FARMACOLOGIA è la scienza che studia l’ interazione di molecole col nostro corpo. Normalmente
interagiscono con legami chimici, interagendo portano all’ attivazione o inibizione di normali processi
organici attraverso dei recettori che interagiscono con il farmaco.
I recettori normalmente sono proteine.
Effetto terapeutico su processi organici del paziente
Effetto tossico su processi biologici di parassiti, se deve bloccare infezione batterica.
es. farmaci antitumorali
I farmaci XENOBIOTICI sono sostanze non sintetizzate dall’organismo, sono sostanze chimiche estranee dal
nostro corpo;
Ci sono poi sostanze ENDOGENE farmaci sintetizzati dall’ organismo di origine naturale Es. gli ormoni
Malox = è una sospensione costituita da una miscela di due basi forti : idrossido di alluminio e idrossido di
magnesio. Han pH molto alto, alzano pH abbassano acidità dello stomaco, non agisce su una proteina
recettore. Annulla l’ acidità mediante una reazione acido base.
Diuretici = non ha un recettore che determina la risposta agisce in maniera osmotica sui tubuli renali.
Il precursore dei cortisonici nel nostro corpo è il cortisolo che viene prodotto dalla corticale del surrene.
E una sostanza endogena.
Cos è un medicinale? Art.1 DL 219 24 aprile 2006 : ogni sostanza o associazione di sostanze con proprietà
curative o profilattiche per le malattie umane. Può essere utilizzata sull'uomo o somministrata all'uomo allo
scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche, esercitando un'azione farmacologica,
immunologica o metabolica o essere utilizzata a scopo diagnostico.
Il concetto di medicinale è relativo perché la capacità del farmaco di avere un effetto terapeutico dipende
strettamente dalla dose (si ha un effetto terapeutico con dosi basse mentre si ha un effetto tossico con dosi
elevate, la maggior parte degli effetti tossici o avversi dei farmaci dipende da un eccesso di dose);
il paziente, la condizione del soggetto ovvero l’ ambiente l’ età le patologie, caratteristiche genetiche e l’
effetto placebo.
Non è possibile fare una terapia con cortisonici per lungo tempo senza indurre effetti avversi molto
importanti sul paziente, perché ad esempio inducono un aumento della glicemia, sono immunosoppressivi ,
squilibri a livello del metabolismo intermedio.
Nel fegato vi è il corredo enzimatico per trasformare il farmaco.
Accanto alla farmacologia esiste anche la tossicologia la quale si occupa degli effetti di tipo tossico delle
sostanze sul nostro corpo.
Veleno: Sostanza chimica che non presenta alcuna dose o concentrazione per le quali si possa avere un
effetto positivo terapeutico, diagnostico o profilattico per l’uomo o gli animali.
Anche alle minime concentrazioni hanno effetto tossico. Tra queste sostanze ci sono le tossine, le quali
sono di origine naturale (prodotte da animali o piante), diversi sono i veleni di tipo inorganici come
mercurio, arsenico e piombo.
FARMACOCINETICA parte della farmacologia che si occupa dell’ interazione del nostro corpo con il
farmaco.
Si occupa di : 1. Somministrazione-assorbimento
2. Distribuzione
3. Biotrasformazione o metabolismo
4. Eliminazione
Somministrazione e assorbimento
1. Quando somministro il farmaco posso usare varie vie ( es. endovenosa, via aree). Il farmaco dal sito
di iniezione deve andare al sito d’azione, verso l’ organo bersaglio, e il veicolo che lo trasporta è il
plasma (caso eccezionale è la via endovenosa che non porta un assorbimento perché il farmaco va
direttamente in circolo, la dose che somministro è esattamente quello che va in circolo).
Aspirina= è un acido debole viene assorbito nello stomaco e nel duodeno. Quando è presente nel lume
intestinale prima di passare nei capillari che irrorano l’ intestino deve attraversare l’ epitelio (la barriera
mucosale). C’è un passaggio attraverso delle barriere cellulari.
Una volta nel sangue il farmaco sarà o in FORMA LIBERA o in FORMA LEGATA.
Il farmaco nel sangue troverà delle proteine e, ha una capacità nel legare principalmente l’ albumina,
tenderà a legarsi alle proteine plasmatiche, la forma libera e quella legata sono in equilibrio tra loro.
La forma legata non attraversa l’ endotelio dei vasi, non arriva al sito d’ azione.
L’AZIONE del FARMACO è LEGATA, LIMITATA ALLA FORMA LIBERA infatti il farmaco legato alle proteine
plasmatiche non riesce a passare dai vasi verso i tessuti e quindi non arriverà al sito d’ azione, la forma
libera invece passa e va verso i tessuti . Man mano che il farmaco in forma libera passa ai tessuti quello in
forma legata si libera e passerà anche lui compensando sempre il loro equilibrio.
Il FARMACO LEGATO A PROTEINE NON PASSA.
TROPISMO SELETTIVO: è la tendenza di alcuni farmaci a localizzarsi prevalentemente e accumularsi in un
organo, apparato tessuto o cellula. I farmaci non possono rimanere troppo a lungo nel nostro organismo,
dobbiamo conoscere questo tempo di rimanenza per calcolare una posologia corretta.
Si arriva all’ assorbimento, normalmente le molecole dei farmaci sono molto piccole per passare nei tessuti
può passare attraverso la parete epiteliale utilizzando i pori mediante una diffusione acquosa, può passare
attraverso diffusione semplice o attraverso vescicole di membrana.
Eparina = anticoagulante parenterale con grosso peso molecolare Le membrane sono costituite da
fosfolipidi ( strutture costituite da
glicerolo e acidi grassi), il glicerolo è
la parte polare mentre l’ acido grasso
è la parte lipofila. Le membrane
cellulari hanno grande affinità per i
lipidi.
Diffusione acquosa: avviene a livello di compartimenti acquosi dell’organismo (spazio interstiziale e
citosol, ecc…) e attraverso le giunzioni serrate delle membrana epiteliale e dell’endotelio dei vasi ematici. Il
passaggio avviene attraversi pori acquosi: il flusso acquoso trascina molecole di farmaco. Passaggio
riservato a molecole di piccole dimensioni.
Diffusione lipofila: passaggio dei farmaci attraverso le barriere lipidiche(membrane cellulari). Maggiore
per molecole ad elevato coefficiente di ripartizione olio/acqua.
Diffusione facilitata e trasporto attivo : necessita di una molecola carrier a livello della membrana.
Passaggi riservati per molecole molto grandi o poco liposolubili, come peptidi e aminoacidi, glucosio.
Trasporto attivo = avviene anche contro gradiente di concentrazione e dipende da apporto di energia
(ATP); Necessita di energia perché può avvenire anche contro gradiente di concentrazione.
Diffusione facilitata = ha bisogno del carrier ma non di energia perché il trasporto avviene verso un
gradiente di concentrazione e non contro.
Endo-esocitosi: sostanza inglobata dalla membrana cellulare mediante formazione di una vescicola di
nuova formazione. La sostanza viene poi rilasciata all’interno del citosol (endocitosi) o nello spazio
extracellulare (esocitosi). EX: liberazione di neurotrasmettitori a livello neuronale.
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE del farmaco che ne condizionano il passaggio con
membrana per diffusione semplice:
Dimensioni molecolari:
- + è piccola una molecola di farmaco tanto più facile sarà il suo passaggio
Grado di ionizzazione: elettroliti deboli
- i farmaci sono quasi sempre (ovvero una molecola che in
funzione del pH in cui si trova può avere un certo grado di ionizzazione differente e quindi essere carichi o
NEUTRO
neutri ). A seconda del PH sono ioni o cationi ma perché passi deve essere perché vi è una sorta di
resistenza che respinge le cariche.
Lipofilia:
- è l’affinità per i lipidi, i farmaci molto lipofili passano più facilmente.
COEFF. di RIPARTIZIONE
La lipofilia del farmaco la misuro con il che è la misura di quanto un farmaco si
disponga in un sistema bifasico, ovvero di quanto farmaco si concentri in una fase oleosa rispetto una fase
acquosa. Rapporto di concentrazione del farmaco in soluzione oleosa rispetto alla concentrazione nella
fase acquosa.
Se il coefficiente di ripartizione è alto il farmaco è lipofilo e se è basso il farmaco è idrofilo.
Farmaci idrofili non arrivano al cervello.
legame con proteine plasmatiche
- : quando parlo di assorbimento del farmaco non devo parlare di
proteine plasmatiche, prima di legarsi il farmaco deve essere assorbito.
Un farmaco legato non attraversa le membrane, per il primo fattore ovvero avrà ingombro molecolare
notevole. Altro fattore che condiziona è il fatto che le proteine possono avere delle cariche che
respingeranno il passaggio.
TEMA LIBERO ESAME potrebbe essere l’ assorbimento farmaci = NON SCRIVERE CHE ASSORBIMENTO è
CONDIZIONATO CON il LEGAME DELLE PROTEINE PLASMATICHE, E SBAGLIATO PERCHE SE IL FARMACO
DEVE ESSERE ASSORBITO NON PUO ANCORA ESSERE LEGATO ALLE PROTEINE PLASMATICHE.
Prima il farmaco viene assorbito dopo si lega alle proteine plasmatiche !! però il legame con le proteine
plasmatiche condiziona il passaggio attraverso le membrane.
Qual è il fattore che determina il passaggio attraverso la barriera cellulare? La CONCENTRAZIONE,
quanto maggiore è l’ area di assorbimento tanto maggiore sarà il flusso per l’ unità di tempo
quanto maggiore è la lipofilia ovvero il COEFF. Di RIPARTIZIONE tanto più il farmaco sarà assorbito
se barriera epiteliale è monostratificata ci sarà un passaggio più veloce e viceversa
La diffusione è regolata dalla legge di FICK:
Flusso (molecole per unità di tempo) = (C1-C2) x Area x Coefficiente di ripartizione
Spessore
All’equilibrio un farmaco libero non è elettrolitico sarà presente in uguali concentrazioni ai due lati della
membrana.
All’equilibrio un farmaco libero con caratteristiche di elettrolita debole sarà presente in concentrazioni
differenti ai due lati della membrana in dipendenza del valore di pH nei due ambienti.
Una base in ambiente basico è neutra ma se la metto in ambiente acido si protonerà.
Per sapere se un farmaco che normalmente è un acido debole o base debole si trova in forma neutra o in
forma protonata o dissociata utilizzo la eq. HENDERSON HASSELBACH con cui saprò il rapporto tra la
forma protonata e quella non protonata di un acido e una base in funzione del pH di partenza e del pK dell’
elettrolita debole.
Aspirina è acido acetil salicilico, è quindi un acido debole, se assumo una compressa una volta nello
stomaco trova un ambiente acido, sarà presente più in forma neutra perché un acido in ambiente acido è
neutro., ci sarà solo una minima quota dissociata.
Saprò la quota di farmaco neutro attraverso l’ la eq. HENDERSON HASSELBACH
Una volta che il farmaco è dissociato non riesce più ad attraversale le membrane perché rimane carico.
Intrappolamento ionico è predisponente ad un assorbimento quasi totale dei farmaci.
VIE DI SOMMINISTRAZIONE
Uso sistemico: per ottenere livelli significativi in tutto il corpo
Uso topico: per rimanere più localizzato e risente degli effetti sistemici
Possiamo avere si effetto topico che sistemico ad esempio nella via sottocutanea .
Ex. Sono la somministrazione di insulina e anestetici locali.
Uso regionale: voglio che il farmaco arrivi nella regione mirata si usano anche le arterie è molto delicata e
poco utilizzata.
Ex. Per somministrazione mirata di antitumorali.
Via Enterale = implica la somministrazione del farmaco a livello del tratto gastroenterico
Orale (per os)
Sublinguale o buccale
Rettale
Vie paranterali = son definite cosi perché si utilizzano degli aghi per arrivare più o meno in profondità nei
tessuti Parenterali sistemiche:
Intravascolare: endovenosa (e.v.)
intraarteriosa
intracardica
intramuscolare
sottocutanea (s.c.)
intradermica
Vie d’organo = definite a seconda dell’ organo o della regione in cui sono applicate e sono la intratecale
(consente di attraversare le meningi e passare oltre la BEE e arrivare al sistema nervoso centrale)
intrarticolare (per somministrare antidolorifici a livello articolare), inalatoria (è una via sia topica che
sistemica. Topica quando dobbiamo curare una patologia a livello dell’ apparato respiratorio, sistemica
quando somministriamo gas anestetico).
Via intracavitaria = intraperitoneale, intrapleurica
Via transcutanea = farmaco applicato a livello della cute deve attraversare la struttura epidermica in
genere è topica ma vi sono delle forme sistemiche.
OCULARE,
Via transmucosale = vaginale, ecc…
La scelta della via di somministrazione del farmaco dipende da diversi fattori quali : le Caratteristiche
chimico-fisiche del farmaco, la Strategia terapeutica adottata, le Considerazioni di ordine
pratico-psicologico.
enterali
Le vie sono semplici e non necessitano di personale specializzato. Ma è soggetta a Condizioni
chimico-fisiche variabili.
Orale = vi sono numerosi fattori che influenzano l assorbimento quali:
- la superficie di assorbimento, la superficie che è predisposta in maggior misura all’ assorbimento dei
farmaci è l’ intestino tenue perché ha 220mq di superficie assorbente. Lo stomaco 1 mq, questo ci dice
perché l’ aspirina in parte viene assorbita nel duodeno.
- flusso di sangue nel sito di assorbimento, importante perché tanto più è elevato il flusso di sangue tanto
più farmaco viene portato in circolo nell’ unità di tempo, viene mantenuto il gradiente di concentrazione.
- caratteristiche chimico fisiche, se lipofilo ben assorbito se idrofilo poco assorbito o più lentamente.
- la motilità dello stomaco e transito intestinale, lo stomaco ha un comportamento bimodale, quando è
vuoto ha delle contrazioni molto forti ogni 30minuti e si apre il pirolo, quindi se somministriamo a stomaco
vuoto sappiamo che dal tempo di somministrazione al massimo passerà 30minuti prima che arrivi al
duodeno, dopo un pranzo il tempo di latenza può essere lunghissimo. Quindi per avere effetto rapido a
livello orale è più conveniente darlo a stomaco vuoto. L’ intestino è dotato di peristalsi, ci sono farmaci con
capacità di modularla. Nell’ ambito di interazioni tra farmaci se do uno che accelera la motilità e uno che
viene assorbito a livello duodenale l’ assorbimento del secondo farmaco viene ridotto.
- tipo di preparazione infatti le sospensioni han effetto più rapido rispetto alla compressa , perché nella
sospensione il principio attivo in parte è già disciolto.
- Concentrazione del farmaco nei siti d’azione e metabolismo epatico : farmaci assorbiti entrano in vena
porta, il passaggio di alcuni farmaci è letale allora il fegato li distrugge.
I farmaci vengono assorbiti a livello duodenale, entrano nella vena porta e da qui possono arrivare agli
epatociti pero per alcune classi di farmaci l’ effetto di primo passaggio è letale.
( ad esempio la morfina subisce un effetto epatico che provoca la distruzione del 70%)
SVANTAGGIO PRINCIPALE è LA DEGRADAZIONE DA PARTE DEL FEGATO detto EFFETTO di
PRIMO PASSAGIO
COMPRESSA: quando arriva allo stomaco prima vi è la disaggregazione dove la capacità di compressione
dello stomaco la frattura dopo di che c’è dissoluzione dove nei frammenti il principio attivo viene dissolto e
lo potremo assorbire.
Sublinguale= vantaggio è che il farmaco passa velocemente in vena cava superiore evita l’ effetto di primo
passaggio epatico.
Rettale= da usare nel caso il paziente vomiti per mantenere così livelli costanti di farmaco durante la notte,
da usare anche se farmaco ha sapore sgradevole. Non è utilizzabile nel caso in cui siano sostanze irritanti e
vi può essere un mancato assorbimento.
Vie parenterali = ad esempio la via intravascolare per
soluzioni, a scopo terapeutico e nutrizionale, il farmaco
viene introdotti direttamente in circolo in unico bolo o per
infusione continua (fleboclisi).
Endovenosa = vantaggio è che ho la concentrazione esatta di farmaco nel sangue è utilissima nelle
emergenze ed è anche possibile utilizzare farmaci lievemente irritanti, questo la distingue dalla
intramuscolare. Se somministro molto lentamente posso anche utilizzare soluzioni lievemente ipertoniche.
Lo svantaggio maggiore è che è difficile da bloccare, reazioni anafilattiche e reazioni da pirogeni.
Le soluzioni per uso endovenoso devono essere limpide, senza precipitati, sterili e apirogene.
I pirogeni sono sostanze di natura peptidica che derivano dalle cellule batteriche e inducono aumento della
Non praticabile con soluzioni ole ose e ipotoniche !!
temperatura. Endoarteriosa = farmaco direttamente
all’organo bersaglio.
Intramuscolare = somministra volumi
piccoli di farmaco e ha assorbimento
Utile per soluzioni acquose e
rapido.
oleose (quelle oleose sono dette
RETARD mantengono un valore costante
di farmaco nelle 24h). non è
Gli svantaggi sono che
praticabile durante la terapia con
anticoagulanti sennò si provoca la
necrosi del tessuto, eventuale
sviluppo di effetti avversi dopo
somministrazione di forme deposito non è arrestabile, dolore (per distensione e irritazione del tessuto
muscolare),lesioni nervose o vascolari (per imperizia); ascessi o necrosi (iniezione di sostanze irritanti e/o
insufficiente controllo dello stato di asepsi).
Se la formulazione è sbagliata il retard è difettoso e la dose non copre le 24h, può rilasciare tutto il
farmaco in poco tempo e l’ effetto diventa tossico.
Sedi somministrazione: dorsoglutea; ventroglutea; deltoidea; vastolaterale; rettofemorale
Sottocutanea = vantaggi sono assorbimento rapido per soluzioni acquose, lento e regolare per sospensioni,
(ex: per insulina variando la dimensione delle particelle o formando complessi con protein
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