CHIMICA FARMACEUTICA
E TOSSICOLOGICA II
(Prof. Marco De Amici)
Capitolo 5
Corso di Laurea in Farmacia (IV Anno)
Analgesici Oppiodi Cap. 5.1.
Analgesici
Lo scopo della terapia del dolore è quello di riportare
l’individuo in condizioni di analgesia. La terapia di una
sindrome algica è raramente monofarmacologica: al
farmaco (o ai farmaci) è spesso opportuno aggiungere
presidi non farmacologici, tra i quali il supporto
psicoterapeutico.
I farmaci analgesici agiscono sostanzialmente attraverso
quattro modi fondamentali:
♦ innalzando e normalizzando il livello di soglia del
nocicettore (ad esempio FANS e aspirina).
♦ ostacolando o bloccando l’afferenza dolorifica nel suo
percorso periferia-centro per tempi brevi (analgesici
locali) o prolungati (sostanze neurolitiche), in punti o
zone diverse del sistema afferenziale (recettore, tronchi
nervosi afferenti primari, gangli simpatici, plessi, spazio
peridurale e subaracnoideo). Il termine clinico usato in
questo caso è analgesia da blocco della conduzione
nocicettiva o semplicemente blocco.
♦ ripristinando e/o rinforzando l’attività dei sistemi di
analgesia endogena, con l’impiego di farmaci in grado di
potenziare, mediante differenti meccanismi sinaptici,
l’azione di neurotrasmettitori endogeni inibitori (monoam-
minergici, gabaergici) oppure di mimare l’attività di altri
(oppioidi, gabaergici, serotoninergici…).
♦ impedendo che la nocicezione, risvegliando o riuscendo
ad attivare la coscienza, sia in grado di evocare il dolore
(sedativi, narcotici, ipnotici). Cap. 5.2.
Aspetti generali della farmacologia del dolore
La terapia antalgica impiega diverse classi di farmaci
♦ (FANS o
Farmaci antiinfiammatori non steroidei
NSAIDs) (ad esempio, ibuprofene-arginina, piroxicam-
β-ciclodestrina, ketorolac)*
♦ Oppioidi (morfino-simili)
♦ Anestetici locali**
♦ Altri farmaci “non oppioidi” ad attività centrale
a) ansiolitici (ad. es. le benzodiazepine). L’uso delle BDZ
nella terapia del dolore ha principalmente la finalità di
controllare il circolo vizioso dolore-ansia-insonnia-panico-
depressione-dolore.
b) antidepressivi ( ad es. l’amitriptilina, inibitore non selettivo
del reuptake della serotonina, usato in casi di neuropatia,
quali la neuropatia posterpetica).
c) anticonvulsivanti (ad es. la carbamazepina, usato nella
ed in genere del
terapia della nevralgia del trigemino
dolore da deafferentazione).
* I presupposti alla base della distinzione storica tra FANS (ad
attività periferica) e farmaci oppiacei (ad attività centrale) non
sembrano più sussistere. Sono stati infatti dimostrati gli effetti
centrali di alcuni FANS, così come è stata dimostrata l’esistenza di
recettori periferici per gli oppiacei.
** Gli anestetici locali (ad es. la lidocaina) hanno un meccanismo
d’azione esterno al SNC, in quanto attuano il blocco farmacologico
reversibile della conduzione nervosa dai siti recettoriali periferici
Oppioidi-Oppiacei Cap. 5.3.
Gli analgesici oppioidi erano denominati un tempo analgesici
narcotici (cioè che causano sonno o perdita di consapevolezza
unitamente al manifestarsi dell’effetto analgesico). Il termine
narcotico è stato associato alle proprietà assuefacenti degli
oppioidi e di altri agenti che deprimono il SNC. In realtà, il
valore terapeutico degli oppioidi risiede nella loro capacità di
provocare analgesia senza causare il sonno (narcosi). L’oppio
è il lattice (in Greco opium) o la gomma ricavati incidendo le
capsule immature del Papaver somniferum. I pani di oppio sono
ottenuti per essiccamento.
Il termine oppiaceo (ampiamente usato fino agli anni ’80)
descriveva ogni agente naturale o sintetico derivato dalla
morfina, cioè un insieme di composti strutturalmente ad essa
correlati. I peptidi cerebrali scoperti negli anni '70 hanno
imposto una variazione di nomenclatura. I peptidi endogeni non
sono infatti correlabili alla morfina dal punto di vista strutturale,
ma le loro azioni farmacologiche sono simili a quelle della
morfina. Il termine oppioide è nel corso degli anni subentrato
ad indicare una sostanza farmacologicamente simile all’oppio o
alla morfina, sia di natura endogena (encefaline, endorfine,
dinorfine) che di natura sintetica o semisintetica.
Oppioidi sono attualmente classificate quelle sostanze capaci di
determinare un’attività biologica per interazione con i recettori
δ, κ)
oppioidi (µ, e la cui attività sia antagonizzata dal naloxone
(antagonista selettivo per tali recettori). Il termine oppiaceo
viene ancora utilizzato per indicare i circa 20 principi attivi
dell’oppio (oppioidi di origine naturale) e le molecole che ne
sono derivate. Tale distinzione oppioide-oppiaceo non appare
comunque riconosciuta in modo univoco. Il termine recettore
oppioide designa i siti presenti nel SNC con affinità specifica
per gli agonisti e gli antagonisti oppioidi. Cap. 5.4.
Fenantrene
H CO
RO 3 O H
O H N C
N CH 3
HO H CO H
3
H 3
R=H: Morfina (analgesico...); 9-16% Tebaina; 0.5-2%
: Codeina (antitussivo); 0.8-2.5%
R=CH (debolissimo analgesico)
3 N
CH 1-Benzil-Isochinolina
2
H CO O
3 N
N O
H CO CH
3 3
H
CH OCH
2 3 H
O
H CO
OCH 3
3 O
OCH OCH
3 3
Noscapina (Narcotina); 3-10%
Papaverina; 0.5-2.5%
(spasmolitico) (antitussivo) Cap. 5.5.
2
HO 1
3 A 11
4 Struttura e
10 numerazione
12
O B
E H della MORFINA
13 * * 9
14
5 D
*
* C 15
6 16
* N CH 3
HO 8 17
7
H
La molecola possiede 5 centri stereogenici (
asteriscati ), e
5
=32
quindi con la possibilit à teorica dell
’
esistenza di 2
stereoisomeri . Le restrizioni di tipo geometrico limitano le
possibilit
à a 16 stereoisomeri . L ’ enantiomero naturale della
morfina è levogiro (5 R ,6 S
,9 R ,13 S
,14 R
). L ’ isomorfina è
l ’ epimero in cui la configurazione assolute al C - 6 è R (ossidrile
β
in posizione ). La morfina destrogira è circa 10.000 volte
meno affine e possiede un
’ efficacia funzionale praticamente
nulla, se saggiata a concentrazioni 100 volte superiori rispetto
alla morfina naturale.
La Morfina è con ogni evidenza la molecola di origine naturale
pi ù studiata negli ultimi duecento anni. Brevi cenni storici:
a) 1803: isolata da parte di un farmacista tedesco (
Sert
ü rner
) e
cos ì denominata con un chiaro riferimento mitologico.
b) 1925: determinazione strutturale ( Robinson e Gullard
).
c) 1952: prima sintesi chimica ( Gates ).
d) 1952: determinazione univoca della stereochimica ( Stork ).
Cap. 5.6.
Profilo Farmacologico della Morfina
Gli effetti principali sono
¾ analgesia
¾ euforia e disforia (malessere psicologico), sedazione
¾ depressione respiratoria (causa principale dei decessi
da avvelenamento da morfina)
¾ depressione dei riflessi della tosse
¾ nausea e vomito
¾ dipendenza fisica e psicologica
¾ miosi (costrizione della pupilla)
¾ costipazione (riduzione della motilità intestinale)
¾ spasmi delle vie biliari
¾ stimoli e difficoltà della minzione
¾ stimolazione del rilascio di istamina con conseguenti
vasodilatazione, broncocostrizione, arrossamento e prurito
¾ effetti sul sistema endocrino (diminuzione della libido,
impotenza, amenorrea)
¾ immunosoppressione
La morfina può essere somministrata
per via orale (la potenza analgesica si riduce a circa 1/3-
1/6 rispetto a quella ottenuta per somministrazione
parenterale)
per via sottocutanea o intramuscolare: l’assorbimento è
costante ed efficace con l’inconveniente dell’irritazione dei
tessuti
per via endovenosa: è preferita l’infusione lenta per una
migliore copertura antalgica ed una diminuzione del rischio
di sovradosaggio Cap. 5.7.
Metabolismo della Morfina
e della Codeina
HO HO
H CO
3 O-Demetilazione N-Demetilazione
O O
O H H
H Cit. P450 (O ) Cit. P450 (O )
2 2
N CH N H
N CH 3
HO HO
3
HO H H
H H H
H Morfina Normorfina
Codeina (attività ridotta)
Glucuronazione
N-Demetilazione Coniugazione in posizione 6
)
Cit. P450 (O in posizione 3
2
H CO ConiugO HO
3 O O O
H H H
N H N CH N CH
3
HO 3
HO GlucurO
H H H
H H H
Metabolita attivo
Coniug: solfato o glucuronide Cap. 5.8.
Peptidi Oppioidi Endogeni e Sintetici
endogeni
5
[Leu ]encefalina Tyr-G ly-Gly-Phe-Leu
5
[M et ]encefalina Tyr-Gly-Gly-Phe-M et
Dinorfina A Tyr-G ly-Gly-Phe-Leu-Arg-Arg-Ile-Arg-Pro-Lys-
Leu-Lys-Trp-Asp-Asn-Gln
Dinorfina B Tyr-Gly-Gly-Phe-Leu-Arg-Arg-Gln-Phe-Lys-Val-
Val-Thr
α-Neoendorfina Tyr-Gly-Gly-Phe-Leu-Arg-Lys-Tyr-Pro-Lys
β-Neoendorfina Tyr-Gly-Gly-Phe-Leu-Arg-Lys-Tyr-Pro
β -Endorfina Tyr-G ly-Gly-Phe-M et-Thr-Ser-Glu-Lys-Ser-G ln-
h Thr-Pro-Leu-Val-Thr-Leu-Phe-Lys-Asn-Ala-Ile-
Ile-Lys-Asn-Ala-Tyr-Lys-Lys-G ly-Glu
di sintesi 2 4 5
DAM GO -Ala ,M ePhe ,G ly(ol) ]encefalina
[ D 2 5
DPDPE -Pen , -Pen ]encefalina
[ D D
2 5 6
DSLET [ -Ser ,Leu ]encefalina-Thr
D 2 5
[ -Ala , -Leu ]encefalina
DADL D D
-Phe-Cys-Tyr- -Trp-Orn-Thr-Pen-Thr-NH
CTOP D D 2
2 4 5
FK-33824 [ -Ala ,N-M ePhe ,M et(O ) -ol]encefalina
D
2
[D-Ala Tyr-
]Deltorfina I -Ala-Phe-Asp-Val-Val-G ly-NH
D 2
2 4 Tyr- -Ala-Phe-G lu-Val-Val-G ly-NH
, G lu ]Deltorfina
[D-Ala D 2
(Deltorfina II) Tyr-Pro-Phe-Pro-NH
M orficeptina 2
PL-017 Tyr-Pro-M ePhe- -Pro-NH
D 2
2 5 6
[ -Ala ,Leu ,Cys ]encefalina
DALCE D
Peptidi ad attività oppioide sono stati isolati anche da fonti diverse dal
cervello di mammifero. Ad es. la Casomorfina (dal latte di mucca, ha
µ
un profilo agonista) oppure la Dermorfina (dalla pelle di una rana
µ
sudamericana del genere Phyllomedusa, è un agonista selettivo
circa 100 volte più potente della morfina in vitro). Cap. 5.9.
β - endorfina
PROOPIOMELANOCORTINA (POMC) β-endorfina
Met-encefalina
PROENCEFALINA A Leu-encefalina dinorfina
PROENCEFALINA B (PRODINORFINA) α-neoendorfina
Met-Encefalina = Tyr-Gly-Gly-Phe-Met
Leu-Encefalina = Tyr-Gly-Gly-Phe-Leu
β-Endorfina = 10
Tyr-Gly-Gly-Phe Met-Thr-Ser-Glu-Lys-Ser -Gln-Thr-Pro-Val-
20 31
Thr-Leu-Phe-Lys-Asn -Ala-Ile-Ile-Lys-Asn-Ala-Tyr-Lys-Lys-Gly-Gly
1-17
Dinorfina A (dyn ) = Tyr-Gly-Gly-Phe-Leu-Arg-Ile-Arg-Pro-Lys-Lys-Trp-
Asp-Asn-Gln 1-8
Dinorfina B (dyn ) = Tyr-Gly-Gly-Phe-Leu-Arg-Arg-Ile
1-13
Dinorfina (dyn ) = Tyr-Gly-Gly-Phe-Leu-Arg-Arg-Ile-Arg-Pro-Lys-Lys-Trp
α-Neoendorfina = Tyr-Gly-Gly-Phe-Leu-Arg-Lys-Tyr-Pro-Lys
β-Neoendorfina = Tyr-Gly-Gly-Phe-Leu-Pro-Lys Cap. 5.10.
Posizione dei tratti nervosi interessati dagli
oppioidi endogeni nel SNC
PAG area grigia
del periacquedotto
Gli oppioidi endogeni esercitano l
’ azione
.
analgesica a livello dei siti spinali e sopraspinali
Inibiscono i neuroni afferenti del corno dorsale e
dei circuiti interneurali del dolore situati nel
cervello Cap. 5.11.
Oppiodi Endogeni: Trasduzione del Segnale
Nx
Op
1. Le proteine pro-oppioidi vengono sintetizzate nel nucleo cellulare.
2. Le proteine pro-oppioidi subiscono trasporto microtubulare al
terminale nervoso.
3. Gli oppioidi endogeni attivi (E) vengono staccati dalle proteine pro-
oppioidi da parte delle proteine “di processo”.
4. I peptidi attivi E vengono assorbiti e conservati nelle vescicole
presinaptiche.
5. I peptidi vengono liberati quando i neuroni presinaptici vengono
eccitati.
6. I peptidi oppioidi endogeni si legano al complesso proteico
inibitorio (G ) che induce inattivazione dell’adenilato ciclasi,
i
diminuzione del cAMP e
7. Influsso degli ioni potassio nella cellula. L’effetto complessivo è
l’iperpolarizzazione del neurone postsinaptico e l’inibizione
dell’eccitazione della cellula.
8. Gli oppioidi esogeni (Op) come la morfina si combinano con i
recettori oppioidi e mimano l’azione degli E.
9. Gli antagonisti degli oppioidi come il naloxone (Nx) si legano ai
recettori e inibiscono in maniera competitiva l’azione di E e Op.
10. L’azione degli E viene interrotta da una endopeptidasi (detta
encefalinasi) legata alla membrana, che idrolizza il legame
3 4
peptidico Gly -Phe dell’encefalina. Cap. 5.12.
RECETTORI OPPIOIDI
µ δ κ
= OP = OP = OP
Nomenclatura 3 1 2
β-end>dynA>met>leu
Ordine di potenza met=leu>β-end>dynA dynA>>β-end>leu=met
Agonisti selettivi* DAMGO DPDPE U69593
Sufentanile DSBULET CI977
2
PLO17 [ ala ]deltorfina I o II ICI197067
D
Antagonisti selettivi* CTAP ICI174864 nor-binaltorfimina
naltrindolo TIPP
3 3 3
Radioligandi [ H]DAMGO [ H]DPDPE [ H]69593
3 3 3
[ H]PLO [ H]TIPP [ H]CI977
3
[ H]naltrindolo
Effettori cAMP cAMP cAMP
+ + +
predominanti Canali K (G) Canali K (G) Canali K (G)
2+ 2+ 2+
Canali Ca (G) Canali Ca (G) Canali Ca (G)
µ δ κ
Gene
Informazioni 398 aa ratto 7TM 372 aa ratto 7TM 380 aa ratto 7TM**
Strutturali 372 aa topo P32300 7TM 380 aa topo 7TM
ALTRI RECETTORI O SITI DI LEGAME: E’ stata suggerita l’esistenza di sottotipi recettoriali
µ µ µ δ
oppioidi e : i recettori hanno alta affinità per molti agonisti ai recettori benché DPDPE è
1 2 1
una nota eccezione. δ
L’esistenza di sottotipi recettoriali è stata suggerita sulla base di studi in vivo utilizzando ligandi
δ-selettivi: δ
DPDPE e l’antagonista 7-benzilidene-7-deidronaltressone sono selettivi per i siti ;
1
δ
2
[Dala ]deltorfina II e l’antagonista Naltribene sono selettivi per i siti .
2
κ:
Sono stati proposti anche sottotipi recettoriali le arilacetamidi, es. U69593, si legano ad un
κ
sottosito dei siti marcati da Etilchetociclazocina (κ ); hanno moderata affinità per
1 2
l’Etilchetociclazocina, ma non hanno nessuna correlazione funzionale nota; in condizioni di
κ-selettiva
marcatura il naloxone benzoilidrazone si lega ad una popolazione di siti (κ ).
3
β-endorfina α-neo-
LIGANDI ENDOGENI: [Met]encefalina (met), [Leu]encefalina (leu), (β-end),
dinorfina, dinorfina A (din-A), dinorfina B; alcuni peptidi oppioidi addizionali sono presenti nel
cervello.
*Morfina (agonista parziale), nalossone e naltressone sono debolmente selettivi per i sottotipi
µ.
recettoriali oppioidi κ ; tuttavia la dinorfina A ha bassa affinità.
**U69593 ha alta affinità che indica che è simile a 1 Cap. 5.12a.
µ, δ κ
Quando sono stati clonati i recettori oppioidi e è
stato identificato nel DNA codificante un altro
(Opioid
recettore, denominato inizialmente ORL 1
Receptor Like), successivamente classificato come
OP4. Questo recettore è caratterizzato da una
sequenza di amminoacidi significativamente omologa
a quella dei recettori oppioidi classici, ma non lega gli
oppioidi endogeni e sintetici convenzionali.
Subito dopo la scoperta di tale recettore orfano, nel
cervello di mammiferi è stato ritrovato un agonista
endogeno selettivo per tale recettore, denominato
Nociceptin/Orphanin FQ, un peptide costituito da 17
a.a., che, come le endorfine, è generato da un
propeptide. Il nome Nocicettina deriva dall’evidenza
iniziale che, a seguito di somministrazione i.c.v. nel
topo, tale sostanza produce una risposta iperalgesica
(effetto antioppioide).
Pronocicettina
Phe-Gly-Gly-Phe-Thr-Gly-Ala-Arg-Lys-Ser-Ala-Arg-
Lys-Leu-Ala-Asn-Gln
(Nocicettina o OFQ) Cap. 5.13.
Attivit
à e Selettivit à di Oppioidi
µ δ κ
µ µ
Farmaci 1 2 +
µ
Antagonisti
irreversibili
♥ Peptidi endogeni (+): Agonista
Endomorfina 1: TyrProTrpPhe-NH
♥ Notevole
2 (−): Antagonista
µ selettività
Endomorfina 2: TyrProPhePhe-NH (P): Agonista parziale
2 δ µ Cap. 5.14.
Recettori Chimerici /
Recettori Nativi DAMGO: K =3.46 nM (µ selettivo)
D
K =3.16 nM (δµµµ)
D =5.24 nM (δµδδ)
K D
Recettori Chimerici
SI
NO
SI
NO Cap. 5.15.
Struttura Tridimensionale della Morfina
2 C
H 3
HO 1 N
3 A 11
4 D
10 A B
12 B
E
O H
13 *
* HO
9
14 E C
D
5 * *
C O
15
6 16
* N CH
HO 8 3
17 H
7 HO
H barca OH
N
H C
3 D C
sedia B E O
A OH *
90° D C
D C 120°
B
B A
A Cap. 5.16.
Principali Modifiche Strutturali della Morfina
a) riduzione del doppio legame olefinico
Morfina Diidromorfina
H /Pd-C
2
(Codeina) (Diidrocodeina)
b) riduzione del doppio legame olefinico
b') ossidazione dell'ossidrile alcolico
Diidromorfina Diidromorfone
Morfina H /Pd-C ox
2 (Diidrocodeina) (Diidrocodone)
(Codeina)
c) demetilazione all'azoto (i corrispondenti nor-derivati sono i
precursori di un elevato numero di analoghi strutturali
N-sostituiti)
CH Br CN
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