile, di un colon molto contratto

per cui le feci non si riassorbono per tutta la lunghezza del colon e si formano queste palline o un

segno di poliposi intestinali. Spesso l’alternanza stipsi-diarrea porta ad un distacco del polipo che

ritroviamo poi nelle feci, ma insieme ad una emorragia. Ecco perché bisogna stare molto attenti

perché se il distacco del polipo avviene nelle narici, l’emorragia potrebbe ostruire la narice.

Noi sappiamo che il flusso di sangue non è costante nei letti vascolari delle due narici, ma si alterna

cioè 20 minuti a narice per volta, di questo siamo venuti a conoscenza con i farmaco a

somministrazione intranasale: se il farmaco veniva inalato in una narice o in entrambe, vaniva

assorbita solo la metà della dose, perché un letto era più vascolarizzato dell’altro. A causa della

poliposi nasale, il paziente ha il naso ostruito solo da una parte, un ossigenazione ridotta che, per

compensare, porta ad un aumento degli atti respiratori. L’otorino, in seguito ad un ispirazione,

decide di operare.

La formulazione più comune del farmaco è il BRUFEN che è un ibuprufene a dose di 600 mg. Il

moment invece è il farmaco da banco più utilizzato quello che più facilmente viene abusato. Oggi,

addirittura, viene preparata la perla con la soluzione di ibuprufene già sciolta, si tratta di una

formulazione arrivata da poco in Italia ma che in America esiste già da 5 anni, ha il vantaggio di

una rapida dissoluzione, dal tempo dell’ingestione alla comparsa dell’effetto passano in genere 30-

35 min, con il buscofen invece 15-20 min; per cui si ha un azione anticipata che di conseguenza

porta ad una rapida scomparsa dell’effetto in virtù della quale il paziente è indotto ad riassumerlo.

L’ibuprofene, che oggi è il farmaco più consumato, trova esclusione da persone con poliposi nasale,

allergie pregresse da salicilati o che soffrono di asma. Inoltre dal momento che questo farmaco è

usato nella cefalea, l’abuso di ibuprufene porta a cefalea e questa è una caratteristica di tutti i

FANS. L’ibuprofene porta a meningite asetica in cui il paziente presenta una rigidità nucale,

ipertermia fino alle convulsioni; la puntura lombare non da traccia di contaminazione batterica, è

definita asettica perché perché legata ad un efeetto centrale tossico del farmaco. La maneigite

asettica è un caso che conpare di più nell’abuso. Caratteristica dell’ibuprofene è la comparsa di

vertigini, anche a dosaggi non tossici.

Inoltre i pazienti con patologia autoimmune sviluppano più facilmente la meningite asetica. L’unico

vantaggio di questo farmaco è che interferisce poco sul legame farmaco-proteico del walfarin, cioè

degli anticoagulanti, questo è un vantaggio che possiamo sfruttare perché le persone che prendono

gli anticoagulanti non possono assumere antinfiammatori, gli unici antinfiammatori consentiti sono

paracetamolo ed indometacina però quest’ultima non può essere presa in considerazione perché

fortemente ulcerogenica. Quindi ad un paziente in terapia con comadin possiamo dare solo il

paracetamolo. In rari casi, in cui il paracetamolo non si aefficace, si può aggiungere l’ibuprofene.

Un alterazione ematologia caratteristica dell’ibuprofene è la granulocitosi e l’anemia aplastica,

fenomeni che compaiono all’inprovviso.Gli effetti renali si verificano raramente.

INDOMETACINA

L’indometacina ha avuto negli anni ’60 un notevole sviluppo nell’attacco acuto di gotta, riduce la

migrazione dei neutrofili ed il fenomeno infiammatorio; va preso per un breve periodo di tempo; è

molto potente per cui è usata a dosaggi bassi (ne bastano 10 mg). E’ usata anche nella spondilite

anchilosante; è stata adoperata fino a quando non si è scoperto lo stesso effetto con ibuprufene,

nella chiusura del foro d Botallo.Il foro di Botallo è il setto cardiaco che divide i due atri, presenta

un foro di commistione in cui il sangue arterioso e venoso vengono mescolati, negli ultimi mesi di

gestazione si osserva un accrescimento del setto fino alla chusura di questo forame.

Quando alla nostra nascita l forame di Botallo si presenta aperto, ci sono due possibilità di

intervento: un rpimo intervento consiste nel lasciare un piccolo tappo grazie ad un sondino che

attraversa la femoralee fatto risalire fino al cuore; tale interventoera molto praticato neglia anni ’60

’70 , poi vista l’efficacia dell’indometacina, si è pensato di adoperarla in tal senso anche se oggi ad

essa si è sostituito l’ibuprofene che è meno gastrolesivo. L’idometacina dà un elevata incidenza di

pancreatine ed emorragia gastrica.

Visto che la struttura dell’indometacina è molto simile a quella della serotonina si ha un quadro

psicotico con allucinazioni. Quindi gli usi sistemici di questo farmaco sono molto limitati, valgono

quelli locali (ad esempio i colliri).

KETOPROFENE

Di questo farmaco è stato isolato l’isomero s che è più analgesico che antinfiammatorio, ha un

applicazione terapeutica equivalente a quella degli altri FANS . Gli effetti sfavorevoli principali

sono sia quelli a carico del SNC sia quelli sul tratto GI.

KETROLAC

E’ un farmaco adoperato prevalentemente come analgesico sebbene possegga proprietà

antinfiammatorie. Il nome commerciale è…………………..

Ha un quadro molto simile a quello degli analgesici centrali. Gli effetti sul sistema GI compaiono

dopo 4-5 giorni di trattamento. In genere il trattamento del dolore postoperatorio dura 3 giorni, al 3°

giorno si passa ad un blando analgesico. Se il ketrolac viene adoperati per più di 5 giornj dà lesione

gastrica e diminuzione del flusso renale che porta a volemia ed iperventilazione.

La dose è compresa tra 30 e 120 mg al giorno. Ha un quadro analgesico migliore rispetto a quello

degli altri oppioidi. E’ importante precisare che quando si usa il ketrolac insieme ad un analgesico

narcotico, la dose di quest’ultimo può essere ridotta e ciò significa che la tolleranza e la dipendenza

saranno sicuramente ridotte. E’ presente in alcune formulazioni come collutorio per il trattamento di

paradentosi. Sebbene il tantum (benzamidina) sia molto venduto, ha un meccanismo d’azione

ancora non ben noto ( un po’ agisce sulle prostaglandine un po’ sulle linfochine)

MECLOFENAMATO ED ACIDO FENAMICO

Sono farmaci adoperati nell’infiammazione del cavo orale, Spesso sono adoperati dai pediatri nei

bambini.

Non sono i farmaci migliori ed hanno lo svantaggio di essere somministrati almeno tre volte al

giorno perché hanno emivita molto breve. Il nome commerciale del meclofenamato è miflan.

L’acido fenamico è meno efficace e più tossico dell’aspirina e per questo non dovrebbe essere usato

più di una settimana e nei bambini. Il nome commerciale è lysalgo.

NAPROXENE

Ha un emivita di 12 ore; nelle donne il naproxene dovrebbe esere sottodosato perché ha una

frazione libera maggiore rispetto a quella dell’uomo. Il metabolismo avviene attraverso i citocromi

per cui ci sono possibilità di interazione con altri farmaci.

Se ci sono i farmaci che bloccano tali citocromi il naproxene diventa molto più potente. Ora, se è

vero che l’incidenza delle emoraggie GI per questo farmaco è molto più bassa rispetto agli altri

FANS, Il fatto che nelle donne abbia il 41% di quota libera e che i bloccanti del metabolismo

possono aumentare le dosi di naproxene fa sì che questo evento molto raro negli individui sani,

possa manifestarsi più facilmente quando viene associato a bloccanti il metabolismo e soprattutto

nelle donne. Da qui l’importanza di sottodosare il naproxene nelle donne.

Si registrano casi di vasculite leucocitoclastica ( la vasculite è un eruzione cutanea con emorragia

sottocutanea).

ROFECOXIBE

Ha un profilo leggermente diverso da quello del celecoxibe, ha un legame farmaco proteico

inferiore rispetto agli altri FANS ed ha un emivita di circa 17 ore per cui si può fare la

monosomministrazione giornaliera; è metabolizzato dagli enzimi citosolici epatici ma anche dal

citocromo B3A4presente alivello intestinale. Di conseguenza il refecoxibe è il cox2 che può essere

dato agli epatoepatici dal momento che ha un metabolismo non solo epatico ma anche intestinale.

L’artrite remautoide è una malatia autoimmune nella quale si usano antitumorali a basso dosaggio

come il metotressat per evitare che gli anticorpi vadano a mangiare la cartilagine che viene distrutta

continuamente; si possono usare anche la clorochina ( un animalarico), il cortisone.

Il quadro clinic è caratterizzato da un dolore che accompagna il paziente tutto il giorno e da una

progressione delle lesioni cartilaginee verso patologie

METOTREXATO

Inibisce gli enzimi aminoimidazolocarbossamide ribonucleotide trasformilasi e timidilato sintasi,

libera anche adenosina e quindi ha un effetto anche sui recettori adenosinici,

Dà effetti centrali.

CICLOSPORINA

La formulazione micronizzata è quella migliore, è nefrotossica pe cui si danno diuretici drastici , da

evitare l’associazzione con aminoglicosidi che ne facilitano l’accumulo nel rene.

SALI D’ORO

E’ stato un farmaco molto usato in passato, in effetti si era visto che tutti i Sali di metalli pesanti,

legandosi ai residui sulfidrilici dei siti anticorpali, riuscivano a raggiungere la risposta

dell’anticorpo. Questo legame non avviene solo a livello delle proteine del rene ma tutte le mucose

(lingua, vagina, intestino) sono lese dai Sali d’oro; il problema è che questi sono i farmaci con

emivita più lunga.

Sono adoperati solo quando il paziente non risponde agli atri farmaci.

FANS

Aspirina: l'aspirina è stata negli ultimi 100 anni il farmaco più venduto anche perché non si

avevano delle grandissime alternative e di farmaci che potevano essere adoperati al suo posto

davano molti problemi. L’aspirina è stata quindi largamente adoperata è molto conosciuta ed è per

tale motivo molto sicura: un farmaco quando è molto conosciuto è molto sicuro perché anche se da

problemi noi siamo a conoscenza di questi che può procurare; in maniera differente è più difficile

conoscere tutti gli effetti di farmaci nuovi perché saranno nuovi anche dal punto di vista

tossicologico. Oggi molto utilizzato è l'ibuprofen, farmaco da banco più venduto. Quando parliamo

di farmaci da banco, non parliamo obbligatoriamente i farmaci sicuri; inoltre oggi c'è l'uguaglianza

farmaco uguale per essere nel vivere collettivo per cui sulla scia di questo pensiero molti individui

assumono farmaci con la speranza di stare bene ma in quantità tali da dare intossicazione.

Oggigiorno con lo sviluppo dei farmaci da banco e dei prodotti fitoterapeutici, si sta assistendo ad

una gestione autonoma della terapia, infatti vasi di assumono antidepressivi inducendo reazioni

violente. L'aspirina presenta principalmente tre tipi di effetto: effetto analgesico, legato alla

capacità di inibire la sintesi delle prostaglandine perifericamente ma anche legato alla riduzione

dell'intensità dello stimolo afferente a livello sub-corticale, effetto antipiretico, dovuto

sostanzialmente a due fattori:1) inibizione della Cox e della produzione di IL-1 da parte di

ematofagi,2) produce una vasodilatazione cutanea con aumento della dispersione termica,

sottrazione di calore corporeo è un conseguente raffreddamento del paziente. Questo chiaramente

ha l’efficacia di abbassare la temperatura.effetto piastrinico, l'aspirina inibisce la Cox e quindi la

sintesi delle prostacicline ma anche della trombossano nelle piastrine. Mentre l'endotelio vascolare è

costituito da cellule capace di risintetizzare le cicloossigenasi e quindi di riprendere la sintesi di

prostacicline, le piastrine non essendo dotate di nucleo non possono risintetizzare l'enzima per

questo viene bloccato in maniera irreversibile e il bilancio prostacicline-trombossano è tutto a

favore delle prostacicline, in questo modo il sangue più fluido mentre le piastrine sono meno capaci

di aggregarsi. Di conseguenza l'aspirina può essere considerata un forte antiaggregante piastrinico.

È sempre una buona norma prima di un intervento chirurgico interrompere la somministrazione di

antinfiammatori,1 o 2 giorni prima, perché la vita delle piastrine è in media di 8/9 giorni e quindi

dobbiamo dar tempo alle neo piastrine di replicarsi dal midollo per poter avere un tono di piastrine

attive capaci di aggregarsi. Ricordiamo che l'aumentare la dose dell'aspirina non nè potenzia il suo

effetto, mentre il dimezzare la dose non riduce la tossicità; infatti nel caso dell'aspirina, aumentare

la dose significa aumentare la durata dell'effetto ma nonna la potenza perché,1 volta che abbiamo

acetilato la Cox ed eliminato la formazione delle prostaglandine, oltre non possiamo fare e il dolore


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Appunti contenenti una breve introduzione all'infiammazione e poi tutti i farmaci Fans. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: farmaci antinfiammatori non steroidei, farmacodinamica, aspirina, meccanismo d'azione, salicilati non acetitati, inibitori selettivi della COX2.


DETTAGLI
Esame: Farmacologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in farmacia (corso di laurea di 5 anni - a ciclo unico)
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Biologia Prof.

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