Farmaci Antinfiammatori non steroidei
INIBISCONO la sintesi e la concentrazione delle prostaglandine, molecole che sono i principali
"motori" dell'infiammazione e del dolore.
L'inibizione della sintesi prostaglandinica, avviene per l'inibizione dell'enzima ciclo-ossigenasi.
Questa è una classe di farmaci molto diversi tra loro, presentano meccanismo d'azione praticamente
omologo tranne l'aspirina, che ha un meccanismo proprio. Tutte le affezioni determinano ITE sono
patologie infiammatorie, le quali possono derivare da a fattori di natura chimica fisica e meccanica,
si possono verificare in seguito ad una alterazione della morfologia tissutale, per la presenza di un
virus o di un batterio, o in seguito alla liberazione di sostanze come ad esempio Autocoidi,, sostanze
prodotte dal tessuto stesso che sostengono il processo infiammatorio. La reazione infiammatoria
viene distinta principalmente in tre fasi: una fase acuta, risposta immune, ed una cronicizzazione del
infiammazione. Una infiammazione tende a diventare cronica quando non è sufficientemente
controllata farmacologicamente in un determinato periodo di tempo. Nella fase iniziale, dove
abbiamo il rilascio di sostanze l'autocoidi, come ad esempio istamina,bradichinina, calcio, queste
sostanze portano l'attivazione della Fosfolipasi A2, la quale in durala liberazione di acido
Arachidonico che produrrà prostaglandine e trombossani; le prostaglandine serviranno provocare
una vasodilatazione favorendo l'arrivo di monociti e la maturazione dei macrofagi; i Trombossani
serviranno invece a tappare, se c'è una emorragia formando il tappo piastrinico; il leucotrieni,
fungeranno da fattore chemiotattico per richiamare ulteriormente i monociti del calcio. In questa
fase possiamo avere quella che si chiama la risposta immune e quindi la capacità di sviluppare una
serie di reazioni anticorpali che possono sostenere il processo infiammatorio soprattutto quando
tende a cronicizzare. Quando noi continuiamo a lavorare sul tessuto che continua ad essere
infiammato, anche se non sentiamo il dolore perché siamo sotto trattamento farmacologico, il
processo tende a cronicizzare, il che vuol dire che cellule autoimmuni cominciano a riconoscere il
Self come non-self e producono anticorpi.
Ricordiamo che: gli eicosanoidi sono prodotti d’ ossigenazione degli acidi grassi polinsaturi a
lunga catena. L'acido arachidonico è il più abbondante ed il più importante di precursori degli
eicosanoidi. Affinché la sintesi degli eicosanoidi possa avvenire, l'acido arachidonico dev essere
prima liberato o mobilizzato dai fosfolipidi di membrana tramite una o più lipasi del tipo della
fosfolipasi A2(PLA2). Almeno tre fosfolipasi inducono la liberazione dell'acido arachidonico dai
lipidi di membrana: la PLA2 cardiaca,PLA2 citosolica, PLA2 secretoria. L'acido arachidonico può
anche essere liberato tramite una combinazione dell'attività della fosfolipasi C e della di gliceride
lipasi. Questi vie biochimiche sono bloccate dai corticosteroidi. In seguito alla sua mobilizzazione,
l'acido arachidonico è ossigenato tramite quattro processi: la via della cicloossigenasi (COX), della
lìpossigenasi,della P450 epossigenasi,e quella degli isoprostani. Una serie di fattori determina il tipo
di eicosanoide sintetizzato: la specie, il tipo di cellula, il particolare fenotipo della cellula, il modo
in quella cellule stimolata, la natura dell'acido grasso poli-insaturo precursore esterificato in
specifici fosfolipidi membrana. Sono stati identificati due isoenzimi della cicloossigenasi distinti
che convertono l'acido arachidonico in endoperossido prostaglandinico:la PGH sintasi-1 COX1,
espressa costitutivamente, cioè sempre presente;e la PGH sintasi-2 COX2 inducibile, in cui la sua
presenza a dipende dal tipo di stimolo. Questi due isoenzimi differiscono anche per le loro diverse
funzioni:Cox1: è ampiamente distribuita, svolge diverse funzioni tra le quali ricordiamo la
citoprotezione gastrica, mantiene la buona irrorazione dei tessuti, il buon funzionamento del tessuto
nella fase iniziale del processo infiammatorio e viene chiamata a metabolizzare l'acido
arachidonico, processato dalla fosfolipasi A2.La Cox2 invece, è un enzima molto attivo che produce
grandi quantità di prostaglandine che determineranno la vasodilatazione, la formazione dell'edema,
e sosterrà le processo infiammatorio. Questi due isoenzimi sono importanti perché rappresentano il
bersaglio di farmaci antinfiammatori non steroidei.. Uno dei segni caratteristici del infiammazione,
oltre al rossore, al colore, è rappresentato dal dolore. Il dolore è sicuramente il segno principale del
processo infiammatorio, caratterizzato da un dolore anche riposo. Questo dolore è prodotto da
sostanze Prooncogene,come CGRP(peptide correlato al gene della calcitonina), la bradichinina,
questi segnali sono amplificati dalla presenza delle prostaglandine, amplificatori degli stimoli
dolorosi. Lo stimolo viene percepito a livello centrale e produce una risposta centrale che tende non
solo a controllarlo, ma a liberare anche sostanze che portano a sostenere l'infiammazione per
eliminare la causa e stimolare la guarigione del tessuto liberando sostanze che servono alla
restituzione e alla differenziazione cellulare. I farmaci antinfiammatori sono efficaci nel controllare
dolori di media entità in caso di dolori forti l'aspirina non è efficace da sola, in questo caso
possiamo utilizzare delle associazioni tra farmaci, anche se la regola generale di sì che due farmaci
antinfiammatori o due a analgesici antinfiammatori non possono essere mai somministrate, nei casi
gravi di dolore si effettua la somministrazione di ad es. paracetamolo in associazione di analgesici
oppioidi es.contramal. In Italia viene utilizzato il Coefferalgan( 1g di paracetamolo e 30 mg
Codeina, che presentano un'azione sinergica. I principali farmaci che vengono utilizzati nel
controllo del infiammazione sono i glucocorticoidi i FAS, farmaci molto attivi che inibiscono la
fosfolipasi A2 e quindi inibiscono sia la formazione delle prostaglandine, dei leucotrieni, del
trombossano, sono farmaci molto potenti ed efficaci. Sono dei farmaci fortemente
immunosoppressori. Presentano il grande vantaggio di essere farmaci che inducono ritenzione di
sodio, ricordiamo che quando si prende il cortisone si trattiene più acqua perché c'è un aumento di
peso dovuto la ritenzione di sodio. Quindi, oggi, utilizzando il cortisonico adeguato nella terapia
adeguata riusciamo a controllare il processo infiammatorio. I Fans sono distinti diverse classi
chimiche, e questa diversità chimica comporta caratteristiche farmacocinetiche diverse. Per quanto i
Fans presentino una notevoli differenze farmacocinetiche tali farmaci hanno alcuna proprietà in
comune. Tutti i Fans tranne Nabumetone ( chetone, un pro-farmaco che è metabolizzato a farmaco
attivo acido) sono somministrati come acidi organici deboli. Il metabolismo della maggior parte dei
Fans procede, in parte attraverso la via dei citocromi CYP3A4 CYP2C appartenenti al sistema
enzimatico epatico dei citocromi P450. Mentre l'escrezione renale e la più importante via di
eliminazione, quasi tutti questi farmaci sono sottoposti, in un certo grado, ad escrezione biliare o
riassorbimento(circolo enteroepatico). La maggior parte dei Fans sono altamente legati alle proteine
plasmatici 98% generalmente all'albumina. Tutti i Fans sono presenti nel liquido sinoviale dopo
somministrazione ripetute. I farmaci con breve emivita rimangono nelle articolazioni più a lungo,
mentre i farmaci con emivita più lunga scompaiono dal liquido sinoviale ad una velocità
direttamente proporzionale alla loro emivita.
Farmacodinamica
L'attività antinfiammatoria dei Fans è principalmente dovuta alla inibizione della sintesi di
prostaglandine. Presentano anche altri meccanismi d'azione, tra cui inibizione di chemiotassi,
riduzione della produzione di interleuchina-1, diminuzione della produzione di radicali liberi ed
anione superossido. L'aspirina acetila in maniera irreversibile e blocca la cicloossigenasi
piastrinica, mentre la maggior parte degli altri Fans nonna selettivi sono inibitori reversibili.
Aspirina, indometacina, piroxicam,e sulindac sono inibitori selettivi della COX1: ibuprofen e
meclofenamato inibiscono sia la COX1 sia la COX2 con la stessa efficacia. I Fans riducono la
sensibilità dei vasi alla bradichinina e istamina, ma non influenzare la produzione di linfochine dai
linfociti T e antagonizzano la vasodilatazione. Tutti i nuovi Fans hanno effetti analgesici,
antinfiammatori ed antipiretici e tutti (tranne i farmaci selettivi sulla COX2 e i salicilati non
acetitati) inibiscono l'aggregazione piastrinica. Tutti i Fans provocano irritazione
gastrica,Nefrotossicita è stata ampiamente segnalata per tutti i Fans che possono provocare anche
epatotossicità. La maggior parte dei Fans vengono assorbiti nel tratto gastrointestinale anche in
presenza di cibo, anzi è importante ricordare che questi farmaci bloccano la sintesi delle
prostaglandine a livello dello stomaco, poiché le prostaglandine provocano eutrofismo
gastroenterico, ed è sempre oppo