Farmacocinetica
I farmaci ad azione sistemica, dopo essere stati somministrati, entrano nel torrente circolatorio attraverso quattro processi: assorbimento, distribuzione, metabolizzazione ed escrezione, noti come ADME.
Assorbimento
Nella fase di assorbimento, il farmaco attraversa differenti tessuti, in base alla via di somministrazione, raggiungendo il torrente ematico. Le più comuni vie di somministrazione sono:
- Le vie enterali: orale, sublinguale, rettale
- Le vie parenterali: iniettive, endovenosa, intramuscolare, sottocutanea
- La via inalatoria
- La via transdermica
Via orale
La via orale è la più comune per la somministrazione dei farmaci. È semplice ed economica, destinata a sostanze in grado di diffondere attraverso la mucosa gastrointestinale per diffusione transcellulare e/o paracellulare, oppure attraverso meccanismi mediati da carrier di membrana.
Biodisponibilità orale è spesso inferiore al 100% perché i farmaci non sono interamente assorbiti, a causa di scarsa solubilità, elevata idrofilia o instabilità nelle secrezioni gastriche.
L'effetto di primo passaggio è significativo per alcuni farmaci.
Via sublinguale
Questa via è indicata per farmaci che subiscono un massiccio effetto di primo passaggio. La fitta vascolarizzazione della mucosa orale permette un assorbimento più rapido e meno variabile rispetto alla via orale.
Via rettale
Utilizzata quando la somministrazione orale o sublinguale non è praticabile, come nel caso di bambini piccoli o in presenza di vomito. La vascolarizzazione del retto permette che il 50% del farmaco assorbito sia convogliato nella vena cava inferiore, evitando l'effetto di primo passaggio. Tuttavia, la biodisponibilità è poco riproducibile.
Via endovenosa
Con la via endovenosa, l'intera dose del farmaco entra in circolo, aggirando l'assorbimento e l'effetto di primo passaggio, con una biodisponibilità del 100% ed eccellente riproducibilità. Tuttavia, vi è una scarsa clearance e un rapido aumento della concentrazione plasmatica (Cp), che aumenta sia l'effetto terapeutico che quello tossico.
Via intramuscolare e sottocutanea
Simili alla via endovenosa, l'assorbimento per via intramuscolare è più rapido rispetto al sottocutaneo, poiché il tessuto muscolare è più vascolarizzato. Ad esempio, l'insulina somministrata per via endovenosa o intramuscolare ha un rapido effetto ipoglicemizzante, mentre per via sottocutanea, in sospensione, l'azione ipoglicemizzante è prolungata.
Via inalatoria
Indicata per liquidi volatili, sostanze lipofile e di piccole dimensioni. La superficie degli alveoli polmonari è estesa, permeabile e ben perfusa, permettendo un assorbimento rapido, come avviene per gli anestetici generali.
Via transdermica
Con questa via, il farmaco viene posto a contatto con la cute per essere assorbito, evitando l'effetto di primo passaggio e svolgendo un'azione sistemica. Pomate o cerotti transdermici sono utilizzati solo per farmaci lipofili. L'assorbimento dipende dall'estensione della superficie di applicazione e dalla zona corporea interessata.
Biodisponibilità
La biodisponibilità (F) è la quota di farmaco che, attraverso una data via di somministrazione, raggiunge immodificato il circolo sistemico. È del 100% per vie endovenosa, intramuscolare e sottocutanea; varia tra 0 e 100% per via orale, di solito superiore al 20%. Nei farmaci ad azione localizzata nel tratto gastrointestinale, può essere inferiore al 5%.
Determinazione della biodisponibilità
Per determinare la biodisponibilità orale di un farmaco, si confrontano le curve di livello plasmatico ottenute somministrando la stessa dose per via orale e endovenosa. In queste curve, la concentrazione plasmatica (Cp) del farmaco è diagrammata in funzione del tempo. Le aree sotto la curva forniscono i valori di AUCos e AUCev. La biodisponibilità orale (Fos) corrisponde al rapporto percentuale tra AUCos e AUCev.
Variabili che influenzano la biodisponibilità
- Lipofilia e dimensioni molecolari (diversi valori di LogP)
- Velocità di dissoluzione e stato fisico della forma farmaceutica (uso di polveri micronizzate di principio attivo)
- Suscettibilità alla degradazione chimica ed enzimatica (le proteasi dei succhi digestivi ostacolano i farmaci di natura peptidica per via orale, effetto di primo passaggio)
- Suscettibilità all'efflusso attivo a livello intestinale (glicoproteina P)
- Altri fattori: età, patologie, interazioni tra farmaci (competizione per la glicoproteina P, ad esempio eritromicina e claritromicina aumentano la biodisponibilità della digossina)
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